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Truffa ad un anziano sventata per caso dal figlio

Truffa ad un anziano sventata per caso dal figlio. I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno arrestato una donna di 39 anni di nazionalità romena, poiché gravemente indiziata di rapina impropria, dopo aver cercato di impossessarsi di gioielli e denaro presso l’abitazione di un anziano.

Tentativo di truffa a Ladispoli

I fatti risalgono alla mattinata di venerdì scorso in pieno centro a Ladispoli quando, la vittima, un uomo 81enne, mentre stava rincasando è stato avvicinato dall’indagata. Riferendogli di essere la domestica della famiglia che abita nell’appartamento al piano superiore al suo, a cui era caduto un orecchino sul balcone dell’anziano mentre effettuava faccende domestiche. Carpita la fiducia dell’anziano, la 39enne sarebbe riuscita ad entrare all’interno dell’appartamento e, approfittando di un momento di distrazione della vittima, avrebbe iniziato frugare nel mobilio delle varie stanze e si sarebbe impossessata di gioielli e circa 300 euro in contante.

Figlio in visita sorprende la donna

Sfortunatamente per la donna però, il figlio 49enne dell’anziano, che si era recato in visita a casa del padre, ha sorpreso la donna all’interno dell’abitazione. L’indagata, vistasi scoperta, ha più volte spinto e minacciato il 49enne cercando di guadagnare l’uscita di casa per tentare la fuga. Il figlio della vittima non si è però dato per vinto ed ha contattato il 112 ed ha inseguito e bloccato la donna fino all’arrivo dei militari che l’hanno arrestata ed accompagnata presso il carcere di Civitavecchia.

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Truffa ad un’anziana sventata a Rocca di Papa

Truffa ad un’anziana sventata a Rocca di Papa dai Carabinieri della Stazione locale che hanno arrestato due uomini di 23 e 35 anni, entrambi campani e con precedenti, gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso.

Truffa sventata grazie a un servizio del territorio creato ad hoc per questo reato

I Carabinieri hanno fermato gli indagati nell’ambito di un servizio di controllo del territorio creato ad hoc per questo genere di reato, attività che prevede una particolare sensibilità e attenzione da parte dei militari impiegati nell’individuazione di veicoli ritenuti sospetti. Una delle pattuglie del dispositivo ha notato l’auto con a bordo gli indagati, con motore acceso, nei pressi di un ufficio postale della zona ed è immediatamente scattato il controllo. I loro precedenti specifici hanno indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche, trovandoli in possesso di vari gioielli.

Vittima una donna di 87 anni

Poco dopo l’intervento dei militari, dalla filiale delle Poste Italiane è uscita una signora di 87 anni che aveva appena prelevato 3.000 euro in contanti, somma che, a dire dell’anziana, stava per consegnare ai due indagati per risolvere un grave problema avuto dal nipote, nella realtà inesistente. Anche i gioielli rinvenuti sono risultati di proprietà dell’85enne. La vittima, in un primo momento spaesata, è stata accompagnata in caserma per formalizzare la denuncia e lì i Carabinieri le hanno spiegato in quale trappola era caduta.

Refurtiva restituita dai militari

I Carabinieri hanno restituito l’intera refurtiva alla signora, la quale, visibilmente commossa, li ha ringraziati più volte per il loro provvidenziale intervento. L’attività dei militari, di fatto, ha evitato che l’85enne perdesse per sempre, oltre a un’importante parte dei suoi risparmi, anche gli oggetti preziosi, tra cui le fedi delle sue nozze, dall’inestimabile valore affettivo.

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Finti tecnici del gas smascherati ad Aprilia e in manette

Finti tecnici del gas smascherati ad Aprilia e in manette. Gli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni, in collaborazione con la Squadra Mobile di Torino, a seguito di approfondite e tempestive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due uomini, in carcere per il primo e agli arresti domiciliari per il secondo, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma.

Finti tecnici indiziati di oltre 20 furti

I due soggetti rispettivamente di 53 e 41 anni, sono infatti entrambi gravemente indiziati di aver commesso almeno 21 furti nelle abitazioni di persone anziane. Le attività di indagine espletate dagli agenti del Distretto San Giovanni, hanno consentito di accertare il modus operandi dei due che, dopo aver agganciato l’anziana vittima in una pubblica via, generalmente nei pressi della sua abitazione, fingendo di essere tecnici inviati per il controllo delle condutture dell’acqua o del riscaldamento, riuscivano a carpire la sua fiducia entrando nell’abitazione. Una volta all’interno, convincevano la vittima a riporre tutti i monili in oro e il denaro in una borsa da riporre nel frigorifero o nei pressi della porta d’accesso “per proteggerli da possibili danneggiamenti conseguenti ad eventuali esplosioni”.

Anziano distratto da un complice

A qual punto, mentre l’anziano era distratto dal primo soggetto, una seconda persona, in contatto con il complice a mezzo di auricolare, furtivamente entrava in casa rubando quanto riposto nella borsa per poi fuggire. Attraverso la consultazione quotidiana dei sistemi informativi in uso alle Forze di Polizia, l’ascolto delle note radio diramate dalla Sala Operativa, l’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, i servizi di osservazione e pedinamento, le individuazioni fotografiche, gli investigatori sono riusciti ad identificare 4 soggetti “sinti” piemontesi, tra loro consanguinei o legati da vincoli di parentela, che hanno agito sistematicamente all’interno di un gruppo associato, finemente organizzato e strutturato, nel quale ognuno aveva un ruolo ben preciso. Nell’anno in corso sono almeno 30 i reati consumati dai due indagati.

I due di fatto abitanti ad Aprilia

Malgrado risultassero residenti nella provincia di Torino, di fatto i due finti tecnici abitavano ad Aprilia, un comune della provincia di Latina e utilizzavano due autovetture diverse per commettere i furti. Il 28 luglio del 2021 in un quartiere di Roma, personale del Distretto, constatata la presenza di una delle due autovetture, regolarmente parcheggiata con all’interno 2 individui, procedeva alla loro identificazione. Nel frattempo notavano altri 2 uomini uscire di corsa da un palazzo: il primo il 53enne era bloccato mentre l’altro, il 41enne riusciva a darsi alla fuga perdendo sul posto il proprio documento di identità. Subito dopo si accertava che i due avevano tentato un furto in una abitazione nei confronti di una persona anziana con la tecnica dei “falsi tecnici” che però non andava a buon fine grazie alla reazione della vittima.

Scattati gli arresti

A quel punto 3 dei componenti del gruppo erano arrestati e, durante la perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria, era rintracciato e denunciato anche il quarto uomo, il 41enne che era riuscito a scappare. Nella circostanza, gli agenti rinvenivano numerosi oggetti di provenienza furtiva oltre a strumenti tecnici utilizzati per la commissione dei reati, tra cui un liquido blu che i due cospargevano a terra all’atto del furto per mostrare alla vittima il colore anomalo dell’acqua contenuta nelle tubazioni. All’esito delle indagini richiesta idonea misura cautelare nei confronti del 53enne e del 41enne, che, come accertato, con la loro condotta ripetuta e sistematica sceglievano le vittime tra i soggetti più deboli ed indifesi, accuratamente selezionate, poiché sole.

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Come proteggere gli anziani dalle truffe

Come proteggere gli anziani dalle truffe. Il Dirigente e i poliziotti del Commissariato di “Tivoli-Guidonia” hanno incontrato i frequentatori del centro anziani del quartiere “La Botte” del Comune di Guidonia, allo scopo di sensibilizzarli riguardo al fenomeno delle truffe. Un appuntamento che costituisce solo una delle tappe di un percorso di prossimità già avviato anche in altri aree rientranti nella competenza territoriale del Commissariato che ricopre ben 34 Comuni della provincia ad est della Capitale.

Come proteggersi dai malintenzionati

Durante l’incontro gli agenti hanno tracciato l’identikit dei truffatori. Autori di un meccanismo fraudolento ben collaudato che si insinua facendo leva sulla forte sensibilità degli anziani verso i propri affetti. Per far comprendere al meglio il modus operandi truffaldino alle numerose persone intervenute, gli agenti hanno raccontato alcuni dei casi più recenti e delineati i comportamenti da tenere per evitare di incorrere nelle maglie di criminali senza scrupoli. A tal scopo distribuito materiale informativo e dépliant contenenti linee guida e consigli di massima utili non solo per gli anziani ma anche per i loro familiari (figli e nipoti in particolare) e vicini di casa.

