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Truffa un’anziana a Portuense, ma finisce in manette

Truffa un’anziana a Portuense, ma finisce in manette. La vicenda è iniziata durante l’inverno scorso, quando a casa di una ultraottantenne è arrivata la classica telefona: “sono un appartenente delle Forze dell’Ordine ed un suo familiare è in stato di fermo per aver causato un incidente stradale”, seguita a breve da un’altra chiamata di un sedicente avvocato che, con toni perentori e minacciosi, ha convinto la vittima a consegnare ad un suo incaricato, che nel frattempo si era materializzato alla porta, il bancomat ed il PIN, assicurandole che il denaro sarebbe servito a pagare la cauzione del familiare arrestato. Immediato il prelievo di 2 mila euro da un vicino sportello automatico.

Indagini sulla truffa

Le indagini, condotte dagli investigatori del XII Distretto Monteverde con il coordinamento della Procura di Roma e l’indispensabile apporto della Polizia Scientifica, hanno portato all’identificazione dell’uomo che ha materialmente preso il bancomat ed ha fatto il prelievo. Dopo aver acquisito ulteriori elementi probatori, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di una misura cautelare. La misura, nella quale il GIP contesta al 42enne i reati di estorsione e indebito utilizzo delle carte di credito, è stata eseguita dagli stessi agenti del distretto Monteverde che l’hanno notificata presso il carcere di Poggioreale dove lo stesso era detenuto per altri procedimenti.

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Minorenne truffatore di anziani arrestato dai Carabinieri di Frascati

Minorenne truffatore di anziani arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal GIP del Tribunale Minori, nei confronti di un ragazzo di Napoli di 16 anni, gravemente indiziato del reato di truffa, sostituzione di persona, furto e rapina, tutti commessi nei confronti di persone anziane.

Quattro “colpi” del minorenne

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo quando un giovane, spacciandosi per un dipendente delle Poste Italiane, mise a segno quattro “colpi” accaparrandosi un bottino di circa 7mila euro in contanti e diverse decine di migliaia di euro in gioielli in oro. In una occasione il figlio di un’anziana vittima, dopo aver sorpreso in flagranza il truffatore, tentò inutilmente di bloccarlo, procurandosi una frattura scomposta della mano. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico del minore e in ordine al fatto che era solito raggiungere in taxi le abitazioni delle vittime per eludere i controlli da parte delle forze dell’ordine. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno trasportato il sedicenne presso una Comunità per minorenni in provincia di Frosinone.

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Finto agente, vero estorsore arrestato dai Carabinieri

Finto agente, vero estorsore arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, su delega della Procura della Repubblica di Velletri. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Velletri nei confronti di un ragazzo, di Napoli, di 26 anni, gravemente indiziato del reato di estorsione e sostituzione di persona.

Finto agente in azione il 14 ottobre 2022

I fatti risalgono al 14 ottobre dello scorso anno quando un giovane, spacciandosi per un appartenente alle forze dell’ordine, chiamò un’anziana donna di 85 anni residente a Monte Porzio Catone, riferendole che il nipote aveva avuto un incidente in auto, coinvolgendo e ferendo gravemente una terza persona. L’anziana poteva evitare l’arresto del nipote solo pagando una “cauzione”, dopo pochi minuti un ragazzo, fingendosi questa volta un avvocato, si presentava alla porta dell’abitazione della povera anziana, che sola in casa e in preda al panico, consegnava al malfattore circa tremila euro in contanti e alcuni monili in oro.

Indagine dei Carabinieri di Frascati

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno sviluppato una attività investigativa tramite acquisizione di telecamere della zona, indagini tecniche e la perizia calligrafica effettuata su una finta “ricevuta di pagamento” che il truffatore aveva consegnato alla povera vittima. I dati acquisiti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti del giovane napoletano, arrestato e poi accompagnato al Carcere di Napoli Poggioreale.

