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Regione Lazio contro il granchio blu

Regione Lazio contro il granchio blu. Ieri pomeriggio, presso la sala riunioni dell’assessorato al Bilancio, all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Lazio la riunione, convocata dall’assessore Giancarlo Righini, finalizzata all’attuazione di politiche di contrasto alla diffusione del granchio blu “Callinectes sapidus”. Durante l’incontro, al quale hanno preso parte le associazioni, le cooperative e i sindacati del settore pesca, affrontate tutte le problematiche causate dal proliferare del granchio blu nelle coste del territorio e in particolare nelle zone del litorale centro nord e nelle zone lacuali interne.

Emergenza per la Regione

«Questo incontro – ha dichiarato l’assessore Righini – nasce con l’obiettivo di fare il punto sull’emergenza granchio blu prima dell’incontro di domani al Ministero con il sottosegretario La Pietra durante il quale porteremo delle proposte per arginare questa emergenza. Prima fra tutte è nostra intenzione chiedere l’autorizzazione della pesca a strascico, in via straordinaria e per pochi giorni, sotto le tre miglia. In questo modo sarà possibile fare un “censimento” della vera consistenza del problema. Il grido d’allarme che ci arriva ogni giorno dai pescatori, infatti, non ci può lasciare indifferenti anche perché il granchio blu sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tante nostre eccellenze marine a partire dalla tellina.

Granchio blu diventi risorsa

È nostra intenzione inoltre – continua l’assessore – fare in modo che il granchio blu diventi presto una “risorsa” in termini commerciali. È stato già evidenziato, infatti, che si tratta di un prodotto di ottima qualità e dalle importanti capacità nutrizionali. Ed è per questo che introdurremo tutti gli strumenti necessari per accelerare la possibilità di poter mettere a disposizione dei consumatori questo prodotto che potrebbe portare benefici anche dal punto di vista farmaceutico e della salvaguardia dell’ecosistema. Desidero ringraziare – conclude l’assessore – tutti i rappresenti della categoria pesca intervenuti oggi che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità nel voler trovare insieme le giuste soluzioni per arginare un fenomeno che sta creando notevoli disagi a tutto il mondo della pesca».

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La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro per iniziative culturali

La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro, su iniziativa dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, ai Comuni del territorio, compresa Roma Capitale e i suoi Municipi, per la valorizzazione di iniziative culturali, sociali e turistiche nel Lazio da svolgersi nel periodo intercorrente tra il 1° luglio e il 30 settembre 2023. È quanto prevede un bando di LazioCrea pubblicato l’11 agosto a cui possono partecipare tutti i comuni laziali a patto che la domanda, pena esclusione, venga inviata a partire dal 24 agosto e fino al 1° settembre.

I settori dello stanziamento previsto dalla Regione Lazio

Gli ambiti e i settori per i quali è previsto lo stanziamento sono: culturale (valorizzazione e conservazione dei beni artistici; mostre e visite istituzionali; rassegne teatrali e musicali); sociale (assistenza e sicurezza sociale; iniziative di solidarietà; promozione e diffusione di principi di pari opportunità e integrazione tra i popoli); turistico (turismo e folklore regionale con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni comprese le manifestazioni enogastronomiche; tutela dell’ambiente e del paesaggio anche in occasione di visite istituzionali).

Limite massimo di 20mila euro

Il bando prevede la concessione di contributi di importo non superiore all’80% del costo complessivo dell’iniziativa e, comunque, nel limite massimo di 20mila euro. Tutte le spese eccedenti tale cifra resteranno a carico del soggetto beneficiario. Alla scadenza del bando sarà nominata la Commissione preposta alla valutazione delle proposte progettuali ammesse le quali entreranno in una specifica graduatoria di merito. I progetti ritenuti non idonei dalla Commissione non saranno destinatari del finanziamento. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica tramite piattaforma informatica.

