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NEWS

Un nuovo parcheggio per Conca d’Oro: nell’ex cantiere della metro B1

Parcheggio, alberi e viali pedonali: in questa nuova veste, dopo

oltre dieci anni di attesa, l’area che per lungo tempo ha ospitato container e mezzi utili alla realizzazione della fermata

metro B1 Conca d’Oro è tornata al Parco delle Valli. 

Dismesse le strutture mobili in cui c’erano posti letto, mensa, uffici

e depositi per attrezzi e macchinari di lavoro, è stata effettuata anche

la bonifica dei terreni del lembo urbano della Riserva Naturale dell’Aniene per anni rimasti ostaggio di montagne di materiali

di risulta, cavi, tubi, pezzi di cemento, ferri e guaine. 

170 POSTI AUTO IN PIU’

Oggi l’area ospita circa 170 posti auto e un’area a verde integrata nel Parco delle Valli.

”Nelle due aree sono state messe a dimora 150 essenze arboree. Le aree parcheggio sono state realizzate in erborelle” – ha fatto sapere l’assessore ai Lavori Pubblici del Municipio III, Matteo Pietrosante, ringraziando il lavoro degli uffici tecnici e la giunta precedente, quella di Giovanni Caudo, che ha finanziato il progetto di rinascita. che ci ha preceduto per aver fatto finanziare l’opera.

“Un’opera di grande pregio tanto attesa e realizzata con criteri

di sostenibilità dando però sfogo ad una richiesta di posti

auto pubblico” – ha sottolineato il minisindaco del Roma Montesacro, Paolo Marchionne. “Un’opera che finalmente restituisce un pezzo

di prato che era stato sottratto da decenni dal cantiere metro

al nostro pratone delle Valli e alla Riserva Valle dell’Aniene”.

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Spettacolo

I Negramaro celebrano 20 anni di carriera. Live a Roma il 13,14 e 16 giugno

I Negramaro celebrano 20 anni di carriera e portano il rock nei teatri di pietra.

La band torna sul palco con “n20 TOUR”, 9 appuntamenti live nei

teatri di pietra italiani. La partenza è da Roma, il 13, 14 e 16 giugno

alle Terme di Caracalla, per proseguire il 19, 21 e 22 luglio al

Teatro Greco di Siracusa e ancora il 22, 23, 24 settembre all’Arena di Verona.

Protagonisti di un lungo piano sequenza musicale che arriva senza stacchi ad oggi, Giuliano, Andro, Lele, Ermanno, Danilo e Pupillo

sono sei amici, che insieme hanno compiuto un viaggio lungo 20 anni. La band incarna infatti non solo una storia artistica unica, ma soprattutto la storia di un’amicizia straordinaria che nasce nei primissimi anni zero sui banchi dell’università e cresce, anche grazie all’intuito di Caterina Caselli che li ha scoperti e voluti con se’ in Sugar fin dagli esordi.

LA BAND TORNA SUL PALCO CON “N20 TOUR”, 9 APPUNTAMENTI LIVE

Partiti da una sala prove ricavata da una cantina salentina fino ai più importanti palchi internazionali, i Negramaro hanno lasciato un segno indelebile nella musica, inanellando record e primati (sono stati

la prima band italiana a suonare allo Stadio San Siro di Milano e all’Arena di Verona), con una formula inconfondibile ispirata a un’elettronica penetrante e “in bilico” tra esuberanza pop-rock e romanticismo. 

Sei artisti che hanno marchiato a fuoco gli ultimi vent’anni della musica italiana attraverso canzoni divenute ormai cult. Dall’omonimo album uscito nel 2003 fino all’ultimo disco di studio “Contatto”, il loro è un percorso ricco di record e certificazioni multiplatino con 8 album di studio, 1 album live, 1 greatest hits, 2 docu-film.

I festeggiamenti proseguiranno per tutta l’estate tra grande musica e altre sorprese. La band infatti è già al lavoro su nuova musica e progetti inediti, per essere come sempre il segno del nuovo decennio.

SUL PALCO ANCHE LELE SPEDICATO

Ad ottobre, dopo oltre due anni di stop a causa della pandemia di Covid, la band erà già tornata ad esibirsi live dando il via dal Teatro degli Arcimboldi di Milano al “Negramaro unplugged european tour 2022”, ben 41 live in versione acustica in giro per l’Italia e l’Europa. Sul palco anche Lele Spedicato, in piena forma dopo la lunga riabilitazione a seguito dell’ictus del 2018.

I biglietti per l’n20TOUR saranno disponibili in prevendita dalle 11 di mercoledì 1 febbraio su Ticketone, Ticketmaster e nelle prevendite abituali. Per gli iscritti al fanclub i biglietti saranno disponibile in presale dalle ore 11.00 di martedì 31 gennaio. Per l’occasione sara’ possibile acquistare su TicketOne anche 3 abbonamenti esclusivi, disponibili dalle 11 di martedì 31 gennaio per il fanclub e, salvo disponibilità, dalle 11 di mercoledì 1 febbraio per tutti.

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Cultura

Sylvio Giardina porta l’arte del ricamo a Palazzo Farnese con una mostra di abiti

Il ricamo come arte e metafora di una scrittura preziosa che

intreccia mito, natura e rinascita.

Un messaggio da sottolineare per l’ambasciata di Francia in Italia,

che ha accolto nella sua prestigiosa sede a Roma, a Palazzo Farnese,

un evento comprensivo di una mostra di abiti della nuova collezione

di alta moda dello stilista-artista Sylvio Giardina, e una performance live delle sue ricamatrici, su idea dello stesso designer.

Nelle sale del piano nobile del palazzo l’evento performativo, ideato

in occasione della presentazione della collezione haute couture SS23,

ha attraversato la Sala dell’Ercole Farnese, la Galleria di Murano fino alla Galleria dei Carracci. 

IN SEDE AMBASCIATA FRANCIA MOSTRA E PERFORMANCE RICAMATRICI

Sperimentatore libero negli accostamenti di materiali, nelle costruzioni geometriche, Giardina non è nuovo alle incursioni dalla moda all’arte. Quest’anno festeggia il decennale del brand fondato nel 2013, costellato di interventi installativi, video e performativi come Crochet de Luneville, Vertigo o Frangiamore.

Due grandi telai, nella Sala dell’Ercole Farnese e nella Galleria dei Carracci, aprono e chiudono simbolicamente il percorso scandito dal lavoro incessante di dieci ricamatrici.

Le strutture dei telai, in legno, sono state realizzate dalla

falegnameria sociale K_Alma, progetto di formazione e inclusione

per migranti, richiedenti asilo e persone con fragilità economica,

mentre le ricamatrici sono allieve dell’Accademia Koefia.

Nella Sala dell’Ercole Farnese è la geometria aurea e austera del

soffitto ligneo michelangiolesco a guidare le mani esperte delle ricamatrici. Sei abiti sono visibili nella Galleria di Murano.

I colori, dal nude al verde acqua, dall’avorio all’argilla, evocano riflessi, fioriture tenui, tremori di rugiada.

L’epilogo è nella Galleria dei Carracci, dove nei celebri affreschi

mito, natura, cultura e rinascita s’intrecciano in un complesso programma iconografico e iconologico.

Sotto la volta, dove è dipinto il Trionfo di Bacco e Arianna, otto ricamatrici lavorano ad un telaio speculare alla decorazione:

il riferimento è al Carme 64 di Catullo, in cui si racconta la storia di Arianna nella lunga digressione che descrive il telo nuziale di Peleo e Teti. (ANSA).

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Spettacolo

Dal 2 febbraio al Teatro Manzoni di Roma “Nero come un canarino”

Un futuro strano, strampalato, quasi un universo parallelo.

Tuttavia credibile, possibile. È il mondo immaginato da Aldo Nicolaj

in Nero come un canarino, apocalittica commedia scritta

negli anni Sessanta.

AL TEATRO MANZONI DAL 2 AL 19 FEBBRAIO

In scena al Teatro Manzoni di Roma da giovedì 2 a domenica 19 febbraio, interpretata da Pino Ammendola e Maria Letizia Gorga

per la regia di Silvio Giordani.

Con i protagonisti sul palco Maria Cristina Gionta, Luca Negroni

e Giuseppe Renzo.

LE PAROLE DEL REGISTA SILVIO GIORDANI

“Tra divertimento e suspense – dice il regista Silvio Giordani –  Nero come un canarino presenta un mondo cupo, con una scala dei valori capovolta, che ha ridotto l’amore ad una combinazione di molecole e l’ambiente ad una grigia pianura di veleni.

Si ride e ci si diverte ma si ha pure la sensazione scomoda di entrare in un possibile futuro che inesorabilmente sfugge al nostro controllo”.  

Un inquinamento ambientale e morale che annerisce persino i canarini, un mondo di delitti e ciminiere, di manichini più che persone. Un tocco di rosso-rosa squarcia però il grigio dello smog.

Gilda (Maria Letizia Gorga), l’ultima romantica rimasta in questa Metropolis futuribile dove non ci sono più né un albero né un filo d’erba, è sospettata di aver avvelenato tre mariti.

La donna coltiva ancora fiori colorati e profumati ed alleva canarini veri in un mondo dove ormai tutto è di plastica.

Perché la plastica non sporca e non dà fastidio.

Il commissario Pietro Bon (Pino Ammendola), incaricato delle indagini, nuovo arrivato in paese, si lascia lentamente ed inesorabilmente affascinare dalla donna. 

Tra antenne e fabbriche inquinanti, con ironia e moderato pessimismo, l’inchiesta va avanti tra incontri galanti e autopsie.

Alla fine, il solerte investigatore troverà l’amore o si candiderà invece ad essere la prossima vittima della fascinosa Gilda?  

Nero come un canarino è prodotto dal Centro Teatrale Artigiano diretto da Pietro Longhi. Le scene sono di Mario Amodio, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Stefano De Meo, le luci di Marco Macrini.

 

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Cronaca

Ad Alatri sparatoria davanti a un bar

Ad Alatri( Frosinone) un 18enne, Thomas Bricca, ha perso la vita

dopo essere stato raggiunto alla testa da un proiettile in una sparatoria avvenuta all’esterno di un bar.

L’aggressore avrebbe esploso i colpi mentre era a bordo di uno scooter al termine di una maxi rissa tra bande rivali ed è fuggito assieme a un complice. Sono scattate subito le ricerche da parte dei carabinieri.

BRICCA E’ STATO DICHIARATO CLINICAMENTE MORTO

Bricca è stato dichiarato clinicamente morto dopo essere entrato in coma.

Il giovane era stato trasportato al Pronto soccorso e poi trasferito all’ospedale Gemelli. Le sue condizioni erano apparse subito disperate e Bricca è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’aggressore e il complice avevamo i volti coperti da caschi.

Il Comune di Alatri su Facebook ha avvisato la cittadinanza e si è detto “vicino alla famiglia”.

L’aggressore ha estratto una pistola e ha esploso un paio di colpi,

uno dei quali ha centrato il 18enne. All’episodio si è arrivati dopo due risse avvenute nei giorni scorsi, sempre nel centro di Alatri. 

Secondo gli inquirenti, i moventi sarebbero due: il controllo della piazza e la supremazia nelle piccole attività legate allo spaccio di droga.

INDAGINI DEI CARABINIERI

I carabinieri hanno interrogato amici e conoscenti della vittima e interpellato testimoni per delineare dinamica e accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta.

L’agguato è avvenuto a pochissima distanza dalla piazzetta in cui, tra il 25 e il 26 marzo 2017, venne picchiato a morte Emanuele Morganti.

Il 21enne si trovava in un bar con la fidanzata, quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza.

A quel punto scattò l’aggressione e intervenne il buttafuori. All’esterno del locale Emanuele fu circondato e massacrato. 

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Cronaca

«Dammi i soldi o ti distruggo la casa»: a processo l’ex annunciatrice Virginia Sanjust

L’ex annunciatrice della Rai, Virginia Sanjust di Teulada è di nuovo

nei guai con la giustizia. Prima le intrusioni nell’appartamento dell’ex compagno e poi i danneggiamenti a casa della donna.

Diversi i reati contestati alla donna che hanno portato la Procura di Roma a chiedere al tribunale di processarla. In particolare, l’ex volto della Rai è accusata di aver tentato di estorcere denaro alla nonna danneggiandole casa e violando anche il domicilio dell’ex fidanzato. 

I FATTI RISALGONO AL PERIODO TRA MAGGIO 2019 E APRILE 2020

I fatti risalgono al periodo compreso tra maggio 2019 e aprile 2020. Inizialmente la donna avrebbe preso di mira un coetaneo che dopo i primi appuntamenti avrebbe deciso di chiudere la loro storia.

Una decisione che la donna non ha preso bene in quanto alle iniziali molestie hanno poi fatto seguito pedinamenti ed intrusioni in casa.

Ad esempio, come riportato da Repubblica, in un’occasione avrebbe rotto la finestra del salone entrando nell’appartamento ‘senza il consenso dell’uomo’. Incursioni frequenti quelle della 40enne ‘a tutte le ore del giorno e della notte…urlando e rompendo vetri e finestre’. 

LE ESTORSIONI VERSO LA NONNA

Nel mirino della donna non solo l’ex compagno ma anche sua nonna, vittima di alcuni tentativi di estorsione.

Le avrebbe chiesto ripetutamente denaro e davanti al suo rifiuto sarebbe andata in escandescenza, minacciando persino di distruggere l’abitazione. La furia della quarantenne non si fermava davanti a nulla: sradicava lampade, staccava i quadri dalle pareti, rompeva i vetri e in tutto questo sua nonna era barricata in camera in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. 

Arrestata, la donna è stata accompagnata ai domiciliari in una casa di cura e nel frattempo, l’inchiesta che la vede protagonista è andata avanti. Richiesto ieri dal Pm il rinvio a giudizio per la quarantenne,

la decisione del giudice è attesa nella prossima udienza. 

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Cronaca

Roma, incendio in un capannone di Castel Romano a sud di Roma

 Un vasto incendio è scoppiato ieri sera verso le 22 nell’area commerciale di Castel Romano, a sud di Roma.

Lo scrivono su Twitter i Vigili del fuoco, che parlano di un

“incendio generalizzato del capannone di una rivendita in via del Ponte di Piscina Cupa.

VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE DA IERI SERA

Cinque squadre sono al lavoro anche con mezzi aeroportuali” per spegnere il rogo.
Il capannone interessato dalle fiamme sarebbe quello dello store ‘Orizzonte’. (ANSA).

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Cultura

Almanacco. 31 gennaio 1732: viene inaugurato a Roma il Teatro Argentina

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 31 gennaio 1732:

Il TEATRO ARGENTINA , uno dei piu’ antichi teatri della città, viene inaugurato con la rappresentazione dell’opera Berenice , composta da Domenico Sarro.

Nel 1730 la famiglia Sforza Cesarini aveva avviato il progetto di costruzione del Teatro ristrutturando un palazzetto di loro proprietà

(La casa del burcardo) .

Una parte dell’edificio secondario venne demolita per fare spazio al palcoscenico mentre la torre ed altri ambienti del palazzetto sono

adibiti a servizi per il teatro e camerini degli artisti.

IL TEATRO ERA COSTRUITO ORIGINARIAMENTE TUTTO IN LEGNO

Il teatro era costruito originariamente tutto in legno ad esclusione solo delle mura e delle scale in muratura; la sala fu progettata dall’architetto

e marchese Gerolamo Theodoli con la forma a ferro di cavallo,

per soddisfare al meglio le necessità acustiche e visive.
La platea, pavimentata con tavole di legno, era completata da

quaranta file di banchi, mentre i centottantasei palchi erano disposti

in sei ordini.

Il Teatro Argentina, secondo le testimonianze riportate dai

visitatori stranieri del XVIII secolo, era considerato il più importante tra quelli romani.

