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Scienza

Week end Stellari al Museo di Roma in Trastevere

Week end Stellari al Museo di Roma in Trastevere che nei primi due fine settimana di luglio, ospita le conferenze e gli incontri a tema astronomico realizzati dagli astronomi del Planetario di Roma e rivolti a tutti. Nella Sala Multimediale del museo, il sabato e la domenica, alle ore 11 e alle 17, i visitatori avranno la straordinaria opportunità di viaggiare tra stelle e pianeti, approfondire tematiche astronomiche e avventurarsi alla scoperta dell’universo e del sistema solare tra spiegazioni scientifiche, storia, arte e narrazioni mitologiche.

Week end da non perdere

Un’occasione da non perdere, offerta in un contesto inusuale e ricco di storia come il Museo di Roma in Trastevere, che in questo periodo ospita anche la suggestiva mostra fotografica Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita (fotografie 1959-1992) e l’interessante esposizione documentaria I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente 1929-1940. Dal 6 luglio inoltre, aprirà al pubblico anche la straordinaria mostra fotografica Philippe Halsman. Lampo di genio, dedicata ad uno tra i più originali ed enigmatici ritrattisti del Novecento. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Sarà possibile assistere agli incontri con il biglietto d’ingresso al museo, fino a esaurimento dei posti disponibili. Ingresso gratuito con la Mic card. Per maggiori informazioni 060608.

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Sport

Tappa conclusiva del “Giro d’Italia” a Roma domenica 26 maggio

Tappa conclusiva della 106° edizione del “Giro d’Italia” a Roma domenica 26 maggio. La Giunta capitolina ha approvato una delibera che riconosce il pubblico interesse allo svolgimento dell’evento, stabilendo i dettagli tecnici e formali e definendo il programma di iniziative collaterali di carattere culturale e sportivo. Obiettivo dell’Amministrazione è consentire il più ampio coinvolgimento della cittadinanza e dei suoi visitatori, attraverso l’organizzazione di attività sportive e ricreative, iniziative culturali e di promozione della ciclabilità.

Percorso dell’ultima tappa

Ecco perché dal centro della Capitale la festa, così come il percorso della tappa, si sposterà sul litorale a Ostia, nel X Municipio. Tanti gli appuntamenti previsti. Domenica 28 maggio via alla pedalata amatoriale di quasi 7 km, con partenza da via dei Fori Imperiali, lungo le stesse strade della tappa. Verrà allestito un villaggio in piazza del Popolo che, animato da varie associazioni, svolgerà numerose attività di promozione della mobilità dolce e della ciclabilità.

Mostra fotografica e spettacolo teatrale

Dal 23 maggio al 18 giugno, presso il Museo di Roma a Trastevere, si potrà visitare la Mostra Fotografica “Il Giro d’Italia – Una storia d’Italia” con materiali dell’Archivio del fotografo Carlo Riccardi. Dal 22 al 26 maggio, il Teatro Nino Manfredi di Ostia ospiterà invece lo spettacolo teatrale “Il mio Coppi”, interpretato dall’attrice Pamela Villoresi e spettacoli gratuiti dedicati alle scuole e ai centri anziani del territorio. Ultima replica aperta a tutti in Piazza Anco Marzio, a Ostia. Sabato 27 maggio, previsto il concerto/festa sempre in Piazza Anco Marzio. Sotto il profilo della viabilità, per l’ultima tappa del giro sono previsti divieti di sosta e chiusure ad ampio raggio. È in via di definizione il piano per il trasporto pubblico. Divieti di sosta attivi già da sabato 27, nella zona centrale della città e all’Eur.

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Cultura

Il Giro, mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere

Il Giro è la mostra che attraverso i raggi di una bicicletta può anche leggere il Paese. Una storia d’Italia ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 24 maggio al 18 giugno. Un inedito corpo fotografico, più di cento immagini, tratto in grandissima parte dall’Archivio Storico Riccardi, che racconta, dal 1909 a oggi, uno spaccato dell’Italia molto significativo.

