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Afferrata con violenza per strapparle le catenine: due arresti ad Anzio

Afferrata con violenza al collo per strapparle 2 catenine. La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Velletri, identifica i 2 presunti autori e da esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale veliterno. È successo ad Anzio pochi giorni fa: una donna, poco prima delle dieci di mattina, mentre passeggiava, è stata aggredita da 2 persone, un uomo ed una donna che, nel tentativo poi riuscito di strapparle dal collo 2 catenine d’oro, l’hanno fatta cadere a terra. Gli autori del gesto criminale, subito dopo, sono fuggiti con una vecchia utilitaria.

Vittima al pronto soccorso

La vittima è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini, condotte fin da subito dagli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno e coordinate dai PM della Procura di Velletri, hanno permesso di individuare dapprima l’auto e subito dopo i 2 sospettati. Dopo aver svolto una serie di accertamenti la Procura, con gli elementi acquisiti, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di una misura cautelare a carico degli indagati, ovvero un uomo di origini albanesi di 39 anni ed una donna italiana di 34. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Anzio/Nettuno a notificare l’ordinanza che impone ai 2 gli arresti domiciliari perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, dei reati di rapina e lesioni personali. Gli stessi si trovavano già agli arresti domiciliari per un altro procedimento aperto presso il Tribunale di Latina.

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Rapina impropria ad un’anziana: due arresti alla Stazione Tiburtina

Rapina impropria e lesioni nei confronti di un’anziana. Gli agenti del VII Distretto San Giovanni hanno arrestato due italiani di 35 e 26 anni di origini partenopee presso la Stazione Tiburtina. I poliziotti durante il consueto controllo del territorio, atto alla prevenzione e repressione di reati predatori e nell’ambito di indagini finalizzate anche al contrasto delle truffe ai danni di anziani, nel monitorare l’autostrada A1 Roma/Napoli in entrata su Roma, hanno notato un’autovettura Jeep Renegade con a bordo due giovani, che, in base agli elementi in possesso, potevano essere ricondotti agli autori di truffe ai danni di anziani.

Rapina in corso in via Prenestina

Seguita dai poliziotti, l’autovettura ha raggiunto vari quartieri della capitale, transitando anche per il centro, effettuando delle soste intermedie della durata variabile dai 15 ai 45 minuti in parcheggi a bordo strada, fin quando gli agenti hanno notato uno dei due uomini uscire frettolosamente dal portone di uno stabile di Via Prenestina e tentare di salire a bordo della Jeep ma, inaspettatamente, un parente della vittima ha iniziato ad urlare contro di loro. Gli agenti sono quindi prontamente intervenuti. Uno di loro ha cercato di bloccare l’auto tentando di aprire lo sportello lato guidatore della Jeep per bloccare il 35enne autista ma quest’ultimo, incurante della presenza del poliziotto, è partito bruscamente riprendendo la marcia a forte velocità mettendo a rischio l’incolumità dello stesso che nell’occorso ha riportato lesioni guaribili in 5 giorni.

Inseguimento fino a Stazione Tiburtina

Gli agenti, messisi all’inseguimento dei due complici e ipotizzando che gli stessi potessero allontanarsi da Roma utilizzando un diverso mezzo di trasporto, si sono recati immediatamente presso la Stazione ferroviaria di Roma-Tiburtina e sono riusciti a individuare e bloccare i due autori della rapina mentre si accingevano a salire a bordo di un treno diretto a Napoli. All’esito della perquisizione i poliziotti hanno rinvenuto indosso al 26enne un sacchetto di plastica contente un fazzoletto arrotolato con dentro vari monili in oro e alcune monete che risultavano provenire dall’abitazione dell’anziana donna vittima di truffa poco prima perpetrata da parte degli stessi, che avevano adottato l’ormai collaudata tecnica del finto nipote.

Rinvenuta l’autovettura

Nello stesso tempo, in un piccolo parcheggio sito in Via Tufo, alle spalle della Stazione FS Roma-Tiburtina e a poca distanza del luogo del reato, gli agenti hanno rinvenuto l’autovettura. I due uomini sono stati arrestati e, a seguito di convalida da parte della A.G., per il 35enne è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari e per il 26enne la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

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Furto e tentata rapina: quattro arresti della Polizia

Furto e tentata rapina: quattro arresti della Polizia in tre diverse operazioni tra Tor Carbone, Romanina e viale America. Gli investigatori dell’VIII Distretto Tor Carbone hanno arrestato un uomo di 43 anni e una donna di 41, entrambi peruviani, poiché gravemente indiziati di furto aggravato in concorso. I poliziotti, transitando in via Giustiniano Imperatore, hanno notato i due uscire da un negozio di abbigliamento con al seguito due grandi borse. A questo punto, insospettitisi, hanno fermato le due persone, trovando all’interno delle borse che erano dotate di “schermatura” per eludere le barriere antitaccheggio, numerosi capi di abbigliamento ancora muniti di etichetta e placca antitaccheggio appunto.

Restituito il “malloppo” del furto

Presi contatti con il personale dell’esercizio commerciale si è accertata la mancanza dei capi presenti nelle borse. Alla fine degli accertamenti i poliziotti li hanno arrestati. Gli agenti del commissariato Romanina, invece, sono intervenuti in via Marco Fulvio Nobiliore a seguito di una spaccata. Entrati all’interno del negozio, gli agenti hanno trovato un uomo di 22 anni del Marocco che, approfittando della situazione, si era introdotto nell’esercizio commerciale asportando merce per 300 euro. Alla fine degli accertamenti il ragazzo è stato arrestato perché gravemente indiziato di furto.

21enne arrestato per tentata rapina

Infine i poliziotti del IX Distretto Esposizione hanno arrestato un 21enne gravemente indiziato del reato di tentata rapina in concorso con un minore e altre due persone rimaste ignote. Questi, dopo aver avvicinato le vittime che si trovavano in viale America, le hanno invitate a seguirli in un parco pubblico dove hanno intimato loro di consegnargli tutto ciò che avevano, aggredendoli con schiaffi e con un pugno al volto. La donna che era in compagnia dei malfattori, a seguito di ciò, ha iniziato a gridare facendo desistere il gruppo. Grazie alla precisa descrizione degli aggressori da parte delle vittime e al riconoscimento fotografico del 21enne e del minore, si è proceduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maggiorenne.

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Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri

Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma. In manette un 52 enne e un 33enne romani che, in concorso tra loro, sono gravemente indiziati di riciclaggio, ricettazione e di essere gli autori di ben sette rapine consumate, compiute tra il gennaio del 2022 e il marzo 2022, ai danni di varie catene di supermercati presenti nella Capitale. L’attività investigativa dei Carabinieri, si è concentrata acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, l’acquisizione e l’analisi del traffico telefonico degli indagati, riconoscimenti fotografici da parte delle vittime e le indagini tecniche, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due.

I colpi dei due rapinatori

I colpi: il 6 e il 18 gennaio 2022 presso il Supermercato Gros sito in Via Prenestina, utilizzando una moto rubata con una targa asportata da un altro mezzo; il 23 gennaio 2022 presso il Supermercato Coop di Via Alessi, utilizzando una moto rubata; il 15 e il 22 febbraio 2022 presso il Supermercato Todis di Via Lusitania; il 1 e il 15 marzo 2022, presso il Supermercato Tigre Amico di Via Castelnuovo. Il modus operandi era sempre lo stesso: arrivavano in moto due persone davanti all’esercizio commerciale, travisati con mascherine e casco; uno rimaneva fuori, l’altro entrava e sotto la minaccia di una pistola, poi risultata un giocattolo, perfetta replica di una Bruni calibro 8, priva del tappo rosso, chiedevano l’incasso ai dipendenti, per poi scappare.

Supporto dei colleghi di Avezzano

I Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, con il supporto, nelle fasi esecutive, dei colleghi della Compagnia di Avezzano, hanno rintracciato e raggiunto il 52enne presso l’abitazione dove era domiciliato e lo hanno condotto in carcere nella stessa cittadina in provincia dell’Aquila, mentre al 33enne l’ordinanza è stata notificata nella Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, dove era già recluso.

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Due rapine sventate per cinque arresti della Polizia

Due rapine sventate per cinque arresti della Polizia. Stava raggiungendo la propria abitazione a piedi all’una di notte, in zona Tuscolano, quando è stato avvicinato da 3 uomini a bordo di un’autovettura. Da questa sono scesi in 2 e, minacciato il ragazzo con un punteruolo, si sono fatti consegnare il suo cellulare. Quando hanno ottenuto ciò che avevano chiesto, lo hanno comunque aggredito dandogli un calcio sulla caviglia.

Chiamata all’112

Spaventata, la vittima è corsa via trovando rifugio in un bar ancora aperto da dove ha chiamato l’112, Numero Unico Emergenza. Immediatamente sono accorse le pattuglie dei commissariati Tuscolano, Appio e della Sezione Volanti che, ricevute le descrizioni dell’auto e degli indagati, si sono messe subito sulle loro tracce. I poliziotti poco dopo hanno intercettato l’utilitaria ed i suoi occupanti, i quali, capito di essere stati ormai scoperti, hanno cercato di disfarsi del telefonino poco prima sottratto, gettandolo dal finestrino.

Tre arresti per rapina aggravata

Nella loro auto è stato trovato il punteruolo utilizzato per commettere il reato. I 3 uomini, di 51, 28 e 23 anni, tutti italiani, sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso, lesioni e danneggiamento. Il ragazzo, a cui è stato restituito il cellulare danneggiato, è stato refertato con 5 giorni di prognosi. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, la convalida dell’operato della polizia giudiziaria.

Intervento in via Ostiense

Sono stati invece gli investigatori dell’VIII Distretto Tor Carbone ad arrestare 2 cittadini di origine marocchina, di 45 e 33 anni, in quanto gravemente indiziati del reato di tentata rapina in concorso. I 2, armati con cocci di bottiglia, nella tarda serata avevano minacciato e colpito in testa il titolare di un bar, in Via Ostiense, cercando di farsi consegnare l’incasso ma, grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, non erano riusciti a portare a termine l’intento criminoso; la vittima è stata portata in ospedale per le cure del caso. Anche in questo caso la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Gip la convalida degli arresti.

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Rapinatore arrestato a Guidonia dai Carabinieri

Rapinatore arrestato a Guidonia Montecelio dai Carabinieri, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone l’applicazione della custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di un 33enne italiano, giostraio già noto alle forze dell’ordine. È sospettato di aver compiuto due rapine tra Guidonia e San Cesareo, lo scorso settembre 2022, ai danni rispettivamente di un cittadino straniero e di una donna italiana. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia e quelli della Stazione di San Cesareo hanno messo in atto un immediato sforzo investigativo e, unendo le risultanze delle rispettive indagini, hanno accertato l’utilizzo in entrambi i casi della stessa autovettura. L’attenta analisi delle immagini della videosorveglianza nei comuni e le testimonianze raccolte hanno poi ristretto il cerchio attorno al 33enne. Sabato scorso i Carabinieri di Guidonia lo hanno arrestato e sottoposto in regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Rapina alla Stazione Tiburtina: in manette 22enne tunisino

Rapina alla Stazione Tiburtina: in manette 22enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Nomentana. Ieri sera, i militari sono intervenuti in piazzale della Stazione Tiburtina su segnalazione di un 55enne italiano che riferiva di essere stato avvicinato da un giovane, a lui sconosciuto, che dopo averlo colpito con un pugno al volto, si è impossessato del suo zaino e si è dato alla fuga. I Carabinieri, grazie alla descrizione fornita dalla vittima, hanno ritracciato e bloccato il 22enne ancora in possesso dello zaino derubato. La refurtiva è stata riconsegnata al 55enne che, nel frattempo, è stato da personale del 118 al Policlinico “Umberto I°” per le cure del caso. Arresto convalidato con il Giudice che ha disposto per il giovane tunisino la custodia cautelare in carcere.

