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Cronaca

Serie di blitz antidroga nella Capitale: nove arresti

Serie di blitz antidroga nella Capitale, dal centro storico alle periferie, che hanno portato all’arresto, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, di 9 persone e al sequestro di dosi tra cocaina, hashish e crack e di circa 1600 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.

Serie parte da via Nomentana

In particolare, in via Nomentana, i Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino hanno bloccato la marcia di un veicolo condotto da un uomo, poiché insospettiti da alcune manovre pericolose effettuate da quest’ultimo. Identificato il conducente in un 51enne originario della provincia di Bari, ma residente a Fiumicino, già noto alle forze dell’ordine. Da un controllo approfondito anche al veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 6 dosi di cocaina dal peso complessivo di circa 4 g e circa 280 euro, ritenuto il provento della pregressa attività illecita. Per questo motivo, l’uomo è stato arrestato

Arresto in via Giorgio Morandi

In via Giorgio Morandi, i Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Casilina hanno arrestato un 19enne romano, notato in atteggiamento sospetto che, a seguito di un controllo è stato trovato in possesso di 30 dosi di crack, contenuti in una busta occultata all’interno dei pantaloni. In via Vincenzo Giudice, i Carabinieri della Stazione di Roma Appia hanno arrestato due giovani di 20 e 21 anni, entrambi di Roma, notati a bordo di un’autovettura in atteggiamento sospetto. I militari, a seguito di una perquisizione veicolare, hanno rinvenuto e sequestrato due panetti di hashish dal peso complessivo di 100 grammi.

Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale in azione

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale, hanno arrestato due uomini, un 50enne iraniano e un 57enne romano che a seguito di un controllo sono stati trovati in possesso di 8 g di cocaina suddivise in tre dosi. In via Tuscolana, un 18enne romano, a bordo della propria autovettura è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà, poiché trovato in possesso di 22 dosi di cocaina e la somma contante di 530 euro, provento della pregressa attività illecita. In via Selva Nera, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un 70enne originario di Catanzaro e un 29enne albanese, entrambi residenti a Roma, trovati in possesso di 65 grammi di cocaina, 10 di hashish e 67 di mannite, nonché materiale utile a confezionare la droga e 560 euro in contanti, ritenuto provento della pregressa attività illecita.

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Cultura

Fred Moten firmerà l’anteprima di Short Theatre

Fred Moten firmerà l’anteprima della XVIII edizione di Short Theatre, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts, con la direzione artistica di Piersandra Di Matteo, dal 3 al 13 settembre a Roma. Poeta e docente alla New York University, tra le voci più importanti nel panorama dei Black Studies, Moten arriva il 3 settembre al Teatro Argentina con il reading poetico Sounding the Open Secret che riattraversa la sua lunga produzione poetica.

L’impegno politico di Fred Moten

Fred Moten nel suo lavoro fonde l’impegno politico attorno alla Blackness come fuggitività e rifiuto, e le forme e le funzioni dell’arte. Attraverso questa pratica politico-poetica capace di disturbare il linguaggio, Moten ha coniato e risignificato termini divenuti di uso comune negli spazi di riflessione critica sociale e culturale. Il reading sarà seguito da un talk tra Moten, Mackda Ghebremariam Tesfaú e Justin Randolph Thompson sul concetto di “fuggitivo”, sulla tradizione politica ed estetica radicale Nera e anche la relazione che queste intrattengono con l’Italia contemporanea. Mackda Ghebremariam Tesfau’ è ricercatrice e attivista, utilizza una prospettiva antirazzista di trasformazione sociale in relazione all’istruzione, alla diffusione di narrazioni marginalizzate e alle lotte intersezionali.

Justin Randolph Thompson

Justin Randolph Thompson, artista, co-fondatore e direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan, utilizza la prospettiva della produzione artistica contemporanea per abbracciare nuovi modelli che mettano al centro le storie e le culture delle persone di origine africana in Italia. Inoltre, Il suono di un segreto aperto sarà il titolo della raccolta di poesie di Fred Moten, tradotte in italiano da Lorenzo Mari con la supervisione di Justin Randolph Thompson, per il secondo numero della collana editoriale Short Books che segna la collaborazione tra il festival e la casa editrice Nero editions, rivolta all’intreccio tra estetica, pensiero critico e pratiche performative.

