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Cronaca

Operaio muore sul lavoro al porto di Civitavecchia

Operaio muore per un incidente sul lavoro al porto di Civitavecchia, nell’area del terminal container dello scalo portuale. A perdere la vita Alberto Motta, 29enne di Tarquinia. Il lavoratore, alla guida di un muletto, sarebbe stato schiacciato da un container mentre era impegnato nelle operazioni di movimentazione al terminal. Nonostante i soccorsi immediati del personale del 118, non c’è stato nulla da fare.

Operaio morto ennesima tragedia sul posto di lavoro

«Siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro. È inammissibile assistere a questa strage quotidiana. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2022 sono state 1.090. Numeri agghiaccianti che non possono essere tollerati. Come UGL esprimiamo cordoglio alla famiglia della vittima e invitiamo il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell’agenda politica. È fondamentale, inoltre, potenziare i controlli per prevenire simili incidenti». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio.

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Politica

Protesta UGL sanità alla Regione Lazio

Protesta UGL sanità alla Regione Lazio. «In Regione Lazio sulla sanità si predica bene e si razzola male, anzi malissimo. La vaga promessa di reinternalizzazione dei servizi del 118 sembra essere rimasta un miraggio», dichiara il Segretario Nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano. «Ci rendiamo conto – prosegue il sindacalista – che la realtà è ben altra da quella raccontata e nonostante i nostri ripetuti solleciti si continua senza freni ad appaltare il soccorso extra ospedaliero.

Protesta per la gara ponte

Lo scorso giugno Ares ha bandito un appalto, definito gara ponte, che dovrebbe traghettare fino alla internalizzazione definitiva ma l’assegnazione finale, a quanto sembra, non avverrà prima di Gennaio 2023. Ecco allora pronta una nuova delibera, la 804/dg dell’11 agosto vista la scadenza dei precedenti appalti per coprire i mesi di Novembre e Dicembre aperta a enti commerciali e onlus.

Giuliano: “Situazione paradossale”

È una situazione paradossale – prosegue Giuliano – che coinvolge tantissimi operatori che lavorano da diversi anni per società appaltanti del 118. Lo fanno con tutele economiche e normative molto inferiori rispetto ai corrispettivi dipendenti Ares che peggiorano ulteriormente la loro condizione lavorativa ogni qual volta i servizi sono trasferiti ad altri enti. La UGL Salute è dunque pronta a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per far sì che questa vertenza, che si trascina da tempo, possa avere una risoluzione che rispetti la dignità dei tanti professionisti che garantiscono il primo soccorso ai cittadini del Lazio», conclude il Segretario Nazionale della Ugl Salute.

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Cronaca

Fila interminabile di autoambulanze al Pronto Soccorso del Pertini

Fila interminabile di autoambulanze parcheggiate oggi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma. «È una situazione inaccettabile e vergognosa – tuona la Ugl Salute per voce del Segretario Nazionale Gianluca Giuliano – che purtroppo è ormai triste consuetudine. Il collasso nelle strutture della capitale è totale e sotto gli occhi di tutti. La foto che commentiamo certifica inequivocabilmente quanto denunciato da tempo. Il SSR è ridotto allo stremo e senza un intervento urgente si rischia la paralisi», conclude il sindacalista.

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Politica

Polizia Locale penalizzata dalla Regione

Mentre si procede al ritorno alla normalità sociale con la graduale eliminazione delle mascherine e del Green Pass per molte attività, la Regione Lazio impone ai lavoratori pendolari, appartenenti alla Polizia Locale, un nuovo obbligo di autocertificazione per l’uso dei treni.

Novità introdotta dal 14 marzo

La novità introdotta dal 14 di marzo dalla Pisana come condizione agli agenti della Polizia Locale dei Comuni del Lazio per poter usufruire del trasporto ferroviario per lo spostamento casa-lavoro in condizione di gratuità. Come già riconosciuto da 18 anni a favore di militari, polizie private, VV.F. e C.R.I. con esclusione, fino al 31 dicembre scorso agli operatori della Polizia Locale. Con la legge di bilancio del 30 dicembre scorso, la Giunta regionale ha ricompreso nella legge 16 del 16 giugno 2003 gli agenti della Polizia locale per il riconoscimento della gratuità del trasporto ferroviario nel tragitto casa-lavoro.

Autocertificazione per la Polizia Locale

Con successive linee guida, gli uffici competenti hanno imposto l’obbligo di consegnare un’autocertificazione per ogni viaggio al capotreno prima di salire a bordo. Pena la sanzione prevista per mancanza del titolo di viaggio.

