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Domenica 3 settembre torna la passione all’Ippodromo Capannelle

Domenica 3 settembre primo grande appuntamento della stagione: riprende l’attività all’Ippodromo Capannelle (foto Domenico Savi). «Si torna in pista, finalmente – le parole di Elio Pautasso, direttore generale Hippogroup Roma Capannelle – e noi siamo pronti a dare il via a una stagione che si annuncia entusiasmante dal punto di vista spettacolare e tecnico. Ci attendono appuntamenti di caratura internazionale, tra tutti il Derby Nazionale del Trotto e le Oaks del Trotto, in programma domenica 8 ottobre (le batterie di qualificazione si correranno il 16 settembre), e naturalmente il Roma Champions Day che accenderà i riflettori su Capannelle domenica 29 ottobre. Non possiamo però negare l’esistenza di problemi indipendenti dalla nostra volontà che speriamo di poter risolvere presto con la volontà e la disponibilità di tutte le parti in causa».

Riapertura domenica alle 13.30

Alle 13.30 di domenica 3 settembre, quando si apriranno i cancelli dello storico impianto sulla via Appia, il rito sarà pronto a compiersi. Inizia una nuova avventura e con essa la liturgia pagana che da oltre 140 anni, da quel pomeriggio splendidamente narrato da Gabriele D’Annunzio in cui Andreina fece suo il primo Derby Italiano del Galoppo, affascina e seduce migliaia di appassionati. Parte una nuova stagione che non conoscerà soste fino ad inizio giugno 2024, come una sorta di anno scolastico: suona la campanella e si ricomincia.

Tre mesi di alto livello ogni domenica

Si riprende con tre mesi ad alto livello, alla fine di novembre si tirerà un po’ il fiato, ma senza mai interrompere il ritmo. Poi dicembre, gennaio e febbraio in cui a farla da padrona sarà la preziosa pista all weather, mentre quella in erba si riposerà in vista della primavera. In settembre si correrà al galoppo per dieci pomeriggi, con quattro appuntamenti festivi, il 3, il 10, il 17 e il 24. Ogni domenica sarà ricca di motivi tecnici e in particolare già il 10 sono in programma due listed per i Purosangue Arabi, da diversi anni una splendida realtà del mondo del galoppo. Il 17 settembre si comincerà a respirare aria di Lydia Tesio grazie al tradizionale Premio Archidamia, tappa fondamentale per inquadrare la grande prova rosa, clou di tutto l’autunno ippico italiano ed europeo.

Ottobre con il Derby del Trotto

Ottobre invece è il mese del grande evento assoluto per il Trotto, il Derby Italiano, in programma all’Ippodromo Capannelle domenica 8, insieme alle Oaks del Trotto. E poi l’appuntamento autunnale più atteso del galoppo nazionale, il Roma Champions Day, in programma domenica 29 ottobre, convegno ricchissimo che ospiterà il Premio Lydia Tesio sui 2000 per femmine intergenerazionali e internazionali, gruppo 2 come il Premio Roma, sempre sui 2000 metri con in scena i maschi. Un pomeriggio imperdibile grazie anche alla disputa del Ribot Memorial Luciani, pattern sul miglio, e di due listed: il Premio Divino Amore sui mille metri per le frecce di due anni e il Premio Buontalenta Memorial Valiani sul miglio per le femmine.

Novembre da non mancare

Anche il mese di novembre offre un convegno assolutamente da non mancare: domenica 5 sarà il giorno dei due anni nel Premio Berardelli, pattern sui 1800 metri, splendidamente contornata da tre listed: il Premio Rumon sui 1500 per i due anni, il Criterium Femminile sulla stessa distanza, e il Premio Umbria che ci regalerà la tradizionale volata sui 1200 metri con i giovanissimi di due anni.

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Coez live il 9 luglio all’Ippodromo delle Capannelle

Coez live il 9 luglio 2023 all’Ippodromo delle Capannelle per Rock in Roma. Dopo l’attesa pubblicazione di “From The Rooftop 2”, il progetto unplugged di Coez fuori ovunque e del tour tutto esaurito che lo porterà ad esibirsi al Teatro Arcimboldi di Milano e all’Auditorium Conciliazione di Roma, l’artista annuncia un nuovo imperdibile appuntamento live, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, il 9 luglio 2023 all’Ippodromo delle Capannelle in occasione di Rock in Roma.