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Protocollo tra Regione e Sapienza per l’Europrogettazione

Un protocollo d’intesa che nasce per dare uno strumento in più alle amministrazioni comunali e allo stesso tempo per contribuire a completare la formazione degli studenti universitari sul campo. È questo l’obiettivo del documento approvato nei giorni dalla Giunta presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, allo Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali, Luisa Regimenti, che vede insieme la Regione Lazio e l’università “Sapienza” di Roma, volto a promuovere tirocini curriculari in Europrogettazione presso gli enti locali del Lazio.

Protocollo in aiuto ai comuni del Lazio

Un aiuto per i comuni che molto spesso non hanno in pianta organica questa figura, fondamentale per accedere alle opportunità messe a disposizione dell’Unione europea e che ora potranno stipulare una convenzione con l’Università. I tirocini attivabili complessivamente possono arrivare a un massimo di trenta. Il protocollo sperimentale, di durata triennale, è rivolto a studenti iscritti ai corsi di laurea, scuole di specializzazioni non mediche, dottorati di ricerca e, in particolare, agli studenti che frequentano i master in Europrogettazione e Professioni europee e in Europrogettazione per la pubblica amministrazione e organizzazioni internazionali attivati presso l’ateneo romano. La durata del tirocinio curriculare non può superare i dodici mesi o i ventiquattro mesi nel caso di persone con disabilità. Il protocollo non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

Senza oneri per la Regione Lazio

«È la prima volta che la Regione attiva un protocollo per questa tipologia di tirocini curriculari. I dati purtroppo fotografano una situazione che vede i Comuni del centrosud partecipare in minore misura ai bandi diretti della Commissione europea. Questo perché c’è difficoltà, soprattutto nelle realtà medie e piccole, a reperire figure qualificate. Attraverso questo protocollo la Regione Lazio vuole promuovere l’arrivo nei Comuni di professionalità appositamente formate per redigere i progetti europei, spesso molto complessi», spiega Regimenti.

Protocollo parte di ‘Europa in Comune’

«Il protocollo – continua l’Assessore – è una parte del progetto ‘Europa in Comune’ che con il presidente Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini abbiamo presentato il mese scorso alla presenza della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. L’obiettivo è quello di avvicinare l’Europa a Enti locali e cittadini della Regione per evitare, come troppo spesso avviene, che i fondi europei tornino indietro e vengano perse importanti opportunità di crescita e di sviluppo. Desidero ringraziare per la preziosa collaborazione la Magnifica Rettrice dell’università La Sapienza Antonella Polimeni, il professor Fabrizio D’Ascenzo, il professor Vanni Resta, docente dei Master in Europrogettazione. Il protocollo rappresenta un esempio di virtuosa collaborazione tra mondo accademico e Regione che può portare benefici sul territorio».

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Le bollicine di Cantine Silvestri premiate al concorso Città del Vino

Le bollicine romane di Cantine Silvestri premiate alla XXI edizione del concorso enologico Città del Vino con una Gran Medaglia d’Oro e una Medaglia d’Oro. Una conferma di una tradizione di famiglia di successo. Alla XXI edizione del Concorso Enologico Città del Vino i Castelli Romani e le zone limitrofe si sono contraddistinti con le loro eccellenze vinicole.

Bollicine premiate in Aula Giulio Cesare

La premiazione si è svolta presso la Aula Giulio Cesare del Campidoglio alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore all’Agricoltura e all’ambiente della Capitale Sabrina Alfonsi, insieme al Ministro Francesco Lollobrigida e anche all’Assessore della Regione Lazio Giancarlo Righini. L’Associazione Nazionale Città del Vino è nata come «movimento che potesse sostenere le imprese vitivinicole nella promozione del vino, ma al tempo stesso individuava già allora nel valore del territorio la carta da giocare per lo sviluppo delle aree rurali».

Itinerario di Città del Vino

Ad oggi le Città del Vino rappresentano un itinerario che attraversa l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna, delle realtà che hanno una storia enologica e gastronomica da raccontare. Questa rete, a sua volta, opera all’interno di un circuito più ampio, Recevin – La Rete Europea delle Città del Vino. Ogni anno, al concorso partecipano alle sessioni di degustazione circa 60 commissari tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti provenienti dall’Italia anche e dall’estero.

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NEWS

Il Calendario venatorio regionale per la stagione 2023-2024

Calendario venatorio regionale e il regolamento per la stagione 2023-2024 nel Lazio approvato con decreto del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e su proposta dell’assessore alla Caccia e alla Pesca, Giancarlo Righini. La stagione avrà inizio il 17 settembre 2023 e terminerà il 31 gennaio 2024. Per l’intero periodo la caccia è consentita tre giorni per ogni settimana, che il titolare della licenza può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Calendario degli abbattimenti

Per l’intera stagione venatoria 2023/2024, a ciascun cacciatore è consentito abbattere complessivamente: non più di cinque capi per ogni specie di: lepre europea e starna; non più di dieci capi della specie moriglione, non più di quindici capi della specie fagiano e tortora, non più di venti capi della specie beccaccia, non più di venticinque capi per ogni specie di: beccaccino, canapiglia, codone, frullino, marzaiola, mestolone e quaglia, non più di cinquanta capi della specie allodola. Durante la stagione, l’esercizio venatorio è consentito nei periodi e per le specie di selvaggina di indicati nel decreto.

Caccia al moriglione

La caccia al moriglione su tutto il territorio venabile regionale sarà consentita ai soli cacciatori che presentino apposita richiesta all’ATC di competenza e che ricevano l’assegnazione del numero massimo di capi abbattibili. Per la specie tortora è previsto, invece, un limite di carniere regionale complessivo pari a 5.534 capi per tutta la stagione venatoria 2023-2024, compresa l’eventuale preapertura che verrà stabilita con successivo decreto. Con successivo decreto è stato, inoltre, stabilito che dal 1 al 10 febbraio 2024 compreso, sarà consentito l’esercizio venatorio alle specie colombaccio e ghiandaia.

Caccia al cinghiale

Nei prossimi giorni, infine, sarà emanato un ulteriore decreto che disciplini la caccia al cinghiale, dove si terrà conto delle indicazioni fornite dall’Ispra e dal commissario governativo finalizzate a un maggiore e più efficace contrasto alla peste suina africana (Psa). Per esercitare la caccia, il cacciatore dovrà essere munito del tesserino venatorio, valido su tutto il territorio nazionale. Per il prelievo di selezione è previsto uno specifico tesserino.

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Economia

Bando pubblico Arsial per la promozione del made in Lazio agricolo

Bando pubblico dell’Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, che stanzia, complessivamente, 1 milione e 500 mila euro destinati, per un importo massimo di 20 mila euro, alle amministrazioni comunali, agli enti e alle associazioni senza scopo di lucro che presenteranno progetti di promozione, valorizzazione, ricerca e sperimentazione dei prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale.

Scadenza del bando il 28 luglio

Il termine ultimo per la presentazione delle domande scade il 28 luglio 2023. «La Regione Lazio – dichiara il presidente Francesco Rocca – ancora una volta dimostra un’attenzione particolare verso i prodotti della sua terra e della sua tradizione. Dopo l’approvazione in Giunta della prima legge sull’eno-oleo turismo, infatti, questo è un altro tassello posto dall’amministrazione al fine di rendere sempre più riconoscibili e apprezzate le eccellenze assolute del nostro territorio».

L’assessore Righini

Così l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini: «Le fiere, le sagre e qualsiasi evento di promozione dei prodotti tipici del territorio sono oramai diventati degli appuntamenti estivi dallo straordinario valore turistico ed economico. Ed è per questo che abbiamo voluto mettere a disposizione dei Comuni e delle associazioni una cifra importante affinché sia dato un importante impulso allo sviluppo del prodotto e del brand ‘made in Lazio’».

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Turismo

Guida alla Via Francigena da Sutri a Roma attraverso il Parco di Veio

La “Guida alla Via Francigena da Sutri a Roma attraverso il Parco di Veio” di Stefano Ardito, presentata questa mattina, presso Palazzo Chigi a Formello. La pubblicazione è promossa dall’Ente Parco di Veio e dalla BCC provincia Romana.

