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Rapinatori di farmacia in manette ad Anzio

Rapinatori di farmacia in manette ad Anzio. L’indagine è iniziata il 9 agosto scorso in seguito ad una rapina in una farmacia. Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri, sono giunti all’identificazione degli indagati grazie ad una serie di testimonianze, alle riprese delle videosorveglianze e soprattutto sfruttando la loro esperienza e conoscenza del territorio. Gli elementi acquisiti, compresi gli abiti sequestrati in fase di indagine e verosimilmente indossati dai sospettati durante il fatto criminale, hanno permesso alla Procura di chiedere ed ottenere dal GIP una misura cautelare a carico di 2 cittadini italiani, un 57enne e un 45enne, gravemente indiziati del reato di rapina in concorso. Sono stati gli stessi poliziotti di Viale Antium ad eseguire la misura e condurre i 2 uomini in carcere a disposizione della Magistratura.

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Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri

Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma. In manette un 52 enne e un 33enne romani che, in concorso tra loro, sono gravemente indiziati di riciclaggio, ricettazione e di essere gli autori di ben sette rapine consumate, compiute tra il gennaio del 2022 e il marzo 2022, ai danni di varie catene di supermercati presenti nella Capitale. L’attività investigativa dei Carabinieri, si è concentrata acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, l’acquisizione e l’analisi del traffico telefonico degli indagati, riconoscimenti fotografici da parte delle vittime e le indagini tecniche, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due.

I colpi dei due rapinatori

I colpi: il 6 e il 18 gennaio 2022 presso il Supermercato Gros sito in Via Prenestina, utilizzando una moto rubata con una targa asportata da un altro mezzo; il 23 gennaio 2022 presso il Supermercato Coop di Via Alessi, utilizzando una moto rubata; il 15 e il 22 febbraio 2022 presso il Supermercato Todis di Via Lusitania; il 1 e il 15 marzo 2022, presso il Supermercato Tigre Amico di Via Castelnuovo. Il modus operandi era sempre lo stesso: arrivavano in moto due persone davanti all’esercizio commerciale, travisati con mascherine e casco; uno rimaneva fuori, l’altro entrava e sotto la minaccia di una pistola, poi risultata un giocattolo, perfetta replica di una Bruni calibro 8, priva del tappo rosso, chiedevano l’incasso ai dipendenti, per poi scappare.

Supporto dei colleghi di Avezzano

I Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, con il supporto, nelle fasi esecutive, dei colleghi della Compagnia di Avezzano, hanno rintracciato e raggiunto il 52enne presso l’abitazione dove era domiciliato e lo hanno condotto in carcere nella stessa cittadina in provincia dell’Aquila, mentre al 33enne l’ordinanza è stata notificata nella Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, dove era già recluso.

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Tre rapinatori arrestati dai Carabinieri di Piazza Dante

Tre rapinatori arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, che hanno rintracciato e dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un 44enne di Avellino, un 49enne di Cosenza e un 31enne della provincia di Milano gravemente indiziati di essere gli autori di una rapina aggravata e di sequestro di persona, commessi in data 21 gennaio 2022 nei confronti di un’anziana coppia romana.

Agguato dei tre rapinatori

Quella sera, due uomini, travisati con berretto e scaldacollo e con guanti in lattice calzati, di cui uno armato di pistola, avevano atteso che un 77enne, nel rincasare, si avvicinasse alla porta dell’appartamento, ubicato al quinto piano di uno stabile in via Tiburtina e, sotto la minaccia dell’arma, lo avevano spinto in casa. All’interno dell’abitazione avevano poi minacciato anche la moglie, 72enne, e li avevano bloccati in cucina, legandogli le mani e chiudendogli la bocca con della carta gommata. Mentre l’uomo armato sorvegliava la coppia, il complice rovistava in tutte le stanze e dopo aver recuperato quanto di valore, si allontanavano dall’abitazione. Le vittime, riuscite a liberarsi poco dopo, avevano accertato che i malviventi avevano asportato preziosi in oro, orologi e 20.000 euro in contanti, custoditi in un cassetto del comodino della camera da letto.

