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Cronaca

Incidente mortale sul lungomare Caio Duilio di Ostia

Incidente mortale ieri sera sul lungomare Caio Duilio di Ostia. A perdere la vita una ragazza di 23 anni, terza vittima della strada in tre giorni, dopo Gabriele Regini e Antonio Mazzone. L’incidente è avvenuto intorno alle 19 circa tra un’auto e la moto Honda Mc 700 che aveva in sella un 21enne, poi trasportato in ospedale e non in pericolo di vita, e la ragazza deceduta.

Incidente all’altezza del semaforo

L’incidente all’altezza del semaforo con l’intervento sul posto della polizia locale e di personale del 118. I due giovani sarebbero stati sbalzati dalla noto cadendo rovinosamente sulla strada. La 23enne trasportata immediatamente al Grassi poco dopo il suo arrivo in ospedale è deceduta per le ferite riportate nell’impatto con l’asfalto. La conducente dell’auto, una donna con a bordo due bambini, si era fermata per prestare i primi soccorsi. In corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.

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Cronaca

Stalker 38enne arrestato la scorsa notte a Roma

Stalker 38enne arrestato la scorsa notte nella Capitale, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le accuse sono pesanti: danneggiamento, lesioni, stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è accusato di aver picchiato e maltrattato la sua ex, una 35enne italiana, che ha minacciato e ossessionato per mesi.

Stalker denunciato dall’ex compagna

A denunciarlo, dopo l’ennesimo episodio di violenza, proprio quest’ultima. Tutto ha avuto origine nel giugno del 2021 all’interno dell’ospedale Grassi, dove la donna era stata accompagnata per un dolore fortissimo al costato, conseguenza di una precedente aggressione causata dall’uomo. La donna, successivamente raggiunta dal personale della Polizia di Stato, aveva dichiarato di essere stata picchiata dal compagno, ma di non voler formalizzare alcuna denuncia. Analogo episodio qualche mese dopo, ma in quella circostanza, la vittima è riuscita a trovare il coraggio di denunciarlo.

L’indagato non accettava la conclusione del rapporto sentimentale

A seguito della decisione di porre fine alla loro relazione sentimentale, l’indagato, non accettando la conclusione del rapporto, ha cominciato a tempestarla di telefonate intimidatorie e minacciose, tanto da portarla ad avere paura per la propria incolumità, motivazioni che hanno condotto il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ad adottare la misura della custodia cautelare in carcere. Gli agenti del X Distretto Lido di Roma hanno rintracciato l’uomo in zona Corviale e lo hanno quindi condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli.