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Attese troppo lunghe per il NUE

Attese troppo lunghe per il NUE. La segnalazione arriva dal presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi. «Sono a favore del Numero unico europeo per le emergenze – afferma Magi – perché quando il cittadino compone il 112 sa bene che può richiedere urgentemente e gratuitamente un intervento delle Forze di polizia, dei Vigili del fuoco, dell’assistenza sanitaria e dell’assistenza in mare. Il NUE, però, deve essere più immediato e accompagnato dai servizi. È fondamentale, soprattutto quando si parla di questioni di salute.

Problema: le attese dai 4 ai 20 minuti

Il vero problema – precisa – è legato al fatto che, purtroppo, dietro a questi numeri non vi sono i servizi richiesti e il cittadino è spesso costretto a rimanere al telefono anche per molto tempo, ‘per non perdere la priorità acquisita’, con attese che variano dai 4 ai 20 minuti. E quando arriva il momento della risposta alla richiesta, non sempre si è nelle condizioni di intervenire prontamente».

Servizi non sufficienti

Il perché è presto detto. «Non ci sono sufficienti servizi. Nel nostro settore c’è una mancanza di personale, ci sono problemi con le ambulanze spesso bloccate negli ospedali, ci sono strutture che hanno difficoltà di accoglienza». La carenza di operatori è un tema comune, denunciato anche da altre realtà come le Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco o la Protezione civile. «Ci sono quindi difficoltà – aggiunge Magi – a rispondere alle esigenze dei cittadini, che invece dovrebbero potere fare pieno affidamento su interventi immediati e sull’operatività nel nostro caso delle strutture mediche territoriali e ospedaliere».

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Cronaca

Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro

Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro dai Carabinieri della Compagnia locale che hanno arrestato in flagranza di reato un rumeno di 31enne, residente a Villa Literno (CE) e già noto alle forze dell’ordine. I militari ricevuta la segnalazione al 112 da parte del proprietario che, nella notte, ha notato un uomo armeggiare sul suo furgone con l’intenzione di asportarlo, si sono tempestivamente recati sul posto e, dopo una breve fuga, hanno bloccato e arrestato il 31enne.

Sequestrati arnesi per il tentato furto

Nella circostanza sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro gli arnesi utilizzati per tagliare i fili da collegare a una batteria asportata da un trattore agricolo di proprietà della stessa vittima. Il tempestivo intervento dei Carabinieri, allertati dalla vittima, ha probabilmente disturbato l’azione di qualche altro complice che si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Il 31enne in attesa del rito direttissimo, previsto per domani mattina, innanzi al Tribunale di Velletri, è stato proposto per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Colleferro per un periodo ritenuto congruo.

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Cronaca

Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri

Far West a Ostia nel pomeriggio di ieri, quando un uomo ha esploso alcuni colpi di pistola in aria dal finestrino di un autobus in direzione di alcune abitazioni. L’uomo, un cileno 21enne, è stato rintracciato e fermato dagli agenti del X Distretto Lido. A segnalare all’112 l’episodio accaduto sul lungomare in via Domenico Baffigo, alcuni residenti. La polizia ha utilizzato anche un elicottero nelle ricerche dell’uomo.

Far West per motivi familiari

Dietro agli spari ci sarebbero dissidi nella sfera di familiari e conoscenti. «ATAC sta collaborando con le forze dell’ordine per chiarire le circostanze che hanno condotto alla momentanea sospensione del servizio su un bus in servizio sulla linea 01, nella zona di Ostia», ha fatto sapere l’ATAC in una nota, spiegando che: «l’autista, dopo aver avvertito alcune esplosioni, ha interrotto la corsa e avvertito le forze dell’ordine. Il fatto – precisa l’azienda – non ha generato alcuna conseguenza per i passeggeri, che hanno lasciato il bus dopo l’interruzione».

