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Cultura

@tNicolosi torna a Latina dal 1° al 24 settembre

@tNicolosi, la rassegna organizzata presso lo storico quartiere Nicolosi a Latina, torna per il secondo anno e propone un cartellone di musica, arte, danza contemporanea, teatro di prosa e teatro di strada oltre ad una particolare attenzione a proposte dedicate ai bambini. Dal 1 al 24 settembre, nella piazzetta di Via Filippo Corridoni rimessa a nuovo, prenderanno corpo gli eventi organizzati dalle associazioni attive per il quartiere e nella città di Latina: Spazio culturale Nicolosi, Teatro Ragazzi, Lestra, Città Domani, L’angolo di Chirone hanno messo a disposizione passione e competenza grazie al sostegno della Fondazione Roma, dell’Ater e del comune di Latina.

I pezzi forti di @tNicolosi 2023

Tra i pezzi forti dell’edizione 2023 la presenza di Alessandro Bavari, tra i più importanti esponenti della Visual art mondiale, il musicista Ares Tavolazzi e l’attore Moni Ovadia. «Rispetto allo scorso anno – spiegano gli organizzatori – si è scelto di “concentrare” gli appuntamenti nel mese di settembre in ragione di due elementi: la possibilità di utilizzare spazi che saranno appena rinnovati all’interno del quartiere e la convinzione che condensare tutte le attività possa essere un segnale maggiormente incisivo e porre in maniera ancora più forte il Nicolosi come “centro” della città di Latina. @tNicolosi rappresenta un nuovo paradigma, una scelta di bellezza, cultura e sociale. Una rivoluzione silenziosa, ma non troppo».

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Cronaca

Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano

Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano. I Guardiaparco, servizio di vigilanza e polizia giudiziaria, hanno intensificato i controlli per proteggere uno dei più suggestivi gioielli naturalistici del Lazio, preso d’assalto da turisti e non solo. Bivacco e campeggio abusivo, accensione di fuochi non autorizzati e rilascio di rifiuti: il bilancio dopo ferragosto penalizza condotte illecite in favore della custodia della natura.

Blitz con 22 verbali

In un servizio di pattugliamento interforze sul lago di Martignano con i Carabinieri Forestali della stazione di Manziana, Carabinieri e Polizia Locale di Anguillara Sabazia, i Guardiaparco hanno redatto 22 verbali di accertamento amministrativo per violazioni delle norme regionali in materia di aree protette che vietano il campeggio abusivo sul territorio. Alcuni avventori hanno pure acceso fuochi mettendo a rischio incendio l’area, tagliando parti di alberi, abbandonando sul terreno anche una grande quantità di rifiuti, pescando sprovvisti di licenza e utilizzando detersivi per stoviglie direttamente nelle acque del lago.

Comportamenti illeciti

Tutti comportamenti illeciti e assolutamente contrari alla conservazione ambientale di un sito unico come lo specchio d’acqua di Martignano, ricca di avifauna selvatica, il più importante d’Italia per lo svernamento del fistione turco (Netta rufina), un’anatra bellissima e particolarmente rara. Non solo, perché per rimuovere l’enorme mole di immondizia, è stato necessario l’intervento di una ditta specializzata nella raccolta. «Molto spesso – il commento dal Parco – le persone sanzionate non si rendono conto del disturbo ambientale prodotto. A volte fanno uso di alcolici e droghe come dimostrano i tanti sequestri di sostanze stupefacenti effettuati nel corso degli anni dalle forze dell’ordine».

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Economia

Solo 1 peperoncino su 3 è Made in Italy

Solo 1 peperoncino su 3 è Made in Italy mentre il resto è importato dall’estero, per un totale di quasi 3,4 milioni di chili nell’ultimo anno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che partecipa alla Fiera mondiale del peperoncino a Rieti, sulla base dei dati Istat e Crea. Il crescente apprezzamento dei consumatori e l’attenzione ai superfood, dei quali il peperoncino è uno dei campioni, offrono spazio allo sviluppo delle produzioni nazionali, soprattutto a fronte di un import che soddisfa i 2/3 del consumo nazionale e che è aumentato del +56% in dieci anni in particolare da India, Cina, Messico ed Egitto, Paesi che non applicano gli stessi controlli e criteri di sicurezza alimentare delle produzioni Made in Italy.

