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Cultura

La Cinquina finalista del Premio Letterario Sportivo Invictus

Cinquina finalista del quarto Premio Letterario Sportivo Invictus, organizzato dalla casa editrice Lab DFG, patrocinato dal Comune di Cisterna di Latina, Roma Capitale, Regione Lazio e Fondazione Roffredo Caetani, Associazione Italiana Editori, annunciata presso lo Spazio Culturale WeGil di Roma, a Trastevere. Due nuovi partner sono l’Istituto per il Credito Sportivo e la Banca Popolare del Lazio – Blu Banca.

I giurati presenti

All’incontro erano presenti tra gli altri i giurati Elena Pantaleo, campionessa del mondo di kickboxing e membro della Commissione Atleti CONI, Edmondo Maria Capecelatro, presidente Banca Popolare del Lazio, i grandi lettori rappresentati da Cristina D’Angelo, Marco Incagnola e Marco Munno, il vice sindaco di Cisterna Maria Innamorato, il deputato Marco Perissa, il presidente nazionale OPES Italia Juri Morico, il vice responsabile della Direzione Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo Alessandro Bolis e anche il direttore Rai Libri Marco Frittella.

La cinquina finalista del Premio Invictus

La cinquina finalista: Un gioco da ragazzi, di Bruno Conti con Giammarco Menga (Rizzoli), Pantani per sempre, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno), Una squadra, di Domenico Procacci (Fandango Libri), Entra in gioco con la testa, di Nicoletta Romanazzi (Longanesi), Vittorio Pozzo – Il padre del calcio italiano, di Dario Ronzulli (Minerva). Ha presentato l’evento il conduttore Radio Rai Gabriele Brocani, Direttore Artistico del Premio Invictus.

In concorso 100 titoli del 2022

Giunto alla quarta edizione, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di oltre 100 titoli pubblicati nel 2022, tra i quali la giuria, presieduta dal bicampione olimpico Davide Tizzano, ha scelto i cinque che si contenderanno l’ambito titolo nella serata finale, in programma il 7 settembre prossimo a Palazzo Caetani, Cisterna di Latina. Il 23 giugno, nell’incantevole cornice del Giardino di Ninfa verranno presentati i titoli di Extra Invictus, sezione riservata ai titoli che non fanno parte della cinquina, ma meritevoli di menzione.

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Cultura

Re:humanism, inaugura il 24 maggio a Roma

Re:humanism, con l’elettrico titolo Sparks and Frictions, inaugura il 24 maggio a Roma la sua terza edizione. La grande mostra collettiva che indaga il rapporto fra Intelligenza Artificiale e arte contemporanea, una relazione in grado di creare nuovi immaginari e nuove narrazioni, pensata nell’ambito di uno sviluppo sostenibile e inclusivo, con una postura critica rispetto al sempre più diffuso fanatismo tecnocratico. Curata da Daniela Cotimbo, presidente dell’associazione Re:humanism, la mostra sarà visitabile fino al 18 giugno nei suggestivi spazi del WEGIL, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, nonché edificio simbolo del razionalismo architettonico di Luigi Moretti.

I finalisti della terza edizione di Re:humanism Art Prize

In mostra le opere dei finalisti della terza edizione del Re:humanism Art Prize, selezionati dopo una call for artist svoltasi nei mesi precedenti e che ha invitato gli artisti a riflettere non soltanto sul profondo impatto generato dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale e sulle radicali trasformazioni che si prospettano all’orizzonte ma anche sul rapporto fra creazione artistica, new media, dispositivi tecnologici e temi scientifici che mette in gioco una serie di importanti riflessioni sull’identità, sulle relazioni e sui futuri possibili. A queste opere si aggiungono poi i due progetti del Premio Digitalive di Romaeuropa, che saranno presentati in autunno nell’ambito del Romaeuropa Festival mentre fra le novità di quest’anno l’assegnazione del Premio Speciale Salvatore Iaconesi, dedicato al geniale artista, ingegnere robotico e attivista recentemente scomparso.

