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Roma: controlli Tuscolano, Quadraro, Don Bosco e Appio Claudio, 1 arresto e 7 denunciati

I carabinieri della Stazione Quadraro e Cinecittà, con il supporto di altri militari della Compagnia Casilina e quelli del Gruppo Forestale di Roma, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nei quartieri Tuscolano, Quadraro, Don Bosco e Appio Claudio arrestando una persona e denunciandone altre 7. In manette è finito un 42enne, in esecuzione di un ordine di sospensione dell’affidamento in prova con contestuale ordine di carcerazione. Sono state invece denunciate una bulgara di 38 anni per furto di capi di abbigliamento, un romano di 19 per guida senza patente perché mai conseguita, un italiano di 43 sorpreso alla guida senza patente di guida poiché già ritiratagli, un 27enne del Marocco senza fissa dimora per violazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Roma, un romano di 15 anni e uno di 35 anni per possesso di armi o oggetti atti ad offendere e infine una peruviana per invasione di edifici o terreni, abusivamente all’interno di un immobile di proprietà dell’Inps.

I Carabinieri hanno anche segnalato alla Prefettura di Roma 7 persone trovate con modiche quantità di hashish e cocaina per uso personale; sanzionato un mini market gestito da un 49enne del Bangladesh per violazione del divieto di commercializzazione di buste di plastica. Sequestrate 3 chili circa di buste non conformi. Nel corso dei numerosi posti di controllo effettuati sul territorio, i militari hanno identificato 168 persone, controllato 95 veicoli e hanno sanzionato diversi conducenti al codice della strada per un importo superiore ai 7000 euro.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
04-Jun-2025 13:10

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Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana: arrestati

Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana, ma finiscono in manette. Durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma, unitamente ai poliziotti del Commissariato Appio, transitando in via Tuscolana, hanno notato tre uomini e una donna di origini sudamericane confabulare tra loro nei pressi di un istituto bancario ivi presente ed entrare subito dopo al suo interno. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento assunto dai quattro, hanno deciso di seguirli dentro i locali della banca al fine di osservare meglio la loro condotta.

I quattro cercano di posizionarsi per osservare gli sportelli

Da subito è stato possibile notare i quattro mentre assumevano volontariamente posizioni distanti tra loro, in modo da osservare in maniera strategica l’intera area, con particolare attenzione alle operazioni delle poche persone presenti agli sportelli. Gli stessi, poi, si erano soffermati su un anziano di 90 anni intento a prelevare una somma di denaro in contanti. Lo hanno seguito fuori dalla banca, e con una tecnica collaudata e con compiti ben stabiliti volti a distrarre il malcapitato, hanno avvicinato il 90enne alle spalle.

Passano all’azione

Nello specifico il 61 enne di origini cubane ha sputato del liquido giallastro sulla camicia dell’anziano, mentre un secondo uomo, un cileno di 31 anni, ha contestualmente lanciato delle monete a terra. Nonostante il tentativo di raggiro l’uomo ha mantenuto alta l’attenzione, inducendo i due complici ad avvicinarglisi sempre di più, fino all’arrivo di un terzo individuo, un cileno di 55 anni, al fine di riuscire nell’intento di sottrarre il borsello trattenuto energicamente sotto il braccio del 90enne.

Tentativo non riuscito

I tre, coadiuvati da una donna, una cubana di 31 anni, avente funzione di osservatrice per l’intera durata dell’azione criminosa, hanno cercato, in maniera alternata tra loro, di appropriarsi del bottino, senza riuscirci però grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, che li hanno bloccati, interrompendo la loro condotta illecita. Per tutti sono scattate le manette e l’operato degli investigatori è stato convalidato dall’A.G.

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Afferrata con violenza per strapparle le catenine: due arresti ad Anzio

Afferrata con violenza al collo per strapparle 2 catenine. La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Velletri, identifica i 2 presunti autori e da esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Tribunale veliterno. È successo ad Anzio pochi giorni fa: una donna, poco prima delle dieci di mattina, mentre passeggiava, è stata aggredita da 2 persone, un uomo ed una donna che, nel tentativo poi riuscito di strapparle dal collo 2 catenine d’oro, l’hanno fatta cadere a terra. Gli autori del gesto criminale, subito dopo, sono fuggiti con una vecchia utilitaria.

Vittima al pronto soccorso

La vittima è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini, condotte fin da subito dagli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno e coordinate dai PM della Procura di Velletri, hanno permesso di individuare dapprima l’auto e subito dopo i 2 sospettati. Dopo aver svolto una serie di accertamenti la Procura, con gli elementi acquisiti, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di una misura cautelare a carico degli indagati, ovvero un uomo di origini albanesi di 39 anni ed una donna italiana di 34. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Anzio/Nettuno a notificare l’ordinanza che impone ai 2 gli arresti domiciliari perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, dei reati di rapina e lesioni personali. Gli stessi si trovavano già agli arresti domiciliari per un altro procedimento aperto presso il Tribunale di Latina.

