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Salute

Intervento chirurgico d’avanguardia al Sant’Andrea

Intervento chirurgico d’avanguardia al Sant’Andrea. Un ragazzo di 23 anni, trattato in emergenza per emorragia fulminante a Macerata da Alborino e poi ad Ancona da Candelari e Donati, è stato stabilizzato e quindi trasferito d’urgenza presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma. Qui è stato immediatamente operato dall’équipe di Chirurgia Toracica diretta da Erino Angelo Rendina, con la collaborazione di anestesisti, cardiochirurghi, cardiologi e chirurghi generali.

Intervento di ricostruzione con 25 operatori, durato 5 ore e mezzo

All’intervento di ricostruzione della Trachea e dell’Arteria Anonima (il maggior ramo arterioso che origina dall’Aorta), primo al mondo, durato 5.30 ore, hanno partecipato 25 operatori. Il paziente è stato trasferito in Terapia Intensiva in condizioni stabili e dopo due giorni nel Reparto di Chirurgia Toracica. Qui, grazie all’impegno di infermieri e fisioterapisti, il ragazzo si è rapidamente e completamente ristabilito ed è stato dimesso dopo 13 giorni. L’intervento, assolutamente innovativo e mai eseguito prima, è iniziato con l’asportazione di parte della Trachea e dell’intera Arteria Anonima e si è concluso con la ricostruzione della Trachea e la sostituzione della Arteria Anonima con un condotto biologico.

Perfetta riuscita delle ricostruzioni

Tutti gli esami postoperatori hanno confermato la perfetta riuscita delle ricostruzioni. «La vita di questo ragazzo – dichiara Erino Angelo Rendina – è stata salvata innanzitutto dal coraggio e dalle grandi capacità dei medici di Macerata ed Ancona ed in secondo luogo dal valore e dalla sinergia di ben 5 équipe mediche diverse, unite dalla comune appartenenza all’Università Sapienza e al Sant’Andrea».

Plauso del Presidente Rocca

Così il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: «La sanità laziale continua ad eccellere nel panorama nazionale e internazionale. Lo testimonia questo nuovo primato. Ben 5 diverse équipe, espressione dell’Ateneo romano “La Sapienza ” e dell’Ospedale Sant’Andrea, hanno davvero fatto la differenza e ci rendono orgogliosi. Un plauso va al Prof. Erino Angelo Rendina, Direttore della Chirurgia Toracica del Sant’Andrea, unitamente ai suoi colleghi dei reparti di Anestesia, Cardiochirurgia, Cardiologia e Chirurgia Generale. Questo intervento si aggiunge anche alla recente e pionieristica ricostruzione dell’aorta eseguita nel marzo scorso. Il Sant’Andrea, diretto dalla Dott.ssa Daniela Donetti, si conferma sempre più una struttura all’avanguardia, simbolo dell’eccellenza dell’accademia e della clinica della nostra Regione».

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Politica

Protocollo tra Regione e Sapienza per l’Europrogettazione

Un protocollo d’intesa che nasce per dare uno strumento in più alle amministrazioni comunali e allo stesso tempo per contribuire a completare la formazione degli studenti universitari sul campo. È questo l’obiettivo del documento approvato nei giorni dalla Giunta presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, allo Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali, Luisa Regimenti, che vede insieme la Regione Lazio e l’università “Sapienza” di Roma, volto a promuovere tirocini curriculari in Europrogettazione presso gli enti locali del Lazio.

Protocollo in aiuto ai comuni del Lazio

Un aiuto per i comuni che molto spesso non hanno in pianta organica questa figura, fondamentale per accedere alle opportunità messe a disposizione dell’Unione europea e che ora potranno stipulare una convenzione con l’Università. I tirocini attivabili complessivamente possono arrivare a un massimo di trenta. Il protocollo sperimentale, di durata triennale, è rivolto a studenti iscritti ai corsi di laurea, scuole di specializzazioni non mediche, dottorati di ricerca e, in particolare, agli studenti che frequentano i master in Europrogettazione e Professioni europee e in Europrogettazione per la pubblica amministrazione e organizzazioni internazionali attivati presso l’ateneo romano. La durata del tirocinio curriculare non può superare i dodici mesi o i ventiquattro mesi nel caso di persone con disabilità. Il protocollo non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

Senza oneri per la Regione Lazio

«È la prima volta che la Regione attiva un protocollo per questa tipologia di tirocini curriculari. I dati purtroppo fotografano una situazione che vede i Comuni del centrosud partecipare in minore misura ai bandi diretti della Commissione europea. Questo perché c’è difficoltà, soprattutto nelle realtà medie e piccole, a reperire figure qualificate. Attraverso questo protocollo la Regione Lazio vuole promuovere l’arrivo nei Comuni di professionalità appositamente formate per redigere i progetti europei, spesso molto complessi», spiega Regimenti.

