Categorie
Cultura

Angela Hewitt apre la stagione a Santa Cecilia

Sarà Angela Hewitt ad aprire la lista dei prestigiosi nomi del pianismo internazionale attesi nel nuovo anno per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La pianista canadese debutterà infatti a Santa Cecilia il prossimo 19 gennaio (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 20.30) dopo il forzato annullamento, a causa delle restrizioni, del recital previsto a marzo 2021.

Programma con tre differenti stili

Conosciuta e apprezzata come interprete di riferimento del repertorio barocco eseguito al pianoforte per il quale è stata insignita di numerosi riconoscimenti, la Hewitt presenterà un programma che nello spazio di una sola sera offre un’esaustiva panoramica dei più importanti autori per clavicembalo e soprattutto di tre differenti stili: quello francese, galante e aristocratico di François Couperin del quale è in programma il XVIII Ordre dal terzo libro dei Pièces pour Clavecin; quello italiano rappresentato dalle Sonate di Domenico Scarlatti, che nella sua opera arricchisce la tecnica dello strumento e la declina in salti sulla tastiera, incroci delle mani, diteggiature ardite per finire con il sommo J.S. Bach, del quale sono in programma quattro Preludi e Fughe dal secondo libro del Clavicembalo ben temperato, la Suite Inglese n. 4 e la Passacaglia BWV 582.

Angela Hewitt consacrata eseguendo le opere di Bach

Tra le pianiste più conosciute e apprezzate a livello mondiale, Angela Hewitt appare regolarmente in recital e con le più importanti orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia. Le sue esecuzioni delle opere di Bach l’hanno consacrata come una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri. Nata in una famiglia di musicisti (il padre era organista e direttore di coro della Cattedrale di Ottawa, in Canada), Angela Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni, esibendosi in pubblico a quattro e vincendo, un anno dopo, la sua prima borsa di studio. Nei suoi anni di formazione ha anche studiato balletto classico, violino e flauto dolce. Nel periodo 1963-73 Angela Hewitt ha studiato al Royal Conservatory of Music di Toronto, e ha poi completato il suo Diploma di Esecuzione Musicale all’Università di Ottawa nella classe del pianista francese Jean-Paul Sevilla, diplomandosi all’età di 18 anni.

Categorie
Cultura

L’Orchestra di Santa Cecilia il 12 gennaio all’Auditorium Parco della Musica

Da diversi anni le prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono solite riunirsi in piccoli ensemble per programmi che mettono in risalto l’altissima qualità professionale dei Professori di Santa Cecilia. Dopo il successo degli Archi e dell’Accademia Barocca, è la volta dei Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia che il 12 gennaio (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 20.30) interpreteranno alcune delle pagine più belle di Francis Poulenc, uno dei più eclettici e vivaci compositori della recente storia della musica francese. Autore impegnato in vari generi, Poulenc scrisse per il teatro, per orchestra, per coro, esplorando timbri inusuali, plasmato dal modernismo di Satie, Debussy e Ravel e aperto anche a contaminazioni con la musica popolare. Della vasta produzione per musica da camera avremo un robusto assaggio nella ‘soirée’ a lui dedicata da Andrea Oliva (flauto) Francesco Di Rosa (oboe) Alessandro Carbonare (clarinetto), Francesco Bossone (fagotto), Guglielmo Pellarin (corno) e Pietro De Maria (pianoforte). I brani scelti – dalla Sonata per flauto e pianoforte, all’Elégie per corno e pianoforte, dalla Sonata per clarinetto, al Trio per oboe, fagotto e pianoforte – mettono in risalto le spiccate doti musicali e tecniche degli interpreti, riuniti nel gran finale con il brioso Sestetto nel quale le caratteristiche timbriche degli strumenti vengono esaltate con piglio molto lontano dal Romanticismo che aveva dominato tutto l’Ottocento quanto, piuttosto, con la verve tipica dei compositori che nella Parigi degli anni Trenta e Quaranta erano aperti a tutte le novità.

Categorie
Cronaca

Il Ministro degli Esteri tedesco in visita all’hub vaccinale dell’Auditorium

Nel pomeriggio c’è stata la visita presso l’hub vaccinale dell’Auditorium del Ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock. Il Ministro, cui è stato donato il libro fotografico ‘il Futuro negli occhi, luoghi e sguardi della campagna di vaccinazione contro il Covid-19’, edito dal Pensiero Scientifico, è stato ricevuto dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti e dall’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato.

Categorie
NEWS

Rinviata la tournée europea dell’Orchestra di Santa Cecilia

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, visto l’aggravarsi della situazione sanitaria in Europa, è costretta a sospendere la tournée di febbraio con Antonio Pappano alla guida dell’Orchestra di Santa Cecilia per la sicurezza dei musicisti e di tutti i lavoratori. Sono quindi annullate le date previste a Madrid (8 febbraio), Barcellona (9 febbraio), Parigi (11 febbraio) e Londra (12 febbraio). L’Accademia è già al lavoro per riprogrammare i concerti all’estero appena possibile. Nella settimana di febbraio che sarebbe stata dedicata ai concerti fuori sede riprende la programmazione nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e Antonio Pappano, sul podio dell’Orchestra, dirigerà due concerti l’8 e il 9 febbraio con Alexei Volodin al pianoforte con musiche di Szymanowski, Rachmaninoff e Čajkovskij. Per gli abbonati alla Stagione Sinfonica dell’Accademia questi due concerti valgono come recupero dei concerti sospesi del 10, 11 e 12 dicembre diretti da Markus Stenz. Un nuovo appuntamento si aggiunge, fuori abbonamento, ai concerti dell’Accademia di Santa Cecilia: Valery Gergiev, sul podio della sua orchestra del Teatro Mariinsky con Daniil Trifonov al pianoforte, fa ritorno a Roma per un concerto unico il 12 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. In programma il Concerto per pianoforte n. 3 di Rachmaninoff e l’Uccello di fuoco, balletto fantastico in due quadri di Stravinskij.