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NEWS

Roma. Via delle Fornaci riaperta al traffico

La fine di un incubo. Via delle Fornaci è stata riaperta al traffico. L’annuncio è dell’assessora ai lavori pubblici, Ornella Segnalini:

“Grazie all’intervento del nostro Dipartimento Csimu la strada è stata messa in sicurezza e da ieri sera è di nuovo fruibile”.

La riapertura a seguito dei lavori effettuati sulla via nel municipio XIII che da ottobre era stata interdetta al traffico, a causa del deterioramento del muro di cinta di Villa Abamelek, sede dell’Ambasciata della Federazione russa.

I LAVORI SONO PARTITI IL 21 DICEMBRE

I lavori, frutto di un accordo tra Roma Capitale e Ambasciata russa, sono partiti il 21 dicembre con la realizzazione di una barriera

di sicurezza provvisoria posta davanti al muro dell’Ambasciata,

su area stradale di proprietà di Roma Capitale.

Questa soluzione consente il transito soltanto veicolare su una corsia

di larghezza ridotta con velocità limitata.

Per la completa riapertura della strada, anche al passaggio dei pedoni, l’Ambasciata della Federazione russa dovrà provvedere al ripristino

del muro di cinta di Villa Abamelek, lavoro che permetterà la definitiva rimozione della barriera. 

L’Ambasciata, inoltre, ha provveduto a fare esaminare da un esperto

gli alberi che si trovano all’interno della Villa nell’area del muro

di cinta, facendo interventi mirati dove necessario.

Anche grazie a questo intervento sono garantite le condizioni

di sicurezza per la riapertura della strada.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL XIII MUNICIPIO SABRINA GIUSEPPETTI

L’Ambasciata, inoltre, ha provveduto a fare esaminare da un esperto

gli alberi che si trovano all’interno della Villa nell’area del muro di cinta, facendo interventi mirati dove necessario.

Anche grazie a questo intervento sono garantite le condizioni di sicurezza per la riapertura della strada.

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Politica

Sondaggi politici: Fdi cresce ancora, M5S stacca il Pd

Lo scenario politico di fine anno fa registrare la tenuta del consenso

per il governo e la premier: l’indice di gradimento dell’esecutivo

flette di un solo punto (da 55 a 54), mentre quello per Giorgia Meloni rimane stabile a 58″. E’ quanto rileva Nando Pagnoncelli presidente

di Ipsos, in un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera.

NEGLI ORIENTAMENTI DI VOTO FDI E’ STIMATA AL 31,7% SU TUTTE LE ALTRE FORZE POLITICHE

“L’apprezzamento per l’operato della premier si riflette anche sugli orientamenti di voto che vedono aumentare il vantaggio di Fdi, oggi stimato al 31,7%, su tutte le altre forze politiche.

Il M5S, dopo aver scavalcato il Pd un mese fa, consolida il secondo posto con il 17,6%, mentre i dem fanno segnare un’ulteriore flessione (-0,9%) attestandosi al 16,3%.

A seguire, la Lega con il 7,8% (+0,5%) e Azione/Italia viva (7%) che sorpassa Forza Italia (6,2%, in calo di 0,6%). Nel complesso il centrodestra ottiene il 46,8% delle preferenze e si mantiene stabile rispetto a fine novembre (+0,1%), mentre il centrosinistra subisce un ulteriore calo (-1,4%) e scende al 22,1% (-4% rispetto alle politiche)”.

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Cronaca

A Rebibbia odontotecnico dell’Asl arrotondava spacciando coca tra i detenuti

Durante la perquisizione della sua auto, che era parcheggiata

nel perimetro della casa circondariale di Rebibbia, gli agenti della penitenziaria hanno rinvenuto una busta contenente al suo interno 23 grammi di cocaina.

Erano andati sul sicuro, perché sapevano dove cercare. Erano ben informati.

