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Trasporto pubblico Roma: tutti i blocchi e le chiusure

Roma si prepara al Giubileo, manutenzioni e cantieri ridisegnano la Capitale per l’accoglienza degli oltre 30 milioni di turisti previsti ed accendono le preoccupazioni dei residenti, in particolare dei pendolari, relative ai blocchi del trasporto pubblico. Metropolitana, rete tranviaria, tratte ferroviarie saranno interessate da ammodernamenti e modifiche strutturali che comporteranno chiusure e corse sostitutive.

  • Dall’8 Aprile Metro A attiva fino alle 21.00

Hanno avuto inizio ieri i lavori sulla linea A della Metropolitana di Roma per potenziare e rinnovare l’infrastruttura: si prevede la sostituzione integrale dei binari nella tratta Ottaviano-Battistini (datati al 1990), la manutenzione straordinaria ed il rinnovo degli impianti di traslazione, oltre alla costruzione degli ascensori nella stazione di San Giovanni.
Dalla domenica al giovedì le ultime corse dei treni partiranno quindi alle ore 21.00 dai capolinea Anagnina e Battistini, già dalle 20.45 saranno attivi i bus sostitutivi (MA) sull’intero percorso della sotterranea; il venerdì ed il sabato gli orari non subiranno modifiche, le ultime corse lasceranno i capolinea alle ore 1.30 ed è prevista la normale erogazione del servizio di navette notturno.
I treni non fermeranno alla stazione Vittorio Emanuele, chiusa fino al 30 giugno per la manutenzione degli impianti di traslazione. Dal 15 luglio al 3 ottobre sarà invece inaccessibile la stazione Spagna e dal 22 luglio al 9 settembre resterà inattiva anche la stazione Ottaviano.
Si segnalano, inoltre, le chiusure di alcuni accessi della stazione Termini dopo le 21: ingressi T2, T3, T4 e T5 nel forum commerciale, all’angolo con via Cavour e in piazza dei Cinquecento in corrispondenza del cantiere di ristrutturazione della piazza.

  • Chiusura di tutte le linee tranviarie fino ad ottobre

La riqualificazione del deposito di Porta Maggiore comporterà il blocco delle corse dei tram da maggio ad ottobre. Nessuna corsa sarà dunque attiva, i pendolari dovranno ripiegare su mezzi alternativi: l’assessore alla Mobilità capitolino Eugenio Patanè ha annunciato il rifacimento di “tutta la parte finale dei lotti meno importanti di rinnovo dell’armamento tram che ancora ci mancano”, garantendo che “tutte le linee saranno di nuovo pronte per il Giubileo”.

  • Riduzione servizio Ferrovia Roma-Viterbo

L’esecuzione delle opere di rinnovamento nella tratta Tor di Quinto-Grottarossa, Saxa Rubra-Centro Rai e Ponzano-Civita Castellana della linea ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo comporterà l‘interruzione anticipata del servizio urbano ed extraurbano. Dal 5 febbraio, giorno di inizio dei lavori, dal lunedì al venerdì le ultime corse seguiranno i seguenti orari: da Flaminio a Montebello la partenza avverrà alle 22.00; partirà invece alle 22.10 l’ultima corsa da Montebello a Flaminio. Per la extraurbana, invece il Treno 612 Flaminio-Catalano saròà soppresso e sostituito dal treno “PF-SO 02” in partenza alle 19:00 da Flaminio e in arrivo a S. Oreste, la restante tratta S. Oreste-Catalano sarà coperta da un bus sostitutivo che effettua fermata a Civita Castellana e Catalano.
Il Treno 613 Catalano-Flaminio viene soppresso, sostituito e anticipato di orario da navetta che da Catalano effettua fermata a Civita Castellana e arriva a S. Oreste. Da S. Oreste a Flaminio il servizio è effettuato con il treno “SO-PF 03” in partenza alle 20:26 da S. Oreste.
Sabato, domenica e nei festivi la circolazione seguirà il consueto orario di esercizio. La durata dei lavori è prevista per 410 giorni naturali e consecutivi.

  • Interruzione linea FL3 nella tratta Cesano-Viterbo

Ammodernamento e rinnovamento tecnologico previsti anche per linea Attigliano – Viterbo – Cesano: programmata per quest’estate, precisamente nel periodo compreso tra il 10 luglio e l’8 settembre, l’interruzione della circolazione lungo la tratta compresa tra Cesano e Viterbo. Tra gli obiettivi principali delle modifiche l’attivazione della tecnologia ERTMS (European Rail Transport Management System), sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni già adottato sulle linee dell’alta velocità e la realizzazione del raddoppio della tratta Cesano – Vigna di Valle e Vigna di Valle – Bracciano, presente anche nel Contratto di Programma sottoscritto tra il ministero dei Trasporti e RFI.

