Categorie
Cronaca

Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli

Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori. La rottura della relazione sentimentale con una ragazza 18enne non è mai stata accettata dal giovane che, nel tentativo di riconquistarla, ha iniziato a porre in atto comportamenti via via sempre più invadenti, a partire dalle frequenti telefonate fino ad appostamenti sotto casa della ragazza.

Minaccia da “codice rosso”

A seguito di tali gesti, che hanno messo in allarme anche la madre della giovane, è stata presentata la denuncia ai Carabinieri, che ha permesso di attivare la procedura del “codice rosso”. Il culmine della situazione divenuta ormai insostenibile è arrivata la notte del 27 luglio scorso, quando il 19enne si è presentato sotto casa dell’ex fidanzata, iniziando a colpire la porta d’ingresso con calci e pugni e minacciando la ragazza e sua madre, che hanno chiesto aiuto telefonando al 112. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, ha permesso di fermare l’ira del ragazzo, salvaguardato l’incolumità della giovane e di sua madre. Il 19enne è stato quindi arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione del Tribunale di Tivoli.

Categorie
Cronaca

Atti persecutori contro l’ex compagna: arresto a Quarto Miglio

Atti persecutori contro l’ex compagna: arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Quarto Miglio un romano di 54 anni, gravemente indiziato di reato. In particolare, la donna, 53 anni ha riferito che, mentre si trovava nella caserma dei Carabinieri di Quarto Miglio per formalizzare un’integrazione di denuncia, l’ex compagno le ha dapprima telefonato minacciando di distruggerle l’auto e, successivamente, è giunto nei pressi della suddetta Stazione dei Carabinieri tamponando con il proprio veicolo l’auto di proprietà della vittima parcheggiata all’esterno.

Arresto in flagranza

I Carabinieri sono subito usciti in strada e hanno bloccato l’uomo, arrestato e associato alla casa circondariale di Roma Regina Coeli. Due giorni prima la donna aveva presentato una prima denuncia nei confronti dell’ex compagno riferendo che l’aveva, nottetempo, colpita con calci e pugni finché, riuscita a divincolarsi, aveva trovato rifugio in auto, ma l’ex compagno l’aveva raggiunta e con calci e pugni le aveva danneggiato l’auto. Recatasi al pronto soccorso dell’ospedale S. Giovanni, i sanitari avevano diagnosticato alla donna vari traumi, con una prognosi di 21 giorni. Nel corso dell’udienza, su richiesta della Procura della Repubblica, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto dell’uomo e disposto per lui l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

Categorie
Cronaca

Stalker arrestato dai Carabinieri a Labico

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro unitamente a quelli della Stazione di Labico hanno arrestato un romano di 39 anni, con l’accusa di atti persecutori.

La vittima ha denunciato aggressioni e molestie dell’ex compagno

La vittima, una donna di 32 anni, si è convinta a denunciare ai Carabinieri di Labico le continue aggressioni fisiche e le molestie subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare a fine dicembre. Proprio i continui comportamenti aggressivi, subiti verso la fine dell’anno, l’hanno spinta a troncare la relazione. L’uomo, rifiutando la decisione della donna di mettere fine al rapporto, in alcune circostanze l’avrebbe aggredita fisicamente, in due occasioni, procurandole anche delle lesioni. Persecuzioni che sono proseguite anche attraverso telefonate continue, messaggi e appostamenti sotto casa.

Condotta persecutoria reiterata

La condotta persecutoria dell’indagato è stata reiterata al punto da procurarle un perdurante e grave stato d’ansia e un fondato timore per la sua incolumità al punto da modificare lo stile di vita. Le immediate e tempestive indagini condotte dai militari, attraverso la procedura del cosiddetto Codice Rosso, hanno consentito di acquisire tutti gli elementi investigativi relativi ai fatti tempestivamente comunicati all’Autorità Giudiziaria.

Incubo finito

L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando i Carabinieri sono intervenuti sotto l’abitazione della vittima e hanno bloccato l’uomo. L’indagato è poi comparso davanti al Gip che ha convalidato l’arresto e ne ha disposto i domiciliari. In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.