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Ballo! ritorna giovedì 29 giugno alla Cavea dell’Auditorium

Ballo! la grande festa spettacolo dedicata alla riscoperta e alla reinterpretazione delle antiche danze popolari devozionali italiane e del bacino del Mediterraneo, ritorna giovedì 29 giugno alla Cavea Auditorium Parco della Musica di Roma, dopo il grande successo delle precedenti edizioni.

Ballo! progetto originale di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare

Un progetto originale di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni, Corpo di danze popolari diretto da Francesca Trenta e la partecipazione straordinaria di musicisti, cantori e danzatori del Mediterraneo (Grecia, Tunisia). Nella storia del Mediterraneo, da sempre luogo di transumanze, di spostamenti, uno dei grandi transumanti, uno dei giganti dell’incontro tra popoli è stato proprio San Paolo, detto non a caso Apostolo delle genti, perché ritenne il messaggio evangelico non una proprietà di un unico gruppo sociale ma per tutti. La sua figura di antico protettore delle”Tarantate”, guaritore e di ammaestratore di “morsi” di serpente, è un tratto ancora molto presente nella cultura popolare meridionale.

La forza della musica

Lo spettacolo del 29 giugno racconta con la forza della sua musica, legata ai repertori tradizionali e in particolare a quelle forme di danze terapeutiche di trance ancora diffuse nell’area mediterranea africana come la Tunisia, il desiderio di ritrovarsi fra “transumanti”, riconoscendosi in un destino comune, accogliendo l’incontro con l’altro come valore. La musica e la poesia possono ancora legare i transumanti che siamo oggi. Favoriscono l’incontro tra genti lontane, lo scambio di storie che sono tratti identitari e parole e suoni che fanno riconoscere l’uno nel volto dell’altro.

Cantori, musicisti e danzatori

Lo spettacolo vedrà la partecipazione di una grande compagine di cantori, musicisti e danzatori presenta alcuni canti tipici della tradizione dei “ciaraoli” calabresi, gli antichi guaritori popolari che curavano i mali provocati da morsi velenosi; le invocazioni al Santo protettore delle “Tarantate” tipiche della tradizione salentina e alcuni racconti popolari e canti legati al suo viaggio verso Roma. Da alcune di queste narrazioni il poeta Davide Rondoni, fra gli ospiti dello spettacolo, ha tratto lo spunto per scrivere un originale componimento poetico che sarà accompagnato da azioni di musica e di danza.

Ospiti speciali di Ballo!

Altri ospiti speciali di questa edizione saranno il tunisino Ziad Trabelsi, cantore e grande virtuoso di liuto arabo che proporrà alcune danze terapeutiche legate ai rituali Sufi in cui la recitazione, individuale o collettiva, mediante la ripetizione o rievocazione del nome di Dio, (dhikr) è finalizzata al raggiungimento di una sorta di rapimento devozionale mistico. Theodoro Melissinopoulos, straordinario cantante greco, proporrà invece alcuni canti legati al grande compositore Mikis Theodorakis e fra questi la bellissima Manumu kai Panagia.

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Il Solito Lido, nuovo brano di Francesco Regna e Nek, in tour da Roma

Il Solito Lido, nuovo brano di Francesco Regna e Nek, esordisce il 9 giugno e sarà presentato in un tour che partirà dalla Capitale. Ironia, irriverenza, un pizzico di sound anni 80 e la leggerezza tipica dell’estate italiana gli ingredienti del nuovo singolo. Scritto e composto da Francesco Renga, Davide Sartore e Diego Ceccon e prodotto da Nek, Enrico Brun e Marco Paganelli, «Il Solito Lido racconta la disillusione e il disincanto di una generazione, la nostra», dichiarano gli artisti.

Il Solito Lido con ironia e col sorriso

E lo fa con l’ironia di chi sa che la vita va sempre vissuta alla ricerca della felicità, affrontata col sorriso e con il cinismo garbato di chi ha gli strumenti per poterlo fare, perché molte cose sono già successe e molti colpi li abbiamo già parati. “E cammino a passo lento verso la fine del mondo… con la camicia e l’infradito” sono la rappresentazione plastica del momento che ognuno di noi sta vivendo. Renga e Nek presenteranno il brano sul palco durante il tour che li vedrà protagonisti insieme in tutta Italia dal 2 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e che culminerà in due eventi speciali, il 5 settembre all’Arena di Verona e sabato 7 ottobre al Mediolanum Forum di Assago.

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Europa InCanto torna a Roma per altre due tappe

Europa InCanto, il viaggio alla scoperta dell’opera lirica di quest’anno, torna nuovamente a Roma per altre due tappe, dal 28 maggio al 7 giugno. Dopo il successo di aprile e maggio al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro Pergolesi di Jesi, Scuola InCanto porterà ancora una volta i bambini e le bambine di Roma e dintorni sul palcoscenico di Auditorium della Conciliazione e di Auditorium Parco della Musica con una versione nuova e speciale de “Il Flauto Magico” di W.A. Mozart pensata appositamente per avvicinare e far conoscere ai più piccoli il fascino dell’opera lirica, studiando e divertendosi.

Europa In Canto con gli studenti della scuola d’infanzia primaria e secondaria

Protagonisti assoluti saranno gli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Roma, circa 15 mila bambini solamente nella provincia capitolina, che saliranno sul palco per cantare e recitare le arie della celebre opera di Mozart. Ad accompagnarli in questo viaggio sarà l’Europa InCanto Orchestra, diretta dal maestro e direttore musicale Germano Neri. La regia dello spettacolo è affidata a Michele Mangini, mentre l’adattamento e drammaturgia e la redazione del materiale didattico è a cura di Nunzia Nigro.

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Raf con La mia Casa Tour 2023 il 14 maggio a Roma

Raf in concerto con La mia Casa Tour 2023, per imperdibili appuntamenti live. La tournée attraversa tutta l’Italia: dopo le date di Crema, Sanremo, Udine, Bologna, Torino, Taranto e Bari, La Mia Casa Tour fa tappa il 14 maggio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia).

Anno intenso per Raf

È stato un anno intenso per Raf (foto Samuele Riefoli), che ha messo a segno un successo dopo l’altro: dopo la parentesi del Due la Nostra Storia Tour con il suo amico di sempre Umberto Tozzi e del suo ritorno in rotazione radiofonica quest’estate con la hit Cherie, che ha dominato le classifiche, una ventata di leggerezza al ritmo disco-funky nella stagione più calda di sempre, ha cantato con Guè il brano pubblicato recentemente Ti pretendo XXX, prodotto da North Of Loreto, uno dei grandi classici di fine anni ’80, tornato letteralmente alla ribalta. Un vero tributo, nato dall’idea di Davide Bassi di rivisitare la hit di Raf. Un ritorno sul palco molto atteso, che Raf ha presentato con queste parole:

A casa tutti bene?

«A casa tutti bene? È una domanda molto frequente e spesso soltanto formale che indica quanto il benessere e l’armonia dello spazio domestico e delle persone e animali con i quali lo condividiamo sia fondamentale per il nostro stesso benessere. Immaginando di allargare il concetto di casa all’intero pianeta terra, l’equazione rimane sempre la stessa. È un’illusione credere di poter stare bene se ci curiamo solo di noi stessi, con quel poco o tanto che possediamo, mentre mostriamo scarsa empatia verso milioni di persone costantemente in condizioni di sofferenza, nessun interesse nei confronti di una maggiore sostenibilità e nessun impegno concreto nel tentare di contrastare il cambiamento climatico in atto. Stiamo bene solo se a casa tutto va bene. La mia casa, la nostra casa è l’universo in cui viviamo. Musicalmente parlando nel 2023 i teatri torneranno a essere ‘La mia casa’. Vi accoglierò con nuove sonorità, nuove canzoni. Musica e parole con l’energia e le emozioni di sempre».

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Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson per Agua World Tour 2023

Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson suoneranno di nuovo insieme per Agua World Tour 2023: un anno fa il successo del Vale la pena tour, che li ha visti suonare nei teatri italiani a supporto delle attività di Amnesty International Italia per la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e anche a tutela dei migranti.

Agua, nuovo LP degli Inti-Illimani

Ora il gruppo cileno e il cantautore toscano calcheranno i palchi di mezzo mondo per la presentazione dal vivo di Agua, il disco di inediti che sancisce amicizia e intesa artistica tra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson, pubblicato il 28 aprile per The Saifam Group (anche co-editore del progetto) in tutti i digital store. Prodotto da Imarts, il tour arriverà in Italia dal 12 al 26 maggio.

Sabato 13 maggio a Roma

Sabato 13 maggio saranno all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma. Parte degli incassi del progetto sarà destinata alla piantagione di alberi nella foresta amazzonica. Durante il tour sarà presentato dal vivo, per la prima volta, il disco Agua che contiene tredici tracce cantate in italiano e in spagnolo, nate tra il 2020 il 2022 e scritte dal cantautore toscano Giulio Wilson: album disco realizzato tra Firenze in una fase compositiva pre-incisione e registrato a Santiago del Chile.

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Pierino e il lupo con la JuniOrchestra a Santa Cecilia il 7 e 8 maggio

Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev sarà eseguita dalla JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, all’Accademia di Santa Cecilia, il 7 maggio alle ore 16.30 e l’8 maggio alle ore 10.30 (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia).

Stefano Fresi nel ruolo del narratore di Pierino e il lupo

E a calarsi nel ruolo del Narratore di questa “Favola sinfonica”, sarà Stefano Fresi (foto Anna Camerlingo). L’attore romano da quasi due decenni è tra gli attori più amati del piccolo e del grande schermo. Lo ricordiamo, per esempio, nel ruolo del “Secco” in Romanzo criminale di Michele Placido, o in quello del chimico Alberto della fortunata saga Smetto quando voglio, grazie al quale ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello come miglior attore non protagonista, e in numerosi altri film in cui ha recitato con attori quali Valerio Mastrandrea, Edoardo Leo, Paola Cortellesi, Claudia Gerini, Luca Argentero, Claudia Pandolfi, Giuseppe Battiston e tanti altri.

Prima volta a Mosca nel 1936

Eseguita per la prima volta a Mosca nel dicembre del 1936, Pierino e il lupo gode da allora di un successo che non conosce età, e ha contagiato anche grandi star internazionali che in passato hanno dato voce al ruolo del narratore, come Sean Connery, Roberto Benigni, Lucio Dalla, Paolo Poli, Dario Fo, Elio, Romy Schneider, Peter Ustinov, David Bowie, Sting e Mia Farrow, solo per citarne alcuni. Stefano Fresi ci racconterà dunque le gesta dell’intrepido eroe Pierino che, allontanatosi da casa contro la volontà del burbero nonno, alla fine riesce a catturare il lupo destinato a finire rinchiuso in un giardino zoologico.

Personaggi caratterizzati

Ciascun personaggio della fiaba è caratterizzato da un tema e un gruppo di strumenti: Pierino dagli archi, l’uccellino dal flauto cinguettante, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno da borbottanti fagotti e il lupo dal suono dei corni, cupi e inquietanti. Il concerto, che verrà diretto da Simone Genuini, si aprirà con Harry Potter and The Half-Blood Prince di Nicholas Hooper, al quale seguirà la Marcia op. 99 di Prokof’ev.

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Antonello Manacorda debutta a Santa Cecilia

Antonello Manacorda debutta a Santa Cecilia: per il concerto in programma il 27 aprile alle ore 19.30 (con repliche venerdì 28 aprile alle ore 20.30 e sabato 29 ore 18, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone) sarà il maestro torinese classe 1970 a salire per la prima volta sul podio dell’orchestra ceciliana. Dopo un inizio di carriera come violino di spalla della Mahler Jugendorchester, è stato tra i fondatori della Mahler Chamber Orchestra quindi, incoraggiato da Claudio Abbado e da Simon Rattle, ha iniziato a dedicarsi alla direzione d’orchestra.

Antonello Manacorda direttore artistico della Kammerakademie Potsdam

Dal 2010 è Direttore artistico e Principale della Kammerakademie Potsdam, con la quale ha vinto importanti premi discografici, e nelle ultime stagioni ha debuttato con i Berliner Philharmoniker, Staatskapelle Dresden ed è stato ospite del Metropolitan di New York, Fenice di Venezia, Bayerische Staatsoper di Monaco e numerosi altri teatri. Manacorda aprirà la serata con la suite op. 60 del Borghese gentiluomo di Richard Strauss (ultima esecuzione a Santa Cecilia nel 2006). In origine Le bourgeois gentilhomme era nata come comédie-ballet nella quale al testo di Molière erano inframmezzate le musiche di Lully e Strauss, nel preparare le sue musiche per il suo Borghese gentiluomo, ne tenne conto rielaborandone alcune.

Partitura straussiana

La partitura straussiana è di un fascino e di un’eleganza straordinari che conquista con la freschezza dei temi e il vivido colore orchestrale, ottenuto nonostante le dimensioni ridotte dell’orchestra. Per il secondo brano, al direttore e all’orchestra si unirà Alessandro Carbonare, Primo clarinetto di Santa Cecilia, per la Sonata op. 120 n. 1 di Brahms (originariamente scritta per clarinetto o viola e pianoforte), trascritta nel 1986 per orchestra, su richiesta della Los Angeles Orchestra, da Luciano Berio.

Luciano Berio

«Per molti anni» scrive lo stesso Berio, «parecchi amici, virtuosi della viola e del clarinetto, mi hanno espresso il rammarico che il loro strumento non potesse giovarsi di un repertorio con orchestra sufficientemente ampio. Gli amici, dunque, con la complicità di un mio vecchio amore di gioventù (la Sonata op. 120 n. 1 in fa minore per clarinetto o viola e pianoforte di Brahms) mi hanno convinto. Non è poi tanto semplice trasformare in orchestra il pianoforte di Brahms, in maniera tale da farlo dimenticare e dare l’impressione che il lavoro sia stato concepito per orchestra. La Sonata diventa quindi quasi un Concerto e, “quasi come” fossi Brahms, ho scritto una breve introduzione al primo movimento e una, brevissima, al secondo».

Chiusura del programma

Chiude il programma la Sinfonia n. 6 (1818) composta dall’allora ventunenne Franz Schubert, che spicca per la raffinatezza della scrittura orchestrale e in cui il compositore prova a liberarsi dei modelli di Mozart e Haydn, mentre Beethoven sembra affacciarsi nello Scherzo e il Finale rende omaggio a Rossini, in un clima quasi da opera italiana.

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Appuntamento con i Family Concert in sala Santa Cecilia

Appuntamento con i Family Concert, i concerti della domenica mattina preceduti da un’introduzione al programma, che il 16 aprile alle ore 11.30 (Auditorium Parco della Musica, sala Santa Cecilia) vedrà protagonista il Sestetto Stradivari, composto da musicisti in forza all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Appuntamento con il Sestetto

Il Sestetto Stradivari si è formato nel 2001 e da allora si è esibito in importanti istituzioni musicali e teatri italiani come l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Festival internazionale di Ravello, e ha raccolto consensi di pubblico e critica anche in occasione dei suoi numerosi concerti all’estero, come a Buenos Aires, a Belo Horizonte, in Uruguay nel meraviglioso Teatro Solis, in Cina all’Art Center di Shanghai e in Spagna al Palau de la Musica di Valencia. Apre il concerto il Sestetto per archi scritto in funzione di Preludio all’opera Capriccio di Richard Strauss, eseguita per la prima volta in piena Seconda guerra Mondiale, a Monaco di Baviera, nel 1942.

Pagina sublime

Il Sestetto è una pagina sublime, pervasa da una musica squisitamente tardo romantica, magica e delicata, caratterizzata da morbidi impasti timbrici, con una sezione centrale più animata e febbrile che poi ricade nell’atmosfera iniziale. Seguirà il Sestetto per archi Souvenir de Florence, ultima fatica cameristica del ricco catalogo di Čajkovskij e pervaso da una esaltante vitalità, particolarmente evidente nei movimenti estremi. Il brano, tuttavia, non fu composto a Firenze, dove il compositore aveva soggiornato per alcuni mesi fino all’aprile del 1890, ma in Russia, nella sua casa di Frolovskoe, tra il giugno e l’agosto di quell’anno.