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Truffa a un’anziana sventata a Talenti dai Carabinieri

Truffa a un’anziana sventata a Talenti dai carabinieri. «Mi hanno fermata per strada e mi hanno detto, signora, non ci riconosce? Siamo amici di suo figlio, ha detto che ci deve pagare lei». Questo è quanto ha dichiarato una signora di 78 anni ai Carabinieri della Stazione di Roma Talenti che l’hanno salvata dopo averla vista parlare con due sospetti individui in via Monte Massico incrocio via Monte Catinaccio, ieri pomeriggio. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri hanno arrestato i due uomini di 67 e 42 anni, di Napoli, che ora sono accusati di truffa.

Truffa ben architettata dai malviventi

I militari stavano transitando nel corso di un servizio di pattuglia e hanno notato l’anziana donna seduta in auto con i due uomini, con in mano delle banconote. La donna ha dichiarato che i due uomini le avevano fatto credere che il figlio gli doveva 1500 euro e che a pagarli doveva essere lei. Con abilità, come purtroppo sanno fare, hanno indotto la vittima anche a parlare con una persona al telefono che si è finta il figlio, rassicurandola, convincendola a salire a bordo dell’auto per andare a prelevare i soldi contanti presso uno sportello bancomat.

Intervento dei militari e arresto in flagranza di reato

Per fortuna, questa volta, i servizi di controllo e la particolare attenzione posta dall’Arma dei Carabinieri a livello Provinciale ha consentito di intercettare subito i loschi movimenti e di arrestare i due uomini in flagranza di reato.

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Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo

Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo. I Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio perlustrativo e preventivo nel centro storico di Monterotondo, sono stati allertati dalla Centrale Operativa che ha ricevuto sul NUE 112 una richiesta di intervento per una persona sospetta che usciva dalla casa di un’anziana di 76 anni con alcuni gioielli in mano. Giunti in pochi minuti a casa dell’anziana vittima, i Carabinieri hanno scoperto che era stato il genero ad aver chiesto aiuto al 112, avendo notato, mentre andava a trovare la suocera, una persona che usciva repentinamente dalla porta di casa con oggetti in mano e atteggiamento guardingo.

Truffa sventata e arresto del malvivente

I militari hanno arrestato il malvivente, dopo che l’anziana vittima ha raccontato il consolidato e diffusissimo modus operandi per questo subdolo ed odioso reato, contro una categoria così vulnerabile e indifesa come quella degli anziani. Ancora una volta i truffatori avevano contattato la vittima su utenza fissa, presentandosi come un parente bisognoso di denaro ed aggiungendo che di lì a breve si sarebbe presentato a casa una persona di fiducia per ritirare del denaro. In questo caso la scusa utilizzata dall’interlocutore, spacciatosi per il figlio della vittima, era la necessità di saldare un debito con le Poste Italiane, al fine di evitare che il Direttore dell’Ufficio Postale procedesse per le vie legali denunciando il figlio debitore.

Bottino in denaro e gioielli

Così, quando il giovane ventenne arrestato ieri si è presentato dalla anziana vittima, è riuscito a farsi consegnare ben 9mila euro in denaro contante ed oltre 10mila euro in gioielli e preziosi. Questa volta però la tempestività d’intervento dei Carabinieri di Monterotondo ha permesso alla donna di tornare in possesso del maltolto ed assicurare alla giustizia il malvivente, mentre sono ancora attive le ricerche dei suoi complici, compreso l’ignoto interlocutore spacciatosi per figlio. Quello di ieri è già il terzo arresto in flagranza che i Carabinieri di Monterotondo effettuano da quando il Comando Provinciale di Roma ha istituito un tavolo di osmosi info-operativa e di coordinamento per contrastare questo odioso crimine diffuso sull’intero territorio nazionale.

