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Stalker 69enne arrestato a Pomezia

Stalker 69enne arrestato a Pomezia dai Carabinieri della Compagnia locale, in esecuzione di un’Ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma. L’uomo è gravemente indiziato del reato di atti persecutori. Nello specifico, il provvedimento cautelare scaturisce da una richiesta dei Carabinieri di Pomezia a seguito della denuncia-querela sporta pochi giorni prima da una 40enne, la quale, da diverso tempo e pur non avendo mai avuto con l’uomo alcun tipo di relazione o frequentazione, era oggetto di attenzioni non gradite da parte dell’indagato, invaghitosi di lei dopo averla conosciuta per caso in un locale.

Stalker respinto

L’uomo, vedendosi respinto, aveva messo in atto una serie di comportamenti persecutori come continue chiamate e pedinamenti, tanto da ingenerare nella donna un forte timore anche per la propria incolumità. A distanza di pochissimi giorni infatti, i militari lo hanno arrestato e condotto presso la casa circondariale di Velletri.

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Stalker 49enne arrestato ad Artena

Stalker 49enne arrestato ad Artena dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro. L’uomo, con precedenti, è gravemente indiziato di atti persecutori e porto di armi e/o oggetti atti ad offendere. I fatti risalgono alla mattina del 29 maggio scorso quando, il 49enne aveva raggiunto la casa della sua ex compagna, una 54enne sudamericana ma da tempo residente ad Artena. Dopo aver forzato la porta di ingresso dell’abitazione, in preda a forte alterazione dovuta all’assunzione di alcol, l’avrebbe prima sorpresa nel sonno per poi minacciarla di morte brandendo un coltello e infine l’avrebbe aggredita fisicamente strattonandola e tirandole i capelli. La donna, dopo essersi divincolata, è riuscita a richiedere aiuto al NUE 112.

Intervento dei Carabinieri per fermare lo stalker armato di coltello militare

Sul posto, nel giro di pochi minuti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro, sono intervenuti e con non poca fatica sono riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione dopo che il 49enne si era chiuso all’interno dell’abitazione ancora armato, con l’intenzione di impedire l’accesso ai militari. Una volta all’interno, i militari sono stati presi di mira da minacce e spintoni da parte dell’uomo, che è stato bloccato e disarmato, evitando ulteriori conseguenze. Il coltello “militare” lungo circa 32 cm è stato rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri.

Nuova denuncia della vittima

La vittima, si è convinta nuovamente a denunciare ai Carabinieri le continue aggressioni fisiche e le minacce di morte subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare nel mese di settembre scorso. Infatti, in quella occasione il 49enne fu arrestato dai Carabinieri della Stazione di Artena per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo d’arma in quanto l’aveva minacciata con una pistola gettandola in un dirupo prima dell’arrivo dei militari. L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando per il 49enne, al termine delle formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Velletri.

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Stalker rimpatriato dalla Croazia e in manette a Viterbo

Stalker cinquantenne aveva trovato rifugio in Croazia, ma nei suoi confronti era pendente un mandato d’arresto europeo della Procura della Repubblica di Viterbo a seguito della condanna a 5 anni divenuta definitiva, per gli atti persecutori messi in atto nel 2015 nei confronti della sua ex fidanzata. La vicenda nasce quando la ragazza, dopo avere interrotto una breve relazione sentimentale con l’uomo, diventa vittima delle persecuzioni di quest’ultimo che, come da copione ormai tristemente diffuso, non si rassegna alla separazione.

Denuncia non ferma lo stalker

Nemmeno la denuncia della giovane ottiene il proprio effetto deterrente e lo stalker rincara la dose, incurante di un primo divieto di avvicinamento alla vittima, comminato dal GIP di Viterbo su richiesta della Procura. L’innamorato respinto architetta un piano, finemente congeniato, per screditare la ragazza e vendicarsi del suo rifiuto e della denuncia alle autorità. Si accredita come qualificata “fonte confidenziale” con i Carabinieri riferendo loro che la propria ex fidanzata è coinvolta in un importante traffico di cocaina triangolato tra la Tuscia, l’Umbria e la capitale e, dopo avere nascosto all’interno dell’auto dell’ignara ragazza dello stupefacente, lo fa rinvenire ai militari con una “soffiata”.

