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Ambiente Cronaca NEWS

Cesano e Casal Selce, i biodigestori della discordia

Le polemiche relative alla politica di gestione di rifiuti intrapresa dal sindaco Gualtieri non accennano a diminuire, al contrario sembra che i progetti continuino ad incontrare blocchi che ne rallentano, o addirittura ne compromettono, la messa in opera. Particolarmente rilevanti le preoccupazioni espresse dai cittadini delle località identificate per la costruzione di due dei biodigestori che completerebbero il piano orientato al raggiungimento dell’autonomia della Capitale nella gestione dei rifiuti urbani: Cesano e Casal Selce, di fatto, hanno accolto la notizia con forti proteste e pubbliche manifestazioni di dissenso.

La gara per la realizzazione dei due impianti è stata pubblicata da Invitalia già nelle prime settimane di marzo. I bandi, dal valore di cento milioni di euro l’uno, disciplinano le modalità di progettazione, realizzazione e gestione degli impianti per 12 mesi e datano il termine ultimo per il completamento delle opere al 1 giugno 2026.
L’obiettivo di liberare Roma dal flagello dell’immondizia sembra non incontrare le esigenze degli abitanti delle realtà territoriali menzionate, già interessate da criticità ambientali non trascurabili. Le resistenze trovano sostegno nelle note delle opposizioni, contrarie già dai primordi della decisione: “Nonostante le continue manifestazioni di protesta dei cittadini, Gualtieri pubblica il bando per la realizzazione dell’impianto. Scelta folle e sconsiderata che danneggia gravemente il patrimonio ambientale e archeologico della zona, un’opera che avrà gravi ripercussioni anche sul traffico dell’intera area nord di Roma. Noi siamo i primi a sostenere che la città di Roma abbia bisogno di impianti per chiudere il ciclo di rifiuti ma la zona in cui si vuole realizzare il biodigestore a Cesano vede gravare su di essa già strutture importanti come il Centro Ricerche Enea Casaccia, gli impianti di Radio Vaticana e il depuratore Co.bis per lo smaltimento delle acque reflue. Opere che mettono già in serio pericolo l’inquinamento ambientale”, scrivevano in una nota il consigliere di Forza Italia del municipio XV, e gli esponenti FI Stefano Peschiaroli, Simone Leoni, Francesco Innocenzi, Valerio Pane in riferimento alla località di Cesano. L’apprensione legata al rischio di compromettere la dimensione ambientale e paesaggistica ha portato, già ad inizio marzo, l’associazione Pro territorio e cittadini a presentare un ricorso al Tar del Lazio contro l’ordinanza relativa alla realizzazione del biodigestore promulgata dal commissario governativo per il Giubileo Roberto Gualtieri.

Le agitazioni non si fermano a Cesano, le contestazioni ed il dissenso infiammano anche le vie di Casal Selce: risale ad inizio aprile la protesta dei comitati cittadini che ha accompagnato il sopralluogo AMA e della ditta interessata a seguire i lavori sul territorio individuato per erigere il biodigestore. Impianto che sembrerebbe aver subito un’ulteriore battuta di arresto firmata dalla giunta Rocca nel raggiungimento di un accordo con la Regione Lazio per il passaggio di proprietà del terreno. La delibera per l’intesa tra gli enti era stata firmata da Zingaretti nel 2019, ma attualmente non trova conferma. “Vogliamo ringraziare la giunta per aver chiarito la posizione della Regione riguardo alla costruzione del biodigestore e ribadire la nostra solidarietà agli abitanti e non agevolare il Comune di Roma nel promuovere politiche sui rifiuti che insistano su territori già in difficoltà“, queste le parole dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Flavio Cera e Chiara Iannarelli e della coordinatrice del Municipio XIII di FdI Eleonora Nalli in riferimento all’azione regionale.

Veronica Brunetti

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Cronaca NEWS

A Roma cresce l’economia ma aumenta il precariato

Dopo vent’anni di stagnazione l’andamento dell’economia romana vive un momento di crescita inatteso. Investimenti pubblici e capacità di erogazione dei servizi al cittadino sono in aumento. Ad affermarlo il rapporto redatto dalla Banca d’Italia sull’andamento dell’economia romana, oggetto del Consiglio straordinario capitolino tenutosi ieri con lo scopo di analizzare gli elementi critici della città oltre che i suoi punti di forza.
Il turismo si conferma settore trainante della crescita, cartina al tornasole della forte componente attrattiva determinata dal patrimonio storico culturale del territorio. Gioca un ruolo centrale nell’espansione economica, inoltre, il terziario che in dieci anni ha raggiunto l’88.2% del valore aggiunto complessivo.

