Categorie
Cronaca

Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri

Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 44 anni, già con precedenti, per il reato di truffa in danno di una donna anziana. La vittima, una 87enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, spacciandosi per il nipote in difficoltà, chiedeva di corrispondere all’ufficio postale una somma pari a 500 euro quale contrassegno per un pacco che le doveva essere consegnato.

Finto nipote ha approfittato della buona fede della donna 87enne

Il finto nipote ha riferito alla vittima che un addetto si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. Approfittando dell’evidente buona fede della vittima, un uomo si è presentato a casa della donna e le ha consegnato un finto pacco al cui interno vi era una scatola vuota, facendosi consegnare la somma di 500 euro in contanti. L’intervento repentino dei militari ha permesso di bloccare il soggetto e restituire il denaro alla povera vittima.

Categorie
Politica

Francesco Rocca in vantaggio nel primo sondaggio per le regionali

Francesco Rocca in vantaggio nel primo sondaggio sulle elezioni regionali nel Lazio. Il candidato del centrodestra raccoglie il 42,6% delle preferenze nella rilevazione di Izi realizzata per il quotidiano La Repubblica. Dietro c’è l’ex assessore Alessio D’Amato con il 34,8%, mentre la candidata del M5S Donatella Bianchi raccoglie il 18,5%. La coalizione di centrodestra perde punti rispetto alle elezioni politiche del 25 settembre.

FdI al 32,4%, primo nel Lazio

Il sondaggio sulle liste dice che Fratelli d’Italia si appresta a diventare il primo partito del Lazio raccogliendo il 32,4% delle preferenze. Segue il Partito Democratico con il 18,1% mentre il Movimento 5 Stelle è al 16,5%. Segue il Terzo Polo di Italia Viva e Azione con il 6,7%, poi c’è Forza Italia con il 5,7% e la Lega con il 4,1%. Per quanto riguarda le coalizioni i pentastellati potranno contare su una lista civica data al 2,8% raggiungendo così il 17,6. Il centrosinistra (Pd, Terzo Polo, Europa Verde, +Europa, Sinistra civica ecologista, Demos e le liste civiche) è a quota 33,9% mentre il centrodestra si attesta sul 42,7%. Il campione è di 1.012 persone intervistate tra il 27 e il 28 dicembre. L’astensione è data però ben oltre il 30%.

Categorie
NEWS

Quasi quattro famiglie italiane su cinque riciclano gli avanzi di capodanno

Quasi quattro famiglie italiane su cinque (77%) riciclano gli avanzi di capodanno e pranzo del 1° gennaio, riutilizzandoli in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che dai banchetti delle feste solo nel 9% delle case non avanza niente mentre il 2% dona in beneficenza e l’1% dichiara di buttare gli avanzi nel bidone. Ma c’è anche un 11% che ha messo le pietanze non consumate nel freezer per riutilizzarle prossimamente.

Trasformazione degli avanzi

L’alternativa alla conservazione in frigo è la “trasformazione” degli avanzi in nuovi piatti, con la cosiddetta cucina del giorno dopo. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un eccellente “torrone”, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme.

Recuperare il cibo fa bene all’economia

Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Secondo la Coldiretti a Capodanno 2022 gli italiani hanno speso a tavola circa 2,5 miliardi di euro per i cibi e le bevande quasi in linea con l’anno precedente (-3%), con quasi nove italiani su dieci (88%) che lo hanno trascorso nelle case, proprie o di parenti e amici e si ritrovano dunque con delle pietanze avanzate da riutilizzare.

Categorie
Cronaca

Palazzo Madama imbrattato da Ultima Generazione

Palazzo Madama imbrattato questa mattina alle 7:45 con un getto di vernice arancione, utilizzando degli estintori, da quattro cittadine e cittadini appartenenti alla campagna Ultima Generazione. Alla base del gesto, la disperazione che deriva dal susseguirsi di statistiche e dati sempre più allarmanti sul collasso eco-climatico, ormai già iniziato, e il disinteresse del mondo politico di fronte a quello che si prospetta come il più grande genocidio della storia dell’umanità.

L’azione a Palazzo Madama

«Ho scelto e continuerò a scegliere di compiere azioni di disobbedienza civile nonviolenta – ha dichiarato Laura – perché sono disperata. Ovunque guardi vedo dissociazione, negazione, alienazione rispetto alla crisi climatica. Realizzare l’inaccettabile richiede più dolore di quanto siamo disposti a viverne, ma è anche l’unica consapevolezza che può spingerci ancora a cambiare le cose e salvarci dal collasso. La narrativa tanto in voga secondo la quale ognuno di noi può individualmente contribuire a limitare i danni del riscaldamento globale, salvando il pianeta, è senz’altro positiva ma fortemente irrealistica. Sono i governi e le istituzioni ad avere il potere decisionale per avviare una transizione energetica effettiva, per modificare e regolare le produzioni di energia e di beni e il sistema dei trasporti, per arginare concretamente le cause della crisi climatica.

