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Il suo mega yacht non soccorre barca in difficoltà, Zuckerberg nella bufera

(Adnkronos) –
Bufera su Mark Zuckerberg che con il suo mega yacht, Launchpad, avrebbe più volte evitato di prestare assistenza a una piccola barca rimasta senza carburante tra Petersburg e Juneau in Alaska.  Secondo l'Alaska Beacon, nonostante lo yacht di 118 metri da circa 300 milioni di dollari si trovasse più vicino al natante in difficoltà, a intervenire è stata la Wilderness Legacy, una piccola nave da crociera della UnCruise Adventures. Un passeggero ha raccontato su BlueSky che la Guardia costiera avrebbe contattato via radio lo yacht di Zuckerberg, ricevendo ripetuti rifiuti di rispondere alla richiesta di aiuto. Un portavoce di Zuckerberg e della moglie Priscilla Chan ha però respinto a Forbes questa ricostruzione, precisando che la coppia non si trovava a bordo e che l'equipaggio di Launchpad stava operando su un diverso canale radio. Quando il personale dello yacht ha esaminato la richiesta, ha spiegato il portavoce, "l'intervento di soccorso era già in corso".  Secondo il Guardian, la vicenda rischia comunque di alimentare ulteriormente le critiche nei confronti del fondatore di Meta, già contestato per l'impatto sociale delle sue piattaforme, per il recente riavvicinamento al presidente Donald Trump e per il suo stile di vita particolarmente lussuoso e riservato. L'episodio ha inoltre suscitato reazioni negative sui social e tra alcuni residenti dell'Alaska, dove il gigantesco yacht era stato avvistato megli scorsi giorni nelle acque di Auke Bay. 
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Morte Berruti, Buonfiglio: “Campione inarrivabile”. Jacobs: “Correrò per lui a Birmingham”

(Adnkronos) – “Ci ha lasciato un’altra icona del nostro mondo sportivo". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio dopo aver appreso la notizia della morte di Livio Berruti. "Nessuno di noi dimenticherà mai la sua vittoria a Roma 1960. Berruti è stato un campione inarrivabile, le cui gesta resteranno nella storia del nostro sport: ha fatto sognare l’Italia e con il suo oro ai Giochi di Roma ci ha reso orgogliosi e fieri della nostra italianità", ha aggiunto.  Buonfiglio, ha reso noto il Coni, ha disposto le bandiere a mezz’asta nella sede del Foro Italico, dichiarando il lutto per il mondo sportivo e invitando le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a onorarne la memoria con un minuto di silenzio nelle competizioni dei prossimi giorni. "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Livio Berruti. Fu oro olimpico battendo per la prima volta, lui italiano, i campioni americani, e sfiorò il bis con la staffetta. E mi riconosco molto nella sua affascinante falcata da 'angelo'. La leggerezza di Berruti è un modello per noi velocisti. Dice quanto è bella la nostra specialità e quanta emozione ha potuto trasmettere a milioni di italiani e non solo". Così in una nota il campione olimpico Marcell Jacobs. "Mi inchino al ricordo della sua grande impresa – ha aggiunto Jacobs – che centrò a soli 21 anni, anche lui come me nelle Fiamme Oro. Gli sono anche grato per le sue parole dopo la mia vittoria a Tokyo: 'È stata una gara emozionante, mi ha fatto tornare indietro di sessant’anni. Ho trovato un valido erede'. Correrò per lui, a Birmingham". "Se ne va un pezzo della storia più bella e più emozionante dell’atletica italiana. Sono personalmente affranto, perché con Livio mi legava un rapporto saldo di amicizia e di rispetto reciproco, nato dalla comune appartenenza allo sport e alimentato negli anni dalla stessa passione e dalla stessa determinazione". Così il presidente Fidal, Stefano Mei. "Quando pensiamo a Livio il primo ricordo è Roma 1960. Lo Stadio Olimpico, il pubblico italiano, quella corsa diventata eterna. Berruti che vola sui 200 metri e taglia il traguardo da campione olimpico. Quel giorno cambiò la storia dell’atletica italiana. Fu il primo azzurro – ricorda Mei – capace di rompere il tabù della velocità alle Olimpiadi, dimostrando che anche un ragazzo italiano poteva salire sul gradino più alto del podio nello sprint mondiale. E lo fece in casa sua, davanti a un Paese intero che si innamorò di lui. Quella vittoria – ha proseguito il presidente Fidal – appartiene alla nostra memoria collettiva e soprattutto a quei bambini e quei ragazzi che, vedendo Livio correre, hanno pensato per la prima volta che anche loro potessero sognare. È stato un modello per generazioni di giovani. Ha saputo rappresentare al meglio l’Italia e l’atletica, dentro e fuori dalla pista". "A nome mio, del Consiglio federale e di tutta l’Atletica Italiana mi stringo alla famiglia di Livio e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Quando mancano poche ore all’inizio degli Europei di Birmingham – ha concluso Mei – ho chiesto alla European Athletics che la Nazionale italiana possa gareggiare con un segno di lutto sulla maglia nella prima giornata di competizioni". 
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E’ morto Don Nelson, il coach da record aveva 86 anni