Molteplici punti tematici

Molteplici i punti tematici di questa terza edizione: dalle New Ecologies, che mirano a ripensare le logiche dell’estrattivismo dei dati e delle risorse ambientali, alle New Narratives, prospettiva che intende rileggere la storia del progresso scientifico attraverso la lente della decolonialità, recuperando saperi e rituali arcaici che, messi in dialogo con l’innovazione, possono generare nuove mitologie; dalle esplorazioni del rapporto con il non-umano di Playing with non-human alle trasformazioni corporee nelle pratiche di biohacking di Hacking the Body; da Exploring Metaverse che raccoglie visioni, paure e sogni legati alla nuova frontiera della Realtà Virtuale a Machine Visions and Dreams, affascinante immersione nell’inconscio macchinico. Fino ad arrivare a Other explorations, mappatura di sguardi differenti sui futuri che ci attendono.

Le opere presentate a Re:humanism

In questi territori si muovono dunque le opere presentate dalla terza edizione di Re:humanism, a partire dalle prime tre classificate: Zoophyte, visionaria creazione dell’inglese Joey Holder ispirata dalla criptozoologia, che delinea un ambiente popolato da creature marine inventate, non scoperte o di cui la scienza ufficiale sa poco, per riflettere sul confine tra realtà e fantasia; il perturbante progetto dal titolo Monologo di Riccardo Giaccone che unisce le antiche tecniche del teatro di figura alle reti neurali artificiali; e The Martian Word for World is Mother dell’artista nord americana Alice Bucknell, un lavoro che intende ribaltare la prospettiva antropocentrica che domina le questioni legate all’esplorazione spaziale e alla colonizzazione di nuovi pianeti.

Emerging Prize

C’è poi l’opera cui è stato assegnato l’Emerging Prize, firmata dall’artista e designer cinese Yue Huang: Artificial Life decostruisce l’immaginario fantascientifico di un’Intelligenza Artificiale iper performante mettendoci davanti ai fallimenti di un’AI goffa e divertente. Sul fronte delle “nuove ecologie” si iscrivono invece sia Echinoidea Future – Adriatic Sensing dell’artista slovena Robertina Šebjanič e Ciò che resta di Piero Alfeo: la prima indaga le attuali condizioni bio-geologiche e morfologiche del riccio di mare plasmato dall’azione inquinante dell’uomo mentre la seconda affronta il problema dell’inquinamento acustico degli oceani e la necessità di rinegoziare i rapporti interspecie.

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Cultura

Re:humanism annuncia l’art prize “Sparks and Frictions”

Re:humanism annuncia la terza edizione del Re:humanism Art Prize “Sparks and Frictions”. La call, aperta da lunedì 16 gennaio 2023 è rivolta ad artisti professionisti di tutte le età e provenienze geografiche che potranno partecipare gratuitamente presentando i propri progetti entro le ore 12 del 28 febbraio 2023. I vincitori verranno annunciati entro marzo 2023 sul sito dell’associazione. Sparks and Frictions è il titolo della terza edizione del Re:Humanism Art Prize, che dal 2018 è dedicato a esplorare il rapporto tra arte e intelligenza artificiale.

Re:humanism e l’arte contemporanea

Questa edizione consolida l’idea dell’arte contemporanea come agente capace di suscitare riflessioni e sviluppare immaginazioni sul futuro che verrà, ma anche di opporsi a regimi tecnocratici nell’ambito di uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Con questa edizione, il programma si amplia attraverso il rapporto con tutte le forme di media tecnologici e anche temi scientifici che mettono in gioco importanti riflessioni sull’identità, sulle relazioni e sui futuri possibili.

Diverse forme di speculazione artistica

Dalle tecnologie quantistiche al metaverso, dalla genetica al biohacking, pur mantenendo uno sguardo sui nuovi scenari dell’IA, saranno valutate diverse forme di speculazione artistica che, come in ogni edizione, non dovranno necessariamente prevedere l’uso diretto delle tecnologie in questione. Saranno undici i progetti selezionati da una giuria composta dagli organizzatori, da esperti di arte contemporanea e nuove tecnologie digitali.

Premio Digitalive di Romaeuropa

In questa edizione, oltre al Premio Digitalive di Romaeuropa introdotto lo scorso anno, sarà assegnata una Menzione speciale Salvatore Iaconesi, dedicata alla memoria dell’artista e ricercatore Salvatore Iaconesi, e anche un Premio emergenti dedicato a studenti universitari, laureandi o giovani che stanno iniziando ad intraprendere la carriera artistica. Dieci dei progetti selezionati (il Premio Digitalive di Romaeuropa verrà presentato successivamente) saranno presentati a fine maggio 2023 nelle sale espositive del WeGil a Roma.

La giuria del Premio

La giuria sarà composta da: Alfredo Adamo, CEO di Alan Advantage; Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain di Ginevra; Ilaria Bonacossa, Direttrice del Museo Nazionale Arte Digitale, Carola Bonfili, artista finalista della seconda edizione del Re:humanism Art Prize, Tiziana Catarci, Direttrice Dipartimento Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale (DIAG) dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza; Daniela Cotimbo, fondatrice e curatrice del progetto Re:humanism; Mauro Martino, fondatore e direttore del Visual Artificial Intelligence Lab all’IBM Research e Laura Tripaldi, dottoranda in Scienza e Nanotecnologia dei Materiali all’Università di Milano Bicocca e anche curatrice della webzine Not di NERO edizioni.

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Turismo

Esperienza di Vitae nel Lazio al WeGil

Esperienza di Vitae nel Lazio domani dalle ore 16.30 alle ore 21 allo spazio WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere di Roma. L’AIS Lazio – Associazione Italiana Sommelier celebrerà i vini della regione, premiati nell’edizione 2023 della Guida Vitae. Inoltre, nell’ottica della valorizzazione dei vini del Lazio, in questo contesto sarà lanciata la Call “Lazio Wine&Spirits in the UAE 2022 – Destination Wine to UAE”, il progetto di internazionalizzazione del comparto vitivinicolo della Regione Lazio finalizzato a sostenere la presenza delle etichette laziali nel mercato emiratino e nei Paesi MENA. “Destination Wine to EAU” prevede la selezione di 6 cantine champions regionali che saranno presenti presso un distributore top del mercato emiratino.

Esperienza per coinvolgere i buyer internazionali

Una presenza animata da azioni esclusive, a supporto delle nostre cantine; un percorso finalizzato a coinvolgere i buyer internazionali in un’autentica wine experience. «Il vino è non solo “vetrina” del comparto, ma sfida di una nuova agricoltura compatibile con l’ambiente, innovazione di prodotto e di filiera, è un grande patrimonio del Lazio, una vera e propria cartina tornasole della rinascita del gusto, della bellezza e della ricerca come strumento di conoscenza. Quando si beve un vino si assaggia un territorio», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli.

Occasione per sottolineare eccellenze e sapori meravigliosi

«L’Associazione Italiana Sommelier è un patrimonio di conoscenza e professionalità straordinario, uno sguardo sul mondo vitivinicolo capace ogni volta di stupirci attraverso il racconto del territorio e delle sue eccellenze, come è successo anche quest’anno con la nona edizione della Guida Vitae 2023. E l’evento Esperienze di Vitae nel Lazio sarà una bella occasione per sottolineare l’abilità di agricoltori, produttori e sommelier nel riuscire a guardare e affrontare le nuove sfide del futuro, mettendo insieme eccellenze e sapori meravigliosi con processi produttivi attenti alla difesa dell’ambiente e alla transizione ecologica. E noi in questa sfida ci vogliamo essere, accompagnando questo processo di crescita e valorizzazione dei prodotti del nostro territorio con azioni concrete», ha dichiarato l’Assessora all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo della Regione Lazio, Enrica Onorati.