In Italia coltivazione non solo al Sud

In Italia la coltivazione del peperoncino è diffusa su tutto il territorio da Nord a Sud, sia a livello professionale che hobbistico, con appassionati che si scambiano semi di varietà rare e gareggiano sul filo dei gradi di piccante. Si tratta di una spezia presente, in produzioni estensive, soprattutto in Calabria, dove è una componente fondamentale di molti cibi tipici, a partire dalla ‘Nduja, ma anche in Lazio, Basilicata, Campania e Abruzzo. Il peperoncino è il frutto di una pianta erbacea delle Solanacee, dalla cui essiccazione si ottiene una spezia usatissima e inconfondibile. La capsaicina, alcaloide responsabile del sapore piccante, si concentra soprattutto nella parte interna che contiene i semi.

Semina tra marzo e maggio

Il periodo in cui normalmente vengono seminati i peperoncini va da marzo a maggio, mentre la raccolta inizia ad agosto e termina a novembre. I benefici del peperoncino derivano da un mix di sostanze antiossidanti presenti al suo interno: vitamina C, carotenoidi, polifenoli. Il peperoncino fa parte della tradizione agroalimentare nazionale e della dieta Mediterranea, grazie alle sue proprietà organolettiche, ma anche protettive per l’apparato cardio circolatorio. Secondo diversi studi pubblicati, il peperoncino avrebbe un’azione antibatterica e vasodilatatoria, contribuendo a tenere sotto controllo i valori del colesterolo e della pressione sanguigna.

Contributo alle diete dimagranti

Sulla base delle conclusioni di una ricerca pubblicata nel 2017 sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition, il peperoncino darebbe anche un contributo nelle diete dimagranti grazie al suo potenziale effetto positivo sul metabolismo. Nella tradizione popolare il peperoncino è da sempre considerato una specie di afrodisiaco naturale utile in ogni occasione.

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Scienza

TOI-1853b il pianeta scoperto grazie all’Università di Tor Vergata

TOI-1853b è il pianeta scoperto grazie all’Università di Tor Vergata. Pianeta estremamente peculiare: ogni 30 ore compie un giro completo intorno alla sua stella, ha un raggio comparabile con quello di Nettuno (3,5 raggi terrestri, da cui il nome) ma una massa di circa quattro volte più grande. Ciò gli conferisce il primato della densità più elevata fra gli esopianeti nettuniani noti ad oggi (circa 10 g/cm3, il doppio della densità della Terra).

TOI-1853b nella costellazione di Boote

Distante 545 anni luce da noi, TOI-1853b si trova nella costellazione di Boote e la sua scoperta, pubblicata oggi su Nature, è stata realizzata da un team internazionale di ricercatori, guidato da Luca Naponiello, 31 anni, dottorando in Astrofisica all’università di Roma Tor Vergata e primo autore del lavoro. Diversi ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno dato un contributo di fondamentale importanza allo studio. TOI-1853b si trova nel cosiddetto ‘deserto dei Nettuniani’, una regione vicina alle stelle in cui non si trovano pianeti delle dimensioni di Nettuno: ricevendo una forte irradiazione dalla stella, questi pianeti non possono trattenere le loro atmosfere gassose che evaporano, lasciando così esposto un nucleo solido di dimensioni molto inferiori a quelle di Nettuno.

Luca Naponiello

«In base alle teorie di formazione ed evoluzione planetaria, non ci si aspettava che potesse esistere un pianeta simile e così vicino alla sua stella», commenta Naponiello. «È un pianeta con densità troppo elevata per essere un classico pianeta di tipo nettuniano e, di conseguenza, deve essere estremamente ricco di elementi pesanti». La sua presenza nel ‘deserto dei Nettuniani’ è, dunque, un ulteriore mistero da chiarire. Non si conosce esattamente la sua composizione. Naponiello aggiunge: «Ci aspettiamo che TOI-1853b sia prevalentemente roccioso e circondato da un piccolo inviluppo gassoso di idrogeno ed elio che costituisce al più l’1% della massa del pianeta.

Ipotesi affascinante su TOI-1853b

Oppure, un’altra ipotesi molto affascinante è che possa essere composto per metà da rocce e per metà da ghiaccio di acqua. Data l’elevata temperatura del pianeta (circa 1500 gradi Kelvin), in questo secondo caso TOI-1853b potrebbe avere un’atmosfera ricca di vapore acqueo». In alternativa allo scenario delle collisioni planetarie, secondo i ricercatori il pianeta potrebbe essere stato inizialmente un gigante gassoso come Giove o più massiccio, e avrebbe assunto un’orbita molto ellittica in seguito a instabilità dinamiche dovute ad interazioni gravitazionali con altri pianeti. Questo lo avrebbe portato a compiere dei passaggi molto ravvicinati alla sua stella, che gli avrebbero fatto perdere i suoi strati atmosferici esterni e avrebbero, allo stesso tempo, circolarizzato e stabilizzato la sua orbita alla distanza attuale dalla sua stella.

Difficile distinguere lo scenario

«Al momento, non riusciamo a distinguere quale dei due scenari di formazione sia quello più plausibile, ma continueremo ad osservare questo pianeta per capirlo. Non possiamo neanche escludere che studi teorici successivi, a partire da questa eccezionale scoperta, possano portare a nuovi modelli di formazione per i pianeti nettuniani molto massicci», commenta Aldo Bonomo, ricercatore presso l’INAF Torino e co-autore dell’articolo.

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Cronaca

Afferrata con violenza per strapparle le catenine: due arresti ad Anzio

Afferrata con violenza al collo per strapparle 2 catenine. La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Velletri, identifica i 2 presunti autori e da esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale veliterno. È successo ad Anzio pochi giorni fa: una donna, poco prima delle dieci di mattina, mentre passeggiava, è stata aggredita da 2 persone, un uomo ed una donna che, nel tentativo poi riuscito di strapparle dal collo 2 catenine d’oro, l’hanno fatta cadere a terra. Gli autori del gesto criminale, subito dopo, sono fuggiti con una vecchia utilitaria.

Vittima al pronto soccorso

La vittima è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini, condotte fin da subito dagli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno e coordinate dai PM della Procura di Velletri, hanno permesso di individuare dapprima l’auto e subito dopo i 2 sospettati. Dopo aver svolto una serie di accertamenti la Procura, con gli elementi acquisiti, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di una misura cautelare a carico degli indagati, ovvero un uomo di origini albanesi di 39 anni ed una donna italiana di 34. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Anzio/Nettuno a notificare l’ordinanza che impone ai 2 gli arresti domiciliari perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, dei reati di rapina e lesioni personali. Gli stessi si trovavano già agli arresti domiciliari per un altro procedimento aperto presso il Tribunale di Latina.

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Ambiente

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio, dove quello di Bracciano torna sotto la soglia critica di -m.1 sullo zero idrometrico, mentre quello di Nemi è addirittura oltre 10 centimetri più basso rispetto al già insufficiente 2022. Buona, invece, è la condizione dei fiumi con Tevere, Aniene e Fiora sopra media. Su Roma fino ad oggi sono caduti 585 millimetri di pioggia, quando in tutto lo scorso anno se ne erano calcolati appena mm. 459. Continuano, invece, ad essere siccitose, le zone della Maremma laziale e del litorale a Nord di Roma: il territorio di Cerveteri, che già nel 2022 si era contraddistinto per essere una delle zone meno piovose d’Italia, pare stia seguendo la stessa scia; infatti, la pioggia registrata da gennaio è appena 129 millimetri, cioè un valore non così diverso dai mm.114 registrati a fine agosto dello scorso anno.

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Salute

Punture di insetti: dal Bambino Gesù come prevenire lo shock anafilattico

Punture di insetti: dal Bambino Gesù come prevenire lo shock anafilattico. I mesi estivi e quelli autunnali sono i periodi dell’anno più rischiosi per quanto riguarda le punture di insetti con pungiglioni: vespe, calabroni, bombi e api. Le loro punture possono portare anche allo shock anafilattico e al decesso nei soggetti allergici, come testimoniano purtroppo i più recenti fatti di cronaca.

Prevenire shock da punture

«Grazie all’immunoterapia desensibilizzante è possibile prevenire lo shock anafilattico e quindi anche i decessi legati alle punture di insetti» spiega il professor Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù. Presso l’Ospedale della Santa Sede è possibile sottoporsi alla procedura desensibilizzante dedicata ai bambini e ai ragazzi con diagnosi di allergia grave al veleno di questi insetti. È importante riuscire a distinguere una reazione normale da una reazione allergica.

Insetti con pungiglione

Diversi insetti con pungiglione quando pungono iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e prurito. Si tratta di reazioni del tutto normali se localizzate nella sede della puntura e se limitate nell’estensione, nella gravità e nella durata. Si parla invece di allergia al veleno degli insetti quando la reazione locale è eccessiva: troppo estesa, grave e duratura. In qualche caso viene interessata gran parte di un braccio o di una gamba, il rigonfiamento raggiunge un picco massimo entro le 48 ore e può durare fino a 7-10 giorni. A volte si presentano anche febbre, spossatezza e nausea.

Punture di imenotteri

Le punture di imenotteri scatenano reazioni allergiche in circa 2 persone su 100. Fortunatamente, tra i bambini il fenomeno è molto meno frequente che negli adulti. Tuttavia, proprio a causa del veleno di insetti, ogni anno in Italia muoiono da 5 a 20 persone (tra adulti e bambini). Da gennaio dello scorso anno a luglio di quest’anno il pronto scorso dell’Ospedale ha registrato 625 accessi per punture di insetti con pungiglione: 386 nel 2022 e 239 nei primi 7 mesi del 2023. In caso di puntura di insetto, è importante rimuovere immediatamente (entro 20 secondi) il pungiglione, se è visibile, con un movimento secco e rapido (usando le unghie o le pinzette).

In 20 secondi veleno nel corpo

Trascorsi i primi 20 secondi l’operazione risulterà meno utile perché tutto il veleno sarà stato ormai liberato nel corpo. Dopo la puntura è consigliabile applicare nella zona colpita qualcosa di freddo (ghiaccio, impacchi freddi) ed eventualmente un analgesico (farmaco per calmare il dolore). È anche possibile somministrare un antistaminico per bocca e applicare localmente una pomata cortisonica. Il medico, se necessario, prescriverà una terapia antinfiammatoria a base di cortisone per bocca per 3-7 giorni. In caso di sospetta reazione allergica è fondamentale rivolgersi prima possibile al medico o al pronto soccorso.

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Economia

L’estate dei rincari, che non sono finiti

L’estate dei rincari, quella che volge al termine. Ai prezzi alti riscontrati nei luoghi di villeggiatura, soprattutto quelli di mare tra aumenti di hotel e stabilimenti balneari, si accompagnano quelli del carburante. Una situazione monitorata dall’associazione Codici, che torna a lanciare l’allarme per via delle conseguenze che stanno subendo i consumatori, che potrebbe diventare ancora più pesanti nei prossimi mesi.

