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Il gusto e la storia dell’enogastronomia del Cinquecento

Il gusto e la storia dell’enogastronomia italiana del Rinascimento all’interno di uno dei templi dell’architettura del Cinquecento, Villa d’Este a Tivoli, alla corte di Ippolito II, cardinale esperto dei piatti più prelibati del tempo. Questa è l’idea alla base dell’esperienza di Tavola e Potere: Il Rinascimento nel piatto… alla corte di Ippolito, una straordinaria visita guidata, a cura di CoopCulture, alla scoperta dei banchetti e del bon ton dell’epoca.

Il gusto e la storia ad agosto e settembre per Fuori Orario

Le visite, in programma nei giorni 5, 12, 19 e 26 agosto, 2 e 9 settembre 2023, alle ore 18, sono solo uno degli appuntamenti di “Fuori Orario”, esperienze insolite tra arte, archeologia, musica e teatro all’alba o al chiaror di Luna, e si concluderanno con un aperitivo rinascimentale accompagnato da quattro proposte culinarie, consumate consapevolmente grazie all’illustrazione delle proprietà organolettiche e della storia dei singoli ingredienti. Il pubblico avrà la possibilità non solo di visitare la celebre dimora storica di Ippolito II d’Este, Cardinale e Governatore di Tivoli, ma anche di vivere l’atmosfera dei fasti e delle glorie del suo ideatore attraverso una delle sue passioni più grandi: l’arte culinaria.

Il banchetto ch’io facevo…

“Il banchetto ch’io facevo era tutto ombra, sogno, chimera, fittione, mettafora e allegoria”, scrive Cristoforo Messisbugo, un vero e proprio sovraintendente alle cucine al servizio dei d’Este, nel testo rinascimentale più importante sull’argomento dedicato proprio a Ippolito. La narrazione di una vera e propria arte, di una stupefacente esibizione teatrale attraverso la quale, tra innumerevoli portate, intervallate da musica e sorprese di ogni genere, rifulge il cardinale principe in quello che era uno straordinario esempio di propaganda politica ed espressione del gusto di un’epoca paragonabile solo ai grandi banchetti di epoca imperiale romana.

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Insegnante di religione in manette per pedofilia a Tivoli

Insegnante di religione in manette per pedofilia a Tivoli. L’indagato, un docente 46enne con incarichi in ambito religioso, sarebbe responsabile di violenze sessuali reiterate ai danni di diversi ragazzini, dell’età tra 10 e 15 anni, commesse nella zona di Tivoli, ma anche in altre città italiane. I Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Tivoli. In una nota il procuratore di viale Cassiano, spiega che l’indagato “dopo avere creato una relazione di fiducia e amicale con i minorenni e i loro genitori è gravemente indiziato di avere commesso violenze sessuali, specie approfittando di gite organizzate unitamente ad associazioni educative anche di carattere religioso, delle quali faceva parte”. Le violenze sarebbero avvenute in diverse località italiane. Ulteriori dettagli saranno forniti dalla procura di Tivoli nel corso di un incontro con la stampa.

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Notte brava per due 14enni a Tivoli

Notte brava per due 14enni a Tivoli. I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno denunciato due minori italiani per danneggiamento, furto e minaccia aggravata. I due ragazzi, entrambi 14enni, mentre erano in attesa dell’autobus che li avrebbe dovuti riportare a casa, per motivi apparentemente inspiegabili, avrebbero iniziato a distruggere il vetro di una pensilina di attesa sita in Via Elsa Morante a Tivoli, attirando le attenzioni di un passante che, notando quello che stavano facendo, ha deciso di redarguirli. Per tutta risposta i due ragazzi avrebbero mostrato all’uomo, un 69enne del posto, una pistola, minacciando di usarla nel caso in cui avesse continuato a disturbarli.

Chiamata nella notte al 112

Immediata è stata la chiamata dell’uomo al 112 che ha permesso ai Carabinieri di intervenire e rintracciare i giovani nei pressi di un’altra fermata dei bus a Guidonia. I militari li hanno trovati in possesso di una pistola scacciacani, un martelletto per la rottura d’emergenza dei vetri degli autobus, evidentemente proveniente da un bus, ed una tronchese. Per loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

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Cronaca

Tentato omicidio e ricettazione, 35enne arrestato a Tivoli

Tentato omicidio e ricettazione, 35enne arrestato a Tivoli. I Carabinieri della Compagnia locale hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia che dispone la misura cautelare in carcere. I fatti da cui scaturisce il provvedimento restrittivo sono riconducibili allo scorso maggio, quando i Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo Romano erano intervenuti presso un’azienda situata sulla Statale Palombarese, ove era stato segnalato un furto. Sul posto i militari avevano sorpreso un uomo mentre asportava del materiale ferroso, caricandolo con un muletto su un furgone.

