Con una media di novantadue incidenti al giorno, Roma si assesta come la città più rischiosa per incidenti. Questo macabro primato è dovuto a motivi più disparati, tra cui principalmente le buche, i cartelli malmessi, l’asfalto dissestato ed i limiti non rispettati.
In un anno e mezzo il numero delle vittime è ammontato ad un totale di 166 morti, Roma presenta un indice IPS ( indicatore pericolosità stradale ) pari a 450,38, presentandosi come la città più pericolosa d’Italia, seguita successivamente da Milano (323,73) e Genova (197,84).
Importante è il distacco con le altre capitali europee per qualità stradale, infatti il Global competitiveness report del World economic forum colloca l’Italia solo al 20° posto, peggio di Estonia e Repubblica Ceca.
Ad oggi per le strade di Roma sono stati spesi 405 milioni di euro all’anno per la manutenzione, ovvero circa 145 euro per ogni suo abitante, cifre ingenti ma che non sono riuscite a fronteggiare i disagi.
Gualtieri protesta contro la decisione presa dal governo di ridurre i fondi destinati alla manutenzione, una decisione che è costata alla capitale 13 milioni di fondi in meno precedentemente destinati alle strade della capitale, rispetto 18 milioni previsti.