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Cronaca

Ciclista muore a Nettuno, travolto da una Smart

Ciclista muore a Nettuno, travolto da una Smart. Il tragico incidente è avvenuto nella notte sul lungomare della cittadina tirrenica. In sella alla sua bici, un 47enne originario di Napoli avrebbe subito l’urto fatale dall’auto, con a bordo due giovani, finendo rovinosamente sull’asfalto. L’intervento dei Carabinieri della compagnia locale e del personale medico non è bastato a salvare la vita dell’uomo. Dinamica dell’ennesima tragedia stradale ancora in fase di accertamento, con il giovane conducente della Smart che sarà sottoposto ai test del caso. Sequestrati dall’autorità inquirente i mezzi coinvolti nell’incidente, mentre la salma del 47enne è in attesa dell’autopsia.

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Sacramento della Cresima a Nettuno per 70 Agenti in prova

Sacramento della Cresima a Santa Maria Goretti a Nettuno per 70 Agenti in prova della Polizia del 221° corso. Cerimonia officiata da sua Eccellenza Mons. Vincenzo Viva, Vescovo di Albano, assistito dal Cappellano dell’Istituto per Ispettori, Don Antonio Gebrael Raaidy, da Don Massimo Silla, Parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Nettuno e da Don Valerio Messina, della diocesi di Albano. Hanno presenziato alla funzione, oltre ad un nutrito gruppo di familiari, il Direttore dell’IPI, Dirigente Superiore della Polizia Dottor Vincenzo Avallone, ed un’aliquota del quadro permanente della Scuola con Dirigenti e Funzionari, nonché il Commissario Straordinario del comune di Nettuno, Prefetto Dr. Antonio Reppucci.

Sacramento accompagnato dai brani della Banda Musicale della Polizia

L’evento religioso, caratterizzato da momenti di sentita partecipazione, è stato accompagnato da brani eseguiti da un settetto della Banda Musicale della Polizia, formato da strumenti a fiato ed arpa, diretto dal Maestro Granata, e da un coro di Agenti in prova composto da 25 elementi. Gli Agenti in prova, che hanno già preso parte al 171° Anniversario della Fondazione della Polizia ed alle celebrazioni del 77° Anniversario della Proclamazione della Repubblica, presteranno giuramento il prossimo 22 giugno alla presenza del Signor Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

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Cronaca

La Polizia Amministrativa della Questura di Roma sospende quattro locali

La Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma sospende quattro locali. Il primo provvedimento, della durata di 15 giorni, è stato adottato per un locale di Nettuno che aveva servito alcolici ad una minorenne poi finita in ospedale in codice rosso; le immediate indagini, condotte dagli agenti del commissariato Anzio/Nettuno, hanno indicato il locale presso il quale la giovane avrebbe bevuto. Nello stesso ambito i poliziotti hanno scoperto che la ragazza ricoverata non era l’unica minorenne a cui quella sera erano stati serviti degli alcolici.

La Divisione avvia istruttoria

La Divisione di polizia amministrativa della Questura di Roma ha avviato un’istruttoria al termine della quale il Questore ha emesso un provvedimento con cui ha disposto la sospensione temporanea della licenza per ragioni di ordine e sicurezza pubblica per 15 giorni. Lo stesso iter è stato seguito a carico del titolare di una sala scommesse nel quartiere Esquilino; in questo caso gli agenti del commissariato Viminale hanno riscontrato che all’interno del locale un uomo deteneva dello stupefacente ed altri avventori erano gravati da precedenti di polizia. In questo caso il provvedimento di sospensione è stato di 5 giorni. Sono invece 3 i giorni di chiusura che dovranno osservare 2 strutture ricettive anch’esse del quartiere Esquilino.

Ospiti non segnalati in Questura

In entrambe le attività, durante i controlli, sono stati trovati degli ospiti per i quali non era stata data comunicazione in Questura, ai sensi dell’articolo 109 del T.U.L.P.S. L’Attività della Polizia di Stato in ambito amministrativo, legata indissolubilmente a quella investigativa e preventiva, ha consentito, al Questore di Roma di emettere da inizio anno 58 provvedimenti di sospensione di altrettante attività commerciali in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza. Controllati locali commerciali, bar, discoteche e sale slot, ma anche una serie di strutture ricettive quali B&B, affittacamere ed alberghi, soprattutto nell’area a ridosso della stazione termini. All’atto delle notifiche, come previsto dalla normativa, i poliziotti hanno affisso sull’entrata dei locali il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Fratelli rapinatori in manette a Nettuno

Fratelli rapinatori in manette a Nettuno, arrestati da personale della Polizia del commissariato Anzio Nettuno. I due fratelli di 37 e 40 anni, a seguito di una intensa attività d’indagine, erano stati individuati come gli autori dei fatti accaduti la sera del 18 febbraio scorso, quando un 50enne di Nettuno, con inaudita violenza, era stato malmenato e rapinato da due individui nei pressi di una farmacia.

Fratelli armati di coltello

Nell’occorso, i due fratelli, armati di coltello, colpivano ripetutamente con calci e pugni la vittima impossessandosi del borsello con all’interno soldi ed il telefono cellulare, procurandogli lesioni guaribili in 30 giorni. L’attività investigativa degli uomini del Commissariato di Anzio Nettuno, coordinata dalla Procura di Velletri ha così permesso di ricostruire l’episodio e, dopo aver rintracciato i due fratelli presso la loro abitazione di Nettuno, li hanno condotti nel carcere di Velletri a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti sul Litorale

Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti tra Lavinio e Nettuno. I poliziotti hanno notato un uomo, conosciuto agli operanti come noto spacciatore, dirigersi a bordo di una autovettura nei pressi di un terreno ubicato in località Lavinio. L’uomo è sceso dall’auto e si è introdotto all’interno dello stesso per poi uscirne poco dopo con un secchio e riprendere la marcia. I poliziotti hanno prontamente fermato l’uomo per un controllo e all’interno del secchio è stato trovato un sacco nero con uno zaino, la perquisizione ha permesso di rinvenire circa 1kg di cocaina circa e 34 grammi di ketamina in dosi già pronte per lo spaccio.

Rinvenuti 7 Kg di hashish

La perquisizione all’interno del terreno ha permesso di rinvenire numerosi panetti di hashish per un peso di circa 7 Kg abilmente occultati in due diversi punti, tra le sterpaglie e il terreno. Riguardo la proprietà del terreno, questo è risultato essere in uso ad un italiano di 26 anni, il quale, giunto sul posto con il padre, si è reso collaborativo nelle indagini, e ha indicato un punto del terreno nei pressi del quale vi era un’arma occultata sotto terra.

I cani Gino e Dylan in azione

Grazie all’ausilio dei cani Gino e Dylan, del reparto cinofili della Questura di Roma, è stato rinvenuto un fucile calibro 12 provento di furto in abitazione e 10 cartucce, sotterrati ed avvolti in una coperta. Il 40enne è stato arrestato e a seguito di convalida da parte del GIP del Tribunale di Velletri è stata emessa nei suoi confronti Ordinanza di custodia cautelare in carcere mentre il 26enne è stato denunciato per ricettazione.

Contrasto allo spaccio con altro arresto

In un’altra circostanza gli agenti dello stesso commissariato transitavano a Nettuno in via Priverno si sono accorti di un uomo che, dopo aver messo la propria macchina in sosta al centro della carreggiata, ha provato a nascondere qualcosa nelle vicinanze di un palo della luce: è stato così arrestato dagli investigatori un 35enne originario del posto. Infatti, il materiale che l’uomo stava tentando di nascondere si è rivelato essere un calzino di spugna contenente diverse dosi di cocaina pari a circa 13 grammi.

Perquisizione di auto e abitazione

La perquisizione estesa al mezzo ha consentito di rinvenire inoltre un borsello contenente due calzini di spugna con all’interno altri involucri contenenti cocaina pari a circa 67 grammi. La perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione ha inoltre permesso rinvenire uno zaino con all’interno quasi 100 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e bilancini di precisione. Dopo la convalida l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suo confronti la misura degli arresti domiciliari.

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Violenza in casa: 40enne arrestato a Nettuno

Violenza in casa: 40enne arrestato a Nettuno dai Carabinieri della Stazione locale, perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

Chiamata al 112 N.U.E.

Durante la scorsa serata, una donna aveva chiamata il 112 N.U.E in lacrime, denunciando di essere vittima di maltrattamenti da parte del compagno convivente. L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Anzio convinceva la donna a mantenere aperta la chiamata per consentire di registrare le parole che l’uomo le stava riferendo e mantenere il contatto per il tempo strettamente necessario all’intervento della pattuglia. Giunti sul posto, i militari trovavano la casa a soqquadro e il figlio minore chiuso in camera, notevolmente spaventato da ciò a cui aveva assistito. L’uomo era così accompagnato in caserma e la donna sentita, con tutte le cautele del caso.

Violenza in casa dal 2007

La stessa dichiarava che, sin dal 2007, anno in cui aveva cominciato la relazione con l’uomo, era stata vittima di angherie e aggressioni sia verbali che fisiche, riservate spesso anche al figlio. Stante la gravità delle vicende narrate nonché la flagranza dell’intervento dei Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, era arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio a Nettuno

Arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio dei Carabinieri della Stazione di Nettuno. I militari, durante il servizio perlustrativo, procedevano al controllo d’iniziativa di un veicolo fermo a bordo della strada. Appena il conducente abbassava il finestrino, si sentiva un forte odore di hashish. Di conseguenza procedevano con una perquisizione veicolare, rinvenendo circa 42 grammi di sostanza stupefacente, divisi in dosi di varie dimensioni. La perquisizione estesa al domicilio permetteva di rinvenire altri tre panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 300 grammi, bilancino e materiale da confezionamento nonché la somma di 440 €, posta sotto sequestro poiché ritenuta provento di attività illecita. In manette il giovane 26enne, operaio incensurato originario della zona, poi tradotto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo, disposto dall’Autorità giudiziaria. Al termine di quest’ultimo l’uomo ha patteggiato la condanna di due anni di reclusione e la multa di 6000 €, con pensa sospesa.

