Categorie
Cronaca

Finto agente, vero estorsore arrestato dai Carabinieri

Finto agente, vero estorsore arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, su delega della Procura della Repubblica di Velletri. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Velletri nei confronti di un ragazzo, di Napoli, di 26 anni, gravemente indiziato del reato di estorsione e sostituzione di persona.

Finto agente in azione il 14 ottobre 2022

I fatti risalgono al 14 ottobre dello scorso anno quando un giovane, spacciandosi per un appartenente alle forze dell’ordine, chiamò un’anziana donna di 85 anni residente a Monte Porzio Catone, riferendole che il nipote aveva avuto un incidente in auto, coinvolgendo e ferendo gravemente una terza persona. L’anziana poteva evitare l’arresto del nipote solo pagando una “cauzione”, dopo pochi minuti un ragazzo, fingendosi questa volta un avvocato, si presentava alla porta dell’abitazione della povera anziana, che sola in casa e in preda al panico, consegnava al malfattore circa tremila euro in contanti e alcuni monili in oro.

Indagine dei Carabinieri di Frascati

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno sviluppato una attività investigativa tramite acquisizione di telecamere della zona, indagini tecniche e la perizia calligrafica effettuata su una finta “ricevuta di pagamento” che il truffatore aveva consegnato alla povera vittima. I dati acquisiti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti del giovane napoletano, arrestato e poi accompagnato al Carcere di Napoli Poggioreale.

Categorie
Cronaca

Estorsore arrestato dagli agenti del commissariato Spinaceto

Estorsore arrestato dagli agenti del commissariato Spinaceto, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma. I poliziotti hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un 47enne romano, gravemente indiziato del reato di estorsione.

Estorsore in azione il 15 aprile

I fatti risalgono al 15 aprile quando la vittima ha visto entrare nel proprio ufficio un uomo che prima gli ha chiesto un aiuto economico per il sostentamento dei figli e poi, quando questa si è rifiutata, l’ha minacciata di tornare col proprio cugino dichiarando di appartenere ad una nota consorteria criminale di Roma. Alla fine dell’orario di lavoro, l’indagato si è fatto trovare fuori ed ha nuovamente intimidito il malcapitato che, intimorito per quanto avvenuto, è andato negli uffici di polizia a sporgere denuncia.

Indagini degli investigatori

Fatte le dovute indagini e visionate le immagini di videosorveglianza delle telecamere della zona, gli investigatori del commissariato Spinaceto, coordinati dalla Procura della Repubblica, sono risaliti all’autore delle intimidazioni ed hanno ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, l’ordinanza della misura cautelare in carcere, eseguita dagli stessi poliziotti che hanno poi accompagnato il 47enne a Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Categorie
Cronaca

Estorsore in manette a Ostia

Estorsore in manette a Ostia. Al termine di una rapida ed articolata attività d’indagine, la Polizia ha arrestato un 58enne italiano, con precedenti di polizia, ritenuto gravemente indiziato del reato di estorsione nei confronti di un commerciante che coraggiosamente ha denunciato quanto gli stava accadendo. Presentatosi negli uffici di polizia l’uomo ha raccontato di avere in corso una causa civile che coinvolgeva come controparte un commerciante locale del settore delle riparazioni auto.

Estorsore minaccia gommista

Nel corso di questa causa, peraltro ancora in atto, era stato più volte avvicinato da un soggetto, noto per i suoi trascorsi giudiziari che, probabilmente, venuto a sapere del risarcimento che lo stesso avrebbe dovuto elargire ad un gommista della zona, ha iniziato a minacciarlo e a pretendere da lui 3300 euro, asserendo, falsamente, di operare per conto della controparte, in realtà ignara di tutto. La causa civile sarebbe nata quando l’uomo, anch’egli commerciante, nel 2019 aveva richiesto una riparazione per la sua vettura ad un gommista e, dopo diverse controversie, erano andati in causa per il pagamento dovuto. Nel corso della stessa la vittima dell’estorsione era stata condannata al pagamento di 3300 euro.

Prima richiesta del 27 dicembre

Qualche giorno dopo la sentenza del 21 dicembre scorso, nel bar gestito da suo fratello e da sua moglie, si era presentato un uomo che chiedeva di lui. Dopo qualche giorno, il 27 dicembre, si ripresentava presso il bar lo stesso uomo conosciuto dalla vittima solo di vista, il quale gli chiedeva minacciosamente la somma di 3300 euro, facendo riferimento proprio alla causa civile in corso. Tale circostanza si è ripetuta con frequenza nei giorni successivi.

Trappola per l’estorsore il 17 gennaio

Il 17 gennaio, i poliziotti, d’accordo con la vittima, si sono recati presso il bar dove era stato fissato un appuntamento con l’estorsore. Gli agenti rimasti a debita distanza e senza farsi vedere, muniti di telecamera, hanno filmato l’incontro. Il 58enne era ripreso nell’atto di chiedere alla vittima il denaro, accordandosi per il giorno successivo per la consegna della somma di 2000 euro, mentre la restante parte l’avrebbe ricevuta alla fine del mese di gennaio. A questo punto gli agenti di Polizia del X Distretto Lido, unitamente alla vittima, hanno organizzato per il giorno successivo un incontro con l’estorsore, durante il quale hanno circondato la zona esterna al bar con diverse pattuglie in abiti civili, mentre all’interno del locale sono rimasti in due un uomo ed una donna, fingendosi clienti.

Consegna del denaro e arresto

Una volta arrivato il 58enne, su invito della vittima, ha fatto accesso nel locale ricevendo dalla stessa la somma concordata di 2000 euro. Bloccato dai poliziotti è stato accompagnato negli uffici di polizia dove è stato arrestato per estorsione. Dopo la convalida richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, il G.I.P. ha disposto la traduzione dell’uomo presso il carcere.