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Furti in appartamento: serie di arresti nella Capitale

Furti in appartamento: serie di arresti della Polizia nella Capitale. Un risultato scaturito sia da una capillare attività di pronto intervento che dallo sviluppo di mirate indagini da parte degli investigatori della Questura di Roma. Nella notte di lunedì scorso, poco dopo le 5, all’112 è arrivata la segnalazione di “rumori sospetti” in uno degli appartamenti lasciati vuoti dai vacanzieri nel quartiere di Pietralata.

Piano di intervento contro i furti

Immediato il piano di intervento coordinato dalla sala operativa della Questura di Roma: mentre alcune pattuglie accedevano nel palazzo, altri equipaggi circondavano la zona al fine di chiudere eventuali vie di fuga. Gli agenti del commissariato Sant’Ippolito hanno trovato uno degli appartamenti con la porta forzata e l’interno completamente a soqquadro ed insieme ai colleghi della Sezione Volanti e del Distretto Fidene hanno continuato a perlustrare l’intero palazzo, certi che i rei fossero ancora nello stabile. L’intuizione si è rivelata esatta: 2 ragazzi di origine georgiana, infatti, evidentemente accortisi dell’arrivo della polizia, si stavano nascondendo nel palazzo; uno è stato trovato disteso su un cornicione mentre l’altro cercava di “mimetizzarsi” sul terrazzo di un altro appartamento.

Bloccati due giovani georgiani

Con non poca difficoltà i poliziotti hanno bloccato i 2 georgiani, i quali hanno reagito all’arresto colpendo gli agenti con calci e pugni. Al termine degli accertamenti e dopo aver raccolto la denuncia da parte dei proprietari degli appartamenti, i 2 giovani, uno di 26 e l’altro di 27 anni, sono stati arrestati e posti a disposizione della Magistratura la quale ha già fissato per domattina l’udienza di convalida nelle aule di piazzale Clodio.

Arresti precedenti

Le notti precedenti invece erano stati arrestati per tentati furti un neo 18enne di origine marocchina ed un 45enne romeno. Il 18enne si sarebbe introdotto alle 4 di notte in un appartamento sulla via Prenestina, mentre all’interno c’erano i proprietari, uno dei quali si è svegliato proprio quando il ragazzo stava entrando nella camera da letto. Il giovane è scappato inseguito dal proprietario di casa e nel tentativo di non farsi prendere ha colpito l’inseguitore; una pattuglia del Distretto Prenestino ed una della Sezione Volanti hanno notato la scena ed hanno bloccato prontamente il fuggitivo. Ricostruita l’intera vicenda negli uffici del V Distretto il 18enne è stato arrestato perché gravemente indiziato di rapina. La Procura ha poi chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida della misura pre-cautelare adottata dalla PG.

Segnalazione all’112 decisiva

Un 45enne è stato invece arrestato mentre cercava di introdursi in una villa nella zona del parco Schuster. Anche in questo caso determinante è stata la pronta segnalazione giunta all’112 che ha permesso in pochissimo tempo alle Volanti ed alla pattuglia del commissariato Spinaceto di fermare ed arrestare in flagranza di reato di tentato furto aggravato il sospettato. Anche in questo caso il GIP ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

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Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli

Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori. La rottura della relazione sentimentale con una ragazza 18enne non è mai stata accettata dal giovane che, nel tentativo di riconquistarla, ha iniziato a porre in atto comportamenti via via sempre più invadenti, a partire dalle frequenti telefonate fino ad appostamenti sotto casa della ragazza.

Minaccia da “codice rosso”

A seguito di tali gesti, che hanno messo in allarme anche la madre della giovane, è stata presentata la denuncia ai Carabinieri, che ha permesso di attivare la procedura del “codice rosso”. Il culmine della situazione divenuta ormai insostenibile è arrivata la notte del 27 luglio scorso, quando il 19enne si è presentato sotto casa dell’ex fidanzata, iniziando a colpire la porta d’ingresso con calci e pugni e minacciando la ragazza e sua madre, che hanno chiesto aiuto telefonando al 112. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, ha permesso di fermare l’ira del ragazzo, salvaguardato l’incolumità della giovane e di sua madre. Il 19enne è stato quindi arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione del Tribunale di Tivoli.