Carabinieri approfondiscono vicenda

Nonostante il riscontro positivo all’informazione del delatore, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo approfondiscono la vicenda che, all’occhio di investigatori esperti, appare subito molto nebulosa. Le minuziose indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Viterbo, fanno emergere i suoi veri intenti, ovvero farla pagare alla povera malcapitata. I Carabinieri scagionano così la ragazza e scoprono un quadro molto più grave ed inquietante di quanto già non fosse affiorato in cui, oltre alla calunnia, si scopre che l’uomo, accecato dalla gelosia, aveva addirittura tentato di manomettere i freni dell’auto della giovane donna.

Stalker rintracciato in Istria

Sempre il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sotto il costante coordinamento della Procura di Viterbo, nei mesi scorsi ha rintracciato l’uomo nelle coste croate dell’Istria, a pochi chilometri da Trieste nel comune di Torre-Abrega, dove aveva riparato pensando di far perdere le proprie tracce. Grazie ai canali di cooperazione internazionale, pochi giorni le autorità croate lo hanno tratto in arresto e, nella giornata del 29 marzo, lo hanno consegnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino. La storia, per fortuna a lieto fine per la ragazza ed ormai risalente a qualche anno fa, è una tra la miriade di casi che ogni giorno vengono scoperti e affrontati dall’Arma dei Carabinieri nella Tuscia così come su tutto il territorio nazionale.

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Stalker violento in manette a Marino

Stalker violento in manette a Marino. Personale del Commissariato Distaccato locale, a seguito di attente e scrupolose indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale, nei confronti di un 33enne italiano gravemente indiziato di maltrattamenti nei confronti dell’ex fidanzata.

Stalker denunciato dall’ex compagna

La donna, nei giorni scorsi, si è presentata presso gli uffici del locale Commissariato per sporgere denuncia nei confronti dell’ex compagno. La stessa ha raccontato che dopo i primi mesi di relazione, durante i quali non erano emerse problematiche, la situazione è degenerata con ripetute discussioni verbali fino a quando l’uomo l’ha percossa e, dopo averla portata in un bosco, l’ha spintonata, fatta cadere in una buca e lasciata sola per poi tornare a riprenderla dopo pochi minuti.

Fine della relazione

Tale episodio ha spinto la donna a porre fine alla relazione. A questo punto l’uomo ha iniziato a tempestarla di chiamate e messaggi e ad offenderla fino a quando la donna, di rientro a casa, dopo aver aperto la porta, ha sentito un forte odore di bruciato per poi constatare che sia le pareti che il pavimento erano completamente anneriti dal fumo. A seguito di tali episodi, nei confronti dell’uomo è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’attività investigativa del Commissariato coordinata dalla Procura di Velletri ha permesso di ricostruire l’episodio e stabilire cosa fosse realmente accaduto.

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Stalker 38enne arrestato la scorsa notte a Roma

Stalker 38enne arrestato la scorsa notte nella Capitale, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le accuse sono pesanti: danneggiamento, lesioni, stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è accusato di aver picchiato e maltrattato la sua ex, una 35enne italiana, che ha minacciato e ossessionato per mesi.

Stalker denunciato dall’ex compagna

A denunciarlo, dopo l’ennesimo episodio di violenza, proprio quest’ultima. Tutto ha avuto origine nel giugno del 2021 all’interno dell’ospedale Grassi, dove la donna era stata accompagnata per un dolore fortissimo al costato, conseguenza di una precedente aggressione causata dall’uomo. La donna, successivamente raggiunta dal personale della Polizia di Stato, aveva dichiarato di essere stata picchiata dal compagno, ma di non voler formalizzare alcuna denuncia. Analogo episodio qualche mese dopo, ma in quella circostanza, la vittima è riuscita a trovare il coraggio di denunciarlo.

L’indagato non accettava la conclusione del rapporto sentimentale

A seguito della decisione di porre fine alla loro relazione sentimentale, l’indagato, non accettando la conclusione del rapporto, ha cominciato a tempestarla di telefonate intimidatorie e minacciose, tanto da portarla ad avere paura per la propria incolumità, motivazioni che hanno condotto il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ad adottare la misura della custodia cautelare in carcere. Gli agenti del X Distretto Lido di Roma hanno rintracciato l’uomo in zona Corviale e lo hanno quindi condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli.

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Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli

Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli. Nel pomeriggio dell’11 luglio 2022, gli agenti del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato Distaccato di “Tivoli-Guidonia”, coordinati dal “Gruppo uno” della Procura tiburtina, hanno eseguito un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP presso il Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura, nei confronti di M.B. 39enne, con precedenti penali, già agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo.

Stalker già arrestato il 19 ottobre del 2021 in flagranza di reato

Il 19 ottobre 2021 l’uomo era stato tratto in arresto dagli stessi Agenti tiburtini nella flagranza del reato di atti persecutori (stalking) nei confronti della sua ex compagna, in quanto sorpreso dinanzi a un istituto scolastico di Guidonia all’uscita da scuola della figlia della donna. Nell’occasione, nonostante l’intervento della Polizia di Stato, aveva continuato ad inveire contro di lei e a minacciarla di morte. Nei mesi precedenti, i suoi agiti reiterati e persecutori, avevano colpito non solo le sue ex compagne ma anche alcuni suoi familiari.

Azioni violente, fisiche e verbali

Azioni violente, fisiche e verbali, plurimi messaggi WhatsApp, tutti sintomatici di una possessività ossessiva, video pubblicati su Facebook, sino a veri atti di autolesionismo commessi dinanzi all’abitazione della sua ultima vittima, ove si era tagliato ai polsi ed al volto con un bisturi imbrattando di sangue il pavimento e il portone di ingresso di casa. Tutte condotte volte ad ottenere il controllo fisico e psichico della donna, in un susseguirsi compulsivo che aveva fatto ritenere gli eventi come un paradigmatico “caso di scuola”, denotante tutte le condotte tipiche del delitto di “atti persecutori”.

L’11 luglio ennesima trasgressione

L’11 luglio 2022, all’ennesima trasgressione scatta così la misura cautelare per le plurime violazioni al regime degli arresti domiciliari. Le plurime violazioni accertate hanno abbattuto quel “credito fiduciario” convenuto dall’Autorità giudiziaria, che dopo alcuni mesi di custodia in carcere, nel febbraio scorso aveva concesso la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con permessi, finalizzati ad un percorso di recupero.

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Aggredisce l’ex compagna e poi i Carabinieri: 42enne arrestato

Aggredisce l’ex compagna e poi i Carabinieri: 42enne arrestato in zona Torrenova. Numerose telefonate ieri al “112”, per segnalare un uomo che stava aggredendo una donna nel parcheggio di un condominio di via della Tenuta di Torrenova. La Centrale Operativa dei Carabinieri ha immediatamente dirottato sul posto la pattuglia più vicina, quella del Comando Stazione Roma Tor Vergata e i militari arrivati nel luogo indicato hanno sorpreso un romano di 42 anni, incensurato, che stava ancora urlando e strattonando una ragazza romana di 34 anni, risultata essere la sua ex compagna.

Interruzione del rapporto sentimentale causa dell’aggressione del 42enne

I motivi della discussione starebbero proprio nella brusca interruzione del loro rapporto sentimentale, evidentemente mal digerita dal 42enne. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha opposto resistenza, tentando più volte di colpire i militari con calci e pugni e rimediando così l’arresto poiché gravemente indiziato di resistenza a pubblico ufficiale. Il 42enne dovrà rispondere anche dell’accusa di maltrattamenti in famiglia. La ragazza non ha riportato conseguenze fisiche. Convalidato l’arresto del 42enne.

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Stalker arrestato dai Carabinieri a Labico

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro unitamente a quelli della Stazione di Labico hanno arrestato un romano di 39 anni, con l’accusa di atti persecutori.

La vittima ha denunciato aggressioni e molestie dell’ex compagno

La vittima, una donna di 32 anni, si è convinta a denunciare ai Carabinieri di Labico le continue aggressioni fisiche e le molestie subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare a fine dicembre. Proprio i continui comportamenti aggressivi, subiti verso la fine dell’anno, l’hanno spinta a troncare la relazione. L’uomo, rifiutando la decisione della donna di mettere fine al rapporto, in alcune circostanze l’avrebbe aggredita fisicamente, in due occasioni, procurandole anche delle lesioni. Persecuzioni che sono proseguite anche attraverso telefonate continue, messaggi e appostamenti sotto casa.

Condotta persecutoria reiterata

La condotta persecutoria dell’indagato è stata reiterata al punto da procurarle un perdurante e grave stato d’ansia e un fondato timore per la sua incolumità al punto da modificare lo stile di vita. Le immediate e tempestive indagini condotte dai militari, attraverso la procedura del cosiddetto Codice Rosso, hanno consentito di acquisire tutti gli elementi investigativi relativi ai fatti tempestivamente comunicati all’Autorità Giudiziaria.

Incubo finito

L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando i Carabinieri sono intervenuti sotto l’abitazione della vittima e hanno bloccato l’uomo. L’indagato è poi comparso davanti al Gip che ha convalidato l’arresto e ne ha disposto i domiciliari. In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.

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Stalker romano arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Roma Settecamini hanno arrestato un 33enne romano, già noto alle forze dell’ordine. Una storia finita bene quella che ha visto coinvolta una donna di 37 anni che ha denunciato di essere stata vittima in passato di violenze da parte del suo ex convivente. La donna, dopo aver denunciato le violenze domestiche era riuscita a porre fine alla relazione con il suo ex compagno che, tra l’altro, era stato sottoposto dal GIP del Tribunale di Roma alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei suoi confronti, con braccialetto elettronico. Una misura cautelare “rinforzata” dal dispositivo elettronico anti-stalker, che la vittima aveva acconsentito a portare sempre con sé. Un piccolo strumento che, ieri sera, l’ha salvata da probabili ulteriori aggressioni e ha consentito ai Carabinieri di arrestare l’uomo accusato di stalking.

Violato il divieto di avvicinamento

Infatti, la 37enne, al termine del suo turno di lavoro, sentendo il suo dispositivo squillare, ha capito di essere in pericolo: il suo ex la stava aspettando fuori, violando il divieto di avvicinamento. Immediatamente, ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 e ha richiesto l’intervento dei Carabinieri, già allertati anche loro dal dispositivo anti-stalker che ha avvisato la Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli. Giunti sul posto, i militari, dopo aver preso contatti con la vittima, hanno identificato nelle vicinanze l’uomo che, effettivamente, non sembrava avesse buone intenzioni. Una volta scoperto, infatti, ha iniziato  a minacciare la donna ed è stato quindi arrestato e condotto in carcere in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di Roma.

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Tivoli: Stalker fermato dalla Polizia

Personale del Commissariato di P.S. di Tivoli ha eseguito, al termine di articolate indagini per atti persecutori (stalking) ai danni della ex compagna, la misura del divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto elettronico nei confronti di M.D., cinquantenne incensurato. A seguito della denuncia e delle successive indagini si accertavano plurime condotte di stalking e, da ultimo, continui pedinamenti di cui la vittima era ignara, che hanno fatto ritenere imminente il pericolo per la donna e disposta la sua vigilanza discreta. Nel pomeriggio del 29 dicembre il PM di Tivoli ha richiesto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna e ai suoi figli con braccialetto elettronico anti-stalking; a poche ore di distanza il Giudice per le Indagini Preliminari l’ha emessa e personale del Commissariato di Stato di Tivoli, grazie alla disponibilità della società incaricata, la sera del 31 dicembre ha provveduto applicando all’uomo il braccialetto elettronico e fornendo alla donna un telefonino per avvisare la polizia giudiziaria in tempo reale dell’eventuale avvicinamento dell’uomo per l’immediato intervento. La rapidità della risposta giudiziaria, possibile quando vi è l’impegno fattivo di tutti i segmenti istituzionali, rende possibile l’efficace e tempestiva tutela della donna accrescendo la loro fiducia nello Stato e prevenendo possibili ulteriori rischi per l’incolumità delle donne e dei loro figli. Si conferma, anche in questo caso, che i braccialetti elettronici sono disponibili in poche ore e immediatamente applicabili, così consentendo un’effettiva tutela delle vittime di violenza e dei loro figli. L’uomo, presunto innocente fino alla condanna definitiva, è indagato del reato di atti persecutori previsto dall’art. 612 bis comma 1 e 2 c.p. in danno della ex compagna. Le indagini, svolte dai poliziotti del Settore specializzato nella Violenza di Genere e Minori del Commissariato tiburtino, coordinati dal pool “Gruppo uno” della Procura di Tivoli, hanno permesso di accertare i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, dedotti da una serie di condotte ossessivamente reiterate da diverse settimane, consistite in pedinamenti compulsivi, nei pressoché quotidiani appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, nelle minacce pubblicate sui social, sino al ripetuto danneggiamento dell’autovettura e finanche allo sfregio, presso il cimitero di Tivoli, della lapide del padre della ex compagna, interamente imbrattata di vernice nera. Sono queste le ragioni che hanno indotto l’Autorità Giudiziaria tiburtina a richiedere per l’uomo, incensurato e senza precedenti giudiziari, il divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi figli, con l’applicazione del c.d. braccialetto elettronico, necessario per monitorare a distanza gli spostamenti.