Ritorno di Coez a Rock in Roma

È un ritorno quello di Coez a Rock in Roma, dopo essersi esibito sul palco di una delle principali manifestazioni di musica in Italia nel 2018, con oltre 30 mila biglietti venduti. On stage torneranno i brani che hanno fatto la storia di From The Rooftop, progetto musicale avviato nel 2016 e nato l’anno prima dall’omonima serie di sessioni acustiche registrate direttamente da un suggestivo tetto di Roma e poi pubblicate su YouTube, e le nuove tracce che compongono questo nuovo album, chiesto a gran voce dai fan e arrivato dopo sei anni d’attesa.

Recupero del contatto con i fan nel 2022

Il 2022 è stato un anno all’insegna del recupero del contatto con i suoi fan per Coez, che in primavera è partito per il suo “Volare Tour” alla volta di due venue differenti per tappa, un club piccolo e un club grande, per toccare anche i palchi dove il cantautore si è esibito agli inizi della sua carriera e per avere una tournée più estesa nel tempo, così da permettere ai lavoratori dello spettacolo di poter tornare a lavorare con più continuità dopo due anni di pausa.

Volare Tour con 15 date sold out

Dopo la fine del “Volare Tour”, che con un successo nazionale e ben 15 date sold out ha portato l’artista in giro per tutta Italia, è stata la volta di “Essere Liberi in Tour”, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, che ha toccato i principali festival italiani con 13 date, regalando al suo pubblico uno show che ha ripercorso, a partire dagli esordi, le grandi hit del passato e i successi dell’ultimo album dell’artista. Dopo il ritorno alla dimensione dei club grandi e piccoli e dei festival, per dare sempre una forma diversa ai suoi versatili show, a dicembre 2022 arrivano sei appuntamenti a teatro a Roma e a Milano per far vivere l’esperienza di “From the Rooftop” e coronare il progetto al meglio con l’atmosfera intima e acustica di queste venue.

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Mezzosangue a Rock in Roma il 6 luglio

Mezzosangue, una delle penne più taglienti e capaci di analizzare la società in cui viviamo, sta per tornare con “SETE”, il suo nuovo progetto discografico uscito nel dicembre 2022 per Columbia Records/Sony Music Italy e sarà in concerto per Rock in Roma giovedì 6 luglio all’Ippodromo delle Capannelle. “Sete” è un concept album che indaga 10 forme diverse di Sete, che per MezzoSangue (foto Michele Anzivino) è una richiesta, una necessità, uno stato interiore.

Mezzosangue e il riferimento alla Società Liquida

Il riferimento a Zygmunt Baumann e alla sua “Società Liquida” è chiaro: è una sostanza inafferrabile, un’acqua che non disseta, in un tempo in cui “il cambiamento è l’unica cosa permanente e l’incertezza è l’unica certezza”. In “Sete” il rapper analizza i bisogni e le paure dell’uomo moderno e cerca di dissetarsi attraverso le sue barre nude e crude forti di una scuola che fonda le sue radici nell’hip hop. Nel frattempo, l’artista ha annunciato anche il tour con il quale porterà il nuovo progetto discografico dal vivo, con il suo modo unico di affrontare il palco: uno show dal forte impatto emotivo che ha toccato prima i club ad aprile 2023 e poi uno speciale appuntamento estivo al Rock in Roma.

Primo video su youtube il 1° luglio 2012

MezzoSangue si è presentato alla scena musicale italiana il 1° luglio 2012 con un video su YouTube, per partecipare al “Capitan Futuro Rap Contest”. Il rapper nel video ha indossato un passamontagna, che da subito è diventato il suo simbolo di riconoscimento. Lo stesso anno è iniziata la collaborazione con il produttore Squarta e il 5 Novembre 2012 è venuto alla luce il suo primo lavoro, “Musica Cicatrene Mixtape” che ha riscosso da subito un discreto successo nella scena underground emergente.

