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Economia

Bando pubblico Arsial per la promozione del made in Lazio agricolo

Bando pubblico dell’Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, che stanzia, complessivamente, 1 milione e 500 mila euro destinati, per un importo massimo di 20 mila euro, alle amministrazioni comunali, agli enti e alle associazioni senza scopo di lucro che presenteranno progetti di promozione, valorizzazione, ricerca e sperimentazione dei prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale.

Scadenza del bando il 28 luglio

Il termine ultimo per la presentazione delle domande scade il 28 luglio 2023. «La Regione Lazio – dichiara il presidente Francesco Rocca – ancora una volta dimostra un’attenzione particolare verso i prodotti della sua terra e della sua tradizione. Dopo l’approvazione in Giunta della prima legge sull’eno-oleo turismo, infatti, questo è un altro tassello posto dall’amministrazione al fine di rendere sempre più riconoscibili e apprezzate le eccellenze assolute del nostro territorio».

L’assessore Righini

Così l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini: «Le fiere, le sagre e qualsiasi evento di promozione dei prodotti tipici del territorio sono oramai diventati degli appuntamenti estivi dallo straordinario valore turistico ed economico. Ed è per questo che abbiamo voluto mettere a disposizione dei Comuni e delle associazioni una cifra importante affinché sia dato un importante impulso allo sviluppo del prodotto e del brand ‘made in Lazio’».

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Turismo

La Regione Lazio protagonista al prossimo Salone del Gusto

La Regione Lazio sarà protagonista al prossimo Salone del Gusto in programma al Parco Dora di Torino dal 22 al 26 settembre con uno spazio istituzionale, 43 produttori del territorio e un ricco calendario di animazione, tra degustazioni ed eventi di informazione. Durante la settimana dedicata all’evento mondiale sul cibo buono, pulito e giusto, che vedrà la partecipazione di oltre tremila delegati da 150 Paesi e migliaia di visitatori, buyer, giovani ed esperti, nello spazio dedicato al Lazio sarà possibile partecipare a momenti di degustazione dei prodotti presenti in fiera e a momenti di racconto delle politiche alimentari e delle azioni messe in campo dalla amministrazione regionale.

Regione Lazio con ricco calendario di appuntamenti grazie ai fondi POR FESR

Un ricco calendario di appuntamenti, realizzato grazie ai fondi del POR FESR, con Arsial, in collaborazione con Slow Food Lazio, che vedrà un susseguirsi di appuntamenti in diversi orari, dalla mattina sino alla chiusura del Parco. Tra questi la presentazione del libro “Arca del gusto in Lazio”, realizzato con Slow Food Editore, Il piano per la diversificazione in agricoltura della Regione Lazio, la presentazione dei diversi presidi slow food laziali con il racconto del territorio attraverso le sue bellezze, i prodotti e le storie di chi ha fatto del proprio lavoro una vera e propria passione.

Degustazioni guidate

Largo spazio è lasciato anche alle degustazione guidate lungo le diverse filiere agricole con la realizzazione di ricette grazie alla presenza dei cuochi dell’Alleanza Slow Food. Dalla pinsa al maritozzo, dal caffè ai liquori, dai formaggi ai salumi: le eccellenze gastronomiche del Lazio saranno in vetrina in uno spazio dedicato e allestito dalla Regione Lazio all’interno della struttura per permettere a tutti di conoscere e degustare i prodotti migliori, e anche quelli meno conosciuti ma sicuramente oggetto di curiosità, ovvero il meglio della nostra straordinaria regione.

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Politica

Sapere i Sapori alla 25ma edizione

Sapere i Sapori, il progetto di Regione Lazio in collaborazione con Arsial, giunto alla sua 25ma edizione, ha ottenuto una importantissima adesione da parte degli Istituti Scolastici. Su 141 domande pervenute, sono 90 le istanze ammesse a contributo, valutate sulla base della congruità con il progetto e l’arrivo in ordine cronologico, sino all’esaurimento delle risorse.