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Truffatore di anziani arrestato dai Carabinieri di Palestrina

Truffatore di anziani arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Palestrina, che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Tivoli. L’uomo, 42enne di origine partenopea, è responsabile di furto aggravato ai danni di una anziana donna.

Truffatore in azione a Genazzano

Misfatto accaduto a Genazzano nello scorso mese di maggio, quando l’uomo, spacciandosi per un lontano parente esperto in arte orafa, aveva convinto la vittima a riporre tutti i monili d’oro in suo possesso, all’interno di una salviettina con del liquido, al fine di pulirli. Non appena la donna si allontanava per prendere un bicchiere d’acqua richiesto dal presunto parente, questo afferrava la salviettina con all’interno gli oggetti d’oro e si allontanava facendo perdere le proprie tracce.

Indagini dei Carabinieri immediate

Le indagini condotte dai Carabinieri, permettevano, tramite visione dei sistemi di videosorveglianza, di individuare dapprima l’autovettura a lui riconducibile e successivamente l’autore del reato che era successivamente riconosciuto dalla vittima. Per l’uomo disposti agli arresti domiciliari.

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Truffa un’anziana ma finisce in manette

Truffa un’anziana, con la storia di un falso incidente del nipote, ma finisce in manette, arrestato dagli agenti del commissariato Viminale. Un fenomeno odioso, quello dei reati predatori, in particolare truffe ed estorsioni ai danni di anziani, che la Questura di Roma sta contrastando sul piano preventivo con una massiccia campagna d’informazione a tutto campo, ma anche sul piano repressivo, con una serie di servizi dedicati di polizia giudiziaria.

Truffa avvenuta ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Viminale, hanno individuato un sospetto e, con discrezione, lo hanno seguito. L’uomo, poi identificato per un 36enne di origini campane, ha citofonato in un palazzo, è entrato ed uscito in pochi istanti e poi si è messo alla guida di una vecchia utilitaria. Percorse poche centinaia di metri, dal finestrino, ha lanciato un bancomat. A quel punto i poliziotti si sono palesati, hanno bloccato l’uomo e recuperato il bancomat. Con una rapida indagine gli agenti hanno così ricostruito l’accaduto: un uomo, con fare tanto concitato quanto convincente, ha telefonato alla vittima fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine e raccontandole del finto incidente del nipote, le ha preannunciato la visita del finto avvocato.

Finto avvocato minaccia la vittima

Il 36enne, poi fermato dalla Polizia di Stato, fingendosi appunto avvocato è andato nell’appartamento della vittima e minacciando la persona offesa, rappresentando l’avvenuto sinistro occorso al figlio e la conseguente necessità di risarcire il danno, la costringeva a farsi consegnare tutti i gioielli che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito, dei contanti ed il bancomat. Il falso avvocato, per evitare che l’anziana potesse telefonare a qualcun altro per chiedere aiuto, l’ha trattenuta al telefono fino a che non è avvenuta la consegna dei preziosi. Il bancomat che l’uomo aveva lanciato dal finestrino era appunto quello della vittima; inoltre, perquisendo l’utilitaria, i poliziotti hanno recuperato tutti i gioielli.

Arresto convalidato questa mattina

Questa mattina il giudice del Tribunale di Roma ha convalidato l’operato della polizia giudiziaria ed ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Coppia di truffatori colta in flagranza a Tivoli

Coppia di truffatori colta in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, che hanno arrestato un uomo di 59 anni e una donna di 26 anni per il reato di truffa aggravata commessa in danno di una anziana donna residente nella zona. Il fenomeno delle truffe ad anziani ha destato l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli e, più in generale, di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno anche avviato una campagna di sensibilizzazione mediatica e attraverso incontri con le vittime vulnerabili presso centri anziani, parrocchie e farmacie.