Analizzando i livelli di occupazione, ed in particolare indagando circa la qualità del lavoro emerge, però, un quadro particolarmente complesso: la precarietà caratterizza la forza lavoro capitolina, colpita dalla notevole riduzione del proprio potere acquisto: “continuiamo a creare posti di lavoro ma con salari troppo bassi e di scarsa qualità. Se vogliamo riprendere un percorso, anche sociale, dobbiamo fare investimenti importanti”, commenta Angelo Camilli di Unindustria. Allargando il campione all’intero Lazio, il 26% delle famiglie risulta vivere in condizione di povertà, il 30% degli occupati guadagna tra i 6 e gli 8 mila euro l’anno e si registra un incremento di +1.3% nella percentuale di giovani altamente qualificati impiegati in settori a bassa qualifica. Gli indici relativi al Benessere Equo e Sostenibile (Bes) collocano Roma a livelli migliori della media nazionale; a livello pro-capite, al contrario, la popolazione risulta più povera, complice anche l’elevato costo delle abitazioni, circa il doppio rispetto alla media italiana.

Contratti della durata di un giorno, abusivismo e concorrenza sleale sono nel mirino delle istituzioni: “L’economia di Roma esce da un ventennio di stagnazione ma ci sono i primi segnali di rilancio che vanno consolidati. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo: questo è chiaro. Stiamo lavorando nella direzione di diminuire le diseguaglianze sociali, ma è un lavoro lungo da fare”, afferma il Sindaco Gualtieri in Assemblea.

La strada verso la pari dignità sociale e lavorativa sembra essere ancora in costruzione, ma il rapporto getta basi solide per immaginare un miglioramento nelle condizioni di vita dei residenti.

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Politica

Abbonamento annuale Metrebus a 50 euro per gli Under 19

Abbonamento annuale Metrebus a 50 euro per gli Under 19 romani. A partire dal 7 settembre sarà possibile richiedere l’agevolazione per viaggiare illimitatamente su bus, metro, tram e filobus, con un solo costo di attivazione, indipendentemente dall’indice di contribuzione ISEE. L’iniziativa, presentata in Campidoglio insieme al Sindaco Roberto Gualtieri, all’Assessore Eugenio Patané e al Direttore generale di ATAC Alberto Zorzan, incentiva l’uso dei mezzi pubblici anche fra i più giovani, guarda alla sostenibilità ambientale e alleggerisce la spesa di molte famiglie.

Abbonamento su Metrebus Card

L’agevolazione sarà rilasciata agli aventi diritto su supporto Metrebus Card, previa registrazione sul portale ATAC, sezione MyATAC, attivo a partire dal 7 settembre. I ragazzi potranno accedere all’agevolazione tramite il sito www.atac.roma.it nella sezione MyAtac, autonomamente se maggiorenni o attraverso i propri genitori/tutori se minorenni. Un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno di tutta la maggioranza, del Sindaco, degli assessori Silvia Scozzese ed Eugenio Patanè, che abbatte il costo del trasporto di linea, sensibilizza all’uso dei mezzi pubblici e avrà ricadute virtuose anche sul traffico cittadino, rendendo la città più vivibile per i giovani.

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Polemiche per il post social del sindaco Gualtieri con Lukaku

Polemiche per il post social del sindaco Gualtieri tifosissimo della Roma, per l’arrivo di Romelu Lukaku nelle fila giallorosse. In segreto, ma non troppo, considerando che le immagini dell’arrivo Colosseo del nuovo attaccante della Roma sono arrivate presto su gazzetta.it, girato un video di presentazione. Sul posto anche il sindaco Gualtieri che ha scattato una foto col numero 90 giallorosso, per poi postarlo sui social con questo messaggio: “Benvenuto Romelu Lukaku, un altro grande arrivo nella Roma. Grazie alla famiglia Friedkin per l’ennesima dimostrazione di amore per la squadra e la nostra città”.

Polemiche senza etichetta politica

Un grazie che ovviamente non è piaciuto ai tifosi dell’altra sponda del Tevere. Molti biancocelesti hanno chiesto al sindaco maggiore equilibrio, a iniziare da Claudio Mastrangelo, componente della direzione nazionale del PD che ha risposto al post: “Ma quale nostra città? Ma cosa dici? Sei il sindaco di Roma, non sei il presidente della Roma…”. In molti hanno chiesto a Gualtieri di risolvere i tanti problemi della Capitale, prima di esaltarsi per la sua squadra di calcio.

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Le bollicine di Cantine Silvestri premiate al concorso Città del Vino

Le bollicine romane di Cantine Silvestri premiate alla XXI edizione del concorso enologico Città del Vino con una Gran Medaglia d’Oro e una Medaglia d’Oro. Una conferma di una tradizione di famiglia di successo. Alla XXI edizione del Concorso Enologico Città del Vino i Castelli Romani e le zone limitrofe si sono contraddistinti con le loro eccellenze vinicole.

Bollicine premiate in Aula Giulio Cesare

La premiazione si è svolta presso la Aula Giulio Cesare del Campidoglio alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore all’Agricoltura e all’ambiente della Capitale Sabrina Alfonsi, insieme al Ministro Francesco Lollobrigida e anche all’Assessore della Regione Lazio Giancarlo Righini. L’Associazione Nazionale Città del Vino è nata come «movimento che potesse sostenere le imprese vitivinicole nella promozione del vino, ma al tempo stesso individuava già allora nel valore del territorio la carta da giocare per lo sviluppo delle aree rurali».

Itinerario di Città del Vino

Ad oggi le Città del Vino rappresentano un itinerario che attraversa l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna, delle realtà che hanno una storia enologica e gastronomica da raccontare. Questa rete, a sua volta, opera all’interno di un circuito più ampio, Recevin – La Rete Europea delle Città del Vino. Ogni anno, al concorso partecipano alle sessioni di degustazione circa 60 commissari tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti provenienti dall’Italia anche e dall’estero.

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Science Forest vince il bando di progettazione per il Museo della Scienza

È Science Forest di Adat Studio, realtà romana con esperienza internazionale, il progetto vincitore del bando internazionale di progettazione per il Museo della Scienza di Roma che sarà realizzato negli spazi delle ex Caserme di via Guido Reni, quartiere Flaminio. È stato proclamato infatti, in presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, del Presidente del Municipio Roma II, Francesca del Bello.

Svelati i plastici di Science Forest

E, contestualmente, svelati i plastici e i rendering del progetto. Il Museo della Scienza è parte del progetto complessivo di riqualificazione dell’ex caserma curato da CDP Real Asset SGR e rappresenta uno dei principali interventi di rigenerazione urbana avviati a Roma, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della città, rilanciandone il ruolo nazionale e internazionale. Il nuovo Polo culturale sarà realizzato nell’area dell’ex Stabilimento Militare di via Guido Reni, quartiere Flaminio, e andrà a completare un sistema urbano di altissimo valore nel quale sono già presenti, tra gli altri, il Ponte della Musica, l’Auditorium e il MAXXI con il suo progetto di espansione.

Avvio al progetto complessivo

L’individuazione della proposta vincitrice di oggi dà quindi avvio al progetto complessivo che procederà in parallelo con l’intervento privato che comprende anche la realizzazione di un Polo Civico. Parte delle risorse finanziarie necessarie alla costruzione derivano dal contributo urbanistico straordinario che CDP/soggetto attuatore verserà in ragione del proprio intervento. Il concorso indetto nel novembre scorso dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, nell’ambito del processo di trasformazione urbana dell’ex Stabilimento Militare Materiali Elettronici e di Precisione di Via Guido Reni, si è articolato in due fasi:

Concorso in due fasi

la prima finalizzata all’acquisizione di proposte type=’text/javascript’ ideative si è conclusa lo scorso gennaio con la presentazione di 70 proposte progettuali, tra cui la Commissione giudicatrice presieduta dall’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind ha selezionato i cinque finalisti ammessi alla seconda fase; la seconda per l’acquisizione dei 5 progetti di fattibilità tecnica ed economica selezionati, tra i quali la Commissione ha scelto il vincitore. L’investimento messo in campo per la realizzazione dell’opera ammonta a circa 75 milioni di euro. Una volta terminate le verifiche amministrative, in autunno il progetto vincitore sarà approvato dalla Giunta di Roma Capitale.

Science Forest da realizzare in maniera definitiva entro il 2023

L’obiettivo è affidare ad Adat Studio la realizzazione del progetto definitivo entro fine anno per poter indire la conferenza dei servizi entro l’estate 2024 e, al termine, procedere all’affidamento del progetto esecutivo e all’indizione della gara di appalto. Se tutte le tempistiche saranno rispettate i lavori potranno iniziare entro il 2025.

