Categorie
Scienza

Combattere la malaria osservando zanzare che fanno sesso…

Combattere la malaria osservando delle zanzare che si accoppiano. Può sembrare un’attività particolarmente bizzarra, ma che si sta rivelando essenziale nello sviluppo di nuove strategie di lotta alla malattia. Le femmine di Anopheles gambiae sono vettori di trasmissione del plasmodio della malaria, che ogni anno è responsabile di centinaia di migliaia di decessi. Le tecniche sviluppate negli ultimi anni per contrastare questa malattia si basano su un principio molto semplice: meno zanzare, meno vettori di trasmissione, meno decessi. L’uso di zanzariere impregnate di insetticidi si è rivelato molto efficace negli ultimi 20 anni. Ma questo non basta. Le zanzare hanno sviluppato resistenze agli insetticidi, per cui, dopo una iniziale riduzione, il numero dei contagi annuali è ora in salita.

Combattere le zanzare identificando nuove strategie

L’imperativo scientifico è quindi di identificare nuove strategie, da utilizzare in associazione con i metodi di controllo attualmente in uso. Attraverso un approccio “gene drive”, si cerca di sfruttare l’accoppiamento delle zanzare per diffondere modificazioni genetiche che rendano le zanzare sterili o incapaci di trasmettere il parassita della malaria.

Approfondire meccanismo di accoppiamento delle zanzare

«Per valutare l’efficacia di queste tecniche innovative è necessario conoscere approfonditamente il meccanismo dell’accoppiamento – spiega la Prof.ssa Roberta Spaccapelo, dell’Università degli Studi di Perugia – e sappiamo che questi insetti si accoppiano in volo e che i maschi si associano in gruppi, sciami di centinaia di individui, per essere più visibili e attrattivi alle femmine. Ma non ne sappiamo molto di più. Sono le femmine che entrano nello sciame a scegliere con quale maschio accoppiarsi? Come avviene la scelta? Ci sono delle caratteristiche che rendono alcuni maschi più attrattivi di altri?»

Articolo su Scientific Reports

L’articolo “Characterization of lab-based swarms of Anopheles gambiae mosquitoes using 3D-video tracking” appena pubblicato su Scientific Reports, nato da una collaborazione fortemente interdisciplinare tra il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Perugia, il gruppo CoBBS del Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma e dell’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR, muove i primi passi per cercare di rispondere a questi interrogativi. «Riprodurre sciami di Anopheles nell’ambiente controllato del laboratorio è stato un compito molto complicato. Abbiamo scelto di studiare questi sciami in gabbie molto grandi, per poter analizzare la dinamica di volo delle zanzare evitando potenziali effetti sul comportamento dovuti allo spazio confinato di gabbie piccole», dice la Prof.ssa Irene Giardina della Sapienza.

Importante punto di riferimento

L’articolo rappresenta, quindi, il primo passo verso la comprensione della dinamica di accoppiamento nelle zanzare e costituisce un importante punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, per valutare l’efficacia delle nuove tecnologie per combattere la popolazione di insetti così pericolosi per l’uomo.

Categorie
Spettacolo

Biblioteca Laurentina di Roma ospita Transizioni

Biblioteca Laurentina di Roma ospita dal 14 al 16 ottobre Transizioni, il Festival dedicato alla cultura della sostenibilità, sotto la cura scientifica del geologo CNR, divulgatore scientifico e saggista Mario Tozzi.

Transizioni occasione per riflettere

Transizioni vuole essere l’occasione per riflettere e costruire attraverso linguaggi diversi, una nuova consapevolezza culturale e ambientale e vedrà la partecipazione di Guido Barbujani, Lorenzo Baglioni, Maurizio de Giovanni, Ilaria Gaspari, Barbara Mazzolai, Alfonsina Russo, Edoardo Zanchini e i Têtes de Bois. Quasi otto miliardi di sapiens sul pianeta Terra hanno messo in difficoltà loro stessi e gli altri esseri viventi in una corsa folle all’accumulo.

Oggi ogni attività umana diventa critica

Respirare, bere, nutrirsi, riscaldarsi, illuminarsi, curarsi, spostarsi e attrezzarsi: ogni attività umana diventa critica al giorno d’oggi, soprattutto perché abbiamo considerato per troppo tempo l’ambiente come un mero contenitore di risorse, una riserva di cibo senza fine e una pattumiera con illimitate capacità di autodepurazione. In questo contesto, la transizione ecologica, e non solo energetica, è fondamentale ma, per essere accettata socialmente, deve diventare una priorità culturale, sfruttando l’occasione unica per ricomporre, finalmente, la dicotomia artificiosa fra cultura umanista e cultura scientifica che ha radici antiche ed è causa di incomprensioni e mistificazioni.

Scienza migliore strumento di approssimazione alla realtà

La scienza è il miglior strumento di approssimazione della realtà. Nuove tecnologie e materiali innovativi possono aiutare significativamente la riconversione sostenibile solo se inseriti in questo quadro di nuova consapevolezza culturale-ambientale che Transizioni intende contribuire a costruire. La manifestazione alla Biblioteca Laurentina vuole promuovere il dibattito e il confronto sulle tematiche ecologiche con eventi capaci di sensibilizzare il pubblico e diffondere la cultura necessaria alla sostenibilità ambientale, grazie a richiami alla letteratura, all’archeologia e alla filosofia e a uno stretto legame con il territorio. In questo Roma si configura come il contesto ideale per un festival di scritture, racconti e musica in cui il fil rouge dell’ambiente arriva a legare tematiche storico-archeologiche, filosofiche, sociali e identitarie.