Coppia di truffatori arrestata ieri

Il ripetersi di episodi di questo genere di truffe ha consentito ai militari di rilevare elementi comuni nei diversi casi, che, condivisi con le pattuglie quotidianamente impegnate nei servizi di controllo del territorio, nella giornata di ieri ha permesso di arrestare due soggetti sospettati di aver messo a segno una truffa. La dinamica dell’evento è ricorrente: l’anziana vittima, spesso sola in casa, ha ricevuto una telefonata da una persona che si è finta parente, che le ha dichiarato di trovarsi in pericolo di arresto qualora non fosse stata in grado di recuperare velocemente una cospicua somma di denaro.

Vittima si è resa subito disponibile

La vittima del raggiro, per aiutare il presunto parente in difficoltà, si è resa disponibile a trovare la somma necessaria che, puntualmente, è stata ritirata da un complice dei truffatori che si è presentato alla porta di casa come delegato al ritiro del denaro o di gioielli. Solo dopo qualche ora, la vittima si è resa conto di aver subìto un raggiro. L’analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli, ha consentito di diffondere alle pattuglie sul territorio il numero di targa di un’autovettura ritenuta collegata ai casi di truffa denunciati.

Auto sospetta seguita dai Carabinieri

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno notato l’auto sospetta e l’hanno seguita per studiarne i movimenti: la donna a bordo, telefono alla mano, è entrata in un palazzo per poi uscirne dopo qualche minuto. Immediatamente fermata per un controllo insieme alla persona trovata in sua compagnia, rimasta a bordo dell’auto, un uomo di 59 anni, i militari l’hanno trovata in possesso di 1.500 euro in contanti, appena consegnati da una anziana donna che credeva di aver aiutato il nipote.

Vittima ha confermato il raggiro della coppia

La vittima, raggiunta da altri militari della Compagnia Carabinieri di Tivoli, ha confermato di aver ricevuto la visita della donna che si era qualificata come addetta di un istituto bancario incaricata al ritiro delle somme per conto del nipote. A seguito di questi eventi, i militari hanno arrestato i due, poi trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Tivoli a disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli per le successive udienze di convalida. I militari hanno restituito il denaro all’anziana donna che, visibilmente scossa per aver realizzato di essere stata vittima del raggiro, ha tenuto a ringraziare affettuosamente i Carabinieri per aver recuperato il denaro faticosamente messo da parte nel corso degli anni.

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Truffa a un’anziana sventata a Tivoli

Truffa a un’anziana sventata a Tivoli dagli agenti del Commissariato locale che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due italiani, di 29 e 22 anni, i quali dovranno rispondere di un tentativo di truffa e di violenza privata.

Truffa e violenza privata

Gli indagati, accompagnati da una terza persona, si sono presentati alla signora come operatori di una nota azienda di fornitura elettrica, mostrando un tesserino apposto sulla giacca e, asserendo di avere la necessità di dover fare un aggiornamento al suo contatore e di doversi sedere per compilare la modulistica, inducevano la signora a farli entrare in casa. Alla richiesta di esibizione di un suo documento di riconoscimento per compilare un modulo di adesione per la fornitura di energia con condizioni economiche in offerta, la signora, spaventata dalla loro insistenza e preoccupata per la sua incolumità, invitava più volte le due persone a uscire dall’abitazione, in quanto non intenzionata a firmare quanto proposto. Ciò nonostante, incuranti dei ripetuti inviti, i due uomini restavano in casa continuando a compilare la modulistica.

Intervento della Polizia grazie ai vicini

A quel punto, terrorizzata dall’insistenza dei due, la signora iniziava ad urlare a gran voce e le sue grida venivano udite dai suoi vicini, che intervenivano e richiedevano l’intervento della Polizia. Gli agenti sottoponevano quindi a sequestro la modulistica parzialmente compilata dai due indagati, che risultava anche sottoscritta nella parte riservata al cliente. Presso gli Uffici del Commissariato la signora denunciava quanto accaduto riferendo di non aver mai apposto quella firma. Provvidenziale nella vicenda l’arrivo dei vicini di casa dell’anziana. Con il loro intervento hanno interrotto l’azione truffaldina dei due, consentendo agli agenti intervenuti la loro identificazione. Ciò dimostra quanto, per la prevenzione di reati particolarmente odiosi come le truffe agli anziani, possa essere importante non girarsi mai dall’altra parte e saper fare rete, a tutela delle persone più deboli.