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Truffa ad anziana sventata in extremis a Rignano Flaminio

Truffa ad anziana sventata in extremis a Rignano Flaminio. I Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato un 22enne e un 30enne entrambi originari di Napoli, autori di una truffa ai danni di un’anziana donna, perpetrata in un noto comprensorio residenziale del posto.

Truffa del finto avvocato

La vittima sarebbe stata contattata al telefono da un uomo che, spacciandosi per un fantomatico avvocato, aveva intimato alla donna di racimolare la somma di 7000 euro. Soldi che avrebbe dovuto consegnare ad un addetto che si sarebbe presentato di lì a poco presso la sua abitazione, a titolo di “cauzione” per garantire la liberazione del figlio, arrestato a causa delle responsabilità derivanti da un sinistro stradale in realtà mai avvenuto. Subito dopo l’anziana donna ha visto il complice presentarsi all’uscio di casa e, non avendo denaro contante, ha consegnato monili in oro e orologi preziosi per un valore pari a 5000 euro circa.

Figlio chiama il 112

Fortunatamente per l’anziana, il figlio stava rientrando proprio in quel momento presso l’abitazione e ha avuto la prontezza di segnalare l’accaduto al 112, cosicché in breve due pattuglie dei Carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio sono riuscite ad intercettare l’autovettura su cui viaggiavano i due indagati. Sottoposti a perquisizione i Carabinieri sono riusciti a recuperare tutta la refurtiva e riconsegnarla all’anziana vittima. I due successivamente sono stati tradotti in carcere, e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Finto nipote smascherato e in manette

Finto nipote smascherato e in manette, grazie agli incontri con il comandante dei Carabinieri della stazione di Centocelle. I militari hanno arrestato in flagranza di reato un giovane italiano di 22 anni, di Napoli, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana di 83 anni nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Finto nipote e finto direttore poste

Lo scorso pomeriggio, la vittima è stata contattata telefonicamente da due persone, una che si è finta il nipote e l’altra come direttore delle poste, riferendole che avrebbe dovuto saldare un debito del nipote di 4000 euro, al fine di evitare guai giudiziari. L’anziana, memore delle raccomandazioni ricevute dal maresciallo, comandante della Stazione dei Carabinieri di Roma Centocelle, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione delle fasce più deboli, circa le tipologie di truffe ai danni degli anziani, ha immediatamente contattato i Carabinieri che hanno così predisposto un mirato servizio.

22enne arrestato dai Carabinieri

Poco dopo, il 22enne si è presentato sotto l’abitazione della donna ed è stato così raggiunto dai Carabinieri. Il giovane per evitare l’identificazione ha cercato di divincolarsi ma è stato bloccato e condotto in caserma. Ieri mattina nel corso del rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato.

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Sedicenne tenta la truffa del “nipote” a Tor Vergata: denunciato

Sedicenne tenta la truffa del “nipote” a Tor Vergata: i Carabinieri della Compagnia di Frascati lo hanno denunciato in stato di libertà. I fatti risalgono al 29 marzo scorso, quando una persona ha chiamato una 88enne, residente nel quartiere di Tor Vergata, spacciandosi per il nipote, riferendogli che sarebbe passato un addetto delle poste per ritirare del denaro in cambio di un pacco. Poco dopo, presso l’abitazione si è presentato l’indagato a cui l’anziana ha consegnato tutto l’oro che aveva. Sfortunatamente per lui, mentre andava via è stato intercettato dal figlio dell’anziana che lo ha bloccato, fino all’arrivo dei Carabinieri. Una volta perquisito, il minore è stato trovato in possesso di diversi gioielli in oro per un valore di circa 15.000 euro.

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Truffa a due anziani a Tor Bella Monaca: due arresti

Truffa a due anziani a Tor Bella Monaca: due giovani arrestati dalla Polizia. Nel primo pomeriggio di lunedì gli agenti dei Distretti Casilino e San Basilio, mentre svolgevano un servizio dedicato a prevenire e reprimere questi reati, hanno sentito per radio la segnalazione di un tentativo di truffa ai danni degli anziani in corso in uno dei palazzi di via di Tor Bella Monaca. I due equipaggi, coordinandosi perfettamente, si sono divisi i compiti: mentre due poliziotti contattavano la vittima gli altri si sono appostati in strada.