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Chiusura di stagione a Capannelle con il Triossi

Chiusura di stagione a Capannelle con il Triossi, giovedì 29 giugno. L’inizio corse è alle ore 17.00. Nel giorno dedicato alla festività dei patroni della Capitale, Santi Pietro e Paolo, l’ippodromo romano ospiterà il tradizionale convegno di trotto imperniato sul Gran Premio Tino Triossi, sul Gran Premio Gaetano Turilli (foto Domenico Savi) e sul Gran Premio Carena.

Chiusura con le parole di Elio Pautasso

«Siamo arrivati all’epilogo della stagione – le parole di Elio Pautasso, Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle – e visto che siamo in periodo di esami, potremmo considerare questo appuntamento finale la nostra maturità. Al termine di una stagione iniziata a settembre e prossima alla conclusione, eccellente sia per risultati tecnici che per risposta di pubblico, non possiamo che ritenerci più che soddisfatti. Nel consueto convegno in programma il 29 giugno, i Grandi Premi Triossi, Turilli e Carena monopolizzeranno l’attenzione degli appassionati. Corse intitolate a tre grandissimi personaggi che hanno fatto la storia dell’ippica romana e nazionale, contribuendo anche a costruire gli ippodromi romani di Capannelle e Tor di Valle.

Tre grandi corse

Saranno tre Grandi Premi dal punto di vista tecnico e qualitativo eccellenti, frequentati da cavalli di straordinaria levatura. Alla fine della giornata ci prenderemo una pausa dall’attività agonistica, ma neppure un giorno di pausa per quanto riguarda la manutenzione dell’impianto, con i lavori già iniziati per la pista in erba e quelli per la pista all weather che partiranno dal 30 giugno. Tutto questo per farci trovare pronti a settembre quando ripartirà la stagione che ci riserva altri grandissimi appuntamenti, due su tutti, il Derby di trotto e il Roma Champions Day».

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Galoppo ancora di scena all’Ippodromo Capannelle

Galoppo ancora di scena all’Ippodromo Capannelle. In quest’ultima domenica di maggio, infatti, i protagonisti saranno i giovani cavalli di due anni. A loro sono dedicate tre corse (foto Domenico Savi) su una distanza inedita, i 1400 metri. Su questo tracciato, separati per sesso, si misureranno gli esordienti: i maschi nel Premio Bonconte di Montefeltro, terza corsa ore 15.10, con nove al via; le femmine invece correranno il Premio Duccia di Buoninsegna, prima corsa alle ore 14.00, con sei partenti.

Premio Furry Glen

Giovanissimi protagonisti anche nel Premio Furry Glen, una a reclamare sempre sui 1400 metri con sette partenti, prevista come seconda corsa alle ore 14.35. Dopo le prime tre prove di giornata riservate ai due anni, il pomeriggio a Capannelle prevede altre 4 corse, su distanze dai 1200 al miglio. Nel convegno di domenica 28 maggio si ricorda Gianfranco Verricelli, egregio allenatore, con un handicap limitato dal buon conio, sesta corsa alle 17.00, sui 1500 metri per tre anni e oltre con sette femmine al via, tra le quali Love Shots, Hold On, Mina Maccari. In programma anche la seconda tris, quinta corsa alle 16.20, in pista dritta sui 1200 metri con 12 protagonisti tra i quali Its the Only Way, San Kodi, Fornarinah, Supernino, Iframe, Favorito. Chiusura di giornata con i protagonisti della TQQ, settima corsa ore 17.35, ancora sui 1500 per tre anni. Tra i partenti A Gonfie Vele, Hizaam, Mister Gaetano, Drunk White Love, Holy Sun, Signa, Blue Golan.

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Goldenas trionfa nel 140° Derby di galoppo

Goldenas trionfa nel 140° Derby di galoppo. Perfino la pioggia insistente degli ultimi giorni, consapevole dell’importanza della giornata, si fa inizialmente da parte e lascia a un timido sole l’incombenza di accogliere quasi 10.000 appassionati, accorsi all’Ippodromo Capannelle per vivere appieno la magia dell’evento ippico più atteso dell’anno, il Derby Day. Anche tantissime famiglie con bambini, tutti pronti a vivere l’emozione incredibile della madre di tutte le corse, il Derby. Un appuntamento che arriva solo una volta nella vita di un cavallo, a 3 anni e poi mai più. La vera magia di questa fantastica corsa che che mette in palio non solo un nome nell’albo d’oro ma anche un posto nella storia

Sorpresa Goldenas

Alle 17.30 scocca l’ora X, quella in cui si aprono le gabbie e i dodici cavalli al via si lanciano alla conquista del Nastro Azzurro. Il brivido della vittoria e l’agonia della sconfitta, tutto in 140 secondi, tanti quanti ne servono a Goldenas per superare in volata avversari più accreditati e vincere a sorpresa il 140° Derby Italiano del Galoppo. È così che nell’evento clou della giornata, o per meglio dire dell’anno, dal cilindro di casa Cameli, Endo Botti e Cristiana Brivio, esce Goldenas (Golden Horn), outsider da 40/1 a quota fissa, magistralmente interpretato da un fantino in grande ascesa, Dario Di Tocco. Sul terreno faticoso e infido, ai 400 metri finali, il giovane jockey chiede a Goldenas di allungare, cercando di sfuggire al serrate esterno di Relentless Voyager e al recupero interno di Winning Spirit e Vero Atleta, con il resto del gruppo già fuori dai giochi.

Vittoria senza discussioni

Nel tratto conclusivo Goldenas si svincola da Relentless Voyager che sul palo subisce anche la rimonta di Winning Spirit per la miglior piazza. Quarto il vincitore del recente Parioli, Vero Atleta, guidato ancora una volta da Lanfranco Dettori. Deludente Enigma dei Grif, oggi molto atteso ma incapace di confermare l’assunto recente nel Botticelli. Per quanto riguarda le altre corse di gruppo di giornata, il Premio Carlo D’Alessio non delude le aspettative: a trionfare è il grande favorito della vigilia Tempesti (Albert Dock) nella prima pattern della giornata, Gr. III per gli anziani sul miglio e mezzo della pista derby, in memoria dell’Avvocato Carlo D’Alessio.

A Frankie Dettori il Premio D’Alessio

In sella al pupillo della storica giubba della Dormello Olgiata, un impeccabile Frankie Dettori si materializza all’interno del sorprendente francese Dreams, lanciato in lunga progressione a centro pista dalla volpe Gérald Mossé, per sbarazzarsene in pochi tempi di galoppo e involarsi agevolmente alla meta. Dreams rimane in quota contenendo il finale esterno della femmina Sadalsuud, mentre per il quarto posto Rio Natal piomba sullo stremato Bukhara piegandolo a fil di palo. Il Presidente della Repubblica Campus Biomedico, il Gr. II per gli anziani sui 1.800 metri della pista grande, ci regala un arrivo strabiliante a fruste alzate con il favorito Skalleti (Kendargent) costretto ad attingere dal fondo del serbatoio per aver ragione di giustezza del tedesco See Hector (vincitore del Parioli 2022). Alle loro spalle Cantocorale, pur in debito d’ossigeno, conserva agevolmente il terzo posto davanti a Sean.

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Il Derby Day si avvicina

Il Derby Day si avvicina. Domenica 21 maggio, alle ore 17.30, tutti i riflettori dell’ippica internazionale saranno puntati sull’Ippodromo Capannelle, per la 140^ edizione del Derby Italiano del Galoppo, la madre di tutte le corse, come è ormai definita. Una Storia meravigliosa iniziata nel 1780 grazie alla genialità di Mr Stanley, dodicesimo conte di Derby. Da allora vincere il Derby è stato il sogno di ogni operatore ippico, allevatore, proprietario, allenatore e fantino.

Albo d’oro del Derby

L’albo d’oro della corsa ci consegna i nomi dei cavalli che hanno scandito la Storia del turf italiano ed internazionale. Attraverso il Derby possiamo anche scrivere la storia del nostro galoppo, anche attraverso le assenze, Nearco infatti l’ha vinto, Ribot non l’ha potuto correre. Succede perché il Derby offre una sola chance, a tre anni e poi mai più. La ragione forse del suo più autentico fascino. Il 140° Derby Italiano del Galoppo sarà l’evento più importante del Derby Day, ma il ricco pomeriggio di corse offrirà un programma davvero straordinario.

Tre pattern in programma

Ben tre saranno le pattern in programma: il Premio Carlo D’Alessio, corsa di gruppo III riservata agli anziani sulla distanza classica dei 2400 metri, il Premio Presidente della Rpubblica intitolato al Campus Biomedio, che in occasione del suo trentennale inaugura il 12 giugno la prima Summer School italiana in medicina e chirurgia insieme a un secondo percorso nelle materie Stem, gruppo II per gli anziani di 4 anni e oltre sui 1800; e per finire naturalmente il Derby Italiano del Galoppo.

Premio Tudini

Quindi il Premio Tudini, listed per cavalli di 3 anni e oltre sulla distanza di 1200 metri, il Premio Alessandro Perrone, altra listed race con le femmine di due anni protagoniste sui 1100 metri, e il Premio Mauro Sbarigia, ultima listed di giornata per i tre anni sul miglio. E per concludere altre tre corse: il tradizionale Premio Edmondo Botti Final Furlong, pregevole HP per anziani sui 2400, il Premio Domenico e Sergio Arnaldi, aperto a gentlemen e amazzoni, e l’attesissimo Premio World Fegentri Lady Riders, per le sole amazzoni.

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140° Derby Italiano del Galoppo domenica 21 a Capannelle

140° Derby Italiano del Galoppo in programma domenica 21 maggio all’Ippodromo Capannelle, presentato oggi al Museo dell’Ara Pacis. 140 anni di storia per un evento unico e imperdibile: la corsa che arriva solo una volta nella carriera di un cavallo, il giorno dei giorni, che mette in palio non solo un nome nell’albo d’oro ma anche un posto nella storia. Il 140° Derby Italiano di Galoppo è l’essenza di questa disciplina, uno spettacolo ammaliante che riunisce e affascina decine di migliaia di spettatori all’Ippodromo Capannelle nella giornata più importante dell’anno. Un’occasione irripetibile per vedere i migliori cavalli affrontarsi nell’ultimo atto di una lunga stagione.

140° Derby in 137 secondi

Il brivido della vittoria e l’agonia della sconfitta, tutto in 137 secondi: due facce della stessa medaglia, un confine sottilissimo che racchiude in sé la grande bellezza dell’ippica. Toccanti le prime parole dell’ing. Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle:

Elio Pautasso

«Innanzitutto permettetemi di rivolgere un pensiero commosso agli amici e colleghi dell’Ippodromo di Cesena che hanno l’impianto sommerso dall’acqua con gravi danni alle loro strutture a causa dell’alluvione. Fortunatamente non si è fatto male nessuno e i cavalli sono salvi. Oggi siamo qui per presentare il Derby Day, con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul mondo del cavallo. Il nostro lavoro di gestori di Capannelle é quello di organizzare corse, ma anche quello di inserire la nostra attività nel tessuto sociale della città. Perché l’ippodromo non è solo cavalli e scommesse, è un’area che noi dobbiamo valorizzare a favore della comunità, delle famiglie e dei bambini. Questo è quello che il Comune ci chiede, organizzare attività collaterali.

Seri problemi con Roma Capitale

Ma questo, lo dico in maniera molto serena, ci sta creando qualche problema. Se da una parte con Roma Capitale stiamo lavorando al prolungamento della concessione, scaduta da anni ma per la quale siamo certi troveremo un accordo duraturo, dall’altra abbiamo grosse difficoltà a seguito di una delibera approvata nel gennaio 2020, quindi dalla precedente amministrazione. Secondo questo provvedimento per organizzare eventi di altro genere negli impianti sportivi comunali occorre pagare una tassa importante, la COSAP, altre ai mille cavilli burocratici da gestire. Paradossalmente costerebbe meno organizzare un evento a Piazza Navona anziché sul prato di Capannelle. Facendo un esempio pratico, per organizzare i concerti a Capannelle, come facciamo da 25 anni, ci sarebbe da pagare una tassa di 19 milioni di euro. Per aprire una semplice gelateria all’interno dell’ippodromo, dovremmo pagare 6000 euro al giorno.