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Truffe agli anziani: smantellata associazione a delinquere

Truffe agli anziani: smantellata associazione a delinquere. Dalle prime luci dell’alba, su delega della Procura della Repubblica di Velletri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e del Comando Provinciale di Torino, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Velletri, nei confronti di 9 uomini di Napoli, gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di persone anziane (art. 416 c.p.).

Truffe e anche una rapina

Agli indagati, anche se potrebbero essere molti di più per un acclarata reticenza delle vittime a denunciare, sono stati contestati 34 episodi di truffa in danno di anziani (oltre ad una rapina, poiché in un’occasione l’anziano veniva spintonato dal truffatore prima di fuggire), commesse nei mesi di settembre e ottobre 2022, in varie città della provincia di Roma e della provincia di Viterbo. Fingendosi assicuratore, avvocato o carabiniere, il “telefonista” diceva che un familiare aveva provocato un incidente stradale, che l’assicurazione era scaduta e che, per “sistemare” le cose, era necessario consegnare denaro o gioielli. In seguito un complice passava a prelevarli a casa delle vittime, che solo ore dopo, parlando con il figlio o il nipote in questione, scoprivano il raggiro.

Indagini dei Carabinieri

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine al ruolo degli indagati che in batterie composte da due persone, partivano tutti i giorni da Napoli con auto prese a noleggio. Le vittime erano scelte tramite ricerche fatte in internet o sulle pagine bianche, contattate da “telefonisti” e poi raggiunte da “emissari”. Il volume di affari stimato, per le truffe compite in soli due mesi, è di circa 120.000,00 euro in contanti e diverse centinaia di migliaia di euro in oro e altri oggetti di valore.

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In manette dopo 17 truffe ad anziani della Capitale

In manette dopo 17 truffe ad anziani della Capitale. Gli agenti del VII Distretto San Giovanni, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, a carico di 3 uomini, tutti di origine campana, gravemente indiziati di aver commesso, a vario titolo ed ognuno in relazione ai singoli fatti, i reati di sostituzione di persona, furto in abitazione e truffa ai danni di persone anziane. 17 gli eventi criminosi relativi all’ultimo biennio, che vedrebbero coinvolti i 3 soggetti sia nella Capitale che in provincia.

I tre in manette dopo l’indagine della Polizia, scattata da una denuncia

L’indagine è scaturita da una denuncia presentata da una anziana di 79 anni, vittima del raggiro, la quale ha dichiarato ai poliziotti che la modalità con cui era stata truffata era quella della telefonata del finto nipote in difficoltà che aveva bisogno di un’ingente somma di denaro, seguita dalla successiva chiamata del “direttore” delle poste che chiedeva alla signora di mandare il marito presso l’ufficio postale per ritirare due raccomandate. Durante l’assenza del marito, il finto nipote aveva contattato la donna chiedendole di preparare il denaro ed eventualmente l’oro che aveva in casa.

Fantomatico direttore delle poste

Poi il fantomatico direttore l’aveva avvisata che sarebbe a breve arrivato, presso la sua abitazione, un corriere incaricato dallo stesso del ritiro della merce, che di fatto, poco dopo si era presentato all’ingresso e si era fatto consegnare diversi monili in oro, 450 euro in contanti e una tessera bancomat con relativo codice pin, con cui il complice aveva prelevato 150 euro in maniera fraudolenta. A seguito delle scrupolose indagini effettuate dagli investigatori di via Casalmonferrato si è riusciti a risalire ad una serie di colpi messi a segno dai 3 soggetti con le stesse modalità.

Immagini di videosorveglianza

Grazie alla disamina delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti presso i vari istituti di credito coinvolti, nonché alle dichiarazioni rese dalle vittime in sede di denuncia e alla geo localizzazione delle utenze telefoniche utilizzate dai soggetti, è stato possibile risalire ai presunti autori di questi odiosi reati. I poliziotti, pertanto, alla luce degli elementi di prova raccolti durante tutto il periodo di indagine sono riusciti a ricostruire la vicenda e a risalire alla loro identità, assicurandoli alla giustizia. La Procura inquirente, alla luce di detti elementi di prova, ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma l’emissione di una misura cautelare nei confronti degli indagati. Il GIP ha accolto tale richiesta ed ha emesso a carico dei 3 la misura cautelare della custodia cautelare in carcere per uno dei complici e degli arresti domiciliari per gli altri due.