Truffa del “finto nipote”

Come sta accadendo di consueto la vittima era tenuta al telefono da un primo sospettato che, spacciandosi per un nipote, chiedeva aiuto alla nonna per pagare un PC di cui aveva assolutamente bisogno. Richiesta che era supportata da una seconda telefonata di un finto direttore delle poste. Le telefonate prolungate, come ormai accertato in precedenti indagini, servono a tenere impegnata la vittima affinché non chiami nessuno; in questo caso però sia la donna che ha risposto al telefono che il marito hanno capito che poteva essere una truffa e, utilizzando un’altra linea, hanno chiesto aiuto al numero di emergenza 112.

Sospetti bloccati

I 2 sospetti, ignari di essere osservati dagli investigatori, hanno cercato di portare a termine la truffa: mentre il più grande, un 26enne campano, è salito a casa della vittima, il più giovane, un 21enne anch’egli campano, è rimasto alla guida dell’auto pronto per la fuga. A questo punto i poliziotti si sono palesati e li hanno bloccati. Al termine degli atti di rito glia genti hanno arrestato il 26enne ed il 21enne perché gravemente indiziati di truffa. Questa mattina, su richiesta della Procura, il Giudice del Tribunale di Roma ha convalidato la misura pre-cautelare adottata dalla Polizia Giudiziaria. I due ragazzi sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e 6 mesi di reclusione e a 3 anni di divieto di ritorno nel comune di Roma.

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Truffa ad un’anziana sventata a Trastevere

Truffa ad un’anziana sventata a Trastevere. Gli investigatori del commissariato Trastevere hanno arrestato un 19enne gravemente indiziato, in concorso con un minorenne, di aver truffato un’anziana signora con la tecnica del falso nipote. Determinante l’intuizione degli agenti che, nel traffico della capitale, nelle vicinanze della Bocca della Verità, hanno intercettato un’auto sospetta. Quando il conducente e il passeggero dell’utilitaria, risultata poi a noleggio, hanno capito che stavano per essere fermati, hanno gettato dal finestrino un sacchetto di gioielli e nascosto dei contanti sotto i sedili. Manovre risultate inutili: gli agenti hanno recuperato i preziosi e trovato i soldi.

Truffa messa in atto al portuense

Dopo una breve indagine gli stessi poliziotti hanno capito che i due fermati avevano agito in un appartamento del portuense. La vittima, una donna ultraottantenne, dopo la classica telefonata di richiesta di aiuto da parte di un fantomatico nipote, aveva consegnato i soldi ed i gioielli appena recuperati dagli agenti della Questura di Roma. Dopo gli atti di rito i presunti autori sono stati indagati perché gravemente indiziati del reato di truffa aggravata.

Arresto in flagranza di reato

Per il 19enne è scattata la misura pre-cautelare dell’arresto in flagranza di reato convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta della Procura. La posizione del minore è stata invece immediatamente segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia

“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia. La classica richiesta telefonica di aiuto arrivata a casa di un’anziana nel quartiere Portuense. L’azione aveva consentito a 2 uomini di accaparrarsi 5 mila euro in contanti più un sacchetto di gioielli, ma ad attenderli sotto casa c’era la Polizia.

Pattuglia dedicate alle truffe agli anziani

Nella tarda mattinata di ieri, una pattuglia della squadra di Polizia Giudiziaria del VII Distretto San Giovanni, durante un servizio “in borghese” dedicato proprio al contrasto delle c.d. truffe agli anziani, ha notato un 52enne di origini napoletane, già conosciuto, seduto al volante di un’utilitaria parcheggiata in una stradina del Portuense. I poliziotti, conoscendo gli schemi classici di determinati reati, si sono appostati in maniera da non essere scoperti. L’intuizione si è rivelata esatta: dopo pochi istanti, uscendo da uno dei palazzi della stessa via, è arrivata un’altra persona, anch’essa nota agli investigatori, un 38enne residente nell’hinterland napoletano, che è salito sull’utilitaria.