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Salute

Il WeGil si tinge di rosa ad ottobre

Il WeGil si tinge di rosa per tutto il mese di ottobre: l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere aderisce alla campagna della LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori, che ormai da molti anni dedica l’intero mese alle campagne di sensibilizzazione ed educazione per la prevenzione del tumore al seno. In continuità con gli anni precedenti, prosegue l’impegno della Regione Lazio nella lotta ai tumori al seno attraverso la campagna di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione sanitaria ‘Ottobre Rosa’. La Regione infatti offre alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento della disponibilità.

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Turismo

Storie e degustazioni al WeGil

Storie e degustazioni al WeGil, giovedì 7 luglio, evento proposto nell’ambito della programmazione dell’hub culturale regionale nel quartiere Trastevere di Roma promosso dalla Regione Lazio e organizzato dalla società in house LAZIOcrea con la collaborazione dell’Assessorato regionale Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo. L’obiettivo è quello di affiancare all’offerta culturale del WeGil occasioni per valorizzare le aziende del territorio, le loro produzioni, la loro sperimentazione attraverso i racconti delle loro storie e la degustazione dei loro prodotti.

Storie e degustazioni opportunità per tutti i produttori laziali iscritti ad Arsial

Un’opportunità offerta a tutti i produttori laziali iscritti nel repertorio di Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. ‘Degustazioni selvatiche. Le erbe e i fiori da mangiare e da bere’, è un evento dedicato al foraging, la millenaria pratica di ricercare erbe e bacche selvatiche commestibili, tornata nuovamente in auge sulla spinta della sempre più diffusa attenzione verso i cibi naturali e sostenibili che valorizzano le risorse del territorio.

Fauno Azienda Agricola protagonista

A rappresentare questa nobile arte sarà la Fauno Azienda Agricola diretta da tre giovani imprenditori agricoli, Samuele (33 anni), sua sorella Martina (28) e Marco (33): tre ragazzi che 7 anni fa si trasferiscono da Ostia ai Monti Aurunci per coltivare un bosco, cambiando vita e avviando una piccola fattoria. Agricoltura, apicoltura, qualche capra da latte, frutta antica, olio d’oliva, raccolte di erbe spontanee: sono queste le cose che hanno portato nel loro ettaro di terreno. Un modello preso da realtà agricole preindustriali, che li aiuta a pensare all’agricoltura come un sistema.

Obiettivo: produttività del terreno e stabilità economica

Il loro obiettivo non è solo la produttività del terreno, ma anche una stabilità economica. Oggi dopo tanto impegno e fatica frequentano nel fine settimana i mercati contadini dei Castelli Romani per la vendita diretta, fanno spedizione di prodotti non deperibili e consegne in tutta Roma, organizzando anche raccolte personalizzate per importanti ristoranti di Roma.

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Cultura

Lazio Cinema International presentato al WeGil

Lazio Cinema International presentato nella sede della WeGil dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. È il bando promosso per supportare le coproduzioni audiovisive internazionali tra imprese estere e laziali e realizzare opere cinematografiche sul territorio. Tra gli ospiti il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli e la responsabile dell’Ufficio Cinema – ABC Regione Lazio, Giovanna Pugliese.

Lazio Cinema International per ripartire

Pugliese introduce i lavori: «È un momento di ripresa dopo un lungo periodo di isolamento, finalmente siamo ripartiti. C’è qui una mostra su Pasolini e una mostra sull’artigianato del cinema realizzata con Cinecittà e Centro Sperimentale». A seguire un video intervento di Mario Martone: «Da un po’ noi registi siamo abituati a vedere un cartello della Regione Lazio nei titoli dei film – dice il cineasta – un cartello bello, forte e colorato. Una consuetudine che è una sicurezza. Il fondo è prezioso economicamente ma anche per un’idea di cinema.