Azione individuale non basta

L’azione individuale non basta. Non possiamo illuderci che fare la raccolta differenziata e partecipare a cortei organizzati sia sufficiente. È, di conseguenza, proprio al governo e alle istituzioni che rivolgiamo la nostra rabbia di protesta. La perseveranza all’inazione climatica è ormai da riconoscere come volontà delle élite politiche ed economiche di scegliere deliberatamente di condannare buona parte della popolazione globale a siccità, carestie, guerre e morte. Dobbiamo riconoscere le loro responsabilità e le loro colpe. Se vogliamo avere una possibilità dobbiamo unirci in azioni dirette, ribellandoci al destino che il potere di pochi ha disegnato per noi».

Categorie
Sport

Clima quasi estivo per la We Run Rome 2022

Un clima quasi estivo per i 6.500 appassionati atleti (per oltre un quarto stranieri) schierati ai nastri di partenza, ha contribuito a rendere indimenticabile la Mooney We Run Rome 2022. «Ce l’abbiamo fatta, siamo tornati alla formula classica della We Run Rome – afferma soddisfatto Camillo Franchi Scarselli (Presidente ASD Atleticom) – e la straordinaria risposta del popolo dei runners ci ripaga di tutte le fatiche affrontate per organizzare questa XI edizione, dedicata alla città di Montelibretti, sede dell’Atleticom ASD e dove tantissime aziende hanno partecipato come sponsor dell’evento. Oggi vedo tanta allegria, volti nuovi, persone arrivate da molto lontano, spagnoli, francesi, tedeschi, americani hanno dato fiducia a Roma e sono venuti fin qui per correre la Mooney We Run Rome. Io penso che Roma meriti questa gara come noi siamo meritevoli dell’attenzione di Roma».

Clima perfetto alla partenza

Alle ore 14 in punto, lo sparo da parte dell’Assessore Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato ha dato il via alla corsa, vinta per distacco dal grande favorito della vigilia, l’atleta dell’Esercito Daniele Meucci (29:29), che ha conquistato il suo terzo successo alla We Run Rome:

Meucci: “Grande emozione”

«È una grande emozione conquistare ancora una volta il successo in questa meravigliosa competizione. Correre tra le bellezze della Capitale ti fa dimenticare la fatica di una corsa difficilissima. E poi che bello vedere tutta questa gente lungo i 10 km del percorso, addirittura di più rispetto alle ultime edizioni. Per il 2023 devo ancora definire gli appuntamenti e sto aspettando anche un cenno dalla Federazione, spero che la salute mi assista e mi consenta di gareggiare ad alti livelli in vista dell’Olimpiade del 2024». Alle spalle di Meucci si sono classificati Maxim Raileanu (29:47) e Stefano La Rosa (29:52).

Tra le donne Sofiia Yaremchuk

Tra le donne, secondo pronostico anche il trionfo di Sofiia Yaremchuk che ha tagliato il traguardo con il tempo di 33:38: «È la mia prima gara dopo la maratona di Francoforte ed è sempre un piacere per me correre la We Run Rome, un percorso bellissimo ma anche difficile, in particolare dopo il quarto chilometro». L’atleta dell’Esercito ha preceduto sul traguardo Alessia Tuccitto (35:42) e Ilaria Sabbatini (35:50).

Categorie
Cronaca

Capodanno di lavoro per i Carabinieri

Capodanno di lavoro per i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, impegnati nei servizi di ordine pubblico per i vari eventi di intrattenimento organizzati e di vigilanza e di controllo nelle strade, per garantire una fine dell’anno serena ai cittadini romani e ai tanti turisti accorsi in Città. Una massiccia attività di monitoraggio delle abitazioni e stabili incustoditi ha consentito di arrestare 15 persone per furto. I militari hanno rivolto particolare attenzione alla circolazione stradale, con circa 2500 persone e 880 i mezzi controllati per garantire un ordinato deflusso lungo le principali arterie per il rientro a casa e nei pressi dei locali pubblici e luoghi di intrattenimento.

Capodanno con 300 verbali

Elevati 300 verbali per violazioni al codice della strada: 10 persone sorprese in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope nel corso dei controlli eseguiti con etilometro e narcotest. I militari hanno riservato ana speciale attenzione al contrasto della commercializzazione illegale di artifizi pirotecnici: sequestrati 390 kg di fuochi d’artificio illegali e denunciate 6 persone. Alta l’attenzione anche verso i botti inesplosi, quando maggiore è il pericolo che adulti o bambini possano entrarne in contatto e farsi male.