Chiamata al 112

Immediatamente allertato il 112, sul posto erano intervenuti i Carabinieri che, dopo aver acquisito le testimonianze della coppia e eseguito i rilievi nell’abitazione, avevano fatto scattare le indagini. L’attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Piazza Dante, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, consistita nell’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza nella zona, i riconoscimenti fotografici da parte delle vittime, le indagini tecniche, ha permesso di identificare i due presunti autori della rapina e un terzo presunto complice, che fungeva da “palo” e che avrebbe atteso i due per la fuga in auto.

Lunghe ricerche dei Carabinieri

Dopo lunghe ricerche, i Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Piazza Dante, con il supporto, nelle fasi esecutive, dei colleghi della Compagnia Milano Duomo, della Compagnia San Donato Milanese e della Compagnia Montella (AV), hanno rintracciato e raggiunto gli indagati presso le rispettive abitazioni, nello specifico il 44enne in provincia di Avellino, poi associato nel carcere di Avellino, e il 49enne e il 31enne in provincia di Milano, poi associati nel carcere di Milano – San Vittore.

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Due rapinatori arrestati dai Falchi della Sesta Sezione

Due rapinatori arrestati dai Falchi della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile e della squadra di P.G. del Distretto di P.S. “San Giovanni” della Questura di Roma. Gli agenti hanno dato esecuzione a due misure cautelari in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini romani, rispettivamente classe ’77 e classe ’58, gravemente indiziati di aver commesso nove rapine aggravate in concorso e 4 rapine (in questo caso commesse da uno solo degli indagati), nei quartieri Acilia, Esposizione, Colombo, Tor Carbone e San Giovanni ai danni di diversi supermercati, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021.

Lunga attività investigativa dei Falchi

Nello specifico la prolungata e duratura attività investigativa della Squadra Mobile e del Distretto di P.S. “San Giovanni”, coordinata dalla Procura capitolina, ha preso avvio dal monitoraggio di diverse rapine aggravate perché commesse con armi ed da più persone riunite, tra novembre e dicembre del 2020 e l’inizio del 2021. Nell’occasione si era evidenziata una modalità seriale d’azione, ripetuta in tutti gli eventi analizzati, caratterizzata dalla presenza di due autori, travisati, uno descritto come più giovane, l’altro come più anziano, che giungevano sui luoghi degli eventi, alcuni dei quali colpiti in più di un’occasione, a bordo di uno scooter di provenienza illecita ed armati di pistola.

Analisi dei sistemi di videosorveglianza

L’attività d’indagine è consistita nell’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati colpiti e nell’ascolto delle testimonianze rese nell’immediatezza dei fatti. Proprio grazie ad una di queste gli investigatori della Squadra Mobile hanno concentrato la propria attenzione sulla targa di uno scooter, risultato rubato poche settimane prima l’inizio degli eventi seriali. Grazie allo studio del fenomeno ed alla georeferenziazione dei reati sul territorio gli investigatori hanno compreso che uno degli autori potesse provenire dal quartiere di Acilia.

Falchi hanno sorpreso uno degli indagati ad Acilia a bordo di uno scooter

A quel punto, dopo aver concentrato gli equipaggi in quella zona, si è riuscito a sorprendere uno degli indagati nell’atto di salire a bordo dello scooter segnalato. L’uomo, pregiudicato per reati specifici, è stato denunciato per il reato di ricettazione e, grazie alle perquisizioni effettuate nell’immediatezza, è stato segnalato all’A.G. come il presumibile autore degli eventi in analisi, nella fattispecie come il soggetto descritto come più giovane della coppia, grazie anche ai numerosi abiti sequestrati nella sua abitazione, compatibili con quelli usati nel corso dei reati. Contestualmente gli agenti hanno associato l’uomo presso il carcere di Regina Coeli, in aggravamento della pena che stava scontando in regime di affidamento ai servizi sociali.

Attività investigativa non si è fermata

A seguito dell’attività di polizia, si è continuato ad investigare sul complice, ancora ignoto; in questo contesto, a partire da inizio 2021, si è assistito ad un mutamento di azione criminale: ferma restando la medesima area cittadina, gli eventi delittuosi, che precedentemente venivano commessi in coppia, hanno iniziato ad essere commessi ad opera di un singolo uomo, le cui descrizioni erano combacianti con quelle già in possesso degli investigatori e riferibili all’uomo più anziano dei due soggetti attenzionati; inoltre il mezzo adoperato per giungere sul luogo degli eventi non era più uno scooter ma, verosimilmente, un’autovettura utilitaria di colore rosso.

Identificato anche il secondo indagato

Il Personale della Squadra investigativa del Distretto “San Giovanni” ha identificato l’intestatario della vettura, con pregiudizi specifici di polizia, sottoposto a perquisizione domiciliare. All’esito della quale gli agenti hanno rinvenuto un’arma corta replica, del tutto compatibile con quella immortalata dalle immagini di videosorveglianza dei supermercati rapinati.

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Rapinatori di supermercati arrestati dai “Falchi” della Sesta Sezione

Rapinatori di supermercati arrestati la scorsa notte dal personale dei “Falchi” della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Roma, che ha dato esecuzione a due misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini romani, C.C. classe ’90 e T.F. classe ’70, gravemente indiziati quali autori di tre rapine aggravate, commesse nei quartieri Esposizione, Colombo e San Giovanni a danno di supermercati nei decorsi mesi di marzo e aprile. Nello specifico l’attività d’indagine della Squadra Mobile prendeva avvio dal monitoraggio di diverse rapine commesse a partire dai primi mesi dell’anno fino ad aprile scorso.

Rapinatori di supermercati seriali

Nell’occasione si era evidenziata una modalità seriale, ripetuta in tutti gli eventi analizzati, caratterizzata dalla presenza di due autori, travisati, che giungevano sui luoghi degli eventi, molti dei quali colpiti in più di un’occasione, a bordo di uno scooter di provenienza illecita. Il conducente aveva il compito di permanere all’esterno dei supermercati a bordo del mezzo mentre il complice compieva materialmente la rapina, armato di pistola. Dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e di altri esercizi commerciali presenti lungo le vie di fuga, si addiveniva ad una targa corrispondente ad un motoveicolo Honda SH di provenienza illecita.

Servizi di appostamento

Successivamente, sono stati effettuati servizi di appostamento da parte degli operatori della VI Sezione della Squadra Mobile nei pressi di supermercati. In tal modo si riusciva, lo scorso 23 aprile, a trarre in arresto due cittadini romani, uno dei quali con numerosi precedenti specifici di polizia, rispettivamente di 32 e 52 anni, colti in flagranza di reato nei confronti di un supermercato nel quartiere Tiburtino Terzo. La successiva attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha consentito di ricostruire ulteriori eventi commessi nel periodo analizzato, sempre con medesimo modus operandi e sempre a danno di supermercati.

Raccolti importanti indizi di colpevolezza

Nell’occasione raccolti importanti indizi nei confronti dei rei tra i quali la presenza di alcuni tatuaggi sul volto, indicati da alcuni testimoni e la presenza sul luogo degli eventi del medesimo scooter sequestrato a C.C. e T.F. in occasione del loro arresto in flagranza.

Misure cautelari emesse dal GIP

In virtù degli accertamenti effettuati, il GIP ha ritenuto gli stessi gravemente indiziati degli eventi delittuosi ed ha emesso, su richiesta della locale Procura della Repubblica, la misura della custodia domiciliare con braccialetto elettronico per C.C. e dell’obbligo di dimora con presentazione in Ufficio di Polizia per T.F.