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Due persone arrestate per rapina aggravata a Roma

Due persone arrestate per rapina aggravata a Roma, grazie all’intensificazione dei controlli del territorio da parte degli uomini dei Distretti, dei Commissariati e della Sezione Volanti e dagli agenti della Squadra Mobile, disposta dal Questore. Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso gli agenti della Sezione Volanti e del II Distretto Salario Parioli, prontamente intervenuti in seguito ad una segnalazione di rapina ai danni di una coppia di adolescenti all’interno del parco di Villa Borghese, hanno arrestato un tunisino ed un egiziano, rispettivamente di 18 e 21 anni.

Aggrediti alle spalle da due persone mentre erano seduti in panchina

Le vittime hanno raccontato ai poliziotti che poco prima, mentre erano sedute su una panchina, erano state aggredite alle spalle dagli indagati e che uno di loro, armato di coltello, aveva ferito alla mano il ragazzo, gli aveva preso il cellulare e, sempre minacciandolo con l’arma, si era fatto consegnare tutti i soldi che i 2 avevano, per un totale di 40 euro, prima di scappare in direzione di Piazza del Popolo.

Pattuglie sulle tracce degli aggressori

Acquisite le dettagliate descrizioni degli autori del reato, le pattuglie si sono immediatamente messe sulle loro tracce scovandoli e bloccandoli poco dopo: addosso avevano ancora il telefono, il denaro, il coltello con lama lunga 10 centimetri ed una carta di debito non a loro intestata, e sono stati così arrestati per rapina aggravata. La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, la convalida dell’operato della polizia giudiziaria e l’applicazione, nei confronti di entrambi, della misura cautelare della custodia in carcere.

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Rapinatori rintracciati e in manette

Rapinatori rintracciati e in manette. Il 26 dicembre scorso, i poliziotti erano intervenuti in via Gioberti, a seguito di segnalazione di una rapina a danno di un passante. Contattata immediatamente la vittima, un uomo indiano di 42 anni, aveva raccontato di essere stato avvicinato da due uomini nord africani che, con uno stratagemma, avevano cercato di sfilargli il portafogli contenente 570 euro e la carta bancoposta. Accortosi di quanto stava accadendo, l’uomo aveva tentato di sfuggire ai malintenzionati che, dopo averlo fatto cadere a terra lo avevano picchiato, colpendolo con pugni sul volto. Impossessatisi della refurtiva, i due erano riusciti a fuggire dal luogo della rapina, facendo perdere le proprie tracce.

Rapinatori rintracciati dopo le indagini

A seguito delle immediate e scrupolose indagini e all’estrapolazione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i poliziotti il 9 gennaio scorso, sono riusciti a rintracciare i rapinatori. Sottoposti a Fermo di P.G., dopo la convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari di Roma, il 20enne è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia cautelare in carcere, mentre per il 19enne è stata disposta la misura del divieto di dimora nel comune di Roma. Gli agenti del Commissariato Prati a seguito di segnalazione di una rapina all’interno di un’attività commerciale in Piazza dell’Unità, sono intervenuti immediatamente nell’esercizio segnalato dove hanno trovato il responsabile dello stesso che aveva bloccato un 41enne georgiano.

Altra rapina in Piazza dell’Unità

Stando al racconto del richiedente, quest’ultimo avrebbe aperto il registratore di cassa sito al piano superiore del negozio, mentre un altro soggetto avrebbe provato a distrarlo. Sentito il rumore d’apertura del cassetto del registratore di cassa, la vittima notava che il georgiano si stava dirigendo verso l’uscita per guadagnarsi la fuga. Bloccato dagli agenti intervenuti, l’uomo è stato arrestato in quanto gravemente indiziato del reato di tentata rapina in concorso con un altro soggetto riuscito però a fuggire. Gli uomini del XII Distretto Aurelio hanno invece arrestato un 47enne di origini partenopee perché gravemente indiziato del reato di truffa.