Sestetto costituito nel 2001

Formato da musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito nel 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo. L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali e internazionali.

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DSL Dire Straits Legacy chiuderanno in Italia il tour mondiale

DSL Dire Straits Legacy chiuderanno in Italia il tour mondiale 2023, partendo dal Teatro Augusteo di Napoli e arrivando il 30 a Roma all’Auditorium Parco della Musica. Money for Nothing, Sultans of Swing, Romeo and Juliet, Walk of Life, Brothers in Arms, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che saranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e piano Hammond (inserito come Dire Straits, insieme a John Illsley e Guy Fletcher, nella Rock and Roll Hall of Fame), Phil Palmer e Jack Sonni alle chitarre, Mel Collins ai sassofoni, Danny Cummings alle percussioni, oltre a Trevor Horn al basso (già The Buggles, Yes).

Completano la DSL

Completano la formazione tre grandissimi musicisti italiani come il batterista, premio Grammy, Cristiano Micalizzi, Primiano Di Biase alle tastiere (Venditti, De Gregori, Richard Bennett, Steve Phillips), e il frontman del gruppo Marco Caviglia, voce e chitarra, ampiamente considerato come il migliore interprete al mondo dello stile unico di Mark Knopfler.

Tour 2023 intitolato “4U”

I DSL Dire Straits Legacy, con più di 10 anni di concerti e successi in tutto il mondo, hanno voluto intitolare il tour 2023 “4U”: una dedica speciale per tutti i loro fan e per Riccardo Locatelli, il manager recentemente scomparso. I concerti italiani del 4U Tour 2023 sono il frutto della collaborazione tra We4Show, società di management e produzione della band da più di 10 anni, e Menti Associate, nota società del live entertainment.

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The Lamb lies down on Broadway a Roma il 28 febbraio

“The Lamb lies down on Broadway”, il nuovo spettacolo di The Musical Box, a Roma il 28 febbraio. L’unica band autorizzata e supportata dai Genesis e Peter Gabriel, porterà nei teatri la più grande opera creata dai Genesis (e l’ultima con Peter Gabriel), che prenderà vita sul palco un’ultima volta: un’occasione irripetibile per rivivere la magia di un’epoca storica in un’esperienza unica.

The Lamb lies down on Broadway: il tour italiano toccherà cinque città

Il tour italiano, organizzato da Musical Box 2.0 Promotion e Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, toccherà cinque città, arrivando a Roma il 28 febbraio (Auditorium Parco della Musica). The Musical Box, la band canadese famosa in tutto il mondo, dopo il grande successo del tour del 2019, porterà sul palco lo straordinario mondo dei Genesis ricreando nella sua unicità l’originale spettacolo del 1974-75, il cui successo dal vivo fu segnato anche dai travestimenti e della teatralità di Gabriel, qui all’apice della propria fama. The Lamb lies down on Broadway, pubblicato nel 1974, è il sesto album in studio, il primo doppio e l’unico concept.

Ideato e scritto da Peter Gabriel

Incentrato su un racconto ideato e scritto da Peter Gabriel (che è anche autore di tutti i testi delle canzoni tranne la title track scritta da Mike Rutherford e Tony Banks) è stato collocato nella nona posizione dei 50 migliori album progressive dalla rivista Rolling Stone, nel 2015. Accompagnati da una serie di strumenti vintage degni di un museo, The Musical Box daranno vita a un live irripetibile, guidando i fan, dai più nostalgici ai più giovani, in un viaggio nel tempo.

The Musical Box

The Musical Box (Denis Gagne, voce; Sebastien Lamothe, basso; Francois Gagnon, chitarre; Marc Laflamme, batteria, Ian Benhamou, tastiere) si sono esibiti per milioni di spettatori in tutto il mondo e hanno calcato i palcoscenici di alcune tra le più prestigiose venue come la London Royal Albert Hall e l’Olympia di Paris. Acclamati per la loro storica rievocazione dei primi Genesis, citati in tutto il mondo per le loro ottime interpretazioni e ricerca di autenticità, hanno la capacità di far rivivere la magia del repertorio e dei costumi della band inglese con performance virtuosistiche, effetti speciali e strumenti vintage di grande valore.