Oltre 10.000 alunni coinvolti

Gli alunni coinvolti per l’anno 2022/23 saranno circa 10.300 e le azioni educative si svolgeranno per l’intero prossimo anno scolastico. Per quanto concerne le attività proposte, verranno effettuate 40 visite in fattoria didattica, 99 tra incontri formativi e laboratori sensoriali mentre 35 istituti si doteranno, grazie a ‘Sapere i Sapori’, di un proprio orto scolastico.

Sapere i Sapori compie 25 anni

«25 anni, un traguardo importantissimo per Sapere i Sapori, progetto che ha saputo innovarsi nel tempo, divenendo uno strumento a servizio delle bambine e dei bambini del Lazio, dei loro insegnanti e del sopraggiungere di esigenze sempre nuove e diverse. Nel corso dell’ultimo decennio come amministrazione regionale abbiamo introdotto nuove tematiche per rispondere ai bisogni e alle istanze che man mano ci venivano presentate dalle scuole: penso all’educazione ambientale, al discorso del riciclo e dello spreco alimentare, ai disturbi del comportamento alimentare, che soprattutto dopo la pandemia sono aumentati tra i giovanissimi.

Fare squadra sul territorio

Sapere i Sapori ha saputo più di tutto fare squadra sul territorio in un connubio virtuoso e vincente tra Istituzioni, scuole, associazioni e realtà impegnate sui diversi territori. Siamo davvero contenti che anche quest’anno il bando sia esaurito. Più di 10.000 giovani studentesse e studenti saranno coinvolti nelle attività del prossimo anno scolastico», ha dichiarato l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari opportunità Enrica Onorati.

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Economia

Importanti modifiche al bando Bonus Lazio KM0

Importanti modifiche al bando Bonus Lazio KM0 decise dalla Giunta Regionale. Lo annunciano in un comunicato l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità, Enrica Onorati, e l’Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli, in merito al bando che destina il 50% di rimborso a ristoranti, bar, hotel, botteghe e negozi della filiera agroalimentare per l’acquisto di prodotti laziali.

Apportate importanti modifiche

«Abbiamo deciso di apportare alcune importanti modifiche al bando Bonus Lazio KM0, a cui è ancora possibile partecipare sino a esaurimento fondi, tenendo conto del protrarsi delle difficoltà imprenditoriali dovute ai due anni di pandemia e delle ripercussioni del conflitto russo-ucraino.

Termine di presentazione da 30 a 90 giorni

A tal fine è stato modificato il termine di presentazione delle fatture quietanzate dall’ammissibilità della domanda da 30 giorni a 90. Per permetterne con maggiore serenità l’adempimento innalzata la soglia di congruità dei prezzi in fattura, che non potevano superare il 15% di quanto stabilito dall’indagine di Agrocamera per Arsial, ora portata al 30% in considerazione della pesante e improvvisa ondata di inflazione.

Eventuale pagamento decurtato della parte eccedente

Questo vuol dire che se un prodotto fatturato supererà del 30% il prezzo congruo previsto, ciò non comporterà la non ammissibilità della fattura ma solamente un pagamento decurtato della parte eccedente non ritenuta congrua. Abbiamo pensato al bando Bonus Lazio KM0 in un momento storico difficilissimo legato all’emergenza sanitaria e ai lockdown che il Lazio e l’Italia hanno dovuto sostenere, per stimolare e contribuire alla ripresa di settori fortemente colpiti, e oggi era nostro dovere cercare di trovare una ulteriore soluzione di aiuto e semplificazione per le nostre imprese che pagano l’impatto di una guerra oltre frontiera».

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Turismo

Storie e degustazioni al WeGil

Storie e degustazioni al WeGil, giovedì 7 luglio, evento proposto nell’ambito della programmazione dell’hub culturale regionale nel quartiere Trastevere di Roma promosso dalla Regione Lazio e organizzato dalla società in house LAZIOcrea con la collaborazione dell’Assessorato regionale Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo. L’obiettivo è quello di affiancare all’offerta culturale del WeGil occasioni per valorizzare le aziende del territorio, le loro produzioni, la loro sperimentazione attraverso i racconti delle loro storie e la degustazione dei loro prodotti.

Storie e degustazioni opportunità per tutti i produttori laziali iscritti ad Arsial

Un’opportunità offerta a tutti i produttori laziali iscritti nel repertorio di Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. ‘Degustazioni selvatiche. Le erbe e i fiori da mangiare e da bere’, è un evento dedicato al foraging, la millenaria pratica di ricercare erbe e bacche selvatiche commestibili, tornata nuovamente in auge sulla spinta della sempre più diffusa attenzione verso i cibi naturali e sostenibili che valorizzano le risorse del territorio.

Fauno Azienda Agricola protagonista

A rappresentare questa nobile arte sarà la Fauno Azienda Agricola diretta da tre giovani imprenditori agricoli, Samuele (33 anni), sua sorella Martina (28) e Marco (33): tre ragazzi che 7 anni fa si trasferiscono da Ostia ai Monti Aurunci per coltivare un bosco, cambiando vita e avviando una piccola fattoria. Agricoltura, apicoltura, qualche capra da latte, frutta antica, olio d’oliva, raccolte di erbe spontanee: sono queste le cose che hanno portato nel loro ettaro di terreno. Un modello preso da realtà agricole preindustriali, che li aiuta a pensare all’agricoltura come un sistema.

Obiettivo: produttività del terreno e stabilità economica

Il loro obiettivo non è solo la produttività del terreno, ma anche una stabilità economica. Oggi dopo tanto impegno e fatica frequentano nel fine settimana i mercati contadini dei Castelli Romani per la vendita diretta, fanno spedizione di prodotti non deperibili e consegne in tutta Roma, organizzando anche raccolte personalizzate per importanti ristoranti di Roma.

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Turismo

Le Radici del Gusto – Arte e gastronomia nel Lazio

Le Radici del Gusto – Arte e gastronomia nel Lazio, presentato presso il Rooftop dell’Hotel Barberini, con madrina della serata l’attrice e conduttrice Denny Mendez. Ideato dall’associazione culturale Officine d’Arte Out Out, presieduta da Claudio Miani e realizzato con il contributo di Regione Lazio e Arsial, gode del patrocinio dei comuni di Carpineto Romano, Castelnuovo di Porto, Castel San Pietro Romano, Cave, Formello, Genazzano, Olevano Romano, Palestrina, Segni e Valmontone.

Le Radici del Gusto per raccontare la tradizione enogastronomica e artistica

Le Radici del Gusto mira a raccontare la tradizione della cultura enogastronomica e artistica del Lazio, attraverso la pianificazione di un percorso pluriennale che partirà da Roma per poi espandersi nelle altre province. Obiettivo è quello di ridisegnare il concetto di promozione turistica in questa era post pandemica, sviluppando un concept nuovo, finalizzato alla riscoperta della memoria e delle tradizioni del Lazio. Presenti tra gli altri la consigliera regionale Mattia e il presidente di Arsial Ciarla.

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Turismo

Le Radici del Gusto – Arte ed enogastronomia del Lazio

Le Radici del Gusto – Arte ed enogastronomia del Lazio, sarà presentato a Roma, giovedì 23 giugno alle ore 18, presso il Rooftop Zaffìro dell’Hotel Barberini. Ideato dall’Associazione culturale Officine d’Arte Out Out, presieduta da Claudio Miani, e realizzato con il contributo di Regione Lazio e ARSIAL (Agenzia Regionale per lo sviluppo l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), e con il Patrocinio e il contributo dei Comuni: Carpineto Romano, Castelnuovo di Porto, Castel San Pietro Romano, Cave, Formello, Genazzano, Olevano Romano, Palestrina, Segni e Valmontone, Le Radici del Gusto è un progetto culturale che mira a raccontare la tradizione della cultura enogastronomica e artistica del Lazio.