Uomo ha tentato fuga con veicolo rubato, cercando di investire i militari

All’arrivo dei Carabinieri il 35enne aveva tentato la fuga, utilizzando un veicolo risultato rubato e aveva cercato di investire i militari che nel frattempo si erano posizionati dinanzi al mezzo con l’intento di bloccarlo. I Carabinieri, che avevano posizionato l’autovettura di servizio proprio davanti il cancello di ingresso, avevano ripetutamente imposto l’alt al fuggitivo, tuttavia quest’ultimo non aveva esitato a sfondare il cancello per scappare, travolgendo l’auto di servizio ed il Carabiniere che si trovava dinanzi a lui.

Fuga proseguita fino a Guidonia

La fuga era proseguita per le strade di Guidonia Montecelio fino a quando, nonostante il massiccio intervento degli altri militari della Compagnia di Tivoli, l’indagato era riuscito a dileguarsi nelle campagne della periferia. Le immediate indagini dei Carabinieri della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Tivoli avevano permesso, in tempi ragionevoli, di stringere il cerchio intorno al responsabile.

Dall’identikit alla videosorveglianza

Partendo dall’identikit fornito ai militari intervenuti, i Carabinieri avevano analizzato i dati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza della zona, incrociandoli con quelli provenienti dalle impronte e dal DNA rilevato sulla scena del crimine e, con l’ausilio del RIS di Roma, erano riusciti a risalire all’identità del 35enne, le cui impronte e DNA erano già presenti nella Banca dati delle forze di polizia. I plurimi elementi di prova acquisiti dagli investigatori nella fase delle indagini preliminari hanno dunque consentito alla Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere dal GIP del Tribunale, l’ordinanza di custodia cautelare a carico del 35enne.

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Truffa a un’anziana sventata a Montecelio

Truffa a un’anziana sventata dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, che hanno arrestato un 21enne italiano, gravemente indiziato dell’atto criminale. Copione noto: una telefonata all’anziana vittima, fingendosi il nipote in difficoltà, la successiva conferma della difficoltà del nipote a saldare una bolletta o il ritiro di un pacco per il tramite di una ulteriore chiamata da un fantomatico direttore delle poste, il sopraggiungere del finto fattorino che avrebbe dovuto ricevere in consegna il denaro per risolvere la questione.

I passaggi di questo genere di truffa

Questi i passaggi tipici di questo genere di truffa ma, lo scorso giovedì, un uomo è stato arrestato dai Carabinieri. La malcapitata signora, residente nell’antico borgo di Montecelio, aveva appena consegnato la somma di 2.000 euro al finto fattorino quando all’improvviso è sopraggiunto il vero nipote che ha bloccato il giovane di origini campane e chiamato il 112. Immediatamente i Carabinieri della Tenenza di Guidonia sono arrivati sul posto e ricostruito le fasi che hanno contraddistinto le condotte illecite, procedendo all’arresto del 21enne, trovato con ancora in tasca i soldi ricevuti dall’anziana.

Denaro restituito all’anziana

Il denaro rinvenuto è stato subito restituito alla legittima proprietaria mentre l’indagato è stato trattenuto presso i locali della Compagnia di Tivoli, a disposizione dell’A.G di Tivoli. Il giorno successivo, il GIP del Tribunale, nelle more della celebrazione del processo, ha disposto l’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio.

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Come proteggere gli anziani dalle truffe

Come proteggere gli anziani dalle truffe. Il Dirigente e i poliziotti del Commissariato di “Tivoli-Guidonia” hanno incontrato i frequentatori del centro anziani del quartiere “La Botte” del Comune di Guidonia, allo scopo di sensibilizzarli riguardo al fenomeno delle truffe. Un appuntamento che costituisce solo una delle tappe di un percorso di prossimità già avviato anche in altri aree rientranti nella competenza territoriale del Commissariato che ricopre ben 34 Comuni della provincia ad est della Capitale.