Il legame tra Roma e Cinecittà

Roma è legata a Cinecittà e c’è qualcosa di stretto sulla storia del cinema italiano legato alla città. Ma questa apertura al territorio non è solo geografica: capita di fare film ambientati da tutt’altra parte ma che si possono ambientare nella Regione Lazio coinvolgendo ogni genere di maestranza. Una grande ricchezza e un gran segno di modernità». L’intervento del sindaco Gualtieri:

Il sindaco Gualtieri

«La presenza del marchio della Regione Lazio in un bel film ormai è diventata consuetudine, come dice Martone. Molti film anche non ambientati nel Lazio sono imperniati sulla nostra straordinaria filiera, un asset di enorme valore economico, ma entriamo in un campo dove materiale e immateriale, immaginario, sono strettamente legati. Roma è la Capitale del cinema e il Lazio ha saputo usare modalità innovative nell’uso di risorse europee e nel sostegno delle co-produzioni, con grande capacità di internazionalizzazione e attrazione».

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Turismo

Alla scoperta dei Sapori del Lazio al WEGIL

Alla scoperta dei Sapori del Lazio, la campagna fotografica social della Regione Lazio al WEGIL. Assaporare l’olio della Sabina immergere le mani in un cesto di nocciole di Vitorchiano, passare una serata con un buon calice di Cesanese del Piglio, visitare Gaeta e fare una sosta per le sue famose olive…e poi che dire della bontà della ricotta romana e del pecorino romano DOP? Magari accostandoli a un bicchiere di EST! EST!! EST!!! di Montefiascone.

Alla scoperta dei Sapori del Lazio presentata questa mattina

Queste sono solo alcune delle esperienze visive e gustative da “vivere” attraverso gli scatti del progetto “Alla scoperta dei Sapori del Lazio”, presentata questa mattina a Roma presso lo spazio WEGIL a Roma, promossa dall’Assessorato Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, realizzata dal fotografo Piergiorgio Pirrone, con la partecipazione di 5 volti noti dello spettacolo che hanno raccontato in uno scatto i loro posti del cuore attraverso un prodotto: Manuela Arcuri con la sua Latina, Massimo Ciavarro e la Tuscia, Samantha de Grenet e il suo amore per la provincia di Roma, Carlotta Natoli che ha lasciato il cuore nel reatino e, infine, Francesca Valtorta e la Ciociaria.

Assessore regionale Onorati

«Quando parliamo di cultura del cibo – dichiara l’Assessora Enrica Onorati – intendiamo evocare e raccontare la storia di un territorio e del suo popolo, le tradizioni, i costumi, gli usi che resistono al passare del tempo e che sono radici di un valore esperienziale di consumo collettivo, che guarda al futuro innovandosi senza però mai dimenticare il proprio filo originario e originale. Il Lazio è una Regione con un immenso patrimonio in termini di biodiversità, di DO, di prodotti tipici e tradizionali, di saperi e di sapori: 16 DOP, 12 IGP, 3 STG, 456 PAT, 3 DOCG, 27 DOC, 6 IGT.

Non è possibile scindere cibo dal territorio

E non è più possibile scindere il cibo, inteso come terra che dà prodotti e come mani che sapientemente lo preparano, dal territorio, inteso come insieme delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche di cui il Lazio è ricchissimo. Da questa consapevolezza è nato il progetto fotografico “Alla scoperta dei sapori del Lazio”, per cui ringrazio l’agenzia Leeloo e il fotografo Piergiorgio Pirrone, che ha coinvolto 5 volti noti dello spettacolo in un viaggio nelle 5 province del Lazio:

Cinque volti noti per la promozione

siamo andati a Genzano per il pane con Samantha de Grenet, a Frosinone con Francesca Valtorta e il Cesanese del Piglio, tra gli uliveti della Tuscia con Massimo Ciavarro, a Sezze nei campi del famoso carciofo con Manuela Arcuri e infine a Leonessa con Carlotta Natoli. Scatti che speriamo possano contribuire a diffondere la conoscenza del nostro territorio, nei suoi angoli e scorci unici, dello slowturism, un turismo che fa dei tempi lenti, della convivialità e dello stare insieme i suoi punti di forza, un turismo naturalistico e rurale, in agriturismi, ristoranti e aziende agricole dove poter scoprire il bello e degustare il buono del Lazio».