Infatti, un detenuto aveva raccontato tutto, pochi giorni prima:

A. S., 57 anni, odontotecnico della Asl in servizio nell’ambulatorio allestito all’interno del carcere, durante il turno di lavoro, non si limitava al suo lavoro principale, ma aveva anche un part-time:

vendeva ai reclusi dosi di sostanze stupefacenti.

ALL’INTERNO DEL SUO APPARTAMENTO TROVATI FOGLIETTI CON NOMINATIVI E ACCANTO DELLE CIFRE

Ma la perquisizione non si era limitata all’auto, gli inquirenti hanno ispezionato anche la sua casa e hanno sequestrato computer, tablet, documenti e cellulari.

All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato computer, tablet, documenti e cellulari.

Inoltre, sempre all’interno dell’immobile, c’erano dei foglietti con una serie di nominativi con accanto delle cifre. Secondo chi indaga, potrebbero trattarsi degli elenchi-agenda dei pagamenti relativi agli stupefacenti. 

SECONDO LE INDAGINI L’UOMO ESEGUIVA PRESTAZIONI MEDICHE ABUSIVE

E, poi, ci sarebbe anche un secondo fronte della vicenda, che gli inquirenti stanno cercando di verificare. Molto probabile, secondo le indagini, che il 57enne possa avere eseguito anche prestazioni mediche abusiv, tra le quali interventi dentistici, senza avere alcuna abilitazione in merito.

Prestazioni avvenute, secondo le ipotesi, sia all’interno che all’esterno del carcere. Insomma, un bel cumulo di illegalità a suo carico, ma queste ultime devono ancora essere verificate. 

TUTTO E’ PARTITO DA UNA LETTERA DI UN DETENUTO DI REBIBBIA

Il tutto era partito qualche settimana fa, a metà dicembre:

uno dei detenuti del carcere di Rebibbia aveva fatto recapitare alla polizia penitenziaria una lettera nella quale raccontava del giro

di droga all’interno della casa circondariale.

All’interno di quella lettera si sottolineava che il tutto partiva dall’ambulatorio dentistico.

Dopo alcune verifiche, a pochi giorni dal Natale, il 22 dicembre scorso, gli inquirenti decidevano di partire con la perquisizione.

E l’esito, come anticipato, è stato positivo. Infatti, all’interno dell’auto dell’indagato era stata ritrovata una bustina contenente della coca.

Il soggetto, dunque, è stato quindi indagato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, aggravata dall’aver conservato droghe all’interno del carcere; di fatto, l’auto era parcheggiata all’interno del cortile della struttura penitenziaria.

Poi, ad insospettire gli inquirenti, anche i fogli con nomi e cifre.

Ora, le indagini proseguono, e i prossimi giorni saranno cruciali.

In questi giorni verranno analizzati anche i dispositivi elettronici che sono stati sequestrati all’interno dell’appartamento alla ricerca di qualche traccia. 

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Sport

Lazio: Felipe Anderson rinnova fino al 2027

Il Messaggero ha fatto il punto sui rinnovi in casa Lazio, partendo

da Felipe Anderson. Il brasiliano non si muove dalla Lazio,

c’è un accordo di massima per il rinnovo del contratto sino al 2027

a 3 milioni a stagione, compresi i bonus. 

ACCORDO PER RINNOVO CONTRATTO FINO AL 2027 A 3 MILIONI A STAGIONE

Deve invece solo firmarlo Luka Romero, convocato dall’Argentina Under 20 di Mascherano, che dal 19 gennaio al 12 febbraio sarà impegnato nel Sudamericano.

Lotito dice no, ma ulteriori riflessioni sono in corso.

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Spettacolo

Enzo Avitabile e Peppe Servillo il 2 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Enzo Avitabile e Peppe Servillo arrivano lunedì 2 gennaio 2023 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con DUET,

un concerto ideato per ripercorrere in chiave acustica (formazione

in trio) i loro brani più iconici e quelli di altri autori a cui sono legati.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo guidano il pubblico attraverso un percorso fatto di emozioni e di conoscenza di un linguaggio musicale personalissimo ed originale che li ha resi un riferimento della musica italiana e non solo.

