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Ingegneri di Roma per prevenire le alluvioni

Ingegneri di Roma per prevenire le alluvioni, considerando che il rischio zero “non esiste”. Contro le alluvioni si può fare qualcosa: servono opere strutturali come dighe, argini o invasi, ma soprattutto bisogna lavorare sulla prevenzione e sulla mitigazione del danno. Formando i cittadini e gli amministratori locali. È questa la ricetta lanciata dall’Ordine degli ingegneri di Roma, attraverso il presidente Massimo Cerri, insieme al professor Francesco Napolitano, ordinario in Costruzioni idrauliche alla Sapienza di Roma e referente dell’area ingegneria idraulica dell’Ordine degli ingegneri di Roma.

Massimo Cerri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma

«L’Ordine degli ingegneri della provincia di Roma ha creato dei dipartimenti a cui afferiscono alcune aree tematiche. Tutta l’attività per competenza è poi seguita dalle commissioni tematiche dello stesso ordine. In questo modo riusciamo ad essere di supporto alle Istituzioni. Utilizzando vari settori: si parte dall’area che si occupa delle opere idrauliche e da quella di supporto alla protezione civile legata al dissesto idrogeologico. Il settore civile ambientale oggi esprime una forte competenza sulle opere idrauliche.

Superare visione segmentata

Ma bisogna superare una visione segmentata su questo argomento. Quindi questo settore non è disgiunto dall’ingegneria industriale, che si occupa, tra le altre cose, di sensoristica, studi, ricerca e sviluppo per la prevenzione dei dati, ma nemmeno dall’ingegneria dell’informazione che può sviluppare tutta una serie di applicazioni informatiche e di telecomunicazioni, che sono determinanti sia per la prevenzione che per la comunicazione capillare verso il singolo cittadino nel caso di un’emergenza, vista che registriamo in Italia la presenza del triplo di telefoni cellulari rispetto alla popolazione italiana», ha dichiarato Massimo Cerri presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Roma.