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Truffa del finto nipote sventata a Grottaferrata

Truffa del finto nipote sventata a Grottaferrata. Gli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni, durante un servizio dedicato al contrasto del fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni di persone anziane, mentre controllavano la bretella dell’A24, usata da alcuni soggetti dediti alle truffe come via d’arrivo e di fuga, hanno notato un’autovettura con a bordo una donna ed un uomo già segnalata come auto utilizzata per la commissione di questi reati.

Pedinamento a Grottaferrata

I poliziotti allora l’hanno pedinata fino a Grottaferrata dove, arrivata nei pressi di un’abitazione, si è fermata e dal suo interno è sceso un uomo che frettolosamente è entrato in casa, mentre la donna è rimasta a bordo con il motore acceso. Dopo alcuni minuti, in tutta fretta, l’uomo è uscito dalla palazzina ed è stato bloccato prontamente dagli agenti, che hanno trovato nelle sue tasche numerosi monili in oro per un peso di quasi 500 grammi.

Modalità della truffa

Le modalità della truffa, come dichiarato dall’anziano vittima del raggiro, sono state quelle del finto nipote in difficoltà che aveva bisogno di un’ingente somma di denaro e della successiva chiamata del “direttore” delle poste che chiedeva il denaro per evitare l’arresto del nipote. L’uomo e la donna, rispettivamente di 18 e 24 anni sono stati condotti presso gli uffici di polizia ed arrestati, mentre il maltolto è stato riconsegnato all’anziano in sede di denuncia. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri, la convalida dell’operato della Polizia Giudiziaria; lo stesso GIP ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per entrambi.

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Truffa ad anziana sventata a Porta Portese

Truffa ad anziana sventata a Porta Portese. Nell’ambito delle attività volte alla prevenzione dei reati commessi ai danni di anziani, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un 17enne, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata in danno di una donna anziana.

Truffa con “fattura non saldata”

I fatti risalgono al 9 maggio scorso quando, la vittima, una 83enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, riferendo di essere il direttore di un ufficio postale, le chiedeva di pagare una somma in denaro o gioielli, ad un addetto che sarebbe passato presso la sua abitazione, quale risarcimento per una fattura non pagata dal figlio. Poco dopo, l’anziana donna si è ritrovato a casa un uomo che si è spacciato come finto addetto delle poste al quale, in totale buona fede, gli ha consegnato del denaro contante e vari gioielli.

Accertamenti dei Carabinieri

Sfortunatamente per il 17enne, mentre andava via, si è imbattuto in una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che stavano eseguendo alcuni accertamenti in zona. Nel transitare, i militari hanno notato il giovane ragazzo che, percorrendo nervosamente via Gaio Melisso risultava essere impegnato in una conversazione telefonica. Nello specifico il giovane nel muoversi freneticamente osservava la citofoniera del palazzo come a ricercare il nominativo di un abitante, ha citofonato ed è entrato nel palazzo. A quel punto i Carabinieri hanno deciso di aspettarlo e una volta uscito dal portone lo hanno fermato per un controllo.

Perquisizione decisiva

Una volta perquisito, i militari lo hanno trovato in possesso di diversi gioielli per un valore di circa 20.000 euro e di 550 euro in contanti. Gli accertamenti sul posto dei Carabinieri di Porta Portese con l’ausilio dei colleghi della Stazione di Roma Quadraro hanno permesso di rintracciare l’abitazione della vittima 83enne. Dopo aver acquisito la denuncia della vittima, i militari hanno provveduto a riconsegnare l’intera refurtiva all’anziana donna. Quindi hanno arrestato il 17enne per poi accompagnarlo presso il Centro di Prima Accoglienza per i minorenni di via Virginia Agnelli.