Presupposti devono essere diversi

Ovvio che con questi presupposti non si possa fare nulla. Quindi da una parte abbiamo l’obbligo di organizzare eventi collaterali, dall’altra abbiamo questa spada di Damocle, problema risolvibile facilmente annullando la delibera in questione. E questo vale per tutti gli impianti sportivi comunali di Roma. Ci auguriamo che il problema venga affrontato e risolto in fretta. Per quanto riguarda la giornata di domenica, io voglio ringraziare il Ministro e il Sottosegretario per la presenza, la dottoressa Nastri e la dottoressa Nicolazzi per la collaborazione. Speriamo che in questo maggio un po’ particolare il tempo ci aiuti».

Presentazione del 140° Derby con il Ministro Francesco Lollobrigida

Presente alla conferenza stampa del Derby Day l’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: «È fondamentale attenzionare il mondo dell’ippica, per quello che significa in termini storici, di passione, di lavoro e anche di ricchezza che può produrre. Questi elementi sono collegati al protagonista, che resta il cavallo; il nostro Ministero è impegnato a preservare quel grande patrimonio genetico che l’Italia ha rappresentato nel mondo equino».

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Week end di corse a Capannelle tra trotto e galoppo

Week end di corse a Capannelle tra trotto e galoppo. Domani otto le corse in programma con quella di maggior dotazione che è la prima del pomeriggio alle ore 14.25, una condizionata ad inseguimento per soli anziani di 5 e 6 anni, il Premio Japan Days. In sette hanno accettato l’ingaggio, tre dei quali allo start e quattro chiamati a rendere un nastro. Con 20 metri di vantaggio due validi soggetti come Barnaba Trebì e Castillo potrebbero rendere impegnativo il compito dei quattro penalizzati fra i quali i migliori dovrebbero risultare Ben Hur Lic e Brooke Us.

Sesta corsa per sole femmine

Nella prova per sole femmine di 3 anni, sesta corsa alle ore 16.55, il Premio Ken Shiro, torna in pista l’imbattuta (in tre corse) Elamy Luis che sembra essere una delle migliori in assoluto della generazione 2020, pronta già per cimentarsi in prima categoria. Inizio alle 14.25. Al Derby Day manca meno di una settimana e cresce l’attesa. Il conto alla rovescia è iniziato e già si respira l’atmosfera unica che precede “il giorno”, quello dedicato al Derby Italiano del Galoppo, la madre di tutte le corse.

Week end di corse anche domenica

Week end che prosegue domenica 14 maggio: in programma una giornata davvero invitante e intrigante (foto Domenico Savi). Una media partenti di oltre 10 per ogni corsa, un convegno che prevede una listed, un handicap principale, una maiden per i due anni e una per i tre, una corsa per i dilettanti e un totale di quattro affollati handicap che si annunciano emozionanti. Quattro volte si correrà in pista grande, due su quella dritta e una sulla all weather, le distanze variano dai 1200 fino ai 2400 metri.

La listed per femmine

La listed per femmine anziane sui 1600 metri porta il nome di Tadolina, straordinaria campionessa di Dormello, vincitrice di Gran Criterium, Regina Elena, Oaks. Le otto cavalle di assoluto spessore che si contenderanno il black type (terza corsa ore 15.10) cercheranno quanto più possibile di essere degne della grandezza della campionessa a cui è dedicato il premio: sono Aristovic, Deadline, Hold On, Incantatrice, Memo de l’Alguer, Swipe Up, Venere Rockey e White Lips. La perizia principale del pomeriggio è il Premio Bruno Agriformi, straordinario fantino di tanti indimenticabili successi e ottimo allenatore. Nella quarta corsa a lui dedicata, alle ore 15.50, saranno 10 i tre anni sui 2400 e di ottimo conio, tra questi ad esempio Budrio, Dayron, Enrico dei Grif, Kazzam ed Ersilia. Evento collaterale un nuovo appuntamento dedicato ai Japan Days, una grande kermesse sul mondo del Sol Levante in tutte le sue molteplici sfumature.