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Cittadina cinese arrestata a Nettuno per sfruttamento della prostituzione

Cittadina cinese, 54enne, arrestata dai Carabinieri della Stazione di Nettuno per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna sfruttava un’altra donna connazionale, pretendendo una percentuale su ogni prestazione eseguita all’interno di un appartamento nel centro di Nettuno, a favore di clienti di ogni estrazione sociale. I servizi offerti erano anche pubblicizzati tramite siti internet dedicati. Dopo una breve attività di indagine, avuto contezza di quanto accadeva nell’appartamento grazie alle testimonianze di alcuni clienti, i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz. L’appartamento è stato sequestrato, con l’applicazione dei sigilli per evitare l’accesso a terzi. Contestualmente sono stati sequestrati denaro contante e diversi cellulari utilizzati per organizzare gli incontri. Presso il Tribunale di Velletri, arresto convalidato. Applicata alla donna la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del processo.

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I Carabinieri del ROS arrestano il latitante Antonio Gallace

I Carabinieri del ROS, con il supporto di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e delle Aliquote di Pronto Intervento del Comando Provinciale di Roma, hanno tratto in arresto il latitante Antonio Gallace, 59enne, esponente della cosca “Gallace di Guardavalle” operativa da anni sul litorale romano. Uomo destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Roma, sotto il cui coordinamento i carabinieri hanno svolto le ricerche. Il latitante deve scontare la pena di anni 20, mesi 11 e giorni 10 di reclusione per i reati di associazione mafiosa, associazione per il traffico di stupefacenti ed altro.

I Carabinieri del ROS lo hanno localizzato a Nettuno

È stato localizzato ed arrestato nel corso della notte a Nettuno, presso l’abitazione della propria moglie, dove si nascondeva all’interno di un vano ricavato in un armadio. Gallace era latitante dal 25 novembre del 2020, quando la Suprema Corte di Cassazione aveva definitivamente confermato le condanne inflitte a vari membri della cosca “Gallace”, scaturite dall’indagine “Appia” condotta nel 1997-1999, sempre dal ROS, nei confronti dell’organizzazione di matrice ndranghetista operante sul territorio del distretto di Roma.

Organizzazione ndranghetista operante sul litorale romano

Le indagini avevano evidenziato come la locale di ‘ndrangheta di Guardavalle (CZ), del mandamento jonico della ‘ndrangheta reggina, avesse costituito un’articolazione con autonomia operativa sul litorale romano, ma organizzativamente dipendente dalla struttura calabrese. A seguito delle perquisizioni eseguite i militari hanno rinvenuto materiale di interesse investigativo che sarà sottoposto ad analisi. La cattura è maturata nell’ambito di una più ampia e complessa manovra investigativa condotta dal ROS sul contesto ndranghetista di riferimento, che ha portato, lo scorso 7 ottobre 2021, anche alla cattura in provincia di Catanzaro di Cosimo Damiano Gallace, fratello dell’odierno arrestato, anch’egli latitante.

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Tentata estorsione e minacce ai familiari, 54enne di Nettuno in manette

Tentata estorsione e minacce ai familiari, 54enne finisce in manette. I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un uomo di 54 anni, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni aggravate, tentata estorsione e minacce aggravate nei confronti degli anziani genitori e di altri componenti della famiglia.

Tentata estorsione risalente al 3 giugno

I fatti risalgono allo scorso 3 giugno quando i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo dove i vicini, preoccupati dalle urla con richieste di aiuto, hanno allertato il 112 segnalando una violenta lite in corso. I militari intervenuti, dopo aver placato gli animi, hanno eseguito un approfondito controllo ed hanno rinvenuto diverse piante di marijuana, motivo per il quale il 54enne era finito agli arresti domiciliari in una casa adiacente a quella dei genitori. Il successivo 6 giugno l’anziano padre ha raggiunto la caserma ed ha chiesto aiuto ai Carabinieri denunciando continue aggressioni e vessazioni messe in atto dal figlio contro di lui e contro tutti i suoi familiari. I Carabinieri, a questo punto, lo hanno rasserenato garantendo un immediato intervento.

Padre e familiari disperati per l’atteggiamento violento dell’uomo

Nel corso di un lungo colloquio, i militari hanno appreso che il figlio, in svariate occasioni, spesso in preda ai fumi dell’alcool e sotto l’effetto di sostante stupefacenti, aveva aggredito e picchiato i suoi familiari spesso pretendendo la dazione di somme di denaro da reimpiegare per acquistare droga. In tale contesto, i militari hanno dato sviluppo alle indagini raccogliendo gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, in particolare, per aver ripetutamente minacciato e molestato i suoi familiari provocando un grave e perdurante stato di ansia e di paura all’anziano padre e timore per l’incolumità propria e dei suoi congiunti, inducendoli a cambiare le abitudini di vita. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno bussato alla porta di casa del 54enne e lo hanno condotto nel carcere di Velletri.