ENZO AVITABILE E PEPPE SERVILLO LUNEDI’ 2 GENNAIO ALL’AUDITORIUM

Nella “loro” musica Enzo Avitabile e Peppe Servillo hanno saputo sposare il bagaglio artistico di carriere ormai trentennali con una

ricerca continua di innovazione musicale, con uno sguardo sempre attento al sociale, cantando le sofferenze degli ultimi ma anche

le loro speranze, che sono le speranze di una grossa parte della popolazione del mondo.

Gli artisti che cantano il Sud, che non è solo sud geografico ma uno stato dell’animo e della condizione umana. 

Un Sud che vuole cercare il suo riscatto attraverso la scoperta e la valorizzazione delle proprie radici, attraverso un percorso di crescita culturale, una fame di conoscenza, di sapere, di mescolanza in un rapporto alla pari, dove non esistono vincitori né vinti, ma solo esseri umani che interagiscono in un rapporto di fratellanza nella ricerca comune di un percorso di pace, che può e deve passare anche attraverso la musica che da sempre è veicolo di trasmissione di culture e tradizioni.  

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NEWS

E’ morto il Papa emerito Benedetto XVI

E’ morto Benedetto XVI.

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI,

è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano”.

Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede,

Matteo Bruni. “Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni”, aggiunge.

LUNEDI’ 2 GENNAIO 2023 IL CORPO DEL PAPA EMERITO SARA’ NELLA BASILICA DI S.PIETRO PER IL SALUTO AI FEDELI

Dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo del Papa Emerito Benedetto XVI sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per

il saluto dei fedeli. Lo riferisce la Sala stampa vaticana.

Aveva 95 anni e le sue condizioni di salute si erano aggravate da qualche giorno: a fine dicembre lo stesso papa attualmente in carica, Francesco, l’aveva annunciato pubblicamente, invitando a pregare per lui.

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Cronaca

Calcata, ragazza cade nel vuoto per 10 metri e rimane sospesa su uno sperone per mezz’ora

Caduta  nel vuoto da un’altezza di 10 metri e rimasta in sospesa

su uno sperone per mezz’ora. Un’ esperienza decisamente difficile da dimenticare per una 19enne della provincia di Latina, protagonista,

nel pomeriggio di ieri 30 dicembre, di una rovinosa caduta a Calcata,

in provincia di Viterbo, dove si trovava in visita ad alcuni conoscenti. 

Intorno alle 17,30 i vigili del fuoco sono stati allertati per una giovane scivolata, per cause ancora da accertare, dal centro storico di Calcata vecchia nella forra sottostante.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato una ragazza di 19 anni aggrappata a uno sperone roccioso sospeso su oltre trenta metri di nulla dopo aver fatto un volo di dieci metri.

Un vigile del fuoco si è calato in emergenza riuscendo a raggiungere la ragazza e ad abbracciarla per evitare che precipitasse.

L’ha tenuta stretta a sé per almeno venti minuti, in attesa dell’arrivo degli esperti del nucleo Speleo alpino fluviale (Saf).

LA 19ENNE IN PROVINCIA DI LATINA E’ STATA TRASPORTATA IN OSPEDALE A ROMA

L’intervento è stato lungo e complesso: si è concluso solo in tarda serata e non è stato per nulla agevolato dal punto in cui è avvenuto

l’incidente e dal fatto che il borgo non sia raggiungibile con i mezzi.

I vigili del fuoco, infatti, sono arrivati sul posto a piedi. A quel punto un esperto Saf si è calato nella forra e ha caricato la 19enne su una barella grazie alla quale è stata issata e riportata sulla terra.

È stata poi affidata ai sanitari del 118 che l’hanno trasporta al policlinico Gemelli di Roma in codice rosso.

La giovane sarebbe rimasta cosciente per tutto il tempo delle operazioni ma avrebbe lamentato dolori in varie parti del corpo. 

La zona si è riempita di soccorritori. Nove i vigili del fuoco entrati in azione, con un mezzo pesante, un fuoristrada, un’autofurgone e una macchina. Era presente anche il funzionario, che ha coordinato le operazioni seguite in prima persona dalla sindaca di Calcata Sandra Pandolfi. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118.