I grandi protagonisti del Giro

Il percorso espositivo (foto Carlo Riccardi) si snoda non solo attraverso i grandi protagonisti del Giro d’Italia, da Fausto Coppi e Gino Bartali, passando per Gimondi, Moser e Saronni fino ad arrivare a Marco Pantani e Vincenzo Nibali, ma attraverso gli scatti, ripercorre anche l’evoluzione di questo splendido sport, riscoprendo una passione fatta di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti fissate nella memoria collettiva di più generazioni. Un intero paese unito intorno ai suoi eroi, inseguiti con lo sguardo dai bordi delle strade, seguiti attraverso le radioline o i televisori che illuminavano le cucine delle case. Istantanee di un’epoca trascorsa, ma quanto mai attuale, in cui, spesso, Roma appare come meravigliosa scenografia.

Mostra promossa da Roma Capitale

La mostra è promossa da Roma Capitale, con il contributo dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è organizzata da AGR srl in collaborazione con Archivio Storico Riccardi, Enel e anche Maglia Rosa. A cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. Coordinamento del progetto di Stefano Di Traglia. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. La mostra rientra nelle iniziative di comunicazione e diffusione territoriale relative all’intervento PNRR.

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Cultura

Peggy Kleiber al Museo di Roma in Trastevere

Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita (fotografie 1959-1992), la prima mostra in Italia della fotografa Peggy Kleiber, curata da Arianna Catania e Lorenzo Pallini, sarà esposta al Museo di Roma in Trastevere dal 19 maggio al 15 ottobre 2023. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata dalle associazioni culturali Marmorata169 e On Image, con la collaborazione dell’associazione Les photographies de Peggy Kleiber. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

Due valige di Peggy Kleiber mai aperte

Due valigie, mai aperte, contenenti 15.000 fotografie scattate tra la fine degli anni ‘50 e gli anni ’90: nasce da questo incredibile ritrovamento la mostra “Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita (fotografie 1959-1992)”. La scoperta arriva dopo la sua morte, nel 2015. In seguito la famiglia decide di valorizzare e rendere pubblico questo importante patrimonio rimasto a lungo nascosto. Peggy Kleiber è una donna indipendente, cresciuta in una famiglia numerosa e vivace a Moutier in Svizzera, tra poesia, musica e letteratura, con una grande passione per la fotografia come strumento d’espressione e di conoscenza. È una fotografa non professionista, poi divenuta insegnante, che centra la sua ricerca nel punto d’incontro tra storia privata e storia collettiva.

Foto scattate con la Leica M3

Le sue fotografie, tutte scattate con la sua inseparabile Leica M3, raccontano istanti intimi di vita e al contempo narrano luoghi, atmosfere e eventi collettivi durante 40 anni. Per Peggy la macchina fotografica è un modo per nascondere e rivelare, anche se stessa. Come nel suo primo autoritratto, scattato proprio nel ’61 e scelto come immagine simbolo della mostra. I suoi sono scatti d’autore, spesso apparentemente casuali, che parlano un linguaggio universale. Sono immagini di un tempo passato, colori dimenticati, suoni e voci silenziose. Alla ricerca del sottile e dell’impercettibile, Peggy impone la sua presenza silenziosa, ricettiva ed empatica.

Fotografie aperte

Nascono così fotografie aperte che non sono documenti di un passato perduto, ma tracce di luoghi ancora vivi: dalle fotografie di famiglia ai viaggi, in Italia e a Roma. Sono 150 le fotografie in mostra con una selezione di stampe vintage originali dell’autrice, alcuni album di famiglia e un video che ripercorre la riscoperta dell’archivio attraverso materiali inediti e filmati Super8 di famiglia. La mostra si compone di due sezioni: una dedicata alla famiglia e l’altra dedicata ai viaggi in Italia, in particolare a Roma a partire dai primi anni ‘60.

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Cultura

GirovagArte al Museo di Roma in Trastevere

GirovagArte sarà ospitata dal 15 settembre al 20 novembre al Museo di Roma in Trastevere. Un progetto dell’Associazione di Promozione Sociale senza fini di lucro Handicap Noi e gli Altri. Dalla periferia al cuore di Roma, la “bellezza accessibile” della capitale nei 42 ritratti di persone con disabilità firmati da Samanta Sollima. L’esposizione è promossa da Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

GirovagArte per raccontare emozioni

Una mostra per raccontare le emozioni dell’incontro con l’arte ma anche l’avventura nel ridisegnare una mappa della cultura accessibile a Roma attraverso il progetto GirovagArte, il programma di visite guidate dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri nato nel 2018. Nei ritratti di Samanta Sollima emergono le sensazioni vissute nel profondo dai visitatori e delle loro famiglie nella cornice delle tappe toccate in quattro anni: dai Musei Capitolini al Museo di Roma in Palazzo Braschi, al Chiostro del Bramante e la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a cui si aggiungono i Musei di Villa Torlonia, la Centrale Montemartini e i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, ma anche l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata e la street art di Tor Pignattara.