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Ambiente

Il TAR Lazio respinge i ricorsi contro l’inceneritore: così Legambiente

Il TAR Lazio ha respinto i ricorsi presentati contro il progetto dell’inceneritore a sud di Roma, compresi quello di Legambiente e WWF che commentano:

Motivazioni del TAR da valutare

«Valuteremo le motivazioni della sentenza per capire come procedere. Continuiamo a ritenere che la procedura seguita presenti molteplici elementi di illegittimità e che la scelta di creare un inceneritore da 600.000 tonnellate sia profondamente sbagliata. Sui rifiuti, oggi, invece che nella realizzazione di un inceneritore l’Amministrazione dovrebbe impegnare le proprie forze nel ripulire una Capitale che da un mese, esattamente come negli anni scorsi, è ricoperta di rifiuti ad ogni angolo: una situazione indecente che con queste temperature diventa un problema sanitario.

Inceneritore non nel programma

L’impegno che si è dimostrato nel procedere all’approvazione di questo progetto, non previsto né nel Piano regionale dei rifiuti, né nel programma del Sindaco Gualtieri, sarebbe molto più efficace nell’estensione del porta a porta, oggi totalmente fermo, nell’aumento della raccolta differenziata con una percentuale cristallizzata da anni, in un percorso per l’attuazione della Tariffa Puntuale nel quale siamo totalmente immobili, nella realizzazione di nuove isole ecologiche e degli impianti dell’economia circolare per il recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, cantieri dei quali, al di là di tante belle parole, non vi è traccia.

Condanna per Roma

Così si condanna Roma solo a bruciare i propri rifiuti per i prossimi trent’anni almeno con buona pace della mancanza di recupero di materia e delle conseguenze sul cambiamento climatico che in questi giorni sta mostrando una delle sue facce più violente proprio nella Capitale».

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Politica

Incuria del verde a Roma: nota del M5S

Incuria del verde della giunta capitolina. La nota del consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco: «Poteva succedere una tragedia, e per un pelo non è capitato. Stamattina a piazza di Aracoeli, ai piedi della cordonata michelangiolesca del Campidoglio e di fronte all’insula romana, in uno dei punti più trafficati di tutta la Capitale, è caduto un pino enorme che per un miracolo non si è schiantato contro auto, motoveicoli o persone. Il miracolo odierno non può però non farci affermare che occorre un intervento radicale per la cura dei pini della Capitale.

Incuria del verde nella Capitale

Roma è una città allo sbando, con milioni di cittadini e di turisti abbandonati a se stessi e messi a serio repentaglio da una totale assenza di cura del verde e dalla mancata applicazione del Regolamento del verde e del paesaggio urbano. Basti pensare che nei giorni scorsi erano già caduti quattro alberi a piazza Venezia: ormai il sindaco attende solo la tragedia, siamo davvero molto preoccupati per tutta questa situazione. Senza contare che su gran parte dei viadotti della Capitale, esempio su tutti la situazione scandalosa dei viadotti dei Presidenti nel III Municipio, non è stato eseguito alcuno sfalcio, e basta il minimo innesco per scatenare un incendio dalle potenzialità devastanti. Sindaco dove sei? Per ora ti meriti un bello 0 spaccato in pagella riguardo alla manutenzione e alla cura del verde urbano. Che vergogna».

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Politica

CNA Turismo Roma ha incontrato Gualtieri per la tassa di soggiorno

CNA Turismo Roma ha incontrato il Sindaco Gualtieri e gli Assessori al Turismo e al Bilancio, dopo aver appreso l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di disporre nei confronti delle imprese ricettive della nostra città un aumento della tassa di soggiorno. In questa occasione è emersa l’esigenza da parte del Comune di incrementare le proprie entrate attraverso un’azione che, a questo punto, si ritiene improrogabile.

Misischia di CNA Turismo Roma

«Le imprese ricettive romane stanno vivendo in questo momento un’oggettiva ripresa del mercato – ha dichiarato Marco Misischia, Presidente di CNA Turismo Roma presente all’incontro – ma sono ancora fortemente esposte, soprattutto in termini finanziari, per gli effetti degli anni di chiusura imposti dalla pandemia e impegnate nella restituzione dei finanziamenti pubblici concessi in tale periodo dalle amministrazioni. Eventuali azioni non concordate o non finalizzate potrebbero rischiare di danneggiare le imprese proprio in un momento estremamente delicato.