Alla presentazione della Guida

Numerose le personalità che hanno portato il loro saluto tra cui Giancarlo Righini, assessore regionale al Bilancio, Programmazione economica, Politiche agricole, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Pino Cangemi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Mons. Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana, Gianfilippo Santi, Sindaco di Formello, Mario Porcu, presidente BCC della Provincia di Roma e infine Patrizia Nicolini, Sindaco di Sacrofano e presidente delle Comunità del Parco di Veio. In platea numerosi sindaci dei comuni del Parco di Veio.

L’assessore regionale Righini

«Siamo alle porte di un nuovo Giubileo – ha detto l’assessore Giancarlo Righini – e la divulgazione di materiali come questa guida sono indubbiamente un contributo fondamentale per quanti vorranno intraprendere il cammino verso la Città Eterna. In tale contesto la Regione Lazio lancerà diverse iniziative per rilanciare e fare conoscere la Via Francigena e in particolare i tanti comuni del Lazio che si trovano su questo secolare percorso. A sostegno di questa grande attività promozionale – ha aggiunto Righini – abbiamo lanciato anche Mille eventi per vivere “L’Estate della Regione Lazio” nelle Aree protette e i Parchi i protagonisti della stagione più calda, con una serie di appuntamenti che daranno a tutti i cittadini la possibilità di scoprire le bellezze e vivere la natura in modo sostenibile».

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Ambiente

Gui di nuovo in mare

“Gui”, la tartaruga marina della specie Caretta Caretta trovata in difficoltà sulla spiaggia di Montalto di Castro lo scorso 12 marzo, di nuovo in mare. Salvata grazie alla rete regionale per il recupero e la salvaguardia delle Tartarughe marine “Tartalazio”, della quale fa parte anche il Centro di primo soccorso della Fondazione Zoomarine, era stata trasportata nello stesso Centro con l’aiuto di alcuni volontari che avevano permesso il recupero ed il trasporto dell’esemplare in pochissimo tempo.

Gui liberata in mare per la Giornata Mondiale degli Oceani

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, per la piccola di appena tre anni è arrivato il momento di tornare a casa accompagnata dal Gruppo operativo Aereo Navale Guardia di Finanza di Civitavecchia, operante nel porto di Anzio. La tartaruga era arrivata al Centro di Zoomarine con una pinna anteriore amputata e una lesione importante sulla testa oltre a ferite sul collo, dovute probabilmente a un precedente intrappolamento in reti, lenze o cime e in questi mesi di permanenza è guarita e cresciuta di peso.

Assessore regionale Righini

«La liberazione di oggi ha un alto valore simbolico – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Lazio, Giancarlo Righini – perché rappresenta un concreto impegno nella salvaguardia degli ecosistemi marini che coinvolge direttamente anche i cittadini e chi opera in mare e sulle coste. Liberare una tartaruga significa difendere la biodiversità marina che è diventata oramai un’emergenza prioritaria. I nostri mari, infatti, sono sempre più minacciati ed è nostro dovere difendere il patrimonio marino. Un particolare ringraziamento va anche al Corpo delle Capitanerie di Porto che da sempre collabora attivamente con la Rete regionale».

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Economia

Olio di Roma IGP a Vinitaly

Olio di Roma IGP a Vinitaly, con l’assessore regionale Giancarlo Righini e comunale Sabrina Alfonsi. «L’appuntamento di oggi a Vinitaly ci consente di fare il punto su una delle produzioni che meglio rappresentano la vocazione agricola della nostra città e della Regione Lazio nel suo complesso». Così Sabrina Alfonsi nel suo intervento all’iniziativa promossa da Coldiretti e Agro Camera Roma e Lazio per la promozione, appunto, della produzione di olio IGP di alta qualità nel territorio della Capitale e della Città Metropolitana di Roma.

