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Cronaca

Lutto nel mondo del giornalismo: morta a Roma Maria Giovanna Maglie

Lutto nel mondo del giornalismo e della televisione: è morta all’età di 70 anni Maria Giovanna Maglie, ex giornalista del Tg2 oltre che nota saggista e opinionista tv. Maria Giovanna Maglie era stata portata all’ospedale Forlanini di Roma la scorsa notte, a causa di una complicazione venosa, ed è venuta a mancare questa mattina. A comunicare la notizia della scomparsa sui social è stata l’amica e collega Francesca Chaoqui: «Amici miei, Maria Giovanna Maglie è tornata questa Mattina alla Casa del Padre. È stata portata al San Camillo Forlanini la scorsa notte per una complicazione venosa ed è spirata poco fa», ha scritto e poi aggiunto: «Ero accanto a lei, ha lottato fino alla fine come sempre. Adesso è in pace».

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Politica

Ugl: “Aggressione infermiera ennesima vergogna”

«L’aggressione subita nei giorni scorsi da una infermiera dell’Ospedale San Camillo di Roma è l’ennesimo vergognoso episodio perpetrato ai danni di un professionista della salute. Vogliamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire per tutelare la loro sicurezza?» . Così il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano. «Prendere l’emergenza Covid come causa – prosegue il sindacalista – significherebbe creare un alibi per chi ha lasciato allo sbaraglio ed indifesi gli operatori sanitari. Le notizie delle aggressioni riempiono da anni, ben prima della pandemia, le cronache. Esprimo a nome dell’intera Ugl Salute la massima solidarietà alla collega e a tutti coloro che sono stati coinvolti in ignobili ed ingiustificate aggressioni.

Mettere in massima sicurezza tutti i professionisti

Torniamo a richiedere di mettere in massima sicurezza tutti i professionisti, prendendo in considerazione la possibilità di collocare dei posti fissi di pubblica sicurezza in tutti i luoghi dell’assistenza pubblica e ove non fosse possibile ricorrere a servizi di sicurezza privata. Appare evidente come l’approvazione della legge 113 dell’agosto 2020, con l’inasprimento delle pene per chi commette atti di violenza sugli operatori sanitari, da sola non basta. Bisogna intervenire con urgenza per creare ovunque passaggi dedicati, che siano accessibili al solo personale sanitario, mettendo in sicurezza le zone più a rischio ed evitando così possibili contatti con gli utenti. Chiediamo, infine, di attuare una campagna di informazione per mettere in condizione i cittadini di capire il ruolo fondamentale al servizio della nazione dai professionisti della salute».