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Truffatrice di anziani in manette

Truffatrice di anziani in manette. I Carabinieri della compagnia EUR hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, a carico di una donna di 43 anni, di Napoli, gravemente indiziata di aver commesso due truffe in danno di anziani, nella Capitale.

Truffatrice in azione nell’ottobre 2022 in zona Ardeatino e Portuense

Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma San Sebastiano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che la donna, nel mese di ottobre 2022, sarebbe riuscita a raggirare ben due anziani ultraottantenni, una nel quartiere Ardeatino e l’altra al Portuense, facendosi consegnare gioielli preziosi e denaro per poi riuscire a fare ritorno nella sua città di residenza, Napoli. L’azione sinergica e la efficace comunicazione con la Procura della Repubblica di Roma sono sfociate nell’ordinanza che è stata eseguita nella città partenopea all’alba del 9 maggio scorso con l’ausilio dei Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, sottoponendo la donna agli arresti domiciliari presso la sua abitazione nei quartieri spagnoli.

Perquisizione domiciliare

Durante le operazioni di perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno altresì sequestrato documenti, oggetto di ricettazione, in quanto ne era stato denunciato il furto mesi addietro e di cui l’indagata ingiustificatamente ne aveva il possesso.

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Truffa del finto incidente sventata a Torpignattara

Truffa del finto incidente sventata dai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 28 anni, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata in danno di una donna anziana. Fondamentale l’intervento del portiere e del giardiniere dello stabile presenti in quel momento che hanno notato l’uomo allontanarsi dall’abitazione dell’anziana e hanno dato l’allarme, consentendo ai Carabinieri di arrestarlo.

Vittima della truffa 88enne romana

La vittima, una 88enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo che, riferendo di essere un avvocato, le chiedeva di pagare una somma pari a 10.000 euro quale risarcimento per un fantomatico investimento pedonale causato dal figlio della donna. Il finto avvocato ha riferito alla vittima che a breve si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. La vittima, dopo aver ricevuto un’altra telefonata, dove l’interlocutore si spacciava per il figlio, che confermava l’episodio del finto incidente stradale, in totale buona fede e temendo per le sorti del proprio congiunto, ha consegnato la somma di 1.000 euro al 28enne che si era presentato a casa della donna.

Segnalazione determinante

Il portiere e il giardiniere con il loro intuito hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara di arrestare l’uomo. Era in possesso della somma di 1.000 euro e due telefoni cellulari. I carabinieri hanno condotto uomo al Tribunale di Roma che ha convalidato l’arresto e disposto per lui, la misura degli arresti domiciliari.

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Ancora un finto nipote in manette

Ancora un finto nipote in manette. Nella mattinata di ieri gli agenti della Polizia della Squadra Mobile romana, durante un servizio dedicato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato un 21enne perché gravemente indiziato di truffa aggravata. Il giovane viaggiava su un’auto che, dai primi accertamenti, è risultata intestata ad una società a noleggio con sede a Napoli.

Investigatori insospettiti

Ciò ha fatto insospettire ancor di più gli investigatori, vista l’usuale abitudine da parte dei truffatori di viaggiare su macchine non riconducibili direttamente a loro, sicché hanno deciso di pedinarlo per le strade della capitale fino ad arrivare in una via del quartiere portuense dove lo stesso si è fermato per salire all’interno di un condominio. A quel punto gli agenti lo hanno atteso all’uscita bloccandolo con vari monili e una busta contenente 1700 euro in contanti.

Ancora una volta la stessa storia

Ascoltata la vittima, una donna di 84 anni, ha riferito ai poliziotti di aver ricevuto la classica telefonata del finto nipote e di aver consegnato poco dopo i suoi averi allo stesso ragazzo fermato dagli agenti. La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida della misura pre-cautelare. Parallelamente, all’esito di una rapida istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore, a carico del 21enne, risultato residente in Campania, ha adottato il foglio di via obbligatorio in virtù del quale il giovane, oltre a fare rientro immediato nel proprio comune di residenza, non potrà tornare nella capitale per 2 anni.