Valorizzare olio Roma IGP

«La nostra presenza in questa manifestazione – ha proseguito Alfonsi – si intreccia con il lavoro fatto con la food policy e il Consiglio del cibo in questo primo anno. Ieri abbiamo potuto incontrare l’Associazione Città del Vino a cui abbiamo aderito lo scorso anno, oltre che il consorzio Roma Doc. Oggi, insieme all’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini, siamo ospiti del Presidente di Coldiretti Davide Granieri per la valorizzazione dell’intero comparto dell’olio attraverso un prodotto specifico di valore, l’olio Roma IGP, e un marchio con grandi capacità evocative di livello internazionale, grazie al brand Roma.

Solo una delle attività portate avanti

Questa è soltanto una delle tante attività che abbiamo portato avanti in questi mesi di lavoro. Abbiamo qualificato la nostra presenza grazie ad eccellenze del nostro territorio, penso per esempio al lavoro fatto nel municipio IX con l’esperienza dei prodotti a marchio di denominazione municipale. Ma la promozione di Roma non terminerà con la presenza a Verona. Nei prossimi mesi molti sono gli appuntamenti che stiamo mettendo in campo, sia in città che fuori. La novità di quest’anno sarà la presenza a giugno allo Slow Fish di Genova , dove metteremo in evidenza un altro settore importante dell’economia della nostra città, la pesca e i nostri pescatori. Dopo l’estate sarà la volta del settore caseario».

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Turismo

Il Festival del Carciofo Romanesco al via

Il Festival del Carciofo Romanesco scatta oggi a Largo 16 ottobre. Per quattro giorni, fino a venerdì 31 marzo, il quartiere ebraico di Roma sarà ancora una volta cuore della manifestazione, quest’anno affiancato da altri rioni storici. Al taglio del nastro della seconda edizione presenti Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, il promotore Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma e Lazio, Giancarlo Righini, Assessore Regionale Agricoltura Regione Lazio, Alessandro Onorato, Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale, Lorenza Bonaccorsi, Presidente I Municipio Roma Capitale.

Festival con 18 ristoranti aderenti

Sono 18 i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, con menù a base di carciofo proposti a romani e turisti e gourmet. Piatti di ogni tipo, dalle ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione alle rivisitazioni moderne elaborate da giovani chef. Novità di quest’anno è il coinvolgimento anche di altri quartieri e rioni storici come Campo de’ Fiori e Piazza Navona, ma i ristoranti coinvolti sono prevalentemente nel quartiere ebraico: La taverna del Ghetto, Ba Ghetto, Renato al Ghetto, Su’ Ghetto, Il Giardino Romano, Bellacarne, Pollaria, Sheva, Yotvata, Casalino, Nonna Betta, Gigetto; a Piazza Navona vi saranno Ristorante/Cafè Domiziano, Ristorante Tucci, Ristorante Panzirone; a Campo de’ Fiori si troveranno Ristorante Virgilio, People.

Delizia per i palati

A deliziare i palati saranno primi come riso e fettuccine, bombolotti, pasta fresca ripiena; secondi come frittatine e abbacchio e coratella. Ma soprattutto pietanze famosi in tutto il mondo, come il carciofo alla romana e alla giudìa. L’innovazione sarà anche nei dessert proposti, a partire dai gelati rivisitati al carciofo. Infatti, all’indomani della giornata europea del gelato lo scorso 24 marzo, sarà presente anche una delegazione dell’Associazione Italiana Gelatieri con maestri e professionisti autentici ambasciatori del gelato made in Italy, guidati dal campione del mondo Eugenio Morrone, che proporranno delle degustazioni personalizzate.

Stand di Coldiretti e CAR

Gli stand di Coldiretti e del CAR – Centro Agroalimentare Romano daranno il benvenuto ai visitatori a Largo 16 ottobre. Ma il Festival non è solo un appuntamento gastronomico: oltre agli stand con i prodotti tipici e alle proposte dei ristoratori vi saranno anche alcune iniziative di intrattenimento. La sera di mercoledì 19 ci saranno artisti di strada come trampolieri, giocolieri, spettacoli di magia, mentre giovedì sera ci saranno i figli di Alvaro Amici vestiti da Rugantino ad allietare i presenti sulle note degli stornelli romani, per un perfetto abbinamento con i piatti della tradizione.