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Stalker 49enne arrestato ad Artena

Stalker 49enne arrestato ad Artena dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro. L’uomo, con precedenti, è gravemente indiziato di atti persecutori e porto di armi e/o oggetti atti ad offendere. I fatti risalgono alla mattina del 29 maggio scorso quando, il 49enne aveva raggiunto la casa della sua ex compagna, una 54enne sudamericana ma da tempo residente ad Artena. Dopo aver forzato la porta di ingresso dell’abitazione, in preda a forte alterazione dovuta all’assunzione di alcol, l’avrebbe prima sorpresa nel sonno per poi minacciarla di morte brandendo un coltello e infine l’avrebbe aggredita fisicamente strattonandola e tirandole i capelli. La donna, dopo essersi divincolata, è riuscita a richiedere aiuto al NUE 112.

Intervento dei Carabinieri per fermare lo stalker armato di coltello militare

Sul posto, nel giro di pochi minuti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro, sono intervenuti e con non poca fatica sono riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione dopo che il 49enne si era chiuso all’interno dell’abitazione ancora armato, con l’intenzione di impedire l’accesso ai militari. Una volta all’interno, i militari sono stati presi di mira da minacce e spintoni da parte dell’uomo, che è stato bloccato e disarmato, evitando ulteriori conseguenze. Il coltello “militare” lungo circa 32 cm è stato rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri.

Nuova denuncia della vittima

La vittima, si è convinta nuovamente a denunciare ai Carabinieri le continue aggressioni fisiche e le minacce di morte subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare nel mese di settembre scorso. Infatti, in quella occasione il 49enne fu arrestato dai Carabinieri della Stazione di Artena per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo d’arma in quanto l’aveva minacciata con una pistola gettandola in un dirupo prima dell’arrivo dei militari. L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando per il 49enne, al termine delle formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Velletri.

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Nuovi arresti per reati predatori della Polizia

Nuovi arresti per reati predatori della Polizia. L’impegno degli agenti della Questura di Roma, che si rinnova ogni giorno attraverso le numerose attività di prevenzione e repressione dei reati, continua a produrre i suoi effetti attraverso una costante lotta ai reati predatori. Gli agenti della Sezione Volanti, del VII Distretto San Giovanni e del Commissariato Tuscolano sono intervenuti in via Federico Delpino per la segnalazione di furto in atto in abitazione. Giunti sul posto gli agenti hanno notato un uomo, visibilmente agitato, affacciarsi dal balcone della propria abitazione asserendo di aver colto un ladro dentro casa.

Scovato l’autore del tentato furto

Una volta entrati nell’appartamento, gli agenti hanno trovato l’autore del tentato furto, un romano di 45 anni senza fissa dimora. L’inquilino dell’appartamento ha riferito che, mentre si trovava all’interno della propria camera da letto, ha udito dei rumori provenienti dal locale adibito a disimpegno. Insospettito, è uscito dalla stanza e si è imbattuto nel 45enne, spaventatosi, ha urlato allarmando la compagna presente nell’abitazione, per poi iniziare una breve colluttazione.

Chiamata al 112

Poi è riuscito a contattare l’112 NUE ed immediato è stato l’intervento delle Volanti. Durante la perquisizione effettuata sul 45enne, gli agenti hanno rinvenuto all’interno del suo zaino le chiavi di casa dell’abitazione in questione e la tessera sanitaria intestata alla vittima provvedendo a restituirli sul posto al legittimo proprietario. Quest’ultimo, infatti, ha dichiarato che qualche giorno prima c’era stato un furto nella sua abitazione, con sottrazione di alcuni beni, che aveva prontamente denunciato. Sempre all’interno del predetto zaino, sono stati rinvenuti due telefoni cellulari di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza pertanto è stato denunciato anche per il reato di ricettazione.

Nuovi arresti in via Cardinale Luigi Tartaglia della sezione Volanti

I poliziotti della sezione Volanti, in via Cardinale Luigi Tartaglia, sono intervenuti per una segnalazione di furto in atto ai danni di alcune autovetture ivi parcheggiate. Gli agenti, giunti immediatamente sul luogo, hanno di fatto notato due uomini, un 36enne cittadino italiano e un 25enne cittadino albanese a bordo di un’autovettura con fare sospetto; poco prima i due uomini erano stati notati da alcuni passanti armeggiare vicino ad una delle autovetture regolarmente in sosta. Prontamente controllati, i due non hanno saputo dare giustificazione della loro presenza in quel luogo, pertanto i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione della loro auto all’interno della quale occultata sotto un sedile hanno rinvenuto una chiave svita bulloni. Fatto un controllo alle autovetture in sosta effettivamente una di queste è stata trovata con le ruote prive dei bulloni appena smontati. Gli autori sono stati arrestati perché gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso.

Quattro in manette in via Achille Vertunni per tentato furto

Sempre gli agenti della sezione volanti hanno arrestato in via Achille Vertunni, 4 uomini, due dei quali 21enni, un 23enne e un 25enne, poiché gravemente indiziati di tentato furto, resistenza e danneggiamento. Gli agenti durante il regolare servizio hanno visto i 4 uomini entrare precipitosamente all’interno di un auto, rincorsi a piedi da un uomo. Fermata immediatamente l’autovettura sulla quale erano saliti i 4 per darsi alla fuga, i poliziotti, raggiunti anche dall’inseguitore, sono stati informati dallo stesso che poco prima li aveva colti mentre tentavano di rubare presso la sua abitazione. Immediatamente gli agenti hanno provveduto al controllo dell’auto, dove all’interno della stessa hanno rinvenuto alcuni attrezzi adatti all’effrazione, gioielli e profumi non di proprietà della persona lí presente.

Danneggiate le volanti di servizio

Nella concitazione i 4 hanno danneggiato anche le volanti di servizio, pertanto sono stati arrestati oltre perché gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso, anche per resistenza a pubblico ufficiale e per danneggiamento ai beni dello Stato. Infine, gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti di un 42enne cittadino maliano, che doveva espiare la pena di 2 anni 3 mesi e 28 giorni di reclusione per una rapina aggravata commessa nel novembre del 2021.

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Violenza in casa: 40enne arrestato a Nettuno

Violenza in casa: 40enne arrestato a Nettuno dai Carabinieri della Stazione locale, perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

Chiamata al 112 N.U.E.

Durante la scorsa serata, una donna aveva chiamata il 112 N.U.E in lacrime, denunciando di essere vittima di maltrattamenti da parte del compagno convivente. L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Anzio convinceva la donna a mantenere aperta la chiamata per consentire di registrare le parole che l’uomo le stava riferendo e mantenere il contatto per il tempo strettamente necessario all’intervento della pattuglia. Giunti sul posto, i militari trovavano la casa a soqquadro e il figlio minore chiuso in camera, notevolmente spaventato da ciò a cui aveva assistito. L’uomo era così accompagnato in caserma e la donna sentita, con tutte le cautele del caso.