(Adnkronos) – Don Nelson, il secondo coach più vincente nella storia Nba, è morto oggi, 9 agosto, all'età di 86 anni. Il decesso è stato annunciato dalla famiglia dell'allenatore. In 31 stagioni da coach Nba con Milwaukee Bucks, Golden State Warriors, New York Knicks e Dallas Mavericks, Nelson ha ottenuto un record di 1335 vittorie e 1063 sconfitte nella regular season. Solo Gregg Popovich, storico coach dei San Antonio Spurs, ha conquistato più successi. Nelson ha allenato in 18 edizioni dei playoff, con un bilancio complessivo di 75 vittorie e 91 sconfitte. Da giocatore, ha vinto 5 titoli in 11 stagioni con i Boston Celtics, che nel 1978 hanno ritirato la sua maglia numero 19. In totale, Nelson ha giocato nella National Basketball Association per 14 anni. 
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Addio a Livio Berruti, morto a 87 anni il campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960

(Adnkronos) – E' morto a 87 anni Livio Berruti, il campione olimpico ai Giochi di Roma 1960 nei 200 metri. Nato a Torino il 19 maggio 1939, ha ottenuto due primati mondiali. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha disposto le bandiere a mezz’asta nella sede del Foro Italico, dichiarando il lutto per il mondo sportivo. “Ci ha lasciato un’altra icona del nostro mondo sportivo. Nessuno di noi dimenticherà mai la sua vittoria a Roma 1960. Berruti è stato un campione inarrivabile, le cui gesta resteranno nella storia del nostro sport: ha fatto sognare l’Italia e con il suo oro ai Giochi di Roma ci ha reso orgogliosi e fieri della nostra italianità”, ha dichiarato Buonfiglio si legge sul sito. Primo atleta europeo a vincere il titolo olimpico nei 200 metri, Berruti è stato primatista mondiale della specialità tra il 1960 e il 1963. Studente di chimica all’università di Padova, ad appena 21 anni sorprese il mondo e interruppe la supremazia nordamericana ai Giochi di Roma. Dopo aver uguagliato il record mondiale correndo in 20”5 la semifinale, Berruti si ripetè in finale conquistando uno storico oro a cinque cerchi. In carriera conquistò anche quattro medaglie ai Giochi del Mediterraneo (due ori e altrettanti argenti) e sei podi alle Universiadi, tra cui quattro vittorie, oltre a diversi titoli italiani.  Conobbe l’atletica nel 1955 al liceo Cavour di Torino, divenendo il più veloce dell’Istituto si legge sul sito della Fidal. Iniziò a frequentare il centro sportivo della Lancia sperando di poter praticare l’amato tennis, ma i risultati ottenuti nelle gare di sprint lo convinsero a insistere con l’atletica. Pochi anni dopo era campione olimpionico dei 200, primo velocista europeo a vincere questa gara.  
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Migranti, fonti Viminale: “Azzerati con Germania e altri Paesi i ‘dublinanti’ arrivati prima del 12 giugno”

(Adnkronos) – A quanto si apprende da fonti del Viminale, l’Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tra cui la Germania, tutti i presunti ‘dublinanti’ arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. Questo proprio secondo uno specifico accordo sottoscritto con alcuni Stati. Ed è oggi ancora prematuro immaginare che ci siano delle persone che, arrivate in Italia dopo tale data, siano attualmente in altri Paesi. È infatti passato ancora poco tempo per poterlo accertare.  Il chiarimento arriva dopo che la Germania avrebbe deciso di applicare la sua linea dura sui migranti nei confronti dell’Italia, inserendosi nella crisi migranti di Ceuta e lo scontro tra il nostro Paese e la Spagna.  Peraltro – prosegue il Viminale – per gli immigrati irregolari arrivati dopo tale data, l’Italia in ogni caso eccepirà che dovrà necessariamente operarsi una ‘compensazione’ che prenda in considerazione i migranti sbarcati sul nostro territorio nazionale ad opera di imbarcazioni di Ong che battono bandiera di paesi europei. È la maggior parte sono proprio tedesche. La Spagna ha reintrodotto i controlli alle frontiere per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura, in vigore da ieri, è stata formalizzata oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale spagnola e riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri provenienti direttamente dall’Italia. Rresterà attiva, salvo revoca anticipata, fino al 7 settembre. La misura varata dal governo del primo ministro Pedro Sanchez è arrivata dopo la sospensione dell'accordo di Schengen disposta da Roma in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. "Il rischio terrorismo e il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati. Ecco perché fino al 15 agosto l'Italia non potrà cambiare la sua decisione sulla sospensione di Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna. Dopo, quando la situazione sarà tornata alla normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente", ha detto oggi al Gr Radio Rai il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. 
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Malore per Christopher Lambert, l’attore stava firmando autografi quando è collassato: portato in ospedale