La giovane si trova ora ricoverata al policlinico Gemelli di Roma. 
 

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Economia

Autostrade, aumenti per i pedaggi da gennaio 2023

Aumenti per i pedaggi delle autostrade da gennaio 2023, ma

il 50% delle arterie saranno senza incrementi, con aggiornamenti delle tariffe graduali e con tagli rispetto alle previsioni.

È quanto stabilito dal Mit, d’intesa con il Mef, col risultato che

gli italiani potranno beneficiare di una situazione migliore rispetto ad altri Paesi europei.

In Spagna per undici tratte autostradali è previsto un incremento del 4% (rispetto alla richiesta media di +8,4%).

In Francia è previsto invece una lievitazione media delle tariffe del 4,75% dal primo febbraio 2023, che si aggiunge al +2% del 2022.

RINCARI DEL 2%PER I PEDAGGI SULLE ARTERIE DI COMPETENZA DI AUTOSTRADE PER L’ITALIA

 Nel nostro Paese, le arterie di competenza di Autostrade per l’Italia rischiavano un aumento che sfiorava il 5% che è stato scongiurato:

dal primo gennaio si fermerà al 2%, con aggiunta di un altro 1,34% solo dal primo luglio 2023.

NESSUN AUMENTO PER L’A24/A25

E’ confermato lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma L’Aquila Teramo e Diramazione Torano Pescara: il Mit sta facendo approfondimenti per una eventuale riduzione.

Nel nostro Paese, gli incrementi sulle tratte interessate è inferiore all’inflazione.

Non si registrano inasprimenti per le società con aggiornamento del piano economico in corso (Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., Milano Serravalle, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. – Tronco Autocisa, Società Autostrade Valdostane S.p.A., Tangenziale di Napoli S.p.A., Autostrada dei Fiori S.p.A. – A6, Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus S.p.A., Società Autostrada Tirrenica p.A., Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A, Concessioni Autostradali Venete S.p.A.), zero incrementi per le società con concessione scaduta (Autostrada del Brennero S.p.A, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. – A12 Tronco Ligure Toscano -, Autovie Venete S.p.A., SATAP S.p.A. – Tronco Torino, Alessandria, Piacenza, Autostrada dei Fiori S.p.A., Società per Azioni Autostrada Torino-Ivrea-Valle D’Aosta), inalterate la BreBeMi, la Pedemontana Lombarda, la Strada dei Parchi Spa, il consorzio per le autostrade siciliane.

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NEWS

Mister Ok saluta il nuovo anno con il suo 35esimo tuffo nel Tevere (a 70 anni)

Tra riti, tradizioni e usanze propiziatorie, gli italiani si apprestano

a salutare il vecchio anno e ad aprire il nuovo all’insegna del buon auspicio. Tanto che, quasi tutti (anche i più scettici) tendono a ripetere

e condividere con amici e parenti nella notte di San Silvestro rituali

per attirare a sé la buona sorte.

Strizza l’occhio alla fortuna anche il tradizionale tuffo al mare,

al fiume o al lago del primo giorno dell’anno: non c’è temperatura che tenga pur di dare il benvenuto al nuovo corso bagnati e purificati.

MISTER OK AL 35ESIMO TUFFO DAL PONTE CAVOUR

Immancabile quello al Tevere di Mister Ok, al secolo Maurizio Palmulli, il romano temerario che ormai da 35 anni, puntuale a mezzogiorno, si lancia con un tuffo a volo d’angelo da ponte Cavour. Pronti, via! Scatta il countdown per l’augurio alla Città Eterna,

ai suoi cittadini e ai tanti turisti. «Sarà il mio trentacinquesimo salto,

7 lustri in pratica, e a pensare che doveva essere un’esperienza isolata», dice all’Adnkronos Mister Ok che è arrivato all’età di 70 anni. 

Un numero su cui scherza: «35 anni di tuffi e 70 anni: 3570, come chiamare un taxi a Roma», ride.

LA TRADIZIONE DEI TUFFI NEL TEVERE

La tradizione dei tuffi nel Tevere è stata inaugurata nel 1946 dall’italo-belga Rick De Sonay, Palmulli l’ha portata avanti facendosi conoscere in tutto il mondo: «Ho cominciato a tuffarmi, all’inizio dell’anno, per un saluto e un augurio alla mia città, poi il tradizionale salto al Tevere ha attraversato i confini italiani, ne sono orgoglioso», ricorda Palmulli.

Il meteo? Non è una preoccupazione. «Mi sono lanciato quando c’era vento, ghiaccio, pioggia, in pieno lockdown e con la mascherina – che l’ho pure raccolta nel fiume -, in tutti modi, non mi spaventa il tempo – specifica – tuttavia ogni anno che passa l’altezza dal ponte mi sembra sempre più grande. Ma finché reggo, sarò fiero di onorare questa tradizione per Roma».

Palmulli, nato nel rione Castro Pretorio, è padre di 5 figli e ha sei nipoti: «Mi auguro che tra i bambini che, insieme ai genitori, vengono a vedermi (è sempre un’emozione) ci possa essere anche un successore di ‘Mr Ok’ per non interrompere questa tradizione quando smetterò». Facendosi più serio, Mister Ok nell’esprimere un desiderio per l’anno che verrà pensa alla guerra in Ucraina: «È uno strazio per tutti vedere certe immagini, speriamo che al più presto si trovi una strada verso la pace». E, infine, rivolgendosi ai romani: «Mi auguro che sarete in tanti a toccarmi dopo il salto nel Tevere, dicono che porti fortuna».

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Cultura

Almanacco. 31 dicembre 1969: muore l’attore Gustavo Cacini

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un artista.

Il 31 Dicembre 1969 muore GUSTAVO CACINI. Romano autentico, attore comico dei più malmessi teatri di periferia.
Di corporatura esile ed aspetto smunto, strabico e gibboso, si presentava in scena con un lungo frac e calzoni che non gli arrivavano alle caviglie, sotto i quali spuntavano scarpe di una misura spropositatamente grande.

Il costume ridicolo ben si accompagnava allo sgraziato vocione che possedeva.

LA SUA CARATTERISTICA ERA QUELLA DI PROVOCARE LA PLATEA CON BATTUTE PESANTI E DOPPI SENSI

La sua caratteristica era quella di provocare la platea con un atteggiamento da sbruffone, con le battute pesanti ed i doppi sensi.
E d’altra parte il pubblico a sua volta era solito “interagire” in modo

non leggero con gli attori di avanspettacolo, con duelli coloriti.
I più famosi e coloriti scambi di battute con il pubblico hanno ispirato Federico Fellini e Steno rispettivamente nei film Roma e Un americano a Roma.

La notorietà della marcetta che accompagnava il suo ingresso in scena fu sfruttata da Mario Ruccione nella canzonetta Faccetta nera che ne plagiò il motivo.

Quando una persona si dà tanta importanza i romani sono soliti apostrofarlo con la frase: “Ma chi sarai Cacini?”, con riferimento alle arie da “bullo” che l’attore assumeva in teatro (spacciandosi come erede di Primo Carnera).

Era solito concludere le sue smargiassate dicendo: “L’ho prese sì, ma quante gliene ho dette!”.Era famoso anche per le sue canzonette sboccate, dove faceva grande uso di doppi sensi.

Probabilmente fu proprio Cacini, in uno dei suoi insuccessi, a meritarsi quel lancio di un gatto morto dalla platea poi ripreso da Federico Fellini nel film Roma.

APPARVE L’ULTIMA VOLTA NEL 1945 ACCANTO AD ANNA MAGNANI

Apparve l’ultima volta nel 1945 al Quattro Fontane interpretando il suo personaggio tragicomico nella rivista «Soffia so…» di Garinei e Giovannini accanto alla grande Anna Magnani.
Roma gli ha intitolato una via.