Le Radici del Gusto presenterà la vita del territorio con un viaggio tra i sapori

Attraverso la pianificazione di un percorso pluriennale, che partirà da Roma per espandersi poi nelle altre province, il progetto presenterà la vita del territorio con un viaggio tra i suoi differenti sapori ed uno sguardo capillare al suo variegato panorama artistico, dalla pittura alla scultura, dall’architettura all’artigianato. Le Radici del Gusto ha dunque l’obiettivo di ridisegnare il concetto di promozione turistica in quest’era post pandemica, sviluppando un concept nuovo, pienamente al passo con l’attuale evoluzione della comunicazione, ma finalizzato alla (ri)scoperta della memoria e delle tradizioni del Lazio.

Percorso tra ricette e attività artistiche

Con una serie di prodotti audiovisivi, fruibili su un canale multimediale dedicato e la realizzazione di un ricettario di pregio arricchito dalla tradizione artistica del territorio, il progetto intende offrire un percorso tra le varie sfumature culturali del territorio, trattando da una parte ricette storiche e secolari, spiegate e realizzate da famiglie locali, dall’altra attività artistiche e artigianali che hanno saputo distinguersi nel loro specifico settore. Una narrazione visiva delle eccellenze della Regione Lazio, quindi, presentata da una prospettiva insolita ed originale. L’aperitivo di presentazione sarà curato dal ristorante romano Stracco e all’evento saranno presenti anche due corner di degustazione: uno offerto dall’Azienda vinicola Colle Picchioni, l’altro dall’Azienda agricola biologica Grotta Campanile.

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Ambiente

Strade della biodiversità agraria del Lazio

Sulle strade della biodiversità agraria del Lazio. Domani, venerdì 20 maggio, presso l’Aranciera dell’Orto botanico dell’ Università di Roma “La Sapienza” si celebrerà la Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, istituita proprio al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’agro-biodiversità e sulle modalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del patrimonio di razze e varietà esistenti, promuovendo il ricco patrimonio di biodiversità del Lazio.

Riflettori sulle risorse del Lazio

Riflettori puntati quindi su risorse, comunità e prodotti dei territori laziali, che annoverano ben 23 razze animali e 228 risorse vegetali a rischio di erosione genetica, molte delle quali esclusive del Lazio, cui sono associati, ad oggi, oltre 50 prodotti agroalimentari tradizionali e decine di vini da monovitigni autoctoni. L’evento rappresenta il momento conclusivo di un progetto finanziato da MiPAAF, Regione Lazio e ARSIAL con lo scopo di associare la risorse della biodiversità agricola, animale e vegetale del Lazio alla fruizione di un turismo lento, coniugando anche la tematica della biodiversità alla valorizzazione dei territori interessati da diversi cammini di fede riconosciuti dall’Agenzia Regionale del Turismo.

La biodiversità laziale

La biodiversità laziale è conservata prevalentemente in aziende collinari delle aree interne dove si pratica un’agricoltura di tipo estensivo, motivo per il quale la valorizzazione delle risorse genetiche passa inevitabilmente dalla filiera corta locale, mediante la vendita diretta e la somministrazione in agriturismo. La manifestazione, dunque, è finalizzata a favorire un’aggregazione concreta rispetto all’offerta tematica sui cammini del Lazio, in modo da promuovere le peculiarità dei prodotti in associazione a forme di turismo lento, esperienziale, praticato a piedi, in bici o a cavallo.

Sulle strade della biodiversità dalle 9.30

L’incontro, con inizio ore 9.30, sarà introdotto da Mario Ciarla, presidente Cda Arsial, e vedrà la partecipazione del prof. Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico; Carmela Covelli, della direzione generale dello Sviluppo rurale del Mipaaf; Ugo Della Marta, della direzione regionale Agricoltura; Valentina Iacoponi, di Arsial; Roberto Ottaviani, dell’Agenzia regionale del Turismo; Ernesto Di Renzo, dell’Università Tor Vergata.

