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Steve Hackett sabato 8 al Teatro Romano

Steve Hackett sabato 8 al Teatro Romano. Dopo il grande successo del 2022 World Tour, che lo ha visto protagonista di una serie di concerti sold out nel nostro paese, il leggendario chitarrista dei Genesis (foto Mick Bannister) torna a grande richiesta di pubblico con “Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights”, tour che segna il 50esimo anniversario del magnifico Foxtrot, album che mise i Genesis al centro della scena rock britannica. Hackett si esibirà al Teatro Romano di Ostia Antica sabato 8 luglio. Tutti gli show sono organizzati e prodotti da Musical Box 2.0 Promotion, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Solo Agency Limited.

Steve Hackett nei Genesis dal 1971

Steve Hackett si unì ai Genesis nel 1971, e fece il suo debutto in Nursery Cryme. L’album raggiunse un successo maggiore in Europa che in Gran Bretagna. Dopo molti tour, sostenuti dai riscontri del pubblico, i Genesis furono incoraggiati a sperimentare composizioni sempre più lunghe e svilupparono la loro capacità di introdurre racconti forti. Questo, a sua volta, diede a Peter Gabriel una maggior opportunità di assecondare la teatralità, aumentando così il profilo della band.

Foxtrot grande conquista

«Credo che Foxtrot sia stato allora una magnifica conquista per i Genesis. Credo che non ci sia nemmeno una traccia debole nell’album, hanno tutte i loro punti di forza e sono impaziente di poter suonare dal vivo l’intero album», ha dichiarato Hackett. Steve Hackett è accompagnato sul palco da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).

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The Lamb lies down on Broadway a Roma il 28 febbraio

“The Lamb lies down on Broadway”, il nuovo spettacolo di The Musical Box, a Roma il 28 febbraio. L’unica band autorizzata e supportata dai Genesis e Peter Gabriel, porterà nei teatri la più grande opera creata dai Genesis (e l’ultima con Peter Gabriel), che prenderà vita sul palco un’ultima volta: un’occasione irripetibile per rivivere la magia di un’epoca storica in un’esperienza unica.

The Lamb lies down on Broadway: il tour italiano toccherà cinque città

Il tour italiano, organizzato da Musical Box 2.0 Promotion e Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, toccherà cinque città, arrivando a Roma il 28 febbraio (Auditorium Parco della Musica). The Musical Box, la band canadese famosa in tutto il mondo, dopo il grande successo del tour del 2019, porterà sul palco lo straordinario mondo dei Genesis ricreando nella sua unicità l’originale spettacolo del 1974-75, il cui successo dal vivo fu segnato anche dai travestimenti e della teatralità di Gabriel, qui all’apice della propria fama. The Lamb lies down on Broadway, pubblicato nel 1974, è il sesto album in studio, il primo doppio e l’unico concept.

Ideato e scritto da Peter Gabriel

Incentrato su un racconto ideato e scritto da Peter Gabriel (che è anche autore di tutti i testi delle canzoni tranne la title track scritta da Mike Rutherford e Tony Banks) è stato collocato nella nona posizione dei 50 migliori album progressive dalla rivista Rolling Stone, nel 2015. Accompagnati da una serie di strumenti vintage degni di un museo, The Musical Box daranno vita a un live irripetibile, guidando i fan, dai più nostalgici ai più giovani, in un viaggio nel tempo.

The Musical Box

The Musical Box (Denis Gagne, voce; Sebastien Lamothe, basso; Francois Gagnon, chitarre; Marc Laflamme, batteria, Ian Benhamou, tastiere) si sono esibiti per milioni di spettatori in tutto il mondo e hanno calcato i palcoscenici di alcune tra le più prestigiose venue come la London Royal Albert Hall e l’Olympia di Paris. Acclamati per la loro storica rievocazione dei primi Genesis, citati in tutto il mondo per le loro ottime interpretazioni e ricerca di autenticità, hanno la capacità di far rivivere la magia del repertorio e dei costumi della band inglese con performance virtuosistiche, effetti speciali e strumenti vintage di grande valore.