(Adnkronos) –
Christopher Lambert è stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato un malore durante una convention. Il 69enne attore franco-american si trovava alla Steel City Con di Pittsburgh per incontrare i fan quando si è sentito male. Secondo un testimone, stava firmando autografi quando è "collassato all'improvviso". La star è stata quindi portata via d'urgenza dal dal salone della convention e trasportata in ospedale in ambulanza, come riporta TMZ. L'entourage di Lambert ha dichiarato che l'attore sta bene ed è già rientrato quasi subito in hotel. E ha spiegato che l'attore ha avuto un calo zuccheri a causa della mancanza di sonno e per aver mangiato poco durante la giornata, dinamica che ha poi causato lo svenimento. Dopo un po' di riposo, l'organizzazione della convention ha annunciato che Lambert sarebbe tornato per la seconda giornata. 
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Bambino non vuole di allacciarsi la cintura prima del decollo, volo cancellato

(Adnkronos) – Un volo è stato cancellato dopo che un bambino si è rifiutato di allacciare la cintura di sicurezza. L'aereo aveva lasciato il terminal, ma il piccolo rimasto in piedi sul proprio sedile non ha voluto allacciare la cintura, nonostante i tentativi del genitore e dell'equipaggio, si legge sulla Cbc. E' accaduto a bordo del volo Porter Airlines PD444 da Victoria a Toronto. In una situazione simile, che non permette a un velivolo di decollare, ha costretto l'aereo a tornare al terminal e far sbarcare i passeggeri.  Il tempo necessario per collegare il tunnel d'imbarco all'aereo, far scendere il bambino e il genitore, recuperare i loro bagagli e compilare nuovamente i documenti significava che l'aereo sarebbe partito troppo tardi. L'aeromobile è decollato il pomeriggio seguente. 
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Sinner salta il Masters 1000 di Cincinnati: “Problema al ginocchio destro”

(Adnkronos) – Adesso è ufficiale: Jannik Sinner salta il Masters 1000 di Cincinnati. Il fuoriclasse azzurro, alle prese con un problema al ginocchio, non prenderà parte al torneo vinto nel 2024, come confermato dagli stessi organizzatori con un post sui social: "Jannik Sinner si è ritirato dal Cincinnati Open a causa di un infortunio al ginocchio destro. Auguriamo il meglio al nostro campione del 2024, non vediamo l'ora di rivederti l'anno prossimo". Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo agli Us Open: l'ultimo Slam della stagione è in programma dal 30 agosto al 13 settembre. 
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Furgone con braccianti a bordo si ribalta nel Foggiano, un morto e 7 feriti

(Adnkronos) – Un morto e sette persone ferite. E' il bilancio di in un grave incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi nelle campagne nel Foggiano, nel territorio di Serracapriola. Il furgone su cui viaggiavano gli otto passeggeri si è ribaltato. A quanto si apprende il mezzo trasportava dei braccianti, tutti marocchini, di ritorno dal lavoro nei campi. 
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L’aneddoto di Cahill: “Sinner bara a burraco, fa sparire le carte”

(Adnkronos) – Anche Jannik Sinner… bara. Parola del suo coach Darren Cahill, che ha raccontato il curioso aneddoto nel libro di Matthew Futterman, 'The Cruelest Game: Chasing Greatness in Professional Tennis'. Il tennis però non c'entra e le parole divertite dell'allenatore riguardano… le partite a burraco tra i membri del team: "Dobbiamo stare attenti a Jannik, è un po’ uno da giochi di prestigio – ha rivelato Cahill -. Ogni tanto sparisce qualche carta mentre giochiamo e bisogna tenerlo d’occhio".  Il coach del fuoriclasse azzurro ha raccontato: "Di solito, quando Jannik sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito”. Insomma, Sinner si fa scappare sempre un sorriso quando qualcosa non va: "Lo caccerebbero da un casinò di Las Vegas abbastanza in fretta" ha aggiunto Cahill, chiudendo il suo racconto con una battuta.  
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