Protocollo parte di ‘Europa in Comune’

«Il protocollo – continua l’Assessore – è una parte del progetto ‘Europa in Comune’ che con il presidente Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini abbiamo presentato il mese scorso alla presenza della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. L’obiettivo è quello di avvicinare l’Europa a Enti locali e cittadini della Regione per evitare, come troppo spesso avviene, che i fondi europei tornino indietro e vengano perse importanti opportunità di crescita e di sviluppo. Desidero ringraziare per la preziosa collaborazione la Magnifica Rettrice dell’università La Sapienza Antonella Polimeni, il professor Fabrizio D’Ascenzo, il professor Vanni Resta, docente dei Master in Europrogettazione. Il protocollo rappresenta un esempio di virtuosa collaborazione tra mondo accademico e Regione che può portare benefici sul territorio».

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NEWS

La Conserva della Neve nei giardini dell’Orto Botanico a settembre

La Conserva della Neve, la grande kermesse sulle piante rare e da collezione realizzata dall’omonima associazione culturale in collaborazione con il Museo Orto Botanico/Sapienza Università di Roma, torna a settembre. Nei giardini dell’Orto Botanico, dal 15 al 17 settembre, quest’anno i visitatori potranno conoscere i segreti della vegetazione che meglio riesce ad integrarsi e sopravvivere con i cambiamenti ambientali.

Tema di Conserva della Neve 2023

In particolare, il tema prescelto per il 2023 è “Ricerca e strategia di adattamento delle specie di piante da frutto e ornamentali che meglio si adattano all’attuale evoluzione del nostro clima”. Oltre un centinaio di espositori, tra vivai e associazioni con attività incentrate sulla formazione, produzione e divulgazione del green e dell’artigianato ad esso correlato saranno a disposizione per approfondimenti sulle aree di specifica esperienza.

Manifestazione immersiva

Nei tre giorni di questa manifestazione immersiva storicamente apprezzata da un target di pubblico differenziato per età e aree di interesse, si svolgeranno anche alcuni appuntamenti per intenditori ed appassionati: tra questi la conferenza su “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Leonardo, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro esistenti, la presentazione del libro “Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42” e l’introduzione, in anteprima italiana, del saggio “Roses in the fire of spring” di Viru e Girija Viraraghavan, rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi tropicali.

Novità dell’edizione 2023

Novità di questa edizione è anche l’istituzione di un riconoscimento per gli espositori dedicato a tre categorie distinte: la migliore Collezione botanica, la rarità botanica più interessante e, per i non vivaisti, un premio alla creatività, innovazione e originalità. I partecipanti saranno giudicati da un comitato composto da illustri esponenti del mondo del verde; la premiazione avrà luogo nel pomeriggio dell’ultimo giorno della Conserva. La mostra offrirà inoltre la possibilità, per chi ne avesse necessità, di usufruire di macchinette elettriche per gli spostamenti all’interno dell’area espositiva.

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Cultura

La Sapienza apre le sue porte alle nuove matricole

La Sapienza apre le sue porte e si presenta alle future matricole e a tutti coloro che vogliono conoscere l’offerta formativa e i servizi dell’Ateneo. La manifestazione, giunta quest’anno alla 27esima edizione, si articolerà in tre giornate, dall’11 al 13 luglio. Nel viale di ingresso della Città universitaria saranno ospitati gli spazi informativi delle Facoltà e dei servizi per gli studenti, mentre in Aula magna si svolgeranno le conferenze di presentazione dei corsi di studio.

La Sapienza dal 1303

Fondata nel 1303, la Sapienza è la prima università in Europa per numero di iscritti e tra le prime università in Italia per la qualità della ricerca e della didattica secondo i ranking internazionali, con oltre120 mila studenti, 3500 docenti, 11 Facoltà, 48 biblioteche, 18 musei, 58 Dipartimenti e numerosi Centri di ricerca e una Scuola superiore di studi avanzati. La Sapienza raggiuge livelli di eccellenza in campi quali l’archeologia, la fisica e l’astrofisica, le scienze umanistiche e i beni culturali, l’ambiente, le nanotecnologie, la terapia cellulare e genica, il design, l’aerospazio.

Porte Aperte

«Porte Aperte alla Sapienza – afferma la rettrice Antonella Polimeni – è l’occasione con cui ci presentiamo alle studentesse e gli studenti che vogliono continuare gli studi. Sappiamo bene quanto sia complesso e delicato questo momento, negli anni abbiamo quindi perfezionato l’appuntamento affinché si potesse avere pieno accesso a tutta l’offerta formativa e si potesse dialogare direttamente con i docenti e con studenti già iscritti ai vari corsi, per dissipare i vari dubbi e fare quindi scelte consapevoli. Ad accogliere le future matricole un’offerta formativa ampia, innovativa e qualità; una serie di agevolazioni per quanti hanno fragilità economiche, più iscritti nello stesso nucleo familiare, particolari meriti sportivi o voti di maturità alti ed una serie di servizi volti ad accompagnare e supportare quanti sceglieranno di entrare nella nostra Comunità Universitaria».

Incontri dedicato nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato

Gli incontri dedicati alla presentazione dei diversi corsi di studio si svolgeranno nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato secondo il calendario indicato. Durante le tre giornate di Porte Aperte sono previste anche una serie di iniziative culturali e ricreative aperte al pubblico. Sarà possibile visitare le mostre “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” che ricostruisce in 3D il volto dell’antico sovrano egizio; “Caere. Storie di dispersione e di recuperi”, progetto indirizzato a sensibilizzare sul tema della dispersione del patrimonio archeologico; “Il sale, l’oro bianco della preistoria”, esposizione realizzata dagli studenti del corso di Ecologia preistorica della Laurea magistrale in Archeologia. Inoltre i visitatori saranno accompagnati da tutor all’interno di musei, facoltà, dipartimenti, biblioteche e laboratori della Sapienza. Per tutte le informazioni sugli orari e sugli eventi previsti consultare il sito di uniroma1.

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Cultura

La Sapienza al 134° posto del QS World University Rankings

La Sapienza sale al 134° posto nella classifica QS World University Rankings, resa pubblica il 27 giugno 2023. Il miglior risultato mai ottenuto dall’Ateneo in questa classifica, scalando al 2° posto assoluto in Italia dopo il Politecnico di Milano (123°). La Sapienza si posiziona quindi al top delle università generaliste, seguita al terzo posto nella graduatoria dall’Università di Bologna (154°).

Due primati per La Sapienza

In particolare la Sapienza si è aggiudicata il primato nazionale in due nuovi parametri che rispecchiano la qualità dei servizi e del valore della ricerca dell’Università: Employement Outcomes (1° in Italia e 101° al mondo) che valuta il tasso occupazionale e le prospettive di carriera dei propri laureati nel mercato del lavoro; e International Research Network (1° in Italia e 33° al mondo) che misura il tasso di internazionalizzazione dell’Ateneo per le sue attività di ricerca scientifica. Inoltre l’Ateneo si colloca tra le prime 100 università al mondo in ulteriori due indicatori: Sapienza è al 74° posto per la sua reputazione accademica e al 79° per il proprio impegno nella sostenibilità.

Miglioramento nella reputazione aziendale con 33 posizioni scalate

Da segnalare il miglioramento nel parametro relativo alla reputazione aziendale per il quale l’Ateneo ha scalato 33 posizioni rispetto alla precedente edizione, collocandosi al terzo posto a livello nazionale. Qs World University Ranking è la classifica dell’agenzia britannica Quacquarelli Symonds tra le più importanti in ambito internazionale. L’edizione di quest’anno comprende 1.500 università in 104 sedi.

