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Cronaca

Operaio muore sul lavoro al porto di Civitavecchia

Operaio muore per un incidente sul lavoro al porto di Civitavecchia, nell’area del terminal container dello scalo portuale. A perdere la vita Alberto Motta, 29enne di Tarquinia. Il lavoratore, alla guida di un muletto, sarebbe stato schiacciato da un container mentre era impegnato nelle operazioni di movimentazione al terminal. Nonostante i soccorsi immediati del personale del 118, non c’è stato nulla da fare.

Operaio morto ennesima tragedia sul posto di lavoro

«Siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro. È inammissibile assistere a questa strage quotidiana. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2022 sono state 1.090. Numeri agghiaccianti che non possono essere tollerati. Come UGL esprimiamo cordoglio alla famiglia della vittima e invitiamo il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell’agenda politica. È fondamentale, inoltre, potenziare i controlli per prevenire simili incidenti». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio.

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Ancora una morte sul lavoro nella Capitale

Ancora una morte sul lavoro nella Capitale. È accaduto questa mattina alle 9.15 circa, all’altezza del civico 72 di via Boncompagni. Secondo i primi riscontri delle forze dell’ordine un operaio di 45 anni è caduto da un ponteggio in un cantiere poco distante da Porta Pia. Nonostante il soccorso prima dei colleghi e poi dei sanitari, è deceduto. Sono in corso le indagini per stabilire le cause della caduta e per questo gli investigatori hanno ascoltato i colleghi di lavoro dell’operaio e anche i titolari della ditta che lo stava impiegando. «Pieno centro di Roma ed è di nuovo tragedia sul lavoro. Precipitato da un ponteggio un operaio che stava lavorando in un cantiere edile. Non si ferma la scia di sangue e anche oggi dobbiamo fare i conti con un lavoratore che non tornerà più a casa. Negli ultimi due mesi, sono state cinque le vittime sul lavoro: un dato raccapricciante e inammissibile che riguarda il solo territorio di Roma e provincia! Servono controlli serrati, puntuali, e tanta formazione affinché davvero ogni singolo lavoratore conosca tutte le tutele che salvano la vita! Ai colleghi e alla famiglia la nostra vicinanza». Lo scrive, in una nota, Carlo Costantini, segretario generale Cisl Roma Capitale Rieti.

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Perde la vita a Cave, folgorato dai cavi di alta tensione

Perde la vita sul lavoro, folgorato per aver tagliato dei cavi di alta tensione. Nel tragico incidente accaduto a Cave, è deceduto il 29enne Antonio Stazione. Inutile l’intervento di forze dell’ordine e sanitari. La salma dell’uomo è al policlinico Tor Vergata di Roma dove sarà eseguita l’autopsia. Il cordoglio dell’Assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Scuola e Formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino: «Desidero esprimere le mie condoglianze alla famiglia dell’operaio morto folgorato oggi a Cave, in Provincia di Roma. Ancora una volta come Regione Lazio ribadiamo che non si può rimanere indifferenti a tragedie come questa e che non si deve più continuare a morire perché si svolge il proprio lavoro non in sicurezza.

Si perde la vita sul lavoro anche a causa dell’assenza di protezioni

Gli incidenti sul lavoro, anche mortali, sono legati in larga misura all’assenza di protezioni, alla sottovalutazione dei rischi e all’inadeguata organizzazione e gestione della struttura produttiva. In contesti lavorativi che si evolvono e diventano più complessi, anche e soprattutto in relazione alle modifiche normative in corso nel settore della sicurezza, è fondamentale puntare su prevenzione e formazione.

La Regione Lazio in campo

Noi come Regione lo stiamo già facendo e tra le ultime azioni in tema di salute e sicurezza ne ricordo due in particolare: la proroga dei termini del bando relativo alla formazione e la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione della Regione che partirà nei prossimi giorni. Strumenti questi a disposizione di lavoratori e imprese che devono essere formati, informati e consapevoli dei loro diritti e dei giusti comportamenti da tenere sui luoghi di lavoro e da una adeguata organizzazione del lavoro».