Scelte non solo per la bellezza, ma anche per i criteri di accessibilità

Destinazioni scelte non solo per la loro varietà, storia e bellezza ma anche basandosi sul criterio dell’accessibilità, selezionando e mappando, quindi, quei luoghi il cui impianto risulta più facilmente accessibile alle persone con disabilità motorie. Il progetto, ideato da Rocco Luigi Mangiavillano dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri, attiva da 35 anni sul territorio di Tor Bella Monaca, è nato per promuovere la fruizione e l’accessibilità presso i luoghi della cultura e dell’arte di Roma e dintorni, per le persone con disabilità, svantaggio socio-economico e con forte rischio di emarginazione ed esclusione sociale. Con questa iniziativa, realizzata anche grazie al sostegno economico riconosciuto dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, l’Associazione ha voluto intessere connessioni tra periferia e centro, usando l’arte come medium e affidando alla bellezza il compito di abbattere le barriere invisibili che determinano dinamiche di emarginazione ed esclusione sociale.

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Cultura

Arctic Tales dal 27 maggio al 4 settembre al Museo di Roma in Trastevere

Arctic Tales dal 27 maggio al 4 settembre al Museo di Roma in Trastevere, iniziativa che propone due reportage fotografici di Valentina Tamborra e un ciclo di eventi dedicati alla scoperta dell’Artico, dal punto di vista antropologico, culturale e sociale. Arctic Tales è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, in collaborazione con Norwegian Seafood Council. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

Arctic Tales in due reportage di Valentina Tamborra

I due reportage fotografici di Valentina Tamborra, dai titoli “Skrei – Il Viaggio” e “Mi Tular – Io sono il confine”, sono nati dall’esigenza della fotografa di indagare i confini e la scoperta di territori del Nord della Norvegia. In questo suo percorso professionale Tamborra indaga il concetto di confine sotto diverse chiavi interpretative, analizzandolo come frontiera fisica, sociale e culturale. I reportage toccano temi fondamentali quali cambiamento climatico, sostenibilità, inclusione, rispetto delle culture, preservazione della memoria, tradizione e linguaggio.

Skrei – Il Viaggio

“Skrei – Il Viaggio”, a cura di Roberto Mutti con la direzione artistica di Giuseppe Creti, prende il nome da un’antica espressione vichinga “å skrida” che significa “viaggiare, migrare, muoversi in avanti”, ma che è anche il nome di un particolare tipo di merluzzo norvegese. Dopo essere stato esposto negli spazi della Fondazione Querini Stampalia di Venezia e presso la Fondazione Stelline di Milano, “Skrei – Il Viaggio” arriva a Roma per narrare le migrazioni di uomini e animali. Il viaggio di Valentina Tamborra ha avuto inizio nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma e nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove sono conservate le testimonianze della vicenda avventurosa del navigatore Pietro Querini.

Pietro Quirini alle Isole Lofoten

L’uomo, sopravvissuto al naufragio della sua nave, arriva alle isole Lofoten nel 1432 ed è soccorso dai pescatori locali dai quali apprende i metodi di conservazione del merluzzo, che esporta a Venezia al suo ritorno. Questo viaggio legherà profondamente l’Italia e la Norvegia, segnando le sorti culinarie dello stoccafisso nella tradizione italiana.

Mi Tular – Io sono il confine

Con “Mi Tular – Io sono il confine”, a cura di Giuseppe Creti, Valentina Tamborra si sposta nelle Isole Svalbard, un lembo di terra ghiacciata incastonato nel Mar Glaciale Artico, dove orsi polari e persone si contendono così un confine invisibile. La parola “Tular”, che in antico etrusco significa Io sono il confine, riporta alla mente il mito dell’Ultima Thule, l’ultima isola al di là del mondo conosciuto. Alle Svalbard, la luce è un miraggio che dura poche ore al giorno e il numero di orsi polari è uguale al numero degli abitanti. Sono da sempre note per essere un luogo inospitale per l’uomo. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: le persone che decidono di rimanere sono sempre più numerose.