La Rettrice Antonella Polimeni

«Sapienza – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – prosegue l’ascesa verso le posizioni più alte dei ranking mondiali confermando il prestigio che il nostro Ateneo riscuote a livello internazionale. Il risultato di quest’anno in particolare è il migliore mai raggiunto nella classifica QS. Il primato nazionale della Sapienza negli indicatori Employement Outcomes e International Research Network costituisce poi l’ulteriore dimostrazione di quanto i nostri laureati siano competitivi sul mercato del lavoro e della capacità dei ricercatori di collaborare e fare sistema con i colleghi del resto del mondo. L’ottima performance dell’Università – conclude la Rettrice – assume ancora più valore per un Ateneo statale dai grandi numeri e a vocazione generalista come il nostro, caratterizzato dalla varietà e dalla multidisciplinarietà della sua offerta formativa».

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Scienza

Combattere la malaria osservando zanzare che fanno sesso…

Combattere la malaria osservando delle zanzare che si accoppiano. Può sembrare un’attività particolarmente bizzarra, ma che si sta rivelando essenziale nello sviluppo di nuove strategie di lotta alla malattia. Le femmine di Anopheles gambiae sono vettori di trasmissione del plasmodio della malaria, che ogni anno è responsabile di centinaia di migliaia di decessi. Le tecniche sviluppate negli ultimi anni per contrastare questa malattia si basano su un principio molto semplice: meno zanzare, meno vettori di trasmissione, meno decessi. L’uso di zanzariere impregnate di insetticidi si è rivelato molto efficace negli ultimi 20 anni. Ma questo non basta. Le zanzare hanno sviluppato resistenze agli insetticidi, per cui, dopo una iniziale riduzione, il numero dei contagi annuali è ora in salita.

Combattere le zanzare identificando nuove strategie

L’imperativo scientifico è quindi di identificare nuove strategie, da utilizzare in associazione con i metodi di controllo attualmente in uso. Attraverso un approccio “gene drive”, si cerca di sfruttare l’accoppiamento delle zanzare per diffondere modificazioni genetiche che rendano le zanzare sterili o incapaci di trasmettere il parassita della malaria.

Approfondire meccanismo di accoppiamento delle zanzare

«Per valutare l’efficacia di queste tecniche innovative è necessario conoscere approfonditamente il meccanismo dell’accoppiamento – spiega la Prof.ssa Roberta Spaccapelo, dell’Università degli Studi di Perugia – e sappiamo che questi insetti si accoppiano in volo e che i maschi si associano in gruppi, sciami di centinaia di individui, per essere più visibili e attrattivi alle femmine. Ma non ne sappiamo molto di più. Sono le femmine che entrano nello sciame a scegliere con quale maschio accoppiarsi? Come avviene la scelta? Ci sono delle caratteristiche che rendono alcuni maschi più attrattivi di altri?»

Articolo su Scientific Reports

L’articolo “Characterization of lab-based swarms of Anopheles gambiae mosquitoes using 3D-video tracking” appena pubblicato su Scientific Reports, nato da una collaborazione fortemente interdisciplinare tra il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Perugia, il gruppo CoBBS del Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma e dell’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR, muove i primi passi per cercare di rispondere a questi interrogativi. «Riprodurre sciami di Anopheles nell’ambiente controllato del laboratorio è stato un compito molto complicato. Abbiamo scelto di studiare questi sciami in gabbie molto grandi, per poter analizzare la dinamica di volo delle zanzare evitando potenziali effetti sul comportamento dovuti allo spazio confinato di gabbie piccole», dice la Prof.ssa Irene Giardina della Sapienza.

Importante punto di riferimento

L’articolo rappresenta, quindi, il primo passo verso la comprensione della dinamica di accoppiamento nelle zanzare e costituisce un importante punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, per valutare l’efficacia delle nuove tecnologie per combattere la popolazione di insetti così pericolosi per l’uomo.

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Salute

Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata a la Sapienza

Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata a la Sapienza, mercoledì 14 giugno dalle ore 11, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Centro nazionale sangue e le Università del Lazio. Il programma dell’evento prevede la realizzazione di numerose iniziative nel corso dell’intera giornata. Durante la mattinata si svolgerà un convegno in Aula magna a cui prenderanno parte numerosi esperti e professionisti della sanità, atleti olimpici e personaggi dello spettacolo testimonial della campagna di donazione.

