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Cronaca

Droga a Roma, chiesti 250 anni totali per 19 imputati

L’organizzazione pare gestisse quattro piazze di spaccio al Laurentino 38, rifornendo tutta la Capitale con hashish, marijuana e cocaina. In base alle intercettazione avvenute, sembra che la banda controllasse tutta Roma da Centocelle fino ad Ostia.

Per gli imputati, 19 persone in tutto, sono stati chiesti con rito abbreviato, ieri, a piazzale Clodio, dal pm Carlo Villani che ha fatto le richieste di condanna, 250 anni di carcere in totale.
I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, trasporto, consegna, detenzione, vendita, cessione e distribuzione illecita di sostanze stupefacenti.

A far scattare le manette l’operazione – denominata Pontibus –
coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Capitale che, a gennaio scorso, aveva arrestato 31 persone accusate di essere appartenenti o in affari con la Ndrangheta.

Decisive le intercettazioni che hanno permesso di ricostruire minuziosamente il sistema con cui la droga sarebbe stata trasportata, stoccata e poi rivenduta, sebbene per trattare delle sostanze stupefacenti si utilizzavano locuzioni o metafore: “pizza coi funghi” per riferirsi dell’hashish o “pizza coi broccoletti” per la marijuana.

Il gruppo, secondo l’accusa, era anche organizzato per rifornirsi in grande quantità con corrieri, che avrebbero utilizzato dei taxi e sistemi di staffette per eludere i controlli della polizia. Fondamentali le segnalazioni dei residenti, che avrebbero anche provato ad allontanare i presunti pusher con scarsi risultati o addirittura ottenendo risposte violente.

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Sciopero 20 giugno 2025, treni, aerei, bus: chi si ferma domani

Domani 20 giugno sarà un nuovo venerdì nero per i trasporti.
Aerei, treni, navi, traghetti e autobus subiranno ritardi e cancellazioni per uno sciopero nazionale, indetto da diversi sindacati di base, tra cui USB, CUB, SGB, FISI, FLAI e altri. L’agitazione ha diverse motivazioni, le principali richieste sono: aumenti salariali, riduzione dell’orario di lavoro, richiesta di maggiori investimenti in sanità ed istruzione, trasporti e sicurezza sul lavoro, oltre che la richiesta di cessare il fuoco in Palestina.

Treni
L’agitazione del personale del gruppo Ferrovie dello Stato (con ripercussioni su Frecce, Intercity e treni regionali), di Italo e di Trenord parte già questa sera. Lo sciopero è previsto dalle ore 21 di giovedì 19 alle ore 21 di venerdì 20 giugno: durante queste 24 ore i treni possono subire cancellazioni o variazioni. Lo sciopero non include il personale della Sala Circolazione della Sardegna di Rfi e il personale mobile del Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia.

Per il trasporto Regionale, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero e fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Dalle 13 alle 21 di venerdì 20 si fermano anche i dipendenti di Captrain Italia, società che si occupa di trasporto merci su ferrovia.

Settore marittimo e portuale
L’agitazione include anche il settore marittimo e portuale, con stop di 24 ore nei principali porti italiani per navi e traghetti, con conseguenti variazioni nei collegamenti marittimi, in varie modalità.

Aerei
Lo sciopero del personale degli aeroporti durerà invece dalla mezzanotte alle 23:59 del 20 giugno, e interesserà gli addetti ai bagagli, gli autisti dei bus navette e il personale di assistenza a terra. Saranno garantiti i voli operativi nelle fasce protette 7–10 e 18–21, oltre a una serie di tratte indicate sul sito dell’Enac. Infine, il personale delle autostrade sarà in sciopero dalle 22 del 19 giugno alle 22 del 20 giugno e saranno possibili chiusure di piste manuali, ritardi nei servizi di assistenza e mancanza di operatori ai caselli.

Ita Airways segnala la possibilità di alcune modifiche dell’operativo dei propri voli e anticipa di essere stata “costretta a cancellare 34 voli tra domestici e internazionali, di cui 32 previsti nel giorno dello sciopero”. La lista dei voli cancellati è disponibile a questo indirizzo e la compagnia invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto.

Trasporto locale a Roma
A Roma l’agitazione interesserà la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati (Roma Tpl, Autoservizi Troiani/Sap e Autoservizi Tuscia/Bis) e Cotral.

Per quanto riguarda ATAC il servizio sarà assicurato da inizio corse diurne e fino alle 8,30 e poi dalle 17 alle 20. Così allo stesso modo anche Cotral.

Inoltre nella notte tra giovedì e venerdì disagi anche per le linee “N”. Più in dettaglio, nella notte tra giovedì e venerdì saranno a rischio le linee di bus “N”, mentre saranno assicurate le linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee 38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 314, 404, 444, 451, 664, 881, 916 e 980. 

Nella notte tra venerdì e sabato, invece, accadrà il contrario: garantite le linee “N”; non garantite le linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 (comprese le linee metro) e le corse notturne delle linee 8, 38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 314, 404, 444, 451, 664, 881, 916 e 980. 

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Cronaca

Roma, quarticciolo, non si fermano all’alt.

Non si sono fermati all’alt dei carabinieri e sono fuggiti a folle velocità per le strade del Quarticciolo. Due sono riusciti a buttarsi dalla macchina in corsa, mentre una prostituta romena seduta sul sedile anteriore è riuscita a fermare la corsa premendo il pulsante start/stop in via dei Pioppi. Il conducente, raggiunto e fermato, ha aggredito a pugni uno dei due carabinieri.

E’ successo intorno all’1 della notte appena passata. La corsa dell’auto a noleggio inizia in via Molfetta, quando la pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma nota quattro persone a bordo di un’utilitaria con atteggiamento sospetto. Inutile l’alt, la fuga finisce solo dopo chilometri, con il conducente, un cileno di 44 anni, arrestato e portato in codice giallo al Policlinico Tor Vergata per aver tentato atti di autolesionismo, e il carabiniere refertato al Casilino con tre giorni di prognosi.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
13-Jun-2025 10:33

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NEWS

Fontana di Trevi chiusa tre giorni per manutenzione, visite da sabato

Nei giorni 4, 5 e 6 giugno è stata organizzata una attività di manutenzione della fontana di Trevi al fine di rendere definitiva l’impermeabilizzazione della vasca e garantire nel tempo i benefici dell’intervento condotto dalla Sovrintendenza Capitolina nell’ambito del programma Pnrr – Caput Mundi concluso a dicembre 2024. Sarà effettuata una verifica dello stato conservativo generale della fontana e dell’impermeabilizzazione di alcuni settori della vasca; il flusso type=’text/javascript’ idrico sarà sospeso e la fontana sarà chiusa e recintata per il corretto svolgimento di tutte le attività di manutenzione. Nello specifico, a seguito della pulizia a cura di Acea per garantire l’asciugatura delle superfici interessate, si effettueranno le verifiche nella vasca e l’eventuale stabilizzazione dei materiali.

Sabato 7 giugno la fontana di Trevi sarà riaperta con la modalità di visita avviata lo scorso 22 dicembre e che ha già consentito a quasi tre milioni di visitatori di ammirarla da una prospettiva ravvicinata che soddisfa al contempo le esigenze di conservazione del monumento.

(Sib/Adnkronos)

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Cronaca

Le strade più pericolose di Italia a Roma

Con una media di novantadue incidenti al giorno, Roma si assesta come la città più rischiosa per incidenti. Questo macabro primato è dovuto a motivi più disparati, tra cui principalmente le buche, i cartelli malmessi, l’asfalto dissestato ed i limiti non rispettati.

In un anno e mezzo il numero delle vittime è ammontato ad un totale di 166 morti, Roma presenta un indice IPS ( indicatore pericolosità stradale ) pari a 450,38, presentandosi come la città più pericolosa d’Italia, seguita successivamente da Milano (323,73) e Genova (197,84).

Importante è il distacco con le altre capitali europee per qualità stradale, infatti il Global competitiveness report del World economic forum colloca l’Italia solo al 20° posto, peggio di Estonia e Repubblica Ceca.

Ad oggi per le strade di Roma sono stati spesi 405 milioni di euro all’anno per la manutenzione, ovvero circa 145 euro per ogni suo abitante, cifre ingenti ma che non sono riuscite a fronteggiare i disagi.

Gualtieri protesta contro la decisione presa dal governo di ridurre i fondi destinati alla manutenzione, una decisione che è costata alla capitale 13 milioni di fondi in meno precedentemente destinati alle strade della capitale, rispetto 18 milioni previsti.

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Cronaca NEWS

Liti e risse sempre più frequenti tra le strade romane

Litigi e risse sempre più frequenti tra le strade della Capitale, automobilisti che arrivano alle mani per risolvere diverbi sorti per un sorpasso azzardato o per una precedenza non rispettata, episodi di vera e propria violenza urbana travagliano la già compromessa viabilità romana. I dati in possesso della Polizia Locale contribuiscono a fornire una stima della portata del fenomeno: tra il 2022 ed il 2023 sono state registrate 1.115 denunce per lesioni colpose, delle quali almeno 50 molto gravi e volontarie, causate da risse avvenute in seguito a incidenti stradali anche di piccola entità e che spesso comprendono attacchi verso le stesse autorità. Numeri che, in verità, riprodurrebbero una significativa sottostima della problematica: di fatto, a seguito della riforma Cartabia, è quasi sempre necessaria la querela della parte offesa per poter procedere con l’indagine e di conseguenza spesso si procede alla denuncia solo per i casi maggiormente cruenti.

Il “road rage”, o fenomeno della rabbia al volante, è stato descritto per la prima volta dalla stampa statunitense negli anni ’80, e si riferisce a qualsiasi manifestazione di collera durante la guida e può dipendere da diversi fattori. In particolare, la già congestionata circolazione capitolina fornisce terreno fertile per le ire di piloti e pedoni: viabilità compromessa dalla alta densità di automobili e da dissesti del manto stradale; servizi di trasporto pubblico scadenti, marciapiedi assenti o mal collocati, sono solo alcune tra le caratteristiche insite nella morfologia urbana che esasperano i residenti.

Non è possibile, però, giustificare gli episodi di violenza liquidandoli a “pura esasperazione” del cittadino nei confronti di un’amministrazione assente. Il quadro descritto, infatti, rimanda inoltre all’esigenza di investire maggiormente nell’educazione civica, di renderla parte integrante del processo di socializzazione dell’individuo sin dalla prima infanzia con lo scopo di formare un’identità forte e consapevole anche delle difficoltà che caratterizzano lo “stare insieme”, capace di non andare in crisi nel confronto, anche violento, con l’altro.

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A Roma cresce l’economia ma aumenta il precariato

Dopo vent’anni di stagnazione l’andamento dell’economia romana vive un momento di crescita inatteso. Investimenti pubblici e capacità di erogazione dei servizi al cittadino sono in aumento. Ad affermarlo il rapporto redatto dalla Banca d’Italia sull’andamento dell’economia romana, oggetto del Consiglio straordinario capitolino tenutosi ieri con lo scopo di analizzare gli elementi critici della città oltre che i suoi punti di forza.
Il turismo si conferma settore trainante della crescita, cartina al tornasole della forte componente attrattiva determinata dal patrimonio storico culturale del territorio. Gioca un ruolo centrale nell’espansione economica, inoltre, il terziario che in dieci anni ha raggiunto l’88.2% del valore aggiunto complessivo.