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Cronaca

Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana: arrestati

Cercano di derubare un 90enne in via Tuscolana, ma finiscono in manette. Durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma, unitamente ai poliziotti del Commissariato Appio, transitando in via Tuscolana, hanno notato tre uomini e una donna di origini sudamericane confabulare tra loro nei pressi di un istituto bancario ivi presente ed entrare subito dopo al suo interno. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento assunto dai quattro, hanno deciso di seguirli dentro i locali della banca al fine di osservare meglio la loro condotta.

I quattro cercano di posizionarsi per osservare gli sportelli

Da subito è stato possibile notare i quattro mentre assumevano volontariamente posizioni distanti tra loro, in modo da osservare in maniera strategica l’intera area, con particolare attenzione alle operazioni delle poche persone presenti agli sportelli. Gli stessi, poi, si erano soffermati su un anziano di 90 anni intento a prelevare una somma di denaro in contanti. Lo hanno seguito fuori dalla banca, e con una tecnica collaudata e con compiti ben stabiliti volti a distrarre il malcapitato, hanno avvicinato il 90enne alle spalle.

Passano all’azione

Nello specifico il 61 enne di origini cubane ha sputato del liquido giallastro sulla camicia dell’anziano, mentre un secondo uomo, un cileno di 31 anni, ha contestualmente lanciato delle monete a terra. Nonostante il tentativo di raggiro l’uomo ha mantenuto alta l’attenzione, inducendo i due complici ad avvicinarglisi sempre di più, fino all’arrivo di un terzo individuo, un cileno di 55 anni, al fine di riuscire nell’intento di sottrarre il borsello trattenuto energicamente sotto il braccio del 90enne.

Tentativo non riuscito

I tre, coadiuvati da una donna, una cubana di 31 anni, avente funzione di osservatrice per l’intera durata dell’azione criminosa, hanno cercato, in maniera alternata tra loro, di appropriarsi del bottino, senza riuscirci però grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, che li hanno bloccati, interrompendo la loro condotta illecita. Per tutti sono scattate le manette e l’operato degli investigatori è stato convalidato dall’A.G.

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Economia

Famiglie minacciate dall’usura

Famiglie minacciate dall’usura. Gli ultimi dati forniti da Banca d’Italia e Istat, elaborati dalla Cgia di Mestre, uniti all’incremento delle segnalazioni giunte agli Sportelli di Codici per situazioni di sovraindebitamento sono il motivo del nuovo intervento da parte dell’associazione, finalizzato a richiamare l’attenzione generale su quella che si presenta ormai come una vera e propria emergenza. «I numeri parlano da soli – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e dipingono una realtà preoccupante».

Sale l’indebitamento delle famiglie

Al 31 dicembre 2022, come riportato dall’Ufficio Studi della Cgia, l’importo medio dell’indebitamento per nucleo familiare presente in Italia è salito a 22.710 euro. Complessivamente lo stock dei debiti bancari in capo a tutte le famiglie italiane si è attestato sul livello record di 595,1 miliardi di euro ed è aumentato del 3,5% rispetto al 2021. «Dati – aggiunge Giacomelli – che si traducono in un doppio aumento, in entrambi i casi allarmante. L’incremento del numero di famiglie indebitate viene accompagnato, infatti, dal rischio sempre più alto dell’usura.

Strozzini speranza illusoria

Chi si trova in difficoltà economica può essere portato a rivolgersi per disperazione agli strozzini, nella speranza illusoria di risolvere i propri problemi. Non è così. L’usura non è un aiuto, ma un nemico da combattere e da tenere anche a distanza. Il prestito si trasforma in un peso da cui è difficile poi liberarsi e così si sprofonda in quello che diventa un vero e proprio incubo. Bisogna restare nella legalità, affidandosi a quei percorsi previsti dalla normativa per uscire dal sovraindebitamento. Gli strumenti di aiuto ci sono e non sono certamente quelli che propongono gli usurai». L’associazione Codici è impegnata con i propri esperti e legali a fornire assistenza a chi si trova in una condizione di sovraindebitamento oppure è vittima di usura. Per informazioni e chiarimenti è possibile telefonare al numero 065571996.