Giornata chiusa con concerto all’aperto

In serata è previsto un concerto all’aperto con esibizioni musicali di cantanti solisti e band universitari, promosso dall’Automobile Club d’Italia (ACI). Nel corso dell’intera giornata saranno, inoltre, presenti nel campus universitario stand divulgativi e due autoemoteche e una plasma emoteca per chi volesse contribuire alla donazione di sangue e plasma. «Giornata dall’alto valore simbolico e sociale. A poco più di un anno dalla manifestazione per la Pace organizzata alla Sapienza, infatti, le Università del Lazio hanno scelto di riunirsi in occasione della Giornata Mondiale del donatore di sangue – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – per sensibilizzare la comunità universitaria regionale e tutta la cittadinanza sulla cultura della donazione come atto di solidarietà e di responsabilità, attraverso la realizzazione di un convegno, l’installazione di stand informativi e di un grande evento musicale all’interno della Città Universitaria a chiusura della manifestazione.

Importanza dell’iniziativa

È sempre più frequente, purtroppo, che momenti di socializzazione e di intrattenimento – sottolinea la Rettrice – si leghino tragicamente a fatti di cronaca culminati in incidenti stradali, che hanno visto tra le vittime alcuni giovani studenti e studentesse della nostra Comunità. Per questo motivo, a questa importante iniziativa, abbiamo voluto collegare anche l’impegno del nostro Ateneo, e non solo, verso il tema della promozione dell’educazione stradale tra i più giovani, prevedendo nel corso di questo evento di festa anche spazi informativi e momenti divulgativi sul tema della prevenzione dell’incidentalità stradale, in linea con le numerose attività che Sapienza porta avanti da anni in collaborazione con ACI e altri autorevoli partner».

Convegno in Aula magna

Il convegno in Aula magna dal titolo “Insieme per la donazione del sangue” si aprirà con i saluti della rettrice Antonella Polimeni, del ministro della Salute Orazio Schillaci e del presidente del Crul Stefano Ubertini. Nel corso del convegno docenti e professionisti della sanità illustreranno il progetto “Dona sangue, dona vita”, promosso dal Ministero della Salute e dalla CRUL – Coordinamento Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio, in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, volto a rafforzare e migliorare la diffusione della cultura della donazione.

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Cultura

Evento di chiusura del Corso “Dialoghi sulla legalità” a Sapienza

L’evento di chiusura del Corso di Formazione “Dialoghi sulla legalità”, attività didattico-culturale realizzata dalla Sapienza è in programma domani alle ore 12.30, presso l’Aula 101 della Facoltà di Giurisprudenza. Il corso, erogato gratuitamente dall’Ateneo e inaugurato lo scorso 17 marzo, ha visto la partecipazione di oltre 2000 iscritti tra universitari e personale della Sapienza e studenti e studentesse delle scuole superiori.

Evento conclusivo di un corso di cui andiamo fieri per diverse ragioni

«Concludiamo un Corso di cui andiamo molto fieri per diverse ragioni, innanzitutto perché è un unicum nel panorama nazionale, non ci risultano altri corsi di formazioni gratuiti, multidisciplinari e accessibili liberamente all’intera comunità universitaria e ad esterni in altri Atenei o enti di formazione. Siamo orgogliosi della risposta della nostra Comunità studentesca: in una settimana abbiamo registrato oltre 2000 iscrizioni e la frequenza, nel corso dei tre mesi, è sempre stata regolare», dichiara la rettrice Antonella Polimeni, che aggiunge:

Continuare queste attività

«La risposta al Corso, e la partecipazione alle numerose iniziative che si realizzano in Sapienza sulle diverse tematiche della Legalità e contro le organizzazioni criminali, fa emergere con chiarezza la necessità di continuare a programmare attività come questa che avvia a conclusione, in grado di aprirsi anche al territorio».

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Ambiente

Ingegneri di Roma per prevenire le alluvioni

Ingegneri di Roma per prevenire le alluvioni, considerando che il rischio zero “non esiste”. Contro le alluvioni si può fare qualcosa: servono opere strutturali come dighe, argini o invasi, ma soprattutto bisogna lavorare sulla prevenzione e sulla mitigazione del danno. Formando i cittadini e gli amministratori locali. È questa la ricetta lanciata dall’Ordine degli ingegneri di Roma, attraverso il presidente Massimo Cerri, insieme al professor Francesco Napolitano, ordinario in Costruzioni idrauliche alla Sapienza di Roma e referente dell’area ingegneria idraulica dell’Ordine degli ingegneri di Roma.

