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Cultura

“Franco Ferrarotti e i suoi 100 anni”: la Sapienza ricorda l padre fondatore della sociologia in Italia

Giovedì 18 e venerdì 19 giugno la Sapienza Università di Roma ospiterà il convegno internazionale “Franco Ferrarotti e i suoi 100 anni. Il passato al servizio del futuro attraverso una vita dedicata alla Sociologia in Sapienza e nel mondo”.

L’evento si tiene nel centesimo anniversario della nascita di Franco Ferrarotti, figura fondante della sociologia critica italiana e protagonista del dibattito sociologico internazionale, e vuole celebrare il suo lascito intellettuale e il suo approccio, che ha superato la dicotomia tra astrattismo teorico e rigidità metodologica, valorizzando il metodo qualitativo come chiave per comprendere la complessità dei processi sociali. Ferrarotti ha infatti ridefinito i confini della ricerca sociale, coniugando il rigore teorico e la passione civile, attribuendo centralità alla voce dei soggetti e alla conoscenza come strumento di emancipazione. L’opera di Ferrarotti, sempre attenta al dialogo e orientata al cambiamento, ha indagato temi quali il lavoro, le migrazioni, la marginalità urbana, le dinamiche del potere e le trasformazioni delle classi sociali, ponendo la città di Roma come osservatorio privilegiato. In un periodo storico segnato da crisi sociali e polarizzazioni, il suo approccio rimane fortemente attuale, promuovendo una sociologia in grado di ascoltare, interpretare e agire; riflettendo sul ruolo pubblico dell’intellettuale e facendosi portatrice di una conoscenza non soltanto interpretativa, ma anche orientata all’intervento e all’azione.

Il convegno è promosso dai Dipartimenti di Comunicazione e Ricerca Sociale e di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza, dall’AIS – Associazione Italia di Sociologia ed è patrocinato dall’Istituto di Studi Politici S. Pio V.. Parteciperanno studiosi ed esperti a livello nazionale e internazionale.

L’evento inizierà giovedì 18 giugno alle ore 15 presso la Sala degli Organi collegiali del Palazzo del Rettorato con i saluti istituzionali di Antonella Polimeni, Rettrice Sapienza Università di Roma, Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, e Sonia Stefanizzi, presidente Associazione italiana di Sociologia. Seguiranno l’introduzione di Giovanna Gianturco e Laura Ferrarotti e la lectio magistralis su “Franco Ferrarotti e il tempo presente” di Paolo De Nardis, emerito della Sapienza. Alle 16,30 è in programma il panel “L’approccio qualitativo e la scuola romana”, mentre in chiusura di giornata si terrà la presentazione, a cura di Giuseppina Mussari e Fulvia Maniori, di “Dal libro al taccuino: la biblioteca aumentata di Franco Ferrarotti”.

I lavori di venerdì 19 giugno, che si svolgeranno presso il Nuovo Teatro Ateneo, si apriranno con gli interventi istituzionali dei dipartimenti coinvolti nell’evento e la consegna del “Premio AIS giovani Franco Ferrarotti 2026”. Alle 10,30 si svolgerà il panel “I contributi e i lasciti teorici”; nel pomeriggio sono previste a due sessioni: alle ore 14 “La sociologia e gli spazi sociali e urbani” e alle ore 16 “La sociologia e gli spazi sociali e urbani”.

Alle ore 18 l’evento si concluderà con un Concerto di Musiche di G. Frescobaldi, J. J. Froberger, G. Ph. Telemann, N. Cosimi, con Elisa Ciavola al violino barocco e Federico Del Sordo al clavicembalo.

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La mostra personale di Vito Miroballi inaugura il 13 giugno alla “Silvio di Francia”

La mostra personale del pittore Vito Miroballi, Immagini, forme e colori della terra desolata, curata dal professor Lorenzo Canova, sarà inaugurata sabato 13 giugno alle 17, alla casa della Cultura e dello Sport “Silvio di Francia, in via Casilina 665. All’inaugurazione, oltre all’artista, saranno presenti il Presidente del Municipio V Mauro Caliste, lo storico e critico d’arte Lorenzo Canova, il saggista Francesco Sirleto e Maristella Margozzi, già direttrice del GNAM. Disponibile il catalogo con i testi di Giancarlo Limoni, Lorenzo Canova, Francesco Sirleto e Mauro Caliste.

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L’Università LUMSA inaugura uno Sportello di ascolto per i minori

L’Università LUMSA (via di Porta Castello, 44 Roma), lunedì 15 giugno alle ore 12, ospiterà l’evento d’inaugurazione dello Sportello di ascolto e orientamento per la prevenzione dell’abuso e della violenza sulle vittime minorenni di reato. Realizzato dall’Università LUMSA in accordo con il Garante per dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, in collaborazione con l’ASL RM1, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e l’assessorato ai Servizi Sociali di Roma Capitale, lo sportello sarà il primo nel territorio di Roma e provincia ed è stato pensato come punto di riferimento per gli adulti che si trovano di fronte alla sofferenza di un minore vittima, o possibile vittima, di reato.

Corso di formazione per tutori

Nella stessa giornata prenderà avvio anche il corso di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, promosso nell’ambito della collaborazione tra la Garante regionale e l’Università LUMSA. Saranno presenti tra gli altri Francesco Bonini, rettore Università LUMSA, Antonello Aurigemma, presidente Consiglio regionale del Lazio, Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Regione Lazio e Letizia Caso, professoressa associata Psicologia sociale Università LUMSA e responsabile del progetto.

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Le VILLÆ di Tivoli dal 21 giugno si trasformano in VILLÆstate 2026

Le VILLÆ di Tivoli dal 21 giugno si trasformano in un grande racconto collettivo di suggestioni, emozioni e linguaggi differenti, in cui patrimonio, musica, teatro, letteratura e arti performative si incontrano. Alle porte di Roma, Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, diventano il palcoscenico di VILLÆstate 2026, un programma di appuntamenti che attraverserà l’estate intrecciando grandi protagonisti della scena culturale italiana con alcuni dei luoghi più straordinari del patrimonio storico nazionale. Ad inaugurare la rassegna, domenica 21 giugno, il concerto-spettacolo “Emozioni – Viaggio tra le canzoni di Battisti Mogol”, ospitato a Villa Adriana alla presenza dello stesso Mogol (foto Avventura Records).

Apertura di stagione

Un appuntamento simbolico che apre una stagione costruita attorno al dialogo tra memoria e contemporaneità, tra la forza evocativa dei luoghi e quella delle arti che li abitano. Patrimonio UNESCO rispettivamente dal 1999 e dal 2001, Villa Adriana e Villa d’Este rappresentano due tra le più alte espressioni della storia, dell’arte e dell’ingegno italiani. La prima, voluta dall’imperatore Adriano come città ideale e sintesi del mondo allora conosciuto, conserva ancora oggi il fascino di una visione architettonica senza precedenti. La seconda, capolavoro assoluto del giardino all’italiana, continua a incantare per il dialogo armonioso tra architettura, acqua, paesaggio e musica. Due luoghi diversi e complementari che condividono una stessa vocazione: trasformare la bellezza in esperienza culturale.

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Roma Contaminata nuovo format culturale alla Casa dell’Architettura

Roma Contamniata è il nuovo format culturale della Casa dell’Architettura che venerdì 12 e sabato 13 giugno trasformerà il giardino dell’Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, in un villaggio aperto alla città, dove architettura, arti visive, fumetto, fotografia, letteratura, danza e musica dialogheranno per costruire nuove narrazioni sulla Roma contemporanea. Un progetto culturale aperto e multidisciplinare che nasce dalla volontà di contaminare il mondo dell’architettura con linguaggi, sensibilità e pratiche provenienti da altri ambiti creativi, ponendo proprio la città di Roma come un grande campo di confronto collettivo.

Domanda semplice ma radicale

Al centro dell’iniziativa una domanda tanto semplice quanto radicale: Roma è ancora una città contemporanea? Una riflessione che non riguarda soltanto l’architettura o l’urbanistica, ma il significato stesso di contemporaneità per una città come Roma, sospesa costantemente tra memoria e trasformazione, eredità storica e nuove forme di vita urbana. Roma Contaminata si configura come uno spazio di dialogo tra chi osserva Roma dall’esterno e chi la vive e la trasforma quotidianamente dall’interno.

Città in continua evoluzione

In questo senso la città è indagata come organismo in continua evoluzione, attraversato da influenze culturali, artistiche e sociali che ne ridefiniscono continuamente il significato. La contaminazione è interpretata come condizione stessa della città contemporanea: un processo continuo di scambio, traduzione e reinterpretazione. La manifestazione propone così un modello culturale aperto, accessibile e partecipativo, nel quale teoria e progetto architettonico si confrontano con altre forme artistiche e con le trasformazioni sociali contemporanee, trasformando la Casa dell’Architettura in uno spazio di relazione, sperimentazione e comunità.

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Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini prosegue fino al 26 luglio

Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini, la rassegna diretta da Mauro Di Domenico, fino al 26 luglio 2026 anima ogni sabato sera i suggestivi Giardini del Torrione di Anguillara Sabazia con un programma multidisciplinare capace di intrecciare musica, teatro, parola e sperimentazione artistica. Il terzo appuntamento della manifestazione vedrà protagonista sabato 13 giugno alle ore 21 uno degli artisti più amati dal pubblico italiano: Enzo Decaro, che presenterà una coinvolgente versione scenica de Il Gabbiano Jonathan Livingston, il celebre capolavoro di Richard Bach. Accanto a lui saranno sul palco il pianista Riccardo Cimino e il sassofonista Thierry Valentini, chiamati a costruire un tessuto musicale e sonoro capace di amplificare la forza evocativa del racconto; uno spettacolo che supera i confini del semplice reading per trasformarsi in un vero e proprio viaggio emotivo, dove parola e musica si fondono in un’unica esperienza.