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Politica

Nuovo bando di “Sapere i Sapori” della Regione Lazio

Nuovo bando di “Sapere i Sapori” pubblicato dalla Regione Lazio, in collaborazione con Arsial. Sapere i Sapori è il programma regionale di comunicazione ed educazione alimentare e ambientale, dedicato alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado. Sono disponibili 182mila euro, ripartiti proporzionalmente sulle diverse province laziali in base alla consistenza demografica, e ciascun progetto sarà finanziabile per un massimo di 2mila euro per scuola, partecipando alla call pubblicata su www.arsial.it sino a esaurimento fondi.

Nuovo bando dopo due anni

«Dopo due anni finalmente possiamo ripartire con il programma Sapere i Sapori – dichiara l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati – destinato all’educazione alimentare e ambientale nelle scuole del Lazio, che visti purtroppo i numeri in aumento nei disturbi del comportamento alimentare tra i più giovani durante la pandemia, acquista quest’anno un significato ancora più profondo e importante.

2023 data significativa

Il 2023 segna, poi, una data significativa, il venticinquennale di un percorso che nel corso del tempo ha saputo innovarsi ed evolvere con i cambiamenti delle generazioni nel succedersi del tempo, adattandosi a esigenze via via diversificate, basti pensare anche solo alla presenza oggi di Internet e dei social, volendo promuovere una cultura green, un sostegno e una maggiore consapevolezza sul tema della salute e della stretta connessione della salute con il cibo e con ciò che scegliamo di mangiare, valorizzando il principio del nutrirsi a 360°».

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NEWS

Il Festival del Carciofo Romanesco

Nell’area dell’antico Ghetto, nel cuore di Roma, dal 6 all’8 aprile la 1° edizione del Festival del Carciofo Romanesco, la manifestazione volta a rilanciare turismo, agroalimentare e settore ristorazione attraverso cultura e identità in un piatto. Menù originali creati ad hoc nei 12 ristoranti che aderiscono al Portico d’Ottavia, per gustare il carciofo tra ricette tradizionali e rivisitazioni.

Il Festival del Carciofo Romanesco presenta diversi significati

La manifestazione presenta diversi significati legati a questa icona gastronomica. Il carciofo infatti è un prodotto del territorio laziale, che viene così valorizzato e riscoperto, ma è anche un ingrediente fondamentale della tradizione culinaria romana e giudaico-romanesca, che ne hanno declinato l’uso in numerose ricette, famose in tutto il mondo. Ma il carciofo è anche un alimento cardine della dieta mediterranea, base di un corretto stile di vita per preservare la nostra salute partendo dalla prevenzione.

Semo romani, ma romaneschi di più lo slogan della manifestazione

“Semo romani, ma romaneschi di più” è lo slogan, mutuato dai versi del cantautore romano Lando Fiorini, volto a rendere il carciofo punto di riferimento del territorio romano. L’inaugurazione del Festival del Carciofo Romanesco avverrà mercoledì 6 aprile alle ore 11, con la partecipazione delle istituzioni partner e della Presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi. A distinguere l’iniziativa da altre fiere o sagre sarà proprio il luogo dove si terrà l’evento, l’ex ghetto al centro di Roma, dove il carciofo ha trovato le sue prime ricette, per poi diventare orgoglio per i romani e attrattiva per i turisti.ù

Due grandi totem a forma di carciofo ad accogliere i visitatori

Ad accogliere i visitatori ci saranno due grandi totem a forma di carciofo con la scritta: “La storia è tutta mia, gusto e fantasia, solo qui c’è la magia del carciofo alla giudia”. L’iniziativa è promossa da Confesercenti Roma e Lazio, sponsorizzata dal Centro Agroalimentare Romano e dalla Camera di Commercio di Roma – AgroCamera, patrocinata dalla Regione Lazio, da ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma, dal I Municipio, con la collaborazione di Coldiretti Lazio.