Massimo Cerri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma

«L’Ordine degli ingegneri della provincia di Roma ha creato dei dipartimenti a cui afferiscono alcune aree tematiche. Tutta l’attività per competenza è poi seguita dalle commissioni tematiche dello stesso ordine. In questo modo riusciamo ad essere di supporto alle Istituzioni. Utilizzando vari settori: si parte dall’area che si occupa delle opere idrauliche e da quella di supporto alla protezione civile legata al dissesto idrogeologico. Il settore civile ambientale oggi esprime una forte competenza sulle opere idrauliche.

Superare visione segmentata

Ma bisogna superare una visione segmentata su questo argomento. Quindi questo settore non è disgiunto dall’ingegneria industriale, che si occupa, tra le altre cose, di sensoristica, studi, ricerca e sviluppo per la prevenzione dei dati, ma nemmeno dall’ingegneria dell’informazione che può sviluppare tutta una serie di applicazioni informatiche e di telecomunicazioni, che sono determinanti sia per la prevenzione che per la comunicazione capillare verso il singolo cittadino nel caso di un’emergenza, vista che registriamo in Italia la presenza del triplo di telefoni cellulari rispetto alla popolazione italiana», ha dichiarato Massimo Cerri presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Roma.

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Scienza

Sciami e stormi per il volo perfetto

Sciami di moscerini e stormi di uccelli sono esempi comuni di comportamenti collettivi biologici. Sebbene gli organismi che compongono tali gruppi siano molto diversi a livello individuale, spesso i comportamenti dei gruppi hanno caratteristiche simili a livello globale. Per esempio, gli sciami di moscerini, che osserviamo nei parchi, ci appaiono tutti uguali, ma in realtà sono spesso sciami di specie diverse. Sembrerebbe dunque che, nonostante le specificità degli individui che ne fanno parte, solo alcuni ingredienti determinano le proprietà collettive di un gruppo.

Studio sugli sciami su Nature Physics

Uno studio, pubblicato su Nature Physics dal gruppo CoBBS – Collective Behavior in Biological Systems, composto da ricercatori dell’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isc) e del Dipartimento di fisica della Sapienza Università di Roma, identifica tali ingredienti grazie ad un approccio teorico mutuato dalla fisica dei sistemi complessi interagenti, permettendo di caratterizzare per la prima volta il comportamento collettivo di un sistema biologico.

Stefania Melillo

«Gli sciami sono sistemi solo apparentemente disordinati e caotici; in realtà, al loro interno, gli insetti si comportano in modo altamente coordinato e fortemente correlato. Alla base di questa coordinazione vi è un meccanismo imitativo: ogni moscerino tende a voler imitare il comportamento dei propri vicini», spiega Stefania Melillo, ricercatrice Cnr-Isc e afferente al gruppo CoBBS. «Sotto questo punto di vista, sciami di insetti e sistemi fisici come i magneti sembrano estremamente simili: in ambedue i casi gli agenti, atomi o animali che siano, provano ad allinearsi gli uni agli altri. Nei magneti questo allineamento permette di generare un campo magnetico stabile, nel caso degli animali invece l’allineamento permette al gruppo intero di coordinarsi anche a grandi distanze».

Il nuovo studio dei ricercatori

Nel nuovo studio, i ricercatori del gruppo CoBBS introducono un modello che combina la capacità degli insetti di allineare la loro velocità a due nuovi ingredienti che derivano da osservazioni sperimentali precedentemente condotte. «Il primo ingrediente, il più intuitivo e ovvio, è l’abilità degli individui di muoversi nello spazio, che in fisica è chiamata ‘attività’; al contrario dei ferromagneti, gli insetti non sono fermi su un reticolo ma sono liberi di muoversi spinti dalla loro velocità», afferma Mattia Scandolo del Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma. «Il secondo ingrediente è invece quella che viene detta ‘inerzia comportamentale’: questa rappresenta la resistenza degli insetti nel modificare il loro comportamento, una sorta di ‘pigrizia’ che porta i singoli moscerini a non allinearsi istantaneamente al comportamento dei vicini».