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Salute

Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata a la Sapienza

Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata a la Sapienza, mercoledì 14 giugno dalle ore 11, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Centro nazionale sangue e le Università del Lazio. Il programma dell’evento prevede la realizzazione di numerose iniziative nel corso dell’intera giornata. Durante la mattinata si svolgerà un convegno in Aula magna a cui prenderanno parte numerosi esperti e professionisti della sanità, atleti olimpici e personaggi dello spettacolo testimonial della campagna di donazione.

Giornata chiusa con concerto all’aperto

In serata è previsto un concerto all’aperto con esibizioni musicali di cantanti solisti e band universitari, promosso dall’Automobile Club d’Italia (ACI). Nel corso dell’intera giornata saranno, inoltre, presenti nel campus universitario stand divulgativi e due autoemoteche e una plasma emoteca per chi volesse contribuire alla donazione di sangue e plasma. «Giornata dall’alto valore simbolico e sociale. A poco più di un anno dalla manifestazione per la Pace organizzata alla Sapienza, infatti, le Università del Lazio hanno scelto di riunirsi in occasione della Giornata Mondiale del donatore di sangue – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – per sensibilizzare la comunità universitaria regionale e tutta la cittadinanza sulla cultura della donazione come atto di solidarietà e di responsabilità, attraverso la realizzazione di un convegno, l’installazione di stand informativi e di un grande evento musicale all’interno della Città Universitaria a chiusura della manifestazione.

Importanza dell’iniziativa

È sempre più frequente, purtroppo, che momenti di socializzazione e di intrattenimento – sottolinea la Rettrice – si leghino tragicamente a fatti di cronaca culminati in incidenti stradali, che hanno visto tra le vittime alcuni giovani studenti e studentesse della nostra Comunità. Per questo motivo, a questa importante iniziativa, abbiamo voluto collegare anche l’impegno del nostro Ateneo, e non solo, verso il tema della promozione dell’educazione stradale tra i più giovani, prevedendo nel corso di questo evento di festa anche spazi informativi e momenti divulgativi sul tema della prevenzione dell’incidentalità stradale, in linea con le numerose attività che Sapienza porta avanti da anni in collaborazione con ACI e altri autorevoli partner».

Convegno in Aula magna

Il convegno in Aula magna dal titolo “Insieme per la donazione del sangue” si aprirà con i saluti della rettrice Antonella Polimeni, del ministro della Salute Orazio Schillaci e del presidente del Crul Stefano Ubertini. Nel corso del convegno docenti e professionisti della sanità illustreranno il progetto “Dona sangue, dona vita”, promosso dal Ministero della Salute e dalla CRUL – Coordinamento Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio, in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, volto a rafforzare e migliorare la diffusione della cultura della donazione.

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Cronaca

Protesta anti cinghiali in piazza SS. Apostoli

Protesta anti cinghiali in piazza SS. Apostoli, di agricoltori, cittadini e istituzioni. Con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali non c’è solo la peste suina, ma è allarme per la sicurezza delle persone in campagna e città con i branchi che si spingono fin dentro i centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani che vanno a fare la spesa. È quanto afferma la Coldiretti. I branchi dei cinghiali si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute.

Protesta per situazione diventata insostenibile in città e campagne

La situazione è diventata insostenibile in città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole. Ma è compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici è vissuta dai cittadini come una vera e propria emergenza. Tanto che oltre otto italiani su 10 (81%), secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero, anche perché un italiano adulto su quattro, il 26%, si è trovato faccia a faccia con questi animali.

Aumento incidenti a causa della fauna selvatica

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè la fauna selvatica rappresenta un problema per la stragrande maggioranza dei cittadini, considerato poi che nell’ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore, con 13 vittime e 261 feriti gravi a causa dell’invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Asaps. Negli ultimi dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato, +81%, sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat. Il 69% degli italiani ritiene che i cinghiali siano troppo numerosi, mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati.

Sei italiani su dieci hanno paura a causa dell’invasione dei cinghiali

Il risultato è che oltre sei italiani su 10 ne hanno una reale paura e quasi la metà non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali. Alla domanda su chi debba risolvere il problema, oltre le metà degli italiani è dell’opinione che spetti alle Regioni, mentre per un 25% è compito del Governo e un 22% tocca ai Comuni. In tale scenario anche l’Autorità per la sicurezza alimentare Europea (EFSA) ha lanciato un appello agli Stati dell’Unione Europea chiedendo misure straordinarie.