  • Lavori notturni sulla Metromare (ex Ferrovia Roma-Lido)

Dallo scorso 5 marzo su tutta linea Metromare riprende il rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria, opera che si realizzerà in un tempo stimato di due anni.
I lavori avranno luogo durante l’intervallo notturno di sospensione del servizio: dal lunedì al venerdì gli ultimi treni partiranno da entrambi i capolinea alle ore 21:00; sabato e domenica, invece, il servizio sarà svolto regolarmente sino alle ore 23:30. Attive su strada le navette sostitutive, con orario di partenza dai capolinea di Cristoforo Colombo e Porta San Paolo coincidente con quello dei treni. Le fermate trovano collocazione nelle immediate vicinanze di tutte le stazioni, identificate per mezzo di un apposito contrassegno.

Veronica Brunetti

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Rosati a RRC: trasporto pubblico locale nel Lazio scadente

In diretta con Andrea Pranovi è intervenuto stamattina sulle frequenze di Radio Roma Capitale Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, per parlare del monitoraggio condotto sul trasporto pubblico laziale.
Ad un campione di 345 residenti nel Lazio è stato chiesto di valutare gli aspetti focali della mobilità pubblica e di rendere evidenti le nevralgie dei servizi erogati. Tra i rispondenti, i cittadini romani rappresentano la componente più ampia, pari al 90.14% (311 su 345), lo 0.87% proviene dalla provincia di Rieti, il 5.80% da Latina, l’1.16% da Viterbo e il 2.03% risponde da Frosinone.

Il quadro emerso dall’analisi appare “abbastanza negativo, andando in estrema sintesi i 345 cittadini che hanno partecipato a questo monitoraggio valutano pesantemente insufficiente, scadente, il servizio di trasporto pubblico locale” afferma Rosati, il rapporto conferma le tendenze registrare nelle precedenti rilevazioni: “l’unica area che raccoglie la sufficienza è il servizio di bigliettazione, il costo del biglietto – continua – per il resto su decoro, puntualità, presenza di informazioni puntuali e coerenti anche sui siti siamo molto lontani dalla sufficienza“.
Di fatto la valutazione complessiva circa il servizio di trasporto pubblico risulta esplicativa: in 148 barrano l’insufficienza, 128 segnalano una situazione “scadente”, mentre solo in 8 rispondono “buono” ed in 51 “sufficiente”.

Pesano particolarmente le opinioni circa la pulizia, il decoro, la puntualità, l’informazione, il comfort, i tempi di attesa, il tempo di percorrenza che vedono concentrare maggiormente le frequenze nelle risposte “scadente” ed “insufficiente“: su 340 rispondenti il 47.06% valuta “scadente” pulizia e comfort dei mezzi pubblici, il 32.06% lo definisce “insufficiente” mentre solo il 17.06% lo considera “sufficiente”; peggiore la valutazione circa le condizioni dei servizi igienici nelle stazioni/fermate (lì dove presenti) che vengono dichiarati dal 63.75% degli intervistati “scadenti” a fronte di solo il 10.68% che le colloca sulla sufficienza. Speculare la distribuzione delle opinioni circa il decoro e la pulizia delle stazioni metropolitane: su 146 risposte, 87 segnalano una condizione “scadente” a fronte delle 22 sufficienze raggiunte.

I dati diffusi restituiscono un’immagine estremamente coerente con l’opinione popolare del trasporto pubblico regionale: “Oggettivamente pessime notizie per un tpl che è un servizio essenziale per i cittadini ma anche per i turisti”, afferma Rosati. Tra i problemi segnalati emerge anche il nodo relativo ai parcheggi di scambio: “Non sono sufficienti”, ricorda il segretario regionale, e “c’è un problema anche di sicurezza, perché molto spesso sono facile preda di atti vandalici o di furti veri e propri”.

Tra le priorità individuate dai cittadini per migliorare il servizio spiccano particolarmente l’esigenza di aumentare il numero delle corse dei mezzi pubblici e di incrementare i nodi di interscambio tra le linee, oltre che far funzionare prima di ogni altra azione il trasporto pubblico locale e creare nuove linee in zone con bassa densità di trasporti pubblici locali.

