Il lungo muro che perimetra l’ex Fiera di Roma verrà abbattuto.
Stessa sorte ai vecchi padiglioni ospitati al suo interno. Perché lì, non
da oggi, è prevista la realizzazione di un nuovo quartiere. Di oggi invece è la roadmap che la nuova proprietà, il fondo Orchidea, ha annunciato
in Campidoglio insieme al sindaco, in collegamento da remoto perché positivo al Covid, all’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia ed al presidente del municipio VIII Amedeo Ciaccheri.
PRESENTATO IL PROGETTO, AVVIO CANTIERI NEL 2025
Nel primo trimestre del 2025, è stato spiegato durante la conferenza stampa, si apriranno i cantieri che porteranno alla trasformazione urbanistica dell’area dove, fino al 2007, è rimasta operativa la fiera
di Roma. Prima di far partire i lavori, però, sarà necessario avviare
un concorso internazionale di architettura per progettare il nuovo complesso in modo da renderlo più sostenibile possibile.
Le cubature sono rimaste quelle che erano state decise durante l’assessorato di Paolo Berdini che, rispetto alla versione licenziata dall’amministrazione Marino, aveva operato “un taglio: in realtà
si era trattato di una conferma delle attuali superfici edificabili,
pari a 44mila metri quadrati. Anche la divisione tra le varie funzioni
è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a quanto già deciso nel 2016. L’intervento, soprattutto a carico di privati, si base un masterplan concordato con il comune.
E’ quindi previsto un nuovo quartiere residenziale da 35mila mq, di cui 7mila vincolati all’housing sociale. Nel complesso la funzione abitativa prenderà l’80% dell’area, il resto sarà suddiviso in servizi direzionali (6.800 metri quadrati) e commerciali (2mila metri quadrati).
Non mancherà neppure il verde pubblico, con 12mila metri quadrati
di verde all’interno ed altri 12mila sulla fascia che affaccia sulla via Cristoforo Colombo. Altri 9471 metri quadrati saranno destinati a servizi pubblici e quasi 8500 verranno dedicati ai parcheggi di cui 2mila pubblici.
LE PAROLE DELL’ASSESSORE VELOCCIA
“L’ex fiera ha una storia travagliata – ha ricordato l’assessore Veloccia- si sono susseguite varie delibere, poi in parte riviste con ulteriori atti. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione di fermo. Ma da parte nostra c’è la volontà di partire molto velocemente. Tra le altre cose abbatteremo il muro che divide l’area dalla Colombo, restituendo 7,6 ettari alla città. Si costruirà un nuovo quartiere all’avanguardia, sfiorando la neutralità carbonica. Raddoppierà il verde e ci saranno servizi pubblici” affidati anche all’università Roma Tre. Con l’housing sociale, poi, si potranno realizzare circa 100 appartamenti da vendere a canone calmierato.