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Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson per Agua World Tour 2023

Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson suoneranno di nuovo insieme per Agua World Tour 2023: un anno fa il successo del Vale la pena tour, che li ha visti suonare nei teatri italiani a supporto delle attività di Amnesty International Italia per la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e anche a tutela dei migranti.

Agua, nuovo LP degli Inti-Illimani

Ora il gruppo cileno e il cantautore toscano calcheranno i palchi di mezzo mondo per la presentazione dal vivo di Agua, il disco di inediti che sancisce amicizia e intesa artistica tra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson, pubblicato il 28 aprile per The Saifam Group (anche co-editore del progetto) in tutti i digital store. Prodotto da Imarts, il tour arriverà in Italia dal 12 al 26 maggio.

Sabato 13 maggio a Roma

Sabato 13 maggio saranno all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma. Parte degli incassi del progetto sarà destinata alla piantagione di alberi nella foresta amazzonica. Durante il tour sarà presentato dal vivo, per la prima volta, il disco Agua che contiene tredici tracce cantate in italiano e in spagnolo, nate tra il 2020 il 2022 e scritte dal cantautore toscano Giulio Wilson: album disco realizzato tra Firenze in una fase compositiva pre-incisione e registrato a Santiago del Chile.

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Vale la Pena Tour degli Inti-Illimani

Giovedì 17 marzo fa tappa all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) il Vale la pena tour: gli Inti-Illimani tornano ad esibirsi dal vivo nella Capitale con Giulio Wilson, geniale cantautore dallo stile ricercato e demodè.

Vale la Pena Tour per i diritti umani

Vale la Pena Tour, in collaborazione con Amnesty International Italia, supporta la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e a tutela dei migranti. Gli Inti-Illimani hanno un particolare legame affettivo con la Sardegna, avendo collaborato attivamente alla ricerca dei genitori biologici di numerosi bambini cileni adottati da famiglie sarde, che nel periodo buio della dittatura di Pinochet, furono fatti oggetto di un ignobile traffico favorito dal regime. Diventati adulti, molti di essi hanno avuto grazie anche a questi musicisti, la possibilità di conoscere e di abbracciare padri, madri e fratelli da cui erano stati in un modo o nell’altro, allontanati. Storie a lieto fine che nel contesto dell’evento vogliamo far conoscere, per esaltare l’importanza dell’aspetto solidale per cui le differenze e le distanze tra i popoli si annullano quando reciprocamente ci si accetta.

Da sempre ambasciatori di pace

Da sempre ambasciatori di pace, della resistenza contro le dittature e le ingiustizie, del patrimonio musicale dell’America Latina, gli Inti-Illimani hanno cantato e gridato forte il loro impegno civile contro le lotte di classe, in difesa della democrazia e del progresso, contro ogni forma di abuso, di repressione e di violenza. In questa situazione drammatica che il popolo ucraino sta subendo e che il mondo intero sta vivendo, Jorge Coulón, voce degli Inti-Illimani, tiene a precisare: «Ancora una volta le situazioni non risolte o gestite male ci portano a una condizione estrema e inaccettabile di guerra, di invasione, di sopruso e di abuso contro le popolazioni indifese. Volevamo tanto fare questo tour, abbiamo sognato per molto tempo di tornare in Italia dopo il dilagare della pandemia.

Torniamo in un paese che lotta per la pace

Torniamo in un Paese che, come tutto il mondo, lotta ancora una volta per la pace, per il rispetto dei diritti umani, per il rispetto dei popoli, per la gente comune che vive del proprio lavoro e che non aspetta altro che poter lavorare, vivere, crescere e amare, condividere in pace. Speriamo che questi concerti siano un momento di incontro, per riaffermare i diritti delle persone, al di sopra dei giochi delle grandi potenze».

Vale la pena per l’incontro tra Inti-Illimani e Giulio Wilson

“Vale la pena” è il nome del brano che ha sugellato l’incontro, il sodalizio prima umano e poi artistico tra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson. È il manifesto contemporaneo di un’epoca in cui si ha bisogno di confronti, di dialogo, di abbattere i confini per afferrare l’umanità di ogni cosa, l’umanità di ogni vita. Uno slogan universale e di speranza, dedicato a tutti.