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Cronaca

Tap&Go anche su bus e tram

Tap&Go arriva anche su bus e tram. Dopo il successo in metropolitana, diventa disponibile anche sui mezzi di superficie ed entro fine anno sarà attivo su oltre 2.100 mezzi. L’intero parco circolante nella capitale sarà abilitato al pagamento contactless con carte di credito, debito, prepagate e in forma digitalizzata su smartphone e smartwatch. Inizia così un’autentica rivoluzione per il trasporto pubblico romano.

Validatori Tap&Go su tutti i mezzi di superficie subito operativi

Da oggi i nuovi validatori Tap&Go saranno installati su tutti i mezzi di superficie a un ritmo di almeno 100 al giorno e saranno subito operativi. I clienti potranno fruire del trasporto pubblico su tutta la rete, con accesso immediato al titolo di viaggio, pagando la corsa direttamente con carta. Roma è la prima città italiana e fra le prime in Europa ad offrire una copertura integrale della rete di trasporto con questo rivoluzionario canale di pagamento. Il primo validatore sperimentale a bordo della linea 51 è stato attivato nel giugno scorso. A inizio settembre sono iniziate e sono state completate con successo le operazioni di predisposizione tecnica e tecnologica dell’intera flotta dei mezzi di superficie.

Test a ottobre e novembre

A ottobre e novembre i test sui software e quindi predisposti i supporti per i validatori a bordo dei mezzi. Tap&Go garantisce la massima sicurezza delle transazioni ed è un servizio senza costi per il cliente. È stato realizzato grazie alla collaborazione con Mastercard e consente di accedere ai servizi di trasporto utilizzando la propria carta di pagamento come titolo di viaggio “tappando” sui validatori. Consente di pagare il viaggio in modalità best fare, ovvero applicando al termine del viaggio la tariffa più conveniente. Attivo in metropolitana dal 2019, ha ottenuto un notevole successo. La percentuale dei “tap” sul totale delle prime validazioni con BIT in metropolitana è in costante crescita.

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Manutenzione a Roma, si fermano metro e tram

Arriva finalmente la notizia, già annunciata dall’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè a Radio Roma Capitale, della manutenzione di metro e tram nella città. Ecco cosa accadrà nei prossimi mesi e quali linee si fermeranno.

Sistemiamo la mobilità di Roma

L’agenda della mobilità cittadina, almeno per quel che riguarda alcune priorità, l’ha data in queste ore l’assessore Eugenio Patanè. L’obiettivo è quello di sistemare metro e tram, per cambiare il volto stesso della città. In vista, oltretutto, degli importanti appuntamenti che vedrà presto la capitale e che riporteranno orde di turisti tra le vie della metropoli.

La manutenzione di tram e metro

Per quanto riguarda i collegamenti tramviari, l’attenzione si concentrerà prevalentemente sui binari dell’8. Questi andranno totalmente rifatti e la linea dovrebbe quindi fermarsi da luglio, per circa 6 mesi.

Più complessa la situazione per le tre linee della metro. Manutenzione prevista per la A e la B. In queste andranno sistemati molteplici aspetti, dall’armamento, alle banchinette, ai sistemi antincendio. Inoltre, ricordiamo che in molteplici stazioni sono inagibili scale mobili e ascensori, che l’assessorato ai Trasporti ha già messo nella lista dei guasti da sanare.

Per permettere tutti questi interventi la linea B vedrà uno stop serale, da aprile a giugno, dalle ore 21.

Per quanto riguarda, invece, la linea A, questa resterà chiusa, sempre dalle 21 di sera e a partire dal mese di giugno, per 18 mesi.

«Così spenderemo i famosi 425 milioni stanziati dall’ex ministro Delrio proprio per la manutenzione delle metro. Ma questa somma è un quarto di quanto servirebbe in totale, ovvero 1,2 miliardi di euro per la manutenzione complessiva delle linee esistenti. Con gli interventi sul sistema antincendio potremo attivare anche lo scambio delle metro A e C a San Giovanni a livello banchina» ha commentato l’assessore Patanè.

Sulla metro C, per il momento, è prevista solo la richiesta, al ministero dei Trasporti, di una proroga di un anno e mezzo per la revisione dei treni della linea. Le strutture della linea sono, d’altronde, molto più recenti e così si dovrebbe continuare a garantire la continuità del servizio.

La manutenzione riguarderà anche i piani “superiori” delle linee metro, come, ad esempio, i parcheggi. Si investirà quindi sulla mobilità sharing ed elettronica.

Articolo di Camilla Cavalli.