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Truffa un’anziana a Portuense, ma finisce in manette

Truffa un’anziana a Portuense, ma finisce in manette. La vicenda è iniziata durante l’inverno scorso, quando a casa di una ultraottantenne è arrivata la classica telefona: “sono un appartenente delle Forze dell’Ordine ed un suo familiare è in stato di fermo per aver causato un incidente stradale”, seguita a breve da un’altra chiamata di un sedicente avvocato che, con toni perentori e minacciosi, ha convinto la vittima a consegnare ad un suo incaricato, che nel frattempo si era materializzato alla porta, il bancomat ed il PIN, assicurandole che il denaro sarebbe servito a pagare la cauzione del familiare arrestato. Immediato il prelievo di 2 mila euro da un vicino sportello automatico.

Indagini sulla truffa

Le indagini, condotte dagli investigatori del XII Distretto Monteverde con il coordinamento della Procura di Roma e l’indispensabile apporto della Polizia Scientifica, hanno portato all’identificazione dell’uomo che ha materialmente preso il bancomat ed ha fatto il prelievo. Dopo aver acquisito ulteriori elementi probatori, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di una misura cautelare. La misura, nella quale il GIP contesta al 42enne i reati di estorsione e indebito utilizzo delle carte di credito, è stata eseguita dagli stessi agenti del distretto Monteverde che l’hanno notificata presso il carcere di Poggioreale dove lo stesso era detenuto per altri procedimenti.

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Servizio antidegrado della Polizia a San Basilio

Servizio antidegrado degli agenti della Polizia del IV Distretto San Basilio, in collaborazione con gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, della Sezione Operativa – Ufficio di Gabinetto, delle Nibbio e di alcune unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Reparto Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, unitamente agli uomini della Polizia Locale Roma Capitale, dell’A.M.A., dell’A.C.E.A. e dell’A.S.L. S.I.A.N. RM2.

Risultati del servizio antidegrado

Gli agenti hanno identificato 264 persone, 15 delle quali accompagnate presso gli uffici di polizia per verificarne la regolarità sul territorio nazionale, in quanto sprovviste di documenti. Controllati 23 veicoli ed emesse 5 sanzioni al C.d.S. Ispezionati 3 esercizi commerciali a carico dei quali gli agenti hanno elevato 7 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 10.150 euro, per varie violazioni tra cui pessime condizioni igienico sanitarie e strutturali, accensione di apparecchi da gioco con vincite in denaro durante l’orario di sospensione e presenza di 2 dipendenti sprovvisti di regolare contratto di lavoro.

Un arresto per spaccio

Durante concomitanti controlli antidroga 1 persona è stata arrestata con 56 grammi di cocaina per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Polizia Roma Capitale hanno rimosso dalla sede stradale 3 autoveicoli abbandonati: 2 in Largo del Badile e 1 in Via Montecarotto. Il Servizio Giardini ha ripulito le estese aree verdi di Via della Vanga, Via Grotta di Gregna e Via del Badile, mentre il personale dell’A.M.A. ha rimosso sacchi di rifiuti, rifiuti ingombranti (tavoli, sedie e divani) e rifiuti generici abbandonati nei pressi dei cassonetti ed ha infine ripulito il manto stradale a mezzo spazzatrice. Le squadre dell’ACEA hanno provveduto alla manutenzione dell’illuminazione nella zona del Tiburtino III.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione: un arresto a Torrevecchia

Maltrattamenti in famiglia ed estorsione: un arresto a Torrevecchia della Polizia. Vittime gli anziani genitori. Non riuscivano più a far fronte alle richieste di soldi che, giornalmente, gli venivano fatte dal figlio 39enne, da sempre disoccupato ed alle prese con varie dipendenze. L’epilogo alcuni giorni fa quando il 39enne ha chiesto 200 euro alla mamma; soldi che la donna in quel momento non era in grado di dargli.

Maltrattamenti sfociati in minacce di morte nei confronti dei genitori

Questo ha scatenato l’ira dell’uomo che, nell’arco di 2 giorni, ha distrutto la sua camera e minacciato di morte i familiari. Inutili i primi tentativi di tenere il 39enne fuori dall’abitazione: in un caso è riuscito a entrare approfittando delle condizioni di salute del padre ed ha costretto la mamma a chiudersi in camera per sfuggire alle violenze. Ma è stato proprio durante l’ennesimo tentativo di rientrare in casa con la violenza che gli agenti del Distretto Aurelio e della Sezione Volanti sono intervenuti, trovandolo sul pianerottolo con le ferite alle mani che lui stesso si era procurato nel tentativo di forzare la porta.

39enne arrestato dopo gli accertamenti

L’uomo è stato condotto negli uffici di polizia; gli stessi uffici dove si sono recati i familiari per formalizzare una querela che racconta delle minacce, dei soprusi e delle estorsioni subite soprattutto negli ultimi 3 anni. Al termine degli accertamenti il 39enne è stato arrestato e posto a disposizione della Magistratura; la Procura di Roma ha poi chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, la convalida dell’operato della PG, contestando all’indagato i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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Topi d’appartamento colti in flagranza in via Benedetto XIV

Topi d’appartamento colti in flagranza dalla Polizia. Hanno infranto la porta finestra di un appartamento in via Benedetto XIV per introdursi all’interno senza che le affittuarie, due donne sulla sessantina, se ne accorgessero. Gli indiziati sono poi fuggiti a bordo di una macchina cercando di far perdere le proprie tracce, ma sono stati prontamente rintracciati dagli agenti della Polizia di Stato sull’Aurelia, dove sono stati bloccati e identificati.

I due topi arrestati per tentato furto

I soggetti, due cittadini albanesi di 27 e 23 anni, sono stati allora arrestati per tentato furto in concorso. I poliziotti della Squadra Volanti, del XV° Distretto Ponte Milvio e del commissariato Flaminio, sono riusciti ad individuare i 2 grazie anche alla minuziosa descrizione di un testimone, relativa ai vestiti e al modello dell’auto. Gli agenti hanno proceduto anche al sequestro del cacciavite utilizzato per forzare l’ingresso nell’appartamento, che era nascosto sotto un altro automezzo parcheggiato in strada. L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella capitale.

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Mezzo quintale di droga nell’auto: 20enne in manette a Nettuno

Mezzo quintale di droga nell’auto: 20enne in manette a Nettuno. Durante un normale servizio l’attenzione degli agenti del commissariato Anzio-Nettuno è stata attirata dall’alta velocità di un’auto che procedeva nel senso opposto alla loro marcia: invertita la rotta sono riusciti a fermare l’utilitaria, guidata da un 20enne, dopo un breve inseguimento. Il conducente, unico occupante del mezzo, è apparso subito nervoso ed insofferente e così i poliziotti, che hanno sin da subito sentito un forte odore di marijuana uscire dall’abitacolo, hanno approfondito l’accertamento.

Droga all’interno di buste termo saldate

Dentro la macchina, all’interno di 5 sacchi neri da giardino, erano nascoste 110 buste termo saldate contenenti 63 chili e 350 grammi di marijuana: il giovane è stato quindi arrestato in quanto gravemente indiziato del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. La Procura di Velletri ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari, la convalida dell’arresto.

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Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri

Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri, quando un uomo ha esploso alcuni colpi di pistola in aria dal finestrino di un autobus in direzione di alcune abitazioni. L’uomo, un cileno 21enne, è stato rintracciato e fermato dagli agenti del X Distretto Lido. A segnalare all’112 l’episodio accaduto sul lungomare in via Domenico Baffigo, alcuni residenti. La polizia ha utilizzato anche un elicottero nelle ricerche dell’uomo.

Far West per motivi familiari

Dietro agli spari ci sarebbero dissidi nella sfera di familiari e conoscenti. «ATAC sta collaborando con le forze dell’ordine per chiarire le circostanze che hanno condotto alla momentanea sospensione del servizio su un bus in servizio sulla linea 01, nella zona di Ostia», ha fatto sapere l’ATAC in una nota, spiegando che: «l’autista, dopo aver avvertito alcune esplosioni, ha interrotto la corsa e avvertito le forze dell’ordine. Il fatto – precisa l’azienda – non ha generato alcuna conseguenza per i passeggeri, che hanno lasciato il bus dopo l’interruzione».

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Arresto all’Olimpico per lesioni a pubblico ufficiale

Arresto all’Olimpico per lesioni a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo della partita Roma–Salernitana di domenica scorsa ed è iniziato con una lite nei pressi di uno dei bar della Tribuna Tevere. Dopo questa lite, l’indagato, insieme ad altri tifosi, è andato nella vicina infermeria. I poliziotti del commissariato Prati, che da sempre partecipano attivamente alla gestione dell’ordine pubblico dello stadio Olimpico, sono andati subito in infermeria e lì il 30enne si è scagliato contro i 3 operatori insultandoli e colpendo violentemente al volto ed alle braccia uno di loro.

Arresto avvenuto non senza fatica

Non senza fatica i poliziotti sono riusciti a bloccare il giovane che, dopo le cure del caso, è stato accompagnato al Posto di Polizia dello Stadio. Il poliziotto ferito, invece, è stato trasportato in ospedale. Al termine degli atti di rito il 30enne è stato arrestato perché gravemente indiziato di aver violato l’articolo 583quater (Lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive).

In arrivo anche il D.a.s.p.o.

La Procura di Roma ha poi chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida della misura pre-cautelare adottata dagli agenti di via Ruffini. Parallelamente al procedimento penale è stato avviato l’iter per l’applicazione a carico del 30enne del provvedimento del D.a.s.p.o., ovvero del divieto di accesso alle manifestazioni sportive.