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Primo maggio di spettacolo a Capannelle

Primo maggio di spettacolo all’Ippodromo Capannelle. Sarà il grande giorno, quello dedicato al Parioli e al Regina Elena, le prestigiose Ghinee italiane, le prime due classiche per i tre anni del 2023, in un convegno che comprende anche il Botticelli, corsa importante sulla strada del Derby. Ma non è tutto qui, perché il ricchissimo pomeriggio alle Capannelle (foto Domenico Savi), oltre alle due pattern e alla listed già menzionale, prevede tra le nove corse del pomeriggio anche tre handicap principali tradizionali e le prime due corse importanti per i cavalli di due anni, vale a dire il Toulouse Lautrec e il Marguerite Vernaut.

Super Primo maggio

Un super programma che troverà un ideale contorno nelle importanti iniziative collaterali che, come consuetudine, impreziosiscono le giornate all’ippodromo per appassionati e famiglie. Insomma divertimento, spettacolo, coinvolgimento e grande risalto tecnico in uno dei pomeriggi clou dell’intera annata ippica italiana. Il Parioli e il Regina Elena sono le nostre Ghinee, ovvero le massime prove riservate ai soli cavalli di tre anni sul miglio.

Corse uniche il Primo maggio

La prerogativa che rende uniche queste corse, vedi anche il Derby, è che essendo riservate solo ai tre anni, nella vita di un cavallo capitano solo una volta. Se non si è al via quel giorno fatidico non ci sarà una seconda opportunità. Come per il Derby, che il nostro Paese “importò” dalla perfida terra d’Albione circa 100 anni dopo la disputa della prima edizione inglese e che, in Italia, festeggerà il 21 maggio l’edizione numero 140, anche il Parioli e il Regina Elena sono stati introdotti nel calendario italiano un secolo dopo la loro creazione in Inghilterra, per la precisione nella prima decade del 1900, circa 35 anni dopo la disputa del nostro primo Nastro Azzurro.

Premi con dedica

I due premi sono dedicati alla consorte del Re d’Italia dell’epoca, Vittorio Emanuele, e all’ippodromo dei Parioli, dismesso all’inizio degli anni ’20, situato nella piana alle pendici di Villa Glori fino a lambire Ponte Milvio. Molto del successo delle Ghinee si deve all’enorme competenza e preparazione di un personaggio che forse il mondo del Turf non celebra come meriterebbe, Lord Bunbury, di fatto colui che ebbe l’idea geniale del Derby, insieme a Mr. Stanley, meglio noto come dodicesimo Conte di Derby. Bunbury ebbe nella prima decade del 1800 una seconda grande idea, le Ghinee appunto, che in Italia arrivarono nel 1907.

I vincitori delle prime edizioni

Significativo che a vincere le prime edizioni delle due corse furono cavalli (Gostaco e Madrèe) che appartenevano al conte Felice Scheibler ovvero sir Rholand, il primo grande rivale del Senatore Federico Tesio. Il quale a sua volta trionfò presto nelle Ghinee con Guido Reni e Veronesa. Tesio amava saggiare le sue femmine migliori, vincitrici del Regina Elena, misurandole anche nel Parioli che per molti anni si corse due settimane dopo. Cosi nell’albo d’oro del Parioli troviamo i nomi immortali di femmine quali Delleana, Nogara, Jacopa del Sellaio, Bernina e Astolfina, ma anche di campionesse non “tesiane” come Archidamia e Saccaroa.

Gli albi d’Oro

I due albi d’oro sono una sintesi della nostra meravigliosa Storia del Turf. Tra maschi e femmine ci imbattiamo nel gotha del nostro galoppo: oltre alle cavalle già citate, ricordiamo Nearco, Niccolò dell’Arca, Macherio, Botticelli, Bauto, Bonconte di Montefeltro, Mannsfeld, Ovac, Fatusael, Sikeston, Misil, Pelder, Le Vie dei Colori, Ramonti, Senlis, Worthadd, Al Rep, Duccia di Buoninsegna, Dossa Dossi, Tokamura, Angela Rucellai, Tadolina, La Zanzara, Atoll , Aranvanna, Silver Cup, solo per citarne qualcuno.