Analizzando i livelli di occupazione, ed in particolare indagando circa la qualità del lavoro emerge, però, un quadro particolarmente complesso: la precarietà caratterizza la forza lavoro capitolina, colpita dalla notevole riduzione del proprio potere acquisto: “continuiamo a creare posti di lavoro ma con salari troppo bassi e di scarsa qualità. Se vogliamo riprendere un percorso, anche sociale, dobbiamo fare investimenti importanti”, commenta Angelo Camilli di Unindustria. Allargando il campione all’intero Lazio, il 26% delle famiglie risulta vivere in condizione di povertà, il 30% degli occupati guadagna tra i 6 e gli 8 mila euro l’anno e si registra un incremento di +1.3% nella percentuale di giovani altamente qualificati impiegati in settori a bassa qualifica. Gli indici relativi al Benessere Equo e Sostenibile (Bes) collocano Roma a livelli migliori della media nazionale; a livello pro-capite, al contrario, la popolazione risulta più povera, complice anche l’elevato costo delle abitazioni, circa il doppio rispetto alla media italiana.

Contratti della durata di un giorno, abusivismo e concorrenza sleale sono nel mirino delle istituzioni: “L’economia di Roma esce da un ventennio di stagnazione ma ci sono i primi segnali di rilancio che vanno consolidati. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo: questo è chiaro. Stiamo lavorando nella direzione di diminuire le diseguaglianze sociali, ma è un lavoro lungo da fare”, afferma il Sindaco Gualtieri in Assemblea.

La strada verso la pari dignità sociale e lavorativa sembra essere ancora in costruzione, ma il rapporto getta basi solide per immaginare un miglioramento nelle condizioni di vita dei residenti.

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Cronaca NEWS

Roma, stretta monopattini: necessari stalli prestabiliti

Monopattini ovunque, abbandonati sui marciapiedi, lasciati in sosta in zone sensibili come parcheggi dedicati ai disabili o scarico merci: il paesaggio romano sembra modificarsi sotto la pressione del sempre crescente numero di mezzi presenti sul territorio.
Il servizio di sharing offerto dal Comune di Roma soffre le polemiche ed il malcontento dei cittadini, a causare maggiori preoccupazioni sono le infrazioni stradali e il fenomeno in crescita della sosta selvaggia, evidente l’esigenza di una stretta da parte dell’amministrazione capitolina sulla regolamentazione circa l’uso e le responsabilità civiche degli utenti.

Tra le misure utili al monitoraggio circa l’uso ed il deposito dei velocipedi la realizzazione di numerose app (tra le quali alcune, come Lime o Bird, segnalano anche le aree nelle quali non si può posteggiare) e l’applicazione di sanzioni più rigide per i trasgressori della buona norma.
In particolare, l’istituzione di aree adibite alla sosta, da realizzare necessariamente in accordo con la Sovrintendenza capitolina, l’ente dedicato alla gestione e valorizzazione del centro storico, tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, assume rilievo centrale nell’operato comunale.

La Consigliera della Lista Civica Gualtieri Sindaco, membro della commissione Mobilità Elisabetta Lancellotti rintraccia la soluzione al problema ne “l’individuazione di specifici stalli dove ritirare e riconsegnare il monopattino” affermando che “è assolutamente necessario prevedere, nel nuovo Regolamento che andremo a stilare entro la fine della consiliatura, degli stalli prestabiliti, sia fisici che virtuali, dove poter lasciare i monopattini. In centro certo, ma anche nelle periferie”.

L’uso del monopattino, focale nella campagna lanciata dalla giunta capitolina per incentivare la transizione verso una mobilità green, rischia di acuire i problemi relativi alla viabilità piuttosto che ridurli. La consigliera Lancellotti sull’uso dei mezzi, infatti, ricorda che “in un’ottica di promozione della mobilità green noi come amministratori di questa città non possiamo che incentivarne l’utilizzo nell’intera città, dando però regole certe che garantiscano non solo la sicurezza dei cittadini ma anche il decoro urbano“.

Sicurezza in strada e lotta al degrado urbano si configurano quali nodi centrali nel discorso relativo alla massiccia presenza dei biruota. Il rischio in cui si potrebbe incorrere, però, risiede nella promozione di una lettura univoca del fenomeno, a svantaggio di un’ interpretazione globale dei fattori che caratterizzano i mezzi non a combustione.