Polizia Locale esclusa per 18 anni dai benefici

«Per 18 anni, nonostante reiterate nostre richieste, siamo stati esclusi da questo beneficio introdotto nel 2003 – spiega Sergio Fabrizi responsabile del Coordinamento nazionale UGL Polizia Locale – con la motivazione che le nostre qualifiche di P.G. e P.S. decadono fuori dall’orario di servizio e al di fuori del territorio comunale per poter essere equiparati alle FF.OO.

Benefit riconosciuto a militari in divisa

Inspiegabilmente, il benefit era riconosciuto a militari e operatori della vigilanza privata che, privi delle qualifiche delle FF.OO., per la Regione garantiscono un effetto deterrente per i malintenzionati viaggiando in divisa. La nostra divisa invece, per qualche burocrate regionale, non avrebbe nemmeno questa funzione visiva. Ora che la politica, finalmente, ha voluto sanare questa disparità – conclude il sindacalista – c’è sempre il burocrate di turno che riesce a creare una nuova discriminazione».

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Politica

Ospedale di Colleferro a rischio

L’Ospedale di Colleferro è a rischio per gli stessi sanitari. «Le criticità della sanità del Lazio – dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della Ugl Salute e Valerio Franceschini, Segretario Provinciale di Roma – sono ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Riguardano il personale, numericamente insufficiente per garantire standard qualitativi di assistenza adeguati, e le strutture. Negli anni la miopia politica e istituzionale ha portato alla chiusura di tanti ospedali e quelli che sono aperti sono spesso vittime dell’incuria.

È il caso dell’Ospedale di Colleferro

È il caso di quello di Colleferro. Ci è giunta oggi una segnalazione di calcinacci caduti a ridosso della postazione dell’Ares 118 sfiorando gli operatori sanitari in servizio e mettendo così a rischio la loro incolumità. Già alcune settimane fa si era verificata una situazione del genere e ad essere colpita era stata una autovettura di una dipendente.

Intervenga la Direzione della asl Roma 5

Chiediamo alla Direzione della asl Roma 5 di intervenire con urgenza per la verifica e gli interventi del caso. Allo stesso tempo sollecitiamo la Regione Lazio perché predisponga gli adeguati sopralluoghi presso l’Ospedale di Colleferro e tutte le strutture per certificarne sicurezza ed agibilità», concludono i sindacalisti.

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Politica

Ugl: “Aggressione infermiera ennesima vergogna”

«L’aggressione subita nei giorni scorsi da una infermiera dell’Ospedale San Camillo di Roma è l’ennesimo vergognoso episodio perpetrato ai danni di un professionista della salute. Vogliamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire per tutelare la loro sicurezza?» . Così il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano. «Prendere l’emergenza Covid come causa – prosegue il sindacalista – significherebbe creare un alibi per chi ha lasciato allo sbaraglio ed indifesi gli operatori sanitari. Le notizie delle aggressioni riempiono da anni, ben prima della pandemia, le cronache. Esprimo a nome dell’intera Ugl Salute la massima solidarietà alla collega e a tutti coloro che sono stati coinvolti in ignobili ed ingiustificate aggressioni.

Mettere in massima sicurezza tutti i professionisti

Torniamo a richiedere di mettere in massima sicurezza tutti i professionisti, prendendo in considerazione la possibilità di collocare dei posti fissi di pubblica sicurezza in tutti i luoghi dell’assistenza pubblica e ove non fosse possibile ricorrere a servizi di sicurezza privata. Appare evidente come l’approvazione della legge 113 dell’agosto 2020, con l’inasprimento delle pene per chi commette atti di violenza sugli operatori sanitari, da sola non basta. Bisogna intervenire con urgenza per creare ovunque passaggi dedicati, che siano accessibili al solo personale sanitario, mettendo in sicurezza le zone più a rischio ed evitando così possibili contatti con gli utenti. Chiediamo, infine, di attuare una campagna di informazione per mettere in condizione i cittadini di capire il ruolo fondamentale al servizio della nazione dai professionisti della salute».

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Cronaca

Ugl in allarme per il Pronto Soccorso del San Paolo di Civitavecchia

La Ugl Salute è pronta a mobilitarsi per risolvere le problematiche che affliggono oramai da diverso tempo il pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. «Non si capisce come sia possibile – dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale e Fabiana Attig, Segretario Territoriale di Civitavecchia – in un momento come questo, dove ancora si combatte strenuamente per l’emergenza Covid, non pensare ad un potenziamento del numero degli operatori sanitari del pronto soccorso. Sono tante le segnalazioni che ci sono giunte e quindi siamo costretti a denunciare lo stato di grave criticità per chiedere alla ASL un intervento tempestivo, che non può che essere quello, come ribadito in più occasioni, di rafforzare il numero del personale impegnato in prima linea concludono i sindacalisti».