Come proteggersi dai malintenzionati

Durante l’incontro gli agenti hanno tracciato l’identikit dei truffatori. Autori di un meccanismo fraudolento ben collaudato che si insinua facendo leva sulla forte sensibilità degli anziani verso i propri affetti. Per far comprendere al meglio il modus operandi truffaldino alle numerose persone intervenute, gli agenti hanno raccontato alcuni dei casi più recenti e delineati i comportamenti da tenere per evitare di incorrere nelle maglie di criminali senza scrupoli. A tal scopo distribuito materiale informativo e dépliant contenenti linee guida e consigli di massima utili non solo per gli anziani ma anche per i loro familiari (figli e nipoti in particolare) e vicini di casa.

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Estorce denaro per la droga ai genitori, ma finisce in carcere

Estorce denaro per la droga ai genitori, ma finisce in carcere dopo la denuncia di questi ultimi. I Carabinieri della Stazione di Vicovaro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP di Tivoli su richiesta della locale Procura, a carico di un uomo italiano di 31 anni.

Arresto ultimo capitolo di una triste vicenda per una famiglia di Vicovaro

L’esecuzione del provvedimento è l’ultimo capitolo di una triste vicenda che ha coinvolto una famiglia di Vicovaro. Dopo reiterate vessazioni, intimidazioni e violenze, i due genitori hanno denunciato il figlio per le molteplici richieste estorsive di denaro, soldi che il giovane utilizzava per l’acquisto di droga. I numerosi tentativi dei genitori di dissuaderlo dalla spirale del consumo di stupefacenti ed anche l’avvio del giovane ad un percorso di recupero in una comunità terapeutica, non sono bastati a contenere il reiterarsi dei comportamenti violenti.

Genitori costretti alla denuncia

Alla fine i due sono stati costretti a denunciare il figlio all’esito dell’ennesima aggressione avvenuta una settimana fa. Il ragazzo li aveva gravemente minacciati con un coltello per ottenere i soldi necessari per l’acquisto della droga; l’immediato intervento dei Carabinieri di Vicovaro aveva, in quest’ultimo caso, scongiurato conseguenze peggiori. Una escalation delle condotte violente hanno riferito i genitori, che per anni avevano evitato di denunciarlo sperando in una positiva evoluzione. I militari hanno condotto l’uomo nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli

Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli. Nel pomeriggio dell’11 luglio 2022, gli agenti del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato Distaccato di “Tivoli-Guidonia”, coordinati dal “Gruppo uno” della Procura tiburtina, hanno eseguito un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP presso il Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura, nei confronti di M.B. 39enne, con precedenti penali, già agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo.

Stalker già arrestato il 19 ottobre del 2021 in flagranza di reato

Il 19 ottobre 2021 l’uomo era stato tratto in arresto dagli stessi Agenti tiburtini nella flagranza del reato di atti persecutori (stalking) nei confronti della sua ex compagna, in quanto sorpreso dinanzi a un istituto scolastico di Guidonia all’uscita da scuola della figlia della donna. Nell’occasione, nonostante l’intervento della Polizia di Stato, aveva continuato ad inveire contro di lei e a minacciarla di morte. Nei mesi precedenti, i suoi agiti reiterati e persecutori, avevano colpito non solo le sue ex compagne ma anche alcuni suoi familiari.

Azioni violente, fisiche e verbali

Azioni violente, fisiche e verbali, plurimi messaggi WhatsApp, tutti sintomatici di una possessività ossessiva, video pubblicati su Facebook, sino a veri atti di autolesionismo commessi dinanzi all’abitazione della sua ultima vittima, ove si era tagliato ai polsi ed al volto con un bisturi imbrattando di sangue il pavimento e il portone di ingresso di casa. Tutte condotte volte ad ottenere il controllo fisico e psichico della donna, in un susseguirsi compulsivo che aveva fatto ritenere gli eventi come un paradigmatico “caso di scuola”, denotante tutte le condotte tipiche del delitto di “atti persecutori”.

L’11 luglio ennesima trasgressione

L’11 luglio 2022, all’ennesima trasgressione scatta così la misura cautelare per le plurime violazioni al regime degli arresti domiciliari. Le plurime violazioni accertate hanno abbattuto quel “credito fiduciario” convenuto dall’Autorità giudiziaria, che dopo alcuni mesi di custodia in carcere, nel febbraio scorso aveva concesso la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con permessi, finalizzati ad un percorso di recupero.

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Coppia di truffatori colta in flagranza a Tivoli

Coppia di truffatori colta in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, che hanno arrestato un uomo di 59 anni e una donna di 26 anni per il reato di truffa aggravata commessa in danno di una anziana donna residente nella zona. Il fenomeno delle truffe ad anziani ha destato l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli e, più in generale, di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno anche avviato una campagna di sensibilizzazione mediatica e attraverso incontri con le vittime vulnerabili presso centri anziani, parrocchie e farmacie.