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Rosati a RRC: trasporto pubblico locale nel Lazio scadente

In diretta con Andrea Pranovi è intervenuto stamattina sulle frequenze di Radio Roma Capitale Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, per parlare del monitoraggio condotto sul trasporto pubblico laziale.
Ad un campione di 345 residenti nel Lazio è stato chiesto di valutare gli aspetti focali della mobilità pubblica e di rendere evidenti le nevralgie dei servizi erogati. Tra i rispondenti, i cittadini romani rappresentano la componente più ampia, pari al 90.14% (311 su 345), lo 0.87% proviene dalla provincia di Rieti, il 5.80% da Latina, l’1.16% da Viterbo e il 2.03% risponde da Frosinone.

Il quadro emerso dall’analisi appare “abbastanza negativo, andando in estrema sintesi i 345 cittadini che hanno partecipato a questo monitoraggio valutano pesantemente insufficiente, scadente, il servizio di trasporto pubblico locale” afferma Rosati, il rapporto conferma le tendenze registrare nelle precedenti rilevazioni: “l’unica area che raccoglie la sufficienza è il servizio di bigliettazione, il costo del biglietto – continua – per il resto su decoro, puntualità, presenza di informazioni puntuali e coerenti anche sui siti siamo molto lontani dalla sufficienza“.
Di fatto la valutazione complessiva circa il servizio di trasporto pubblico risulta esplicativa: in 148 barrano l’insufficienza, 128 segnalano una situazione “scadente”, mentre solo in 8 rispondono “buono” ed in 51 “sufficiente”.

Pesano particolarmente le opinioni circa la pulizia, il decoro, la puntualità, l’informazione, il comfort, i tempi di attesa, il tempo di percorrenza che vedono concentrare maggiormente le frequenze nelle risposte “scadente” ed “insufficiente“: su 340 rispondenti il 47.06% valuta “scadente” pulizia e comfort dei mezzi pubblici, il 32.06% lo definisce “insufficiente” mentre solo il 17.06% lo considera “sufficiente”; peggiore la valutazione circa le condizioni dei servizi igienici nelle stazioni/fermate (lì dove presenti) che vengono dichiarati dal 63.75% degli intervistati “scadenti” a fronte di solo il 10.68% che le colloca sulla sufficienza. Speculare la distribuzione delle opinioni circa il decoro e la pulizia delle stazioni metropolitane: su 146 risposte, 87 segnalano una condizione “scadente” a fronte delle 22 sufficienze raggiunte.

I dati diffusi restituiscono un’immagine estremamente coerente con l’opinione popolare del trasporto pubblico regionale: “Oggettivamente pessime notizie per un tpl che è un servizio essenziale per i cittadini ma anche per i turisti”, afferma Rosati. Tra i problemi segnalati emerge anche il nodo relativo ai parcheggi di scambio: “Non sono sufficienti”, ricorda il segretario regionale, e “c’è un problema anche di sicurezza, perché molto spesso sono facile preda di atti vandalici o di furti veri e propri”.

Tra le priorità individuate dai cittadini per migliorare il servizio spiccano particolarmente l’esigenza di aumentare il numero delle corse dei mezzi pubblici e di incrementare i nodi di interscambio tra le linee, oltre che far funzionare prima di ogni altra azione il trasporto pubblico locale e creare nuove linee in zone con bassa densità di trasporti pubblici locali.

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Cronaca

Meteo Lazio, diramata allerta gialla

Il maltempo continua a tormentare la Capitale, previste sul Lazio precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale. Dopo le piogge torrenziali ed il forte vento che hanno caratterizzato il meteo degli ultimi giorni anche per oggi la situazione non accenna a miglioramenti: l’Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialla per oggi.
L’allerta avrà validità dal pomeriggio di oggi 28 febbraio 2024 e per le successive 18-24 ore.