IL TEATRO ARGENTINA HA OSPITATO LA PRIMA RAPPRESENTAZIONE DEL BARBIERE DI SIVIGLIA

L’Argentina è celebre per aver ospitato la prima rappresentazione,

il 20 febbraio 1816, de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con Manuel García (padre).
Se la première si rivelò un fiasco, le repliche successive diedero finalmente il via al successo intramontabile dell’opera.
Anche alcune opere di Saverio Mercadante vennero eseguite per la prima volta nel teatro.

Solamente nel 1826 venne costruita la facciata ad opera dell’architetto Pietro Holl.
Due prime verdiane si eseguirono in questo teatro: I due Foscari nel 1844 e La battaglia di Legnano nel 1849.

Nel 1849 l’Argentina vede il debutto de La battaglia di Legnano

su musica di Giuseppe Verdi; i romani accorrono in massa nel loro teatro dove, in un afflato patriottico, esultano entusiasticamente

e con vigore l’opera del Maestro di Busseto, cogliendo l’occasione

per protestare contro l’oppressione dello Stato Pontificio e la presenza francese.

Quando nel 1870 Roma diventa Capitale, subendo una trasformazione urbanistica di forte valore simbolico – con l’asse che unisce via Nazionale a Piazza Venezia e prosegue per piazza Argentina fino

a corso Vittorio Emanuele II, suggellando così la congiunzione tra

la città laica e il Vaticano – l’Argentina viene a trovarsi, emblematicamente, al centro di questa rete viaria e sociale.

DAGLI ALBORI DEL NOVECENTO IL TEATRO ARGENTINA DIVENTA UN TEATRO DI PRIMA GRANDEZZA

È in questo contesto di riorganizzazione urbanistica che lo

storico edificio viene acquisito dalla Municipalità cittadina che,

in questo modo, si dota di un proprio teatro di rappresentanza istituzionale.

Dagli albori del ‘900 il Teatro Argentina diventa un teatro di

prima grandezza la cui vocazione fondamentale – fin da allora –

è quella di dare spazio alla ricerca drammaturgica, valorizzando

le nuove proposte, ospitando i grandi interpreti della scena italiana.

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Turismo

Dal 16 febbraio torna il Carnevale ad Aprilia

Torna il Carnevale ad Aprilia. L’edizione di quest’anno vedrà impegnate, come da tradizione, dal 16 al 21 di febbraio le botteghe

dei carristi con 6 carri allegorici, i gruppi mascherati e gli studenti

degli istituti scolastici della città.

I CARRI ALLEGORICI SFILERANNO SABATO 18, DOMENICA 19 E MARTEDI’ 21 FEBBRAIO

Le scuole apriranno i festeggiamenti con la sfilata di giovedì 16.

I carri allegorici sfileranno sabato 18, domenica 19 e martedì 21 febbraio. 

Sabato 18 febbraio, al termine della consueta sfilata, i carri allegorici stazioneranno in piazza Roma per tutta la notte dando vita ad una vera

e propria mostra d’arte sotto le stelle.

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Cronaca

Picchia la moglie a bastonate, arrestato 66enne ad Anzio

 L’ha prima raggiunta sul posto di lavoro, poi l’ha trascinata in auto con la forze.

Una volta scesi l’ha picchiata con un bastone, colpendola anche in testa.

Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, i poliziotti di Anzio, città

del litorale a sud di Roma, hanno arrestato un 66enne italiano che, stando a quanto raccontato dalla moglie, più volte aveva picchiato

la donna.

SALVATA DA UNA PASSANTE. MALTRATTAMENTI ANDAVANO AVANTI DA TEMPO

Lo scorso 13 gennaio l’ultima lite, con le percosse e i maltrattamenti. L’aggressore ha desistito solo grazie all’aiuto di una passante che, accortasi di quanto stava accadendo, ha chiamato il 112.

Alla vista degli agenti, l’uomo si è barricato all’interno del proprio appartamento. I poliziotti sono riusciti comunque a bloccarlo e portarlo in commissariato. La moglie ha raccontato di una serie di episodi di maltrattamenti seguiti da percosse e lesioni protrattesi nel tempo.
Dopo la convalida dell’arresto, il gip del Tribunale di Velletri ha applicato nei confronti del 66enne la custodia cautelare in carcere. (ANSA).