Categorie
NEWS

Pelle di camaleonte per misurare il glucosio nelle urine

La pelle del camaleonte come modello per lo sviluppo di un dispositivo in grado di misurare i livelli di glucosio nelle urine. Il monitoraggio costante e continuo della glicemia è una pratica fondamentale per la corretta sorveglianza e gestione della terapia del diabete. L’autocontrollo della glicemia avviene principalmente mediante l’utilizzo di piccoli apparecchi elettronici (glucometri) che analizzano in breve tempo i valori glicemici su piccoli quantitativi di sangue.

Sviluppo di sistemi innovativi in costante sviluppo

Considerando il costante aumento delle persone diabetiche e iperglicemiche, lo sviluppo di sistemi innovativi che possano essere rapidi, compatti, flessibili, indossabili, e capaci di lavorare senza l’analisi di piccoli quantitativi di sangue, è in costante sviluppo. In questo contesto, si inserisce lo studio pubblicato sulla rivista NPG Asia Materials – Nature da ricercatori del Dipartimento di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche della Sapienza, in collaborazione con il CNR e altri enti internazionali. Il team di ricerca ha sviluppato un biosensore per la misurazione delle concentrazioni di glucosio nelle urine che utilizza una combinazione vincente di polimeri a più strati (idrogel) e nanoparticelle di argento. Questa struttura multistrato (che ospita nano-riflettori con geometria cubica) è stata ispirata dalla naturale organizzazione nanostrutturata che si trova nella pelle del camaleonte.

Studio su pelle di camaleonte ha dimostrato che il biosensore è in grado di monitorare concentrazioni di glucosio

«Lo studio – spiega Luciano De Sio della Sapienza – ha dimostrato che il biosensore è in grado di monitorare concentrazioni di glucosio molto basse con un limite di rivelabilità più basso rispetto ai dispositivi attualmente disponibili. Il dispositivo proposto, oltre a essere flessibile, risulta possedere sia proprietà antibatteriche che foto-termiche grazie alle nanoparticelle di argento. L’utilizzo di una radiazione luminosa consente di produrre significative variazioni di temperatura che rendono il dispositivo sterilizzabile e riutilizzabile».

Categorie
NEWS

Green Mobility Platform per una mobilità a emissioni zero

In occasione del forum FutureMobility, organizzato il 25 gennaio dalla testata di settore Rinnovabili.it, il presidente di Earth Day Italia, Pierluigi Sassi ha annunciato l’imminente uscita della Piattaforma GMP – Green Mobility Platform, ideata per supportare le imprese nello sviluppo sostenibile della mobilità aziendale. Nato dalla collaborazione tra l’Earth Day European Network e la FMFE – Fleet and Mobility Management Federation Europe, il progetto di questa piattaforma digitale si prefigge di certificare a livello europeo la riduzione delle emissioni di CO2 che le imprese possono ottenere attraverso una politica della mobilità aziendale sempre più attenta alle soluzioni innovative offerte dal mercato.

Progetto realizzato da gruppo di lavoro interdisciplinare

Il progetto è stato realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha visto all’opera AIAGA (l’associazione italiana dei fleet manager), IMPATTA (la rete di imprese specializzata nell’innovability fondata da Earth Day Italia), FLEET SUPPORT (azienda leader nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la gestione della mobilità aziendale) e OPEN GATE ITALIA (società di pubbliche relazioni impegnata nel settore a livello europeo). Il progetto è stato annunciato al forum FutureMobility di Rinnovabili.it nell’ambito del primo panel moderato dal Divulgatore scientifico e ricercatore del CNR Mario Tozzi, dal titolo: “L’impegno della politica e delle associazioni verso la mobilità ad emissioni zero”. Oltre al presidente Sassi, alla mattinata di lavoro hanno preso parte personaggi di spicco per il settore quali: Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile), Gianni Girotto (presidente Commissione Industria del Senato) Angelo Sticchi Damiani (presidente ACI), Andrea Cardinali (direttore generale UNRAE), Ermete Realacci (presidente Symbola), Donatella Bianchi (presidente WWF Italia), Marcella Mallen (copresidente ASVIS), Veronica Aneris (direttore Transport Environment Italia) e Giuseppe Ricci (presidente di Confindustria Energia).

Mobilità sostenibile pilastro della transizione ecologica

Così Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia: «La mobilità sostenibile è uno dei pilastri della transizione ecologica per l’importanza che questa può giocare sia in termini di riduzione d’impatto sia in termini di rivoluzione culturale. Earth Day Italia sta realizzando un progetto straordinario per accompagnare le imprese da un concetto di gestione della flotta aziendale ad un concetto molto più ampio di mobilità aziendale sostenibile. Lo stiamo facendo assieme a partner qualificati come AIAGA, offrendo alle imprese la possibilità di gestire, digitalmente e secondo criteri certificati a livello europeo, la riduzione delle emissioni in atmosfera che scaturiscono dal progressivo efficientamento della mobilità aziendale.

Obiettivo Net Zero 2050

Grazie all’associazione FMFE contiamo in poco tempo di portare questo progetto in tutta Europa cercando di contribuire così all’obiettivo Net Zero 2050 che è proprio del Green Deal europeo».