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Scienza

Premiati i vincitori del “Circular economy and environmental sustainability in the poultry supply chain”

Premiati presso la sede di WeGil a Roma, i vincitori della challenge “Circular economy and environmental sustainability in the poultry supply chain”, lanciata dalla Regione Lazio e da Lazio Innova insieme a Gruppo Amadori e Almacube, con il supporto tecnico di Digital Magics. Alla premiazione sono intervenuti, tra gli altri Paolo Orneli, Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione della Regione Lazio, Antonio Forlini, Responsabile Internal Auditing, Risk and Reputation Gruppo Amadori e Presidente Unaitalia, Andrea Barzetti, Amministratore Delegato Almacube e Nicola Tasco, Presidente di Lazio Innova.

Premiati selezionati da 46 candidature

L’obiettivo della sfida quello di selezionare tra le 46 candidature ricevute, soluzioni innovative, con un modello di business sempre più circolare e rigenerativo per la valorizzazione degli scarti di produzione, la gestione dei rifiuti e l’utilizzo di materie prime. L’iniziativa rientra nel programma strategico di “Open Innovation” della Regione Lazio. Uno strumento pensato per mettere in contatto le esigenze di innovazione delle grandi imprese con le idee e i progetti di innovatori e startup.

L’assessore Paolo Orneli

«Le Open Innovation Challenge rappresentano un momento di crescita e sviluppo importante perché permettono alle startup innovative di emergere, ma soprattutto perché i loro progetti e le loro idee vengono proposte direttamente alle imprese: è questa la formula adatta a creare un nuovo modello di sviluppo che vogliamo e che ci aiuterà a superare questo momento di crisi», ha dichiarato Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione della Regione Lazio.

Vince Carborem

La proposta Carborem che riduce e valorizza gli scarti, come liquami e fanghi/digestati industriali, attraverso una tecnologia di nuova generazione denominata HydroThermal Conversion (HTC), ha conquistato il primo premio del valore di 20mila euro con servizi specialistici messi a disposizione da Lazio Innova. Secondo classificato PhenoFarm, che riceverà ulteriori servizi di go to market, per lo sviluppo del progetto.

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Cultura

WeGil di Roma alla Notte dei Musei

Il WeGil di Roma, hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere gestito dalla società regionale LAZIOcrea S.p.a., il prossimo 14 maggio prende parte alla Notte dei Musei promossa da Roma Capitale, la manifestazione che si svolge in contemporanea in tutta Europa dal 2005 e che torna nella Città eterna dopo due anni di interruzione a causa dell’emergenza sanitaria.

Prorogata la mostra Alberto di Lenardo

Per l’occasione, sarà prorogata proprio a sabato 14 la mostra “Alberto di Lenardo. Lo sguardo inedito di un grande fotografo”, l’esposizione dedicata a un autore del secondo Novecento rimasto letteralmente nascosto in soffitta. Il lavoro è stato proposto per la prima volta al pubblico in questo progetto curato da Carlotta di Lenardo, nipote del fotografo, promosso dalla Regione Lazio e realizzato da LAZIOcrea in collaborazione con Creation.

WeGil visitabile nella Notte dei Musei dalle 20 alle 2

Nel corso della Notte dei Musei, il pubblico potrà visitare la mostra gratuitamente anche in orario serale, dalle ore 20 alle ore 2. Da non perdere, inoltre, l’appuntamento di domani, venerdì 22 aprile alle 18.30, con “Dialogo su Alberto di Lenardo fotografo” che vedrà l’intervento di Roberto Cotroneo, giornalista, fotografo, scrittore e critico letterario, e Roberto Salbitani, fotografo e viaggiatore. Un’occasione preziosa per appassionati e curiosi di ripercorrere la figura di un autore solo recentemente scoperto e apprezzato dalla critica, ma anche un’opportunità per ascoltare le riflessioni di esperti conoscitori del mondo della fotografia. Al centro del dibattito, i temi centrali della poetica di Alberto di Lenardo: la fotografia di viaggio e il viaggio nella fotografia. Modererà l’incontro Umberto Pastore, Amministratore delegato di Creation.