Truffa con Rolex falso

La vittima si è presentata presso gli uffici del Distretto di P.S. riferendo di aver pubblicato un annuncio di vendita di un orologio Rolex del valore di 12.500 euro e di essere stato contattato sul sito di compravendita da un uomo dichiaratosi interessato all’acquisto ma che aveva destato dei sospetti in capo al venditore. Infatti, alla richiesta di quest’ultimo di volere ottenere il pagamento con bonifico istantaneo al momento della consegna dell’oggetto, l’apparente acquirente riferiva che il proprio conto corrente non permetteva quel tipo di pagamento per un simile importo e proponeva di far emettere dal proprio Istituto di Credito un assegno circolare, impegnandosi a consegnarglielo all’atto della consegna dell’oggetto.

Trappola al truffatore

I due si erano perciò dati appuntamento presso la filiale ove però ad attendere l’uomo vi erano gli agenti del Distretto Aurelio che, a seguito di perquisizione personale, rinvenivano una carta d’identità ed un assegno circolare risultati essere entrambi falsi.

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Quattro arresti a Roma per reati contro il patrimonio

Quattro arresti della Polizia in poche ore per reati contro il patrimonio, in diverse zone della Capitale. Gli agenti dell’XI Distretto San Paolo hanno fermato un romano di 40 anni gravemente indiziato di rapina aggravata nei confronti di un gestore di un minimarket, minacciato con un coltello affinché consegnasse il denaro. L’uomo è riuscito a impossessarsi del registratore di cassa per poi allontanarsi a bordo di un motoveicolo, ma è stato immediatamente rintracciato e bloccato dagli agenti. A seguito di convalida per lo stesso disposta l’associazione in carcere.

Rapina aggravata a Porta Maggiore

Un 50enne italiano, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata, è stato arrestato invece dagli uomini del V Distretto Prenestino e del Commissariato di Porta Maggiore. L’uomo, dopo essersi introdotto all’interno di un esercizio commerciale aveva preteso, minacciando la cassiera, il contenuto della cassa, per poi allontanarsi con 80 euro in contanti. Individuato dagli agenti, anche in questo caso riconosciuto grazie alle telecamere di videosorveglianza, dopo la convalida dell’arresto, richiesta dalla locale Procura, per lui disposta la custodia cautelare in carcere.

Rapina fallita in un forno di via Taigi

Ha 32 anni, invece, l’uomo arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Colombo che, nel tentativo di commettere una rapina all’interno di un forno di via Taigi, ha minacciato con una pinza da elettricista i dipendenti. Dopo una breve colluttazione questi ultimi sono riusciti a farlo allontanare. Grazie alle descrizioni dettagliate, gli agenti lo hanno immediatamente intercettato e arrestato. A seguito di condanna, applicata la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento di 600 euro di multa.

Ultimo dei quattro arresti a Ostia

Inoltre, ad Ostia, gli agenti del X Distretto, durante servizi mirati al contrasto e repressione dei furti su autovettura, hanno sorpreso in flagranza, una romana di 47 anni, con precedenti di polizia, in piazza Baroni, in possesso del “kit” utilizzato solitamente per sfondare i vetri delle auto parcheggiate. La donna è stata trovata in procinto di riporre alcuni oggetti che aveva tra le mani, all’interno di alcune buste. L’auto oggetto del furto invece, presentava entrambi i finestrini anteriore e posteriore infranti mentre, l’interno dell’abitacolo era completamente a soqquadro. Arrestata, dopo la convalida, la donna è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla PG. Ad ogni modo, tutti gli indagati che rientrano nella fase del procedimento delle indagini preliminari sono da ritenere presunti innocenti, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.