Categorie
Esclusive

Ascensori e scale mobili fuori uso, Nanni (Commissione Giubileo) a RRC: risultati entro l’anno

Le stazioni della metropolitana di Roma tornano protagoniste delle preoccupazioni dei cittadini, scale mobili non attive e ascensori fuori uso minano l’accessibilità al trasporto pubblico per individui con disabilità motorie o a mobilità ridotta. Scade, infatti, tra maggio e novembre del 2024 la “vita tecnica” trentennale delle scale mobili delle fermate Magliana, Colosseo, Garbatella, Laurentina, Termini, San Paolo, Piramide e degli ascensori di Marconi, San Paolo, Eur Fermi, Garbatella, Eur Palasport, Piramide, Magliana e Laurentina sancendo quindi l’impossibilità di utilizzo da parte dei viaggiatori.
L’ingente portata del problema ha determinato la necessità di inserire la riqualificazione degli impianti tra le priorità dell’Agenda capitolina, di fatto, già nel novembre 2022 è stata approvata la delibera relativa allo stanziamento dei fondi necessari per procedere alla realizzazione delle opere.

L’avvento del Giubileo del 2025 segna la data utile per la conclusione dei lavori, l’obiettivo del Campidoglio sembra essere il raggiungimento di una percentuale pari al 95% di impianti funzionanti, tra ascensori e scale mobili: le prime ripartenze riguarderanno gli ascensori delle stazioni Annibaliano e Conca d’Oro sulla diramazione B1, ai quali dovrebbe seguire la riapertura di un impianto della fermata Libia.
Sul tema, particolarmente sentito dai romani, stamattina durante la trasmissione di Andrea Pranovi, con Paolo Cento, è intervenuto anche Dario Nanni, consigliere dell’Assemblea Capitolina e Presidente della Commissione Speciale “Giubileo 2025”.

Dopo aver fornito informazioni chiare circa la realizzazione delle opere attese per l’evento, Nanni affronta l’emergenza relativa all’accessibilità delle stazioni del TPL auspicando risultati significativi entro la fine dell’anno corrente: “Già abbiamo fatto un paio di commissioni rispetto alle stazioni ferroviarie”, afferma, “penso che sia un tema fondamentale, ci stiamo lavorando molto“. Il rischio di fornire a turisti provenienti da tutto il mondo un’immagine della Capitale lontana dal decoro e dall’efficienza comporta necessariamente un monitoraggio costante sulla situazione: “Abbiamo avuto dei problemi, la stazione di Pigneto dopo 3 gare deserte non si riqualificherà. Altri interventi, invece, fortunatamente andranno in porto” conclude il presidente. Coerentemente con le parole del consigliere , sembrano essere in via di risoluzione i problemi relativi alle stazioni della linea Roma-Lido: “Su questo fronte c’è un miglioramento” commenta Maurizio Messina del Comitato Pendolari Roma-Lido in collegamento telefonico, “le scale mobili sono quasi tutte ok”, continua, auspicando la ripartenza anche degli ascensori coordinata da Astral “che abbiamo incontrato il 14 marzo”, racconta. “Tra maggio e settembre dovrebbero andare a posto. Dovremmo avere un miglioramento tangibile”, conclude Messina.

Categorie
Esclusive NEWS

Rosati a RRC: trasporto pubblico locale nel Lazio scadente

In diretta con Andrea Pranovi è intervenuto stamattina sulle frequenze di Radio Roma Capitale Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, per parlare del monitoraggio condotto sul trasporto pubblico laziale.
Ad un campione di 345 residenti nel Lazio è stato chiesto di valutare gli aspetti focali della mobilità pubblica e di rendere evidenti le nevralgie dei servizi erogati. Tra i rispondenti, i cittadini romani rappresentano la componente più ampia, pari al 90.14% (311 su 345), lo 0.87% proviene dalla provincia di Rieti, il 5.80% da Latina, l’1.16% da Viterbo e il 2.03% risponde da Frosinone.

Il quadro emerso dall’analisi appare “abbastanza negativo, andando in estrema sintesi i 345 cittadini che hanno partecipato a questo monitoraggio valutano pesantemente insufficiente, scadente, il servizio di trasporto pubblico locale” afferma Rosati, il rapporto conferma le tendenze registrare nelle precedenti rilevazioni: “l’unica area che raccoglie la sufficienza è il servizio di bigliettazione, il costo del biglietto – continua – per il resto su decoro, puntualità, presenza di informazioni puntuali e coerenti anche sui siti siamo molto lontani dalla sufficienza“.
Di fatto la valutazione complessiva circa il servizio di trasporto pubblico risulta esplicativa: in 148 barrano l’insufficienza, 128 segnalano una situazione “scadente”, mentre solo in 8 rispondono “buono” ed in 51 “sufficiente”.

Pesano particolarmente le opinioni circa la pulizia, il decoro, la puntualità, l’informazione, il comfort, i tempi di attesa, il tempo di percorrenza che vedono concentrare maggiormente le frequenze nelle risposte “scadente” ed “insufficiente“: su 340 rispondenti il 47.06% valuta “scadente” pulizia e comfort dei mezzi pubblici, il 32.06% lo definisce “insufficiente” mentre solo il 17.06% lo considera “sufficiente”; peggiore la valutazione circa le condizioni dei servizi igienici nelle stazioni/fermate (lì dove presenti) che vengono dichiarati dal 63.75% degli intervistati “scadenti” a fronte di solo il 10.68% che le colloca sulla sufficienza. Speculare la distribuzione delle opinioni circa il decoro e la pulizia delle stazioni metropolitane: su 146 risposte, 87 segnalano una condizione “scadente” a fronte delle 22 sufficienze raggiunte.

I dati diffusi restituiscono un’immagine estremamente coerente con l’opinione popolare del trasporto pubblico regionale: “Oggettivamente pessime notizie per un tpl che è un servizio essenziale per i cittadini ma anche per i turisti”, afferma Rosati. Tra i problemi segnalati emerge anche il nodo relativo ai parcheggi di scambio: “Non sono sufficienti”, ricorda il segretario regionale, e “c’è un problema anche di sicurezza, perché molto spesso sono facile preda di atti vandalici o di furti veri e propri”.

Tra le priorità individuate dai cittadini per migliorare il servizio spiccano particolarmente l’esigenza di aumentare il numero delle corse dei mezzi pubblici e di incrementare i nodi di interscambio tra le linee, oltre che far funzionare prima di ogni altra azione il trasporto pubblico locale e creare nuove linee in zone con bassa densità di trasporti pubblici locali.