Violenza in casa dal 2007

La stessa dichiarava che, sin dal 2007, anno in cui aveva cominciato la relazione con l’uomo, era stata vittima di angherie e aggressioni sia verbali che fisiche, riservate spesso anche al figlio. Stante la gravità delle vicende narrate nonché la flagranza dell’intervento dei Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, era arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Scippatore arrestato dai Carabinieri in via Marconi

Scippatore arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese. Un 38enne romano, è gravemente indiziato di aver scippato la borsa ad una donna di 57 anni, in viale Marconi. La donna stava camminando quando, sullo stesso marciapiede, una persona a bordo di uno scooter, le ha strappato dalle mani la borsa ed è fuggito lungo viale Marconi contromano, ma è stato bloccato da una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese allertati dalla centrale operativa a cui era stato dato l’allarme tramite il 112. I Carabinieri, infatti, ricevuta la descrizione sommaria dell’autore del reato, transitando in via Enrico Fermi altezza via Roberto Marcolongo hanno notato un uomo dell’aspetto compatibile con la descrizione fornita dalla vittima che ha tentato di scappare ma è stato raggiunto in prossimità di viale Guglielmo Marconi.

Scippatore fermato ancora a bordo dello scooter, risultato rubato

L’uomo è stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese ancora a bordo dello scooter che è risultato rubato, senza patente e trovato in possesso di strumenti da effrazione, della borsa appena rubata nonché di due telefoni cellulari e di carte di pagamento risultate provento di un altro scippo, avvenuto poco prima, nei pressi della fermata metro San Paolo, in danno di un’altra donna di 49 anni, nonché di una tessera sanitaria risultata appartenere ad un’altra donna, vittima di un terzo scippo avvenuto la notte precedente in zona S. Giovanni. L’indagato, che annovera diversi procedimenti penali ancora aperti a suo carico per analoghi reati, è stato così arrestato perché accusato dei due scippi e indagato a piede libero per la ricettazione dello scooter, il possesso dei grimaldelli e gli oggetti atti allo scasso, la guida con patente revocata e per il 3 furto con strappo. Presso le aule di piazzale Clodio, l’arresto è stato convalidato e il Tribunale di Roma ha disposto per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in attesa del processo.

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Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo

Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo. I Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio perlustrativo e preventivo nel centro storico di Monterotondo, sono stati allertati dalla Centrale Operativa che ha ricevuto sul NUE 112 una richiesta di intervento per una persona sospetta che usciva dalla casa di un’anziana di 76 anni con alcuni gioielli in mano. Giunti in pochi minuti a casa dell’anziana vittima, i Carabinieri hanno scoperto che era stato il genero ad aver chiesto aiuto al 112, avendo notato, mentre andava a trovare la suocera, una persona che usciva repentinamente dalla porta di casa con oggetti in mano e atteggiamento guardingo.

Truffa sventata e arresto del malvivente

I militari hanno arrestato il malvivente, dopo che l’anziana vittima ha raccontato il consolidato e diffusissimo modus operandi per questo subdolo ed odioso reato, contro una categoria così vulnerabile e indifesa come quella degli anziani. Ancora una volta i truffatori avevano contattato la vittima su utenza fissa, presentandosi come un parente bisognoso di denaro ed aggiungendo che di lì a breve si sarebbe presentato a casa una persona di fiducia per ritirare del denaro. In questo caso la scusa utilizzata dall’interlocutore, spacciatosi per il figlio della vittima, era la necessità di saldare un debito con le Poste Italiane, al fine di evitare che il Direttore dell’Ufficio Postale procedesse per le vie legali denunciando il figlio debitore.

Bottino in denaro e gioielli

Così, quando il giovane ventenne arrestato ieri si è presentato dalla anziana vittima, è riuscito a farsi consegnare ben 9mila euro in denaro contante ed oltre 10mila euro in gioielli e preziosi. Questa volta però la tempestività d’intervento dei Carabinieri di Monterotondo ha permesso alla donna di tornare in possesso del maltolto ed assicurare alla giustizia il malvivente, mentre sono ancora attive le ricerche dei suoi complici, compreso l’ignoto interlocutore spacciatosi per figlio. Quello di ieri è già il terzo arresto in flagranza che i Carabinieri di Monterotondo effettuano da quando il Comando Provinciale di Roma ha istituito un tavolo di osmosi info-operativa e di coordinamento per contrastare questo odioso crimine diffuso sull’intero territorio nazionale.