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Cultura

Al Museo di Roma in Trastevere la mostra Anni interessanti

Il Museo di Roma in Trastevere ospita fino al 16 ottobre la mostra fotografica Anni interessanti – Momenti di vita italiana. 1960-1975. La foto di un ingorgo stradale all’inizio degli anni ’60, con le persone in piedi fuori dalle loro utilitarie popolari incolonnate e ferme in attesa che il traffico torni normale, suggerisce l’immagine di un’Italia che corre verso la modernità, ma nel contempo s’arresta per i problemi ancora irrisolti e le tante contraddizioni presenti. Anche questo scatto di un anonimo autore fa parte della mostra fotografica.

Esposizione organizzata al Museo da Archivio Luce Cinecittà

L’esposizione è promossa e organizzata da Archivio Luce Cinecittà con Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con CSAC – Università degli Studi di Parma, Rai Teche e con il patrocinio del Comune di Parma. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. Curata dall’esperto di mass media Enrico Menduni e con responsabile del progetto Maria Gabriella Macchiaiolo, la mostra è l’autobiografia per immagini del nostro Paese dentro un quindicennio di storia nazionale. Un’epoca che con i suoi slanci e contraddizioni riverbera i suoi effetti fino alla nostra, e ci fa ancora etichettare quel periodo come gli anni del ‘boom’.

124 istantanee in bianco e nero

Protagonista e testimone della mostra è la foto di agenzia: 124 Istantanee di momenti e personaggi topici realizzate dalle grandi agenzie fotografiche e inviate quotidianamente ai settimanali popolari e ai giornali, talvolta pubblicate ma soprattutto scartate. Immagini, tutte in bianco e nero, dalla prima di fine anni ’50 con il completamento della costruzione del grattacielo Pirelli a Milano, all’ultima che ritrae una Radio libera nata nel 1975. Un percorso che predilige soprattutto i contrasti tra foto provenienti da la VEDO e la DIAL, entrambi i fondi conservati nell’Archivio Luce, dalla Publifoto Roma e Archivio Farabola. “Anni interessanti” prende in prestito il titolo dell’autobiografia di Eric J. Hobsbawm, il grande storico del Secolo breve.

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Spettacolo

Vittorio Gassman Il Centenario

Da domani Vittorio Gassman Il Centenario, all’Auditorium Parco della Musica, omaggio all’attore nato il 1° settembre del 1922. Nel maggio del 1946 al Teatro Quirino di Roma va in scena Rebecca. Le cineprese de La settimana Incom riprendono in presa diretta, per la prima volta, l’attore che diventerà presto protagonista del teatro e del cinema italiano. Vittorio Gassman ha appena compiuto 24 anni. Solo un anno prima ha avuto il suo primo ruolo al cinema.

Inizio della folgorante carriera di Vittorio Gassman

È l’inizio folgorante di una carriera senza sosta, frammenti di cui sono rimasti tra le cronache teatrali, i dietro le quinte dei film, le cerimonie dei premi in numerosi cinegiornali conservati oggi all’Archivio Luce e riproposti nel filmato realizzato dalla redazione editoriale dell’Archivio Luce (a cura di Roland Sejko). È una delle perle di Vittorio Gassman Il centenario, la grande mostra che parte dall’Auditorium Parco della Musica di Roma (AuditoriumGarage dal 9 aprile al 29 giugno) per poi arrivare a Genova, a Palazzo Ducale, dal 6 luglio.

Attore nato a Genova nel 1922

Del grande attore nato proprio a Genova il 1° settembre 1922, poi trasferitosi a Palmi al seguito del padre ingegnere, infine a Roma da quando aveva sei anni (fu allievo del Liceo Tasso), viene raccontata la personalità poliedrica, l’energia inarrestabile. Ma anche le contraddizioni dell’anima (celebre la sua depressione, di cui non faceva mistero e di cui parlò nell’autobiografia Un grande avvenire dietro le spalle): anche la testimonianza del figlio Alessandro va in questa direzione, mostrandocelo come un uomo timido e silenzioso, in perfetto contrasto con l’immagine istrionica che dava di sé a un primo livello.