Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 30 giugno 1818.
Viene inaugurata la nuova fontana del Quirinale, voluta da
papa Pio VII e realizzata dall’architetto Stern.
La conca era usata come abbeveratoio in Campo Vaccino.
Il colle del Quirinale, ribattezzato nel Medioevo «Monte Cavallo»,
a partire dalla seconda metà del Cinquecento
divenne la residenza dei pontefici per volontà di Gregorio XIII Boncompagni che nel 1574 avviò la costruzione del nuovo complesso.
La sistemazione della piazza antistante venne commissionata
nel 1586 da papa Sisto V Peretti all’architetto Domenico Fontana
che restaurò il gruppo dei due Dioscuri (Castore e Polluce) collocato
fin dall’antichità sul colle del Quirinale, spostando le sculture
verso il centro della piazza in direzione della Strada Pia
che puntava verso la michelangiolesca Porta Pia, entrambe
dovute al pontefice Pio IV Medici.
LA FONTANA FU RIMOSSA NEL 1783
Nel 1589 venne posizionata ai piedi delle statue una prima fontana, servita dall’acquedotto Felice.
La fontana fu rimossa nel 1783 in previsione di una diversa sistemazione della piazza.
Nel 1786, infatti, papa Pio VI Braschi fece collocare tra le statue
dei Dioscuri, su progetto dell’architetto Giovanni Antinori ,
l’obelisco egizio in granito prelevato dal Mausoleo di Augusto in Campo Marzio.
Solo nel 1818, come recita l’iscrizione apposta da Pio VII Chiaramonti , fu realizzata una nuova fontana
con il reimpiego di un grande catino di granito grigio,
già nel Foro Romano, poggiato su un poderoso basamento che lo solleva dalla vasca;
consulente dell’operazione fu Raffaele Stern , il noto architetto
del Braccio Nuovo del Museo Chiaramonti in Vaticano e del
restauro del Colosseo.
La fontana è stata sottoposta a restauro nel 2016.