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Cultura

Al Museo di Roma in Trastevere la mostra Anni interessanti

Il Museo di Roma in Trastevere ospita fino al 16 ottobre la mostra fotografica Anni interessanti – Momenti di vita italiana. 1960-1975. La foto di un ingorgo stradale all’inizio degli anni ’60, con le persone in piedi fuori dalle loro utilitarie popolari incolonnate e ferme in attesa che il traffico torni normale, suggerisce l’immagine di un’Italia che corre verso la modernità, ma nel contempo s’arresta per i problemi ancora irrisolti e le tante contraddizioni presenti. Anche questo scatto di un anonimo autore fa parte della mostra fotografica.

Esposizione organizzata al Museo da Archivio Luce Cinecittà

L’esposizione è promossa e organizzata da Archivio Luce Cinecittà con Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con CSAC – Università degli Studi di Parma, Rai Teche e con il patrocinio del Comune di Parma. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. Curata dall’esperto di mass media Enrico Menduni e con responsabile del progetto Maria Gabriella Macchiaiolo, la mostra è l’autobiografia per immagini del nostro Paese dentro un quindicennio di storia nazionale. Un’epoca che con i suoi slanci e contraddizioni riverbera i suoi effetti fino alla nostra, e ci fa ancora etichettare quel periodo come gli anni del ‘boom’.

124 istantanee in bianco e nero

Protagonista e testimone della mostra è la foto di agenzia: 124 Istantanee di momenti e personaggi topici realizzate dalle grandi agenzie fotografiche e inviate quotidianamente ai settimanali popolari e ai giornali, talvolta pubblicate ma soprattutto scartate. Immagini, tutte in bianco e nero, dalla prima di fine anni ’50 con il completamento della costruzione del grattacielo Pirelli a Milano, all’ultima che ritrae una Radio libera nata nel 1975. Un percorso che predilige soprattutto i contrasti tra foto provenienti da la VEDO e la DIAL, entrambi i fondi conservati nell’Archivio Luce, dalla Publifoto Roma e Archivio Farabola. “Anni interessanti” prende in prestito il titolo dell’autobiografia di Eric J. Hobsbawm, il grande storico del Secolo breve.

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Cultura

NEEEV al Museo di Roma in Trastevere

Con 18 fotografie che ritraggono la città di Mosul nel dicembre 2018, pochi mesi dopo l’attacco e la resa dello Stato Islamico, nei giorni della ricostruzione, si apre al Museo di Roma in Trastevere dal 20 gennaio al 22 maggio 2022 la mostra dal titolo NEEEV. Non è esotico, è vitale di Begoña Zubero, fotografa e artista di Bilbao. L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Ambasciata di Spagna in Italia. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

18 fotografie realizzate in Iran da Begoña Zubero

La selezione di 18 fotografie di grande formato fa parte di un progetto realizzato da Begoña Zubero durante la sua residenza di due mesi in Iraq, presso la Moving Artist Foundation, che cerca di mettere in relazione artisti che operano in zone di conflitto con artisti dei Paesi Baschi. Nello specifico, questa serie fotografica mostra la città di Mosul nel momento in cui inizia la sua ricostruzione, dopo la terribile offensiva che ha portato alla sconfitta dello Stato Islamico. Il momento in cui la città ritorna, sorprendentemente, a una vita quotidiana che immaginiamo impossibile, ma che risorge tra le crepe della distruzione, grazie alla capacità dell’essere umano di sopravvivere in condizioni avverse.

Interpretazione della realtà a noi distante

NEEEV non è un progetto prettamente documentaristico, anche se in parte si basa saldamente su questo registro; non si tratta nemmeno di fotogiornalismo, anche se Begoña Zubero non aveva mai lavorato con materiale così legato a zone di conflitto; questo lavoro vuole essere un’interpretazione di una realtà molto presente dalla quale ci arrivano, apparentemente, infinite informazioni, ma che di fatto rimane per lo più sconosciuta e distante. Un caleidoscopio d’immagini, dal grandangolo al teleobiettivo, per avvicinare lo spettatore alla sensazione di incertezza e dualismo di un presente avviluppato in una perversa ripetizione storica.