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Zétema assume: lo annuncia l’assessore Gotor

Zétema assume: lo annuncia l’assessore Gotor. «Una buona notizia: dopo più di 8 anni Zètema, la società in house di Roma Capitale che contribuisce a gestire e valorizzare i beni artistici, monumentali e culturali comunali, torna ad assumere tramite una nuova procedura concorsuale. Con un avviso pubblico, pubblicato sul sito istituzionale della Società, saranno infatti selezionate 77 persone per incarichi a tempo indeterminato». Così l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.

Avviso su Zétema fino al 31/01/2023

«L’avviso – ha aggiunto – resterà aperto fino al 31 gennaio 2023 e gli interessati potranno candidarsi per la posizione di assistente in sala nei Musei Civici, per cui Zètema assumerà 67 unità di personale, o per quella di front office nelle Biblioteche di Roma per cui, invece, la richiesta è di 10 unità.

Contratti nel CCNL di Federculture

Tutti i contratti di lavoro saranno inquadrati nel CCNL di Federculture. Sono davvero molto contento che, dopo un lungo periodo in cui non ci sono stati nuovi ingressi di personale a causa del blocco delle assunzioni, con la conseguente impossibilità di sostituire il personale andato in pensione, finalmente Zètema, in piena collaborazione con questa amministrazione, possa procedere a colmare le carenze di organico in modo da garantire un servizio di sempre migliore qualità ai cittadini di Roma e a tutti gli utenti delle strutture culturali cittadine», ha concluso Gotor.

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Cultura

NEEEV al Museo di Roma in Trastevere

Con 18 fotografie che ritraggono la città di Mosul nel dicembre 2018, pochi mesi dopo l’attacco e la resa dello Stato Islamico, nei giorni della ricostruzione, si apre al Museo di Roma in Trastevere dal 20 gennaio al 22 maggio 2022 la mostra dal titolo NEEEV. Non è esotico, è vitale di Begoña Zubero, fotografa e artista di Bilbao. L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Ambasciata di Spagna in Italia. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

18 fotografie realizzate in Iran da Begoña Zubero

La selezione di 18 fotografie di grande formato fa parte di un progetto realizzato da Begoña Zubero durante la sua residenza di due mesi in Iraq, presso la Moving Artist Foundation, che cerca di mettere in relazione artisti che operano in zone di conflitto con artisti dei Paesi Baschi. Nello specifico, questa serie fotografica mostra la città di Mosul nel momento in cui inizia la sua ricostruzione, dopo la terribile offensiva che ha portato alla sconfitta dello Stato Islamico. Il momento in cui la città ritorna, sorprendentemente, a una vita quotidiana che immaginiamo impossibile, ma che risorge tra le crepe della distruzione, grazie alla capacità dell’essere umano di sopravvivere in condizioni avverse.

Interpretazione della realtà a noi distante

NEEEV non è un progetto prettamente documentaristico, anche se in parte si basa saldamente su questo registro; non si tratta nemmeno di fotogiornalismo, anche se Begoña Zubero non aveva mai lavorato con materiale così legato a zone di conflitto; questo lavoro vuole essere un’interpretazione di una realtà molto presente dalla quale ci arrivano, apparentemente, infinite informazioni, ma che di fatto rimane per lo più sconosciuta e distante. Un caleidoscopio d’immagini, dal grandangolo al teleobiettivo, per avvicinare lo spettatore alla sensazione di incertezza e dualismo di un presente avviluppato in una perversa ripetizione storica.