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GAU – Gallerie d’Arte Urbana approda a Montespaccato

GAU – Gallerie d’Arte Urbana, a cura di Alessandra Muschella, continua il suo percorso di racconto della città approdando a Montespaccato. È qui, negli spazi dell’Ex Campari, che la memoria industriale e produttiva di una Roma operosa, che per decenni ha segnato il volto delle periferie della Capitale, è riletta attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Con il nuovo murale Distrattamente mise Depero su parete di Kenji De Angelis, dedicato a Fortunato Depero, il progetto aggiunge un nuovo tassello alla costruzione di una galleria d’arte diffusa e permanente che cresce insieme ai quartieri, trasformando luoghi della produzione e della vita quotidiana in spazi di incontro, riflessione e partecipazione culturale.

Periferie per la crescita di Roma

Se il centro storico custodisce la memoria monumentale della città, le periferie conservano quella produttiva, fatta di fabbriche, magazzini, infrastrutture e luoghi del lavoro che hanno accompagnato la crescita di Roma nel Novecento. È da questa consapevolezza che nasce l’intervento di Montespaccato, dove l’arte contemporanea torna a dialogare con la storia dei luoghi, trasformando una superficie muraria in un dispositivo di memoria e immaginazione collettiva. Attraverso il nuovo murale, GAU prosegue il proprio lavoro di costruzione di una galleria d’arte diffusa e permanente, capace di restituire nuove chiavi di lettura al patrimonio urbano e di attivare un dialogo tra passato e presente, tra identità dei quartieri e creatività contemporanea.

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Svelata la cinquina finalista del premio Letterario Sportivo Invictus

Svelata la cinquina finalista della 7ª edizione del premio Letterario Sportivo Invictus. A Villa Fogliano, Latina, sono stati rivelati i nomi dei cinque libri che, dopo una lunga e attenta scrematura dei tanti tioli iscritti quest’anno, si contenderanno la vittoria del premio nella finale del 9 settembre. I cinque titoli, sono: Ago. una vita da campione di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli), La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri), Il mito dei bomber di provincia di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), Ghedo di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (Ed. Minerva), Il destino di un bomber di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd). La giuria del Premio, composta da atleti, giornalisti ed esponenti del mondo sportivo italiano, guidata da un nuovo presidente, deciderà il libro vincitore nella serata finale di Cisterna di Latina.

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Alla Pelanda la mostra “Renzogallo. Oltre le ceneri” fino al 2 agosto

La Pelanda, fino al 2 agosto, ospita nella Galleria delle Vasche la mostra Renzogallo. Oltre le ceneri, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti, realizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo. La mostra Oltre le ceneri, personale dell’artista Renzogallo a cura di Aldo Iori, è stata concepita appositamente per gli spazi del Mattatoio e si configura come un percorso pensato in stretta relazione con il luogo espositivo (foto Giorgio Benni).

Viaggio concettuale e poetico

Il progetto si articola in un viaggio concettuale e poetico attraverso la ricerca dell’artista, a partire dall’opera site specific realizzata per l’occasione: una sequenza di elementi in ferro rosso che, disponendosi nello spazio come un unico organismo, danno forma a una grande installazione unitaria. L’esposizione prosegue con una installazione in legno e carta di giornali verniciati sempre di rosso, dipinti su tela e opere in tecnica mista su carta, partecipi del concetto di soglia e attraversamento, in un dialogo diffuso tra materie e dimensioni.

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Più libri più liberi inaugura una stagione di evoluzione strategica

Più libri più liberi inaugura una stagione di profonda evoluzione strategica, pensata per accompagnare la crescita della manifestazione nei prossimi anni e rafforzarne il ruolo culturale e di mercato. L’edizione 2026 sarà non soltanto un momento celebrativo, ma una vera e propria festa dell’editoria indipendente: cinque giorni dedicati alle storie, alle idee, alle comunità di lettori ed editori che in questi anni hanno reso la fiera uno degli appuntamenti culturali più attesi dai lettori.

Sviluppo su due direttrici

Il nuovo ciclo della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svilupperà lungo due direttrici: da un lato il radicamento della missione originaria legata alla valorizzazione e al sostegno delle case editrici indipendenti; dall’altro la volontà di rendere Più libri più liberi un’esperienza sempre più aperta, dinamica e condivisa, capace di intrecciare dimensione culturale e partecipazione pubblica. La progettazione culturale rifletterà lo spirito corale della Fiera. Non ci sarà un singolo direttore artistico, ma una squadra di curatori coordinata da Paolo Di Paolo, scelta per rafforzare il dialogo costante con gli editori e costruire un programma capace di rappresentare la pluralità degli sguardi e dei linguaggi contemporanei.

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