Coppia di truffatori arrestata ieri

Il ripetersi di episodi di questo genere di truffe ha consentito ai militari di rilevare elementi comuni nei diversi casi, che, condivisi con le pattuglie quotidianamente impegnate nei servizi di controllo del territorio, nella giornata di ieri ha permesso di arrestare due soggetti sospettati di aver messo a segno una truffa. La dinamica dell’evento è ricorrente: l’anziana vittima, spesso sola in casa, ha ricevuto una telefonata da una persona che si è finta parente, che le ha dichiarato di trovarsi in pericolo di arresto qualora non fosse stata in grado di recuperare velocemente una cospicua somma di denaro.

Vittima si è resa subito disponibile

La vittima del raggiro, per aiutare il presunto parente in difficoltà, si è resa disponibile a trovare la somma necessaria che, puntualmente, è stata ritirata da un complice dei truffatori che si è presentato alla porta di casa come delegato al ritiro del denaro o di gioielli. Solo dopo qualche ora, la vittima si è resa conto di aver subìto un raggiro. L’analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli, ha consentito di diffondere alle pattuglie sul territorio il numero di targa di un’autovettura ritenuta collegata ai casi di truffa denunciati.

Auto sospetta seguita dai Carabinieri

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno notato l’auto sospetta e l’hanno seguita per studiarne i movimenti: la donna a bordo, telefono alla mano, è entrata in un palazzo per poi uscirne dopo qualche minuto. Immediatamente fermata per un controllo insieme alla persona trovata in sua compagnia, rimasta a bordo dell’auto, un uomo di 59 anni, i militari l’hanno trovata in possesso di 1.500 euro in contanti, appena consegnati da una anziana donna che credeva di aver aiutato il nipote.

Vittima ha confermato il raggiro della coppia

La vittima, raggiunta da altri militari della Compagnia Carabinieri di Tivoli, ha confermato di aver ricevuto la visita della donna che si era qualificata come addetta di un istituto bancario incaricata al ritiro delle somme per conto del nipote. A seguito di questi eventi, i militari hanno arrestato i due, poi trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Tivoli a disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli per le successive udienze di convalida. I militari hanno restituito il denaro all’anziana donna che, visibilmente scossa per aver realizzato di essere stata vittima del raggiro, ha tenuto a ringraziare affettuosamente i Carabinieri per aver recuperato il denaro faticosamente messo da parte nel corso degli anni.

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Truffa a un’anziana sventata a Tivoli

Truffa a un’anziana sventata a Tivoli dagli agenti del Commissariato locale che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due italiani, di 29 e 22 anni, i quali dovranno rispondere di un tentativo di truffa e di violenza privata.

Truffa e violenza privata

Gli indagati, accompagnati da una terza persona, si sono presentati alla signora come operatori di una nota azienda di fornitura elettrica, mostrando un tesserino apposto sulla giacca e, asserendo di avere la necessità di dover fare un aggiornamento al suo contatore e di doversi sedere per compilare la modulistica, inducevano la signora a farli entrare in casa. Alla richiesta di esibizione di un suo documento di riconoscimento per compilare un modulo di adesione per la fornitura di energia con condizioni economiche in offerta, la signora, spaventata dalla loro insistenza e preoccupata per la sua incolumità, invitava più volte le due persone a uscire dall’abitazione, in quanto non intenzionata a firmare quanto proposto. Ciò nonostante, incuranti dei ripetuti inviti, i due uomini restavano in casa continuando a compilare la modulistica.

Intervento della Polizia grazie ai vicini

A quel punto, terrorizzata dall’insistenza dei due, la signora iniziava ad urlare a gran voce e le sue grida venivano udite dai suoi vicini, che intervenivano e richiedevano l’intervento della Polizia. Gli agenti sottoponevano quindi a sequestro la modulistica parzialmente compilata dai due indagati, che risultava anche sottoscritta nella parte riservata al cliente. Presso gli Uffici del Commissariato la signora denunciava quanto accaduto riferendo di non aver mai apposto quella firma. Provvidenziale nella vicenda l’arrivo dei vicini di casa dell’anziana. Con il loro intervento hanno interrotto l’azione truffaldina dei due, consentendo agli agenti intervenuti la loro identificazione. Ciò dimostra quanto, per la prevenzione di reati particolarmente odiosi come le truffe agli anziani, possa essere importante non girarsi mai dall’altra parte e saper fare rete, a tutela delle persone più deboli.