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Rapinatori minorenni nella rete dei Carabinieri

Rapinatori minorenni nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della permanenza in casa, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nei confronti di 2 ragazzi di 17 anni gravemente indiziati di aver commesso, a fine febbraio 2022, una rapina di gruppo in danno di un ragazzo minore di anni 14 all’interno della stazione ferroviaria.

Indagine scattata lo scorso febbraio

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, è stata avviata a seguito della denuncia, formalizzata dalla madre della vittima che, all’epoca dei fatti, non aveva ancora compiuto 13 anni.

Minore picchiato e rapinato

Il minore, nel pomeriggio del 22.02.2022 all’interno della stazione ferroviaria, dopo essere stato picchiato ad opera di alcuni ragazzi, era stato rapinato anche di denaro contante. Già nell’immediato i Carabinieri avevano avviato le prime attività finalizzate a identificare le persone presenti e i responsabili del delitto; in conseguenza della rapina il minore ha riportato lesioni guaribili in 10 giorni.

Rapinatori identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza

L’indagine dei Carabinieri, condotta avvalendosi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione ferroviaria, unite ad una attività tecnica di analisi dei tabulati telefonici ha consentito di identificare compiutamente gli odierni destinatari della misura. Sono, tuttavia, in corso da parte degli inquirenti altri accertamenti, suscettibili di ulteriori sviluppi investigativi, finalizzati a identificare gli altri minorenni che, pur non avendo materialmente preso parte all’azione violenta, erano presenti al momento della commissione della rapina.

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Arrestati due rapinatori a Ostia

Arrestati due rapinatori di una farmacia ad Ostia. Al termine di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, la Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere 2 uomini gravemente indiziati per la rapina.

Rapinatori entrati con il volto coperto

I fatti risalgono allo scorso dicembre e sono avvenuti nel centro di Ostia: 2 uomini, poco prima della chiusura, sono entrati, entrambi con il volto coperto, in una farmacia. Uno è andato nella parte posteriore del negozio mentre l’altro, armato di un taglierino, ha “puntato” una delle dipendenti facendosi consegnare quanto contenuto in cassa. L’uomo che è andato nel retrobottega ha cercato, senza esito, la cassaforte e si è “accontentato” di rapinare una delle titolari che si è trovata di fronte.

Forzato accento abruzzese per depistare

Nel corso dell’azione criminale i due attori parlavano con un forzato accento abruzzese, tanto forzato da indurre le persone presenti a pensare che questo modo di parlare fosse un maldestro tentativo di mascherare il vero accento. Oltre a questo particolare gli investigatori del X Distretto Lido, in stretto coordinamento con la Procura di Roma, hanno passato al setaccio prima di tutto le immagini dei sistemi di videosorveglianza. I poliziotti non si sono però fermati alle immagini dell’evento ma hanno allargato la ricerca all’intero quartiere e per l’intero pomeriggio.

Intuizione decisiva per risalire ai rapinatori

L’intuizione si è rivelata esatta e sono riusciti ad acquisire anche le fasi di preparazione del colpo quando i due uomini, ignari di essere ripresi, parlottavano tranquillamente. L’altro prezioso contributo alle indagini è venuto dalla conoscenza del territorio dei poliziotti che, battendo le vie di Ostia, hanno individuato prima uno e poi entrambi i sospettati. Ulteriori conferme sono arrivate dalle perquisizioni delegate durante le quali, oltre ad alcuni degli abiti usati durante la rapina, sono stati trovati i mezzi di trasporto usati dai 2, tra i quali uno scooter rubato. Con il quadro indiziario di cui sopra la Procura ha chiesto ed ottenuta dal GIP del Tribunale di Roma, a carico di F.G e C.M , entrambi romani di 45 anni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.