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Politica

Morte sul lavoro a Sora, il cordoglio della UGL

«Esprimo il cordoglio dell’UGL alla famiglia dell’operaio di 50 anni deceduto dopo essere stato colpito da una lastra di ferro mentre lavorava in un capannone a Sora in provincia di Frosinone.

Ennesima vita spezzata sul posto di lavoro

Un’ennesima vita spezzata sul posto di lavoro. Gli ultimi dati Inail sono una fotografia impietosa, che certifica una situazione molto grave. Ogni giorno registriamo incidenti, con una media di tre decessi. L’incidenza media nazionale dei casi mortali sul lavoro, pari a 42,5 vittime ogni milione di occupati, fa capire come si tratti di una vera e propria strage che bisogna affrontare con maggiore determinazione rafforzando controlli e formazione.

Adozione di un piano nazionale a tutela dei lavoratori

In tal senso, è necessaria la convocazione di un tavolo permanente per l’adozione di un Piano nazionale a tutela dei lavoratori. Con il tour “Lavorare per vivere”, l’UGL ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni proprio sul fenomeno delle morti bianche». Lo hanno dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio di 50 anni colpito da una lastra di ferro mentre lavorava all’interno di un capannone a Sora, in provincia di Frosinone.

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Cronaca

Tragedia sfiorata con l’ambulanza, Ugl chiede sicurezza sul lavoro

Nelle scorse ore un mezzo dell’emergenza-urgenza su cui era impegnato un delegato della Ugl salute è rimasto coinvolto in un incidente stradale.

Dichiarazioni Ugl

«L’intera Federazione – dichiarano il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano e il Segretario Provinciale di Roma Valerio Franceschini – esprime solidarietà e vicinanza al nostro iscritto Massimiliano Scermino e a tutto l’equipaggio coinvolto nella notte appena trascorsa in un incidente con il ribaltamento dell’ambulanza.

Nessuna conseguenza grave per gli operatori

Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze per gli operatori coinvolti. In attesa di sapere gli esiti dei rilievi effettuati, occorre ancora una volta evidenziare quello che abbiamo denunciato più volte: le ambulanze rimangono bloccate per ore davanti ai nostri pronto soccorso, con colleghi molto provati e stremati da oltre due anni di estenuanti turni per fronteggiare la pandemia.

Sicurezza sul lavoro battaglia prioritaria per l’Ugl

La sicurezza sui posti di lavoro è una battaglia priorità di tutta la nostra organizzazione. Quanto accaduto, fortunatamente, è solo un’altra tragedia sfiorata», concludono Giuliano e Franceschini.

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Politica

Morti sul lavoro nel Lazio, la proposta di UGL e Alis

33.251 infortuni sul lavoro nel Lazio tra Gennaio e Novembre 2021, 99 quelli mortali nello stesso periodo. Sono di dati diramati dell’INAIL che fotografano una situazione davvero drammatica.

Un bollettino di guerra che nessuno può permettersi

Un vero e proprio bollettino di guerra che un paese avanzato e democratico non può permettersi. Il Segretario UGL Lazio Armando Valiani ed il Presidente Alis (Associazione Lavoratori Italiani per la Sicurezza) Wladymiro Wysocki, si sono riuniti per analizzare la situazione ed avanzare proposte per migliorare la sicurezza del comparto edilizio laziale. Mentalità, cultura della sicurezza, sensibilizzazione, consapevolezza, prevenzione e buon senso dovranno essere i cardini su cui fondare la rivoluzione del settore.

Istituzione di tavoli nelle Prefetture per analizzare periodicamente la situazione

Valiani e Wysocki chiedono l’istituzione di tavoli nelle Prefetture provinciali dove poter discutere e analizzare periodicamente la situazione insieme alle associazioni datoriali e alle parti politiche.

Formazione operai prima dell’impiego in cantiere

In un momento di rilancio per l’edilizia coinciso con l’istituzione, da parte del Governo, della misura Bonus 110% che vede impiegate nuove risorse, è quanto mai opportuno, anzi fondamentale, che gli operai vengano formati in maniera adeguata prima di essere impiegati sui cantieri. Preparazione e cultura della sicurezza devono andare di pari passo per cambiare il settore e non dover più piangere morti sul lavoro.