La proposta di CNA

La nostra proposta come CNA è quella di raggiungere il medesimo risultato, ma attraverso un quadro di pari competizione tra gli operatori e una maggiore concorrenza nel settore. Si dovrebbe infatti, a nostro avviso, riportare il tema all’attenzione del Ministro del Turismo, per rendere obbligatorio per le OTA, l’utilizzazione del cosiddetto Codice Unico per tutte le soluzioni di soggiorno che transitano sulle piattaforme, tramite un apposito intervento normativo.

Emersione del sommerso

Così si potrebbe far emergere un mondo di operatori sommersi, che sfuggono alla regolamentazione di settore e al pagamento della tassa di soggiorno, raggiungendo l’obiettivo di bilancio non solo per il Comune di Roma, ma per tutte le amministrazioni comunali del territorio. Il nostro impegno è dunque quello di portare questa proposta sul tavolo di confronto del Ministero del Turismo, che si riunisce con cadenza regolare al quale partecipiamo attivamente. Riteniamo, inoltre, che l’Amministrazione debba riconoscere il ruolo fondamentale giocato dalle Associazioni di categoria e dagli operatori di settore che si mettono a disposizione per sostenere in maniera significativa le difficoltà della nostra città e anzi, chiediamo sia in grado di supportare organismi come il Convention Bureau che lavora per promuovere attivamente attraverso iniziative di qualità, l’afflusso dei turisti a Roma», dichiara infine, Marco Misischia.

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Politica

Autodemolitori: sindaci dei Castelli Romani contro Gualtieri

Autodemolitori: sindaci dei Castelli Romani contro Gualtieri. Una richiesta urgente di incontro al sindaco di Roma e l’invio di un documento per tutelare il territorio, la salute dei cittadini e fermare la delocalizzazione degli automodemolitori nella zona della Barbuta, prossima alla cittadina di Ciampino e all’aeroporto. In fila nell’aula consiliare del comune di Ciampino siedono proprio loro, i primi cittadini dei Castelli, con la fascia tricolore.

Contro la delocalizzazione degli autodemolitori anche consiglieri regionali e deputati

Al loro fianco i consiglieri regionali del Lazio, i deputati e tutti i rappresentanti delle istituzioni che la sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, ha chiamato a partecipare al Consiglio straordinario ‘aperto’ in cui i cittadini attraverso associazioni e Comitati hanno preso la parola per ricordare “l’incubo di roghi”, il “deterioramento del paesaggio”, ma anche “l’inquinamento acustico che piomberebbe sulla città dopo anni già di campo nomadi e rifiuti bruciati”.

Schiaffo in faccia

Una pagina di condivisione dell’azione politica che suona come ‘uno schiaffo in faccia’, così è emerso dai vari interventi che hanno definito Gualtieri “arrogante” o come ha detto la stessa sindaca Colella che ha parlato di «scelte calate dall alto e mai condivise», al metodo perseguito dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che le sue scelte sugli autodemolitori «non le ha mai presentate agli amministratori locali in incontri formali ed è andato avanti anche con uno studio delle possibili deroghe ai vincoli paesaggistici dell’area con tanto di nota in cui l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ancora oggi definisce la Barbuta zona adeguata». Tra i deputati Roberto Morassut (Pd) ha voluto ricordare la situazione grave degli autodemolitori su «via Togliatti: vecchi accatastamenti di ferraglia, attività illegali e roghi. Questa delocalizzazione è considerata da voi una scelta ingiusta, e lo capisco – ha precisato – ma capisco anche le pressioni».

Autodemolitori non tema ideologico

Pino Bicchielli, deputato di Italia al centro e cittadino di Ciampino, ha ricordato come questo non debba essere un tema ideologico. Un richiamo all’unità trasversale che non sfugge al consigliere regionale Luciano Nobili di Azione che ha puntato il dito sul fatto che nel medesimo colore politico non ci sia interlocuzione. Ciampino è tornata al Pd nelle ultime elezioni dopo un biennio di destra. È stata la dirigente urbanistica della Regione Lazio, Maria Luisa Salvadori, a ricordare la competenza di Roma Capitale sulla materia, ma anche il dato «della mancata conformità dell’area individuata, tanto da chiedere una deroga ai vincoli paesaggistici che per la legge della Regione Lazio del 1998 può essere consentita solo per beni culturali, opere pubbliche o di interesse pubblico».

Difesa del territorio

È qui che si apre un fronte di confronto e di battaglia che sindaci dei Castelli e cittadini annunciando durissima. I sindaci infatti, da Fausto Giuliani di Colonna, alla sindaca di Frascati Francesca Sbardella, hanno parlato di “missione comune”: difendere il territorio dei Castelli e tutelare la salute dei cittadini.