Estate di vacanze con prezzi alle stelle

«Viaggiare in auto sta diventando sempre più costoso – osserva Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e lo sa bene chi in questi giorni si è rimesso al volante per tornare a casa dalle vacanze. Parliamo di vacanze già di per sé care, nonostante un contesto generale che avrebbe dovuto indurre a ben altre politiche». L’ultimo aggiornamento sui prezzi di benzina e diesel fa registrare l’ennesimo aumento. «Dopo i rialzi stabiliti dagli operatori – dichiara Giacomelli – le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa hanno fatto registrare un incremento».

Benzina oltre i 2 euro al servito

Stando alle ultime rilevazioni ed elaborazioni, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è 1,955 euro/litro e per il diesel è 1,858 euro/litro. Il prezzo medio per la benzina in modalità servito, invece, è di 2,092 euro/litro e per il diesel di 1,996 euro/litro. «La situazione è diventata ormai insostenibile – afferma Giacomelli – e lo diciamo perché gli aumenti non seguono una logica di mercato. I numeri dicono che è in atto una speculazione, molto preoccupante perché rischia di danneggiare due volte i consumatori. Il caro carburante non significa solo pagare di più per fare rifornimento, ma anche andare incontro ad aumenti, ad esempio, sui generi alimentari, perché il trasporto merci è coinvolto ovviamente in questa situazione. Come sempre accade, a rimetterci alla fine è il consumatore. Bisogna intervenire in maniera decisa e rapida, quanto sta accadendo non è più tollerabile».

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Politica

Regione Lazio contro il granchio blu

Regione Lazio contro il granchio blu. Ieri pomeriggio, presso la sala riunioni dell’assessorato al Bilancio, all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Lazio la riunione, convocata dall’assessore Giancarlo Righini, finalizzata all’attuazione di politiche di contrasto alla diffusione del granchio blu “Callinectes sapidus”. Durante l’incontro, al quale hanno preso parte le associazioni, le cooperative e i sindacati del settore pesca, affrontate tutte le problematiche causate dal proliferare del granchio blu nelle coste del territorio e in particolare nelle zone del litorale centro nord e nelle zone lacuali interne.

Emergenza per la Regione

«Questo incontro – ha dichiarato l’assessore Righini – nasce con l’obiettivo di fare il punto sull’emergenza granchio blu prima dell’incontro di domani al Ministero con il sottosegretario La Pietra durante il quale porteremo delle proposte per arginare questa emergenza. Prima fra tutte è nostra intenzione chiedere l’autorizzazione della pesca a strascico, in via straordinaria e per pochi giorni, sotto le tre miglia. In questo modo sarà possibile fare un “censimento” della vera consistenza del problema. Il grido d’allarme che ci arriva ogni giorno dai pescatori, infatti, non ci può lasciare indifferenti anche perché il granchio blu sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tante nostre eccellenze marine a partire dalla tellina.

Granchio blu diventi risorsa

È nostra intenzione inoltre – continua l’assessore – fare in modo che il granchio blu diventi presto una “risorsa” in termini commerciali. È stato già evidenziato, infatti, che si tratta di un prodotto di ottima qualità e dalle importanti capacità nutrizionali. Ed è per questo che introdurremo tutti gli strumenti necessari per accelerare la possibilità di poter mettere a disposizione dei consumatori questo prodotto che potrebbe portare benefici anche dal punto di vista farmaceutico e della salvaguardia dell’ecosistema. Desidero ringraziare – conclude l’assessore – tutti i rappresenti della categoria pesca intervenuti oggi che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità nel voler trovare insieme le giuste soluzioni per arginare un fenomeno che sta creando notevoli disagi a tutto il mondo della pesca».

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Cronaca

Controlli interforze a Ostia dalle prime ore dell’alba

Controlli interforze a Ostia dalle prime ore dell’alba, coordinati dalla Questura di Roma, per il ripristino della legalità. Circa 500 gli uomini impiegati per effettuare perquisizioni in numerose abitazioni di via Marino Fasan e nelle vie limitrofe. Le immagini in allegato.