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Rosati a RRC: trasporto pubblico locale nel Lazio scadente

In diretta con Andrea Pranovi è intervenuto stamattina sulle frequenze di Radio Roma Capitale Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, per parlare del monitoraggio condotto sul trasporto pubblico laziale.
Ad un campione di 345 residenti nel Lazio è stato chiesto di valutare gli aspetti focali della mobilità pubblica e di rendere evidenti le nevralgie dei servizi erogati. Tra i rispondenti, i cittadini romani rappresentano la componente più ampia, pari al 90.14% (311 su 345), lo 0.87% proviene dalla provincia di Rieti, il 5.80% da Latina, l’1.16% da Viterbo e il 2.03% risponde da Frosinone.

Il quadro emerso dall’analisi appare “abbastanza negativo, andando in estrema sintesi i 345 cittadini che hanno partecipato a questo monitoraggio valutano pesantemente insufficiente, scadente, il servizio di trasporto pubblico locale” afferma Rosati, il rapporto conferma le tendenze registrare nelle precedenti rilevazioni: “l’unica area che raccoglie la sufficienza è il servizio di bigliettazione, il costo del biglietto – continua – per il resto su decoro, puntualità, presenza di informazioni puntuali e coerenti anche sui siti siamo molto lontani dalla sufficienza“.
Di fatto la valutazione complessiva circa il servizio di trasporto pubblico risulta esplicativa: in 148 barrano l’insufficienza, 128 segnalano una situazione “scadente”, mentre solo in 8 rispondono “buono” ed in 51 “sufficiente”.

Pesano particolarmente le opinioni circa la pulizia, il decoro, la puntualità, l’informazione, il comfort, i tempi di attesa, il tempo di percorrenza che vedono concentrare maggiormente le frequenze nelle risposte “scadente” ed “insufficiente“: su 340 rispondenti il 47.06% valuta “scadente” pulizia e comfort dei mezzi pubblici, il 32.06% lo definisce “insufficiente” mentre solo il 17.06% lo considera “sufficiente”; peggiore la valutazione circa le condizioni dei servizi igienici nelle stazioni/fermate (lì dove presenti) che vengono dichiarati dal 63.75% degli intervistati “scadenti” a fronte di solo il 10.68% che le colloca sulla sufficienza. Speculare la distribuzione delle opinioni circa il decoro e la pulizia delle stazioni metropolitane: su 146 risposte, 87 segnalano una condizione “scadente” a fronte delle 22 sufficienze raggiunte.

I dati diffusi restituiscono un’immagine estremamente coerente con l’opinione popolare del trasporto pubblico regionale: “Oggettivamente pessime notizie per un tpl che è un servizio essenziale per i cittadini ma anche per i turisti”, afferma Rosati. Tra i problemi segnalati emerge anche il nodo relativo ai parcheggi di scambio: “Non sono sufficienti”, ricorda il segretario regionale, e “c’è un problema anche di sicurezza, perché molto spesso sono facile preda di atti vandalici o di furti veri e propri”.

Tra le priorità individuate dai cittadini per migliorare il servizio spiccano particolarmente l’esigenza di aumentare il numero delle corse dei mezzi pubblici e di incrementare i nodi di interscambio tra le linee, oltre che far funzionare prima di ogni altra azione il trasporto pubblico locale e creare nuove linee in zone con bassa densità di trasporti pubblici locali.

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Cronaca

Sassi contro gli autobus: colpito un 555

Sassi contro gli autobus: colpito un 555. «Non è più possibile tollerare le sassaiole contro gli autobus in transito lungo le strade periferiche di Roma, veri e propri atti criminali che mettono a rischio l’incolumità di autisti e passeggeri ogni giorno e tolgono quel poco senso di fiducia rimasto nei pendolari a utilizzare i mezzi pubblici». È quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini.

Sassi lanciati all’altezza del quartiere di Rocca Cencia

«Sabato sera – prosegue – è stato il turno del 555, linea gestita da TPL che collega la stazione ferroviaria di Ponte di Nona con quella della Metro C Pantano, quando all’altezza del quartiere di Rocca Cencia, sono cominciati a piovere sassi lanciati da gruppi di balordi che si nascondevano nel buio. Occorre mettere tutti questi bus in condizione di viaggiare sicuri, con dei vetri antisfondamento e cabine blindate per gli autisti, altrimenti va ripensato in pieno il tragitto di alcune linee che, oltre certi orari, non possono più permettersi, per la sicurezza dei lavoratori dell’azienda e degli utenti, di attraversare certi quartieri, abbandonati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Dopo anni di sinistre sfortunatamente ad oggi questa è la situazione di molte periferie della Capitale, ‘terre di nessuno’ dove troppo spesso vige una sola legge, non certo quella dello Stato – conclude Giannini – ma, purtroppo, quella del più forte».

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Cronaca

Confermato lo sciopero dei mezzi il 14 gennaio

Nonostante la situazione pandemica sempre più difficile anche nella Capitale, venerdì 14 gennaio il trasporto pubblico romano sarà a forte rischio per lo sciopero nazionale di 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’agitazione interesserà la rete Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie concesse) e le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl.