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Almanacco. 19 novembre 1951: a Roma viene ufficialmente consegnato alla FAO il palazzo all’Aventino

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 19 novembre 1951:

Viene ufficialmente consegnato alla FAO il palazzo in viale Aventino .

Il palazzo FAO è un edificio per uffici di Roma, sito all’inizio di

viale Aventino in angolo con il viale delle Terme di Caracalla,

che ospita la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

PROGETTATO DA VITTORIO CAFIERO E MARIO RIDOLFI

Progettato da Vittorio Cafiero e Mario Ridolfi e iniziato

nel 1938 nell’area adiacente alle Terme di Caracalla,

al colle Aventino

ed al Circo Massimo, fu ultimato nel secondo dopoguerra.

Il progetto e la costruzione del palazzo vennero avviati per volere

di Benito Mussolini lungo la via dell’Impero, nella parte destinata

a collegarsi, lungo il tracciato della via Ostiense, all’EUR.
Il regime fascista lo aveva destinato a ospitare la sede del

Ministero per l’Africa Italiana: già Ministero delle Colonie, esso fu definitivamente soppresso nel 1953.

Il palazzo venne ultimato nel 1952 e destinato a sede della FAO,

Food and Agriculture Organization.

IL PALAZZO GODE DELL’EXTRATERRITORIALITA’

Il palazzo gode della extraterritorialità da quando lo Stato italiano

lo ha affittato alla FAO, organismo dell’ONU.

Il trattato tra la FAO e la Repubblica Italiana prevede l’affitto

del palazzo per la cifra simbolica di un dollaro statunitense,

da pagarsi con annualità anticipate.

Nel trattato è però indicato che l’occupazione del palazzo

non prevede l’usucapione: quindi la proprietà dell’immobile

resta in perpetuo all’Italia.

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