Fermati in flagranza

I 2 stavano per partire ma sono stati bloccati repentinamente dai poliziotti del VII Distretto. Il 38enne ha consegnato un sacchetto all’interno del quale c’erano 5 mila euro in contanti, 3 orologi, tra cui uno di valore, e numerosi oggetti in oro, tra cui una fede nuziale. Gli investigatori, dopo una breve ricerca, hanno individuato la vittima: una donna di 80 anni che, al momento del fatto, era sola in casa.

Nonna con… “nipote” in difficoltà

In sede di denuncia l’anziana ha raccontato di essere stata chiamata da un “nipote” in difficoltà economiche. Difficoltà che, se non superate nell’immediato, avrebbero portato all’arresto di tutta la famiglia. Il primo step è stato quello di mandare all’Ufficio postale il marito della vittima così da lasciarla da sola. In brevissimo tempo la nonna si è trovata alla porta colui che doveva essere l’incaricato del ritiro dei soldi che, sempre pressando la vittima affinché non avesse il tempo di ragionare, l’ha convinta a dargli non solo i soldi ma anche tutto l’oro che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito. L’uomo, poi identificato come il 38enne fermato dai poliziotti, è fuggito rassicurando la signora.

Truffa in concorso

Al termine degli accertamenti di rito il 38enne ed il 58enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di truffa in concorso. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida dell’operato della PG; lo stesso Giudice ha disposto per entrambi gli indagati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in un ufficio di polizia.

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La Questura di Roma contro le truffe agli anziani

La Questura di Roma, in collaborazione con il Commissariato Monte Mario ha realizzato, presso la parrocchia Pio X in zona Trionfale, un incontro per informare e sensibilizzare sui reati ai danni delle persone anziane, vittime, sempre più frequentemente, di truffe organizzate ai loro danni da soggetti senza remore. Un sistema operativo ben organizzato, quello degli autori di questi odiosi reati, che consente di mettere a segno molteplici e proficui “colpi” che danneggiano gravemente la quotidianità dei nonni del quartiere Balduina e non solo.

Agenti del Commissariato Tuscolano

Anche gli agenti del Commissariato Tuscolano hanno avvicinato i cittadini in Piazza San Giovanni Bosco, ove era presente il Camper della Polizia di Stato, e all’interno del Centro Commerciale Cinecittà 2 sito in via Palmiro Togliatti. I poliziotti hanno spiegato nel dettaglio le più comuni tecniche dissuasive che truffatori senza scrupoli mettono in atto, al fine di carpire la fiducia delle persone meno giovani per rubare loro soldi e preziosi.

Materiale informativo della Questura

Durante l’incontro gli agenti hanno distribuito del materiale informativo (locandine e brochure) studiato e realizzato dagli specialisti della Questura di Roma. Gli agenti hanno evidenziato l’importanza di contattare il Numero Unico di Emergenza 1 1 2 in caso di bisogno, anche illustrando l’app YouPol, e hanno ribadito l’invito a non esitare a contattare le Forze dell’Ordine per qualsiasi dubbio o necessità, soprattutto se avvicinati da estranei che avanzano richieste di denaro. La campagna di sensibilizzazione per la sicurezza degli anziani proseguirà incessante e in modo capillare su tutto il territorio della capitale e della provincia.

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Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri

Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 44 anni, già con precedenti, per il reato di truffa in danno di una donna anziana. La vittima, una 87enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, spacciandosi per il nipote in difficoltà, chiedeva di corrispondere all’ufficio postale una somma pari a 500 euro quale contrassegno per un pacco che le doveva essere consegnato.

Finto nipote ha approfittato della buona fede della donna 87enne

Il finto nipote ha riferito alla vittima che un addetto si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. Approfittando dell’evidente buona fede della vittima, un uomo si è presentato a casa della donna e le ha consegnato un finto pacco al cui interno vi era una scatola vuota, facendosi consegnare la somma di 500 euro in contanti. L’intervento repentino dei militari ha permesso di bloccare il soggetto e restituire il denaro alla povera vittima.

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Truffe ad anziani: in manette finto impiegato dell’INPS

Truffe ad anziani: in manette un finto impiegato dell’INPS, già fermato dai Carabinieri durante la scorsa estate. I Carabinieri hanno dato un forte impulso all’attività preventiva, con l’incremento dei servizi di controllo del territorio, la distribuzione del “Vademecum contro truffe e raggiri” e attraverso incontri con gli anziani volti a sensibilizzarli sullo specifico fenomeno.

Truffe messe in atto da tempo

La scorsa estate, proprio nell’ambito di una riunione di coordinamento info-operativo, emerse la figura di un soggetto partenopeo, già gravato da diversi precedenti per truffe ai danni di anziani, già fermato dai Carabinieri della Stazione Carabinieri Roma San Basilio e denunciato per furto di corrispondenza. La condivisione di questo dato ha consentito ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del soggetto in questione quale l’autore di una serie di truffe messe a segno nella Capitale.

Finto impiegato dell’INPS

L’uomo, sempre ben vestito, fingendosi un impiegato dell’INPS, era solito presentarsi alla porta delle vittime riferendo di dover consegnare un assegno a titolo di rimborso per contributi in eccedenza versati all’Istituto di Previdenza, chiedendo, ai fini della corresponsione del titolo, il pagamento di “spese notarili” per l’importo di qualche migliaio di euro. Purtroppo, stante la scaltrezza del truffatore che spesso riusciva ad acquisire informazioni sulle vittime designate mediante la sottrazione e l’esame della loro corrispondenza, in molti sono stati gli anziani caduti nel suo tranello, che hanno pagato le fantomatiche “spese” per poi ritrovarsi con in mano una busta da lettere vuota.

Ricondotte all’uomo diverse truffe

I Carabinieri, grazie alla meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno individuato l’autovettura in uso all’indagato e ricondotto a lui diversi episodi di truffa commessi tra i mesi di novembre 2021 e maggio 2022. Le indagini, coordinate dalla Procura capitolina, hanno consentito al G.I.P. del Tribunale di Roma di emettere un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di Napoli di 56 anni, con precedenti. Il provvedimento è stato eseguito a Napoli dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale. Gli investigatori auspicano che altri cittadini, vittime di tali modalità truffaldine, possano farsi avanti per riferire in merito ad ulteriori simili episodi che non hanno denunciato, magari per vergogna, così da consentire di identificarne gli autori.

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Truffa a un’anziana sventata a Montecelio

Truffa a un’anziana sventata dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, che hanno arrestato un 21enne italiano, gravemente indiziato dell’atto criminale. Copione noto: una telefonata all’anziana vittima, fingendosi il nipote in difficoltà, la successiva conferma della difficoltà del nipote a saldare una bolletta o il ritiro di un pacco per il tramite di una ulteriore chiamata da un fantomatico direttore delle poste, il sopraggiungere del finto fattorino che avrebbe dovuto ricevere in consegna il denaro per risolvere la questione.

I passaggi di questo genere di truffa

Questi i passaggi tipici di questo genere di truffa ma, lo scorso giovedì, un uomo è stato arrestato dai Carabinieri. La malcapitata signora, residente nell’antico borgo di Montecelio, aveva appena consegnato la somma di 2.000 euro al finto fattorino quando all’improvviso è sopraggiunto il vero nipote che ha bloccato il giovane di origini campane e chiamato il 112. Immediatamente i Carabinieri della Tenenza di Guidonia sono arrivati sul posto e ricostruito le fasi che hanno contraddistinto le condotte illecite, procedendo all’arresto del 21enne, trovato con ancora in tasca i soldi ricevuti dall’anziana.

Denaro restituito all’anziana

Il denaro rinvenuto è stato subito restituito alla legittima proprietaria mentre l’indagato è stato trattenuto presso i locali della Compagnia di Tivoli, a disposizione dell’A.G di Tivoli. Il giorno successivo, il GIP del Tribunale, nelle more della celebrazione del processo, ha disposto l’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio.