Dopo vent’anni di stagnazione l’andamento dell’economia romana vive un momento di crescita inatteso. Investimenti pubblici e capacità di erogazione dei servizi al cittadino sono in aumento. Ad affermarlo il rapporto redatto dalla Banca d’Italia sull’andamento dell’economia romana, oggetto del Consiglio straordinario capitolino tenutosi ieri con lo scopo di analizzare gli elementi critici della città oltre che i suoi punti di forza.
Il turismo si conferma settore trainante della crescita, cartina al tornasole della forte componente attrattiva determinata dal patrimonio storico culturale del territorio. Gioca un ruolo centrale nell’espansione economica, inoltre, il terziario che in dieci anni ha raggiunto l’88.2% del valore aggiunto complessivo.
Analizzando i livelli di occupazione, ed in particolare indagando circa la qualità del lavoro emerge, però, un quadro particolarmente complesso: la precarietà caratterizza la forza lavoro capitolina, colpita dalla notevole riduzione del proprio potere acquisto: “continuiamo a creare posti di lavoro ma con salari troppo bassi e di scarsa qualità. Se vogliamo riprendere un percorso, anche sociale, dobbiamo fare investimenti importanti”, commenta Angelo Camilli di Unindustria. Allargando il campione all’intero Lazio, il 26% delle famiglie risulta vivere in condizione di povertà, il 30% degli occupati guadagna tra i 6 e gli 8 mila euro l’anno e si registra un incremento di +1.3% nella percentuale di giovani altamente qualificati impiegati in settori a bassa qualifica. Gli indici relativi al Benessere Equo e Sostenibile (Bes) collocano Roma a livelli migliori della media nazionale; a livello pro-capite, al contrario, la popolazione risulta più povera, complice anche l’elevato costo delle abitazioni, circa il doppio rispetto alla media italiana.
Contratti della durata di un giorno, abusivismo e concorrenza sleale sono nel mirino delle istituzioni: “L’economia di Roma esce da un ventennio di stagnazione ma ci sono i primi segnali di rilancio che vanno consolidati. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo: questo è chiaro. Stiamo lavorando nella direzione di diminuire le diseguaglianze sociali, ma è un lavoro lungo da fare”, afferma il Sindaco Gualtieri in Assemblea.
La strada verso la pari dignità sociale e lavorativa sembra essere ancora in costruzione, ma il rapporto getta basi solide per immaginare un miglioramento nelle condizioni di vita dei residenti.