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NEWS

Polemiche per il post social del sindaco Gualtieri con Lukaku

Polemiche per il post social del sindaco Gualtieri tifosissimo della Roma, per l’arrivo di Romelu Lukaku nelle fila giallorosse. In segreto, ma non troppo, considerando che le immagini dell’arrivo Colosseo del nuovo attaccante della Roma sono arrivate presto su gazzetta.it, girato un video di presentazione. Sul posto anche il sindaco Gualtieri che ha scattato una foto col numero 90 giallorosso, per poi postarlo sui social con questo messaggio: “Benvenuto Romelu Lukaku, un altro grande arrivo nella Roma. Grazie alla famiglia Friedkin per l’ennesima dimostrazione di amore per la squadra e la nostra città”.

Polemiche senza etichetta politica

Un grazie che ovviamente non è piaciuto ai tifosi dell’altra sponda del Tevere. Molti biancocelesti hanno chiesto al sindaco maggiore equilibrio, a iniziare da Claudio Mastrangelo, componente della direzione nazionale del PD che ha risposto al post: “Ma quale nostra città? Ma cosa dici? Sei il sindaco di Roma, non sei il presidente della Roma…”. In molti hanno chiesto a Gualtieri di risolvere i tanti problemi della Capitale, prima di esaltarsi per la sua squadra di calcio.

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Cultura

Almanacco: 1 settembre 1960. Muore l’attore e conduttore Mario Riva

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 1 settembre 1960.

Muore tragicamente per le conseguenze di una caduta in una botola

sul palcoscenico dell’Arena di Verona MARIO RIVA pseudonimo

di Mariuccio Bonavolontà, conduttore televisivo e attore di varietà

tra i più popolari negli anni 50.

L’incidente avvenne alle 21:15 circa. Riva aveva appena dato istruzioni al numeroso pubblico che gremiva oltre metà dell’Arena di Verona

sul modo di comportarsi per permettere il regolare svolgimento

della ripresa televisiva e si era ritirato nel retroscena.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Scomparso alla vista del pubblico, il direttore Gorni Kramer diede

il segnale d’attacco alla sua orchestra e lo spettacolo incominciò regolarmente senza che nessuno degli spettatori si avvedesse

del trambusto che invece avveniva dietro le quinte.

Il presentatore, che era atteso in scena mentre brandiva una torcia

che sembrasse quella olimpica (per celebrare l’evento dell’anno,

i Giochi olimpici di Roma), rimase semiaccecato dalle fortissime lampade del proscenio e cadde malamente fra assi e attrezzi.

Prontamente ricoverato in ospedale fu sottoposto alle cure più urgenti, ma sopraggiunte complicazioni polmonari e cardiache concorsero

ad aggravare il quadro clinico, ponendo fine prematuramente alla sua vita il 1º settembre all’età di 47 anni.

A ROMA NEL SUO FUNERALE ACCORSERO 250.000 PERSONE

La notizia della sua morte destò commozione e sconcerto in tutta Italia. Il giorno del suo funerale, a Roma, fuori dalla basilica del Sacro Cuore di Maria a Piazza Euclide si raccolsero 250.000 persone.

Riva fu uno dei pionieri della televisione italiana.

Iniziò come attore di varietà, rivista, commedia musicale, cinema, e incominciò la sua carriera durante la seconda guerra mondiale, facendo spettacoli per le truppe.

In seguito, per una curiosa coincidenza, incontrò un altro famoso attore di varietà, Riccardo Billi, con il quale creò “Billi e Riva”, una delle coppie comiche più famose del suo tempo.

HA CONDOTTO IL MUSICHIERE DAL 1957 AL 1960

Nato a Roma il 26 gennaio 1913, con l’avvento della neonata TV e

con la collaborazione di Garinei e Giovannini, conduce “Il Musichiere”, il primo quiz nella storia della TV, trasmesso dalla Rai dal 7 dicembre 1957 fino alla fine del 1960.

La trasmissione all’epoca registra un ascolto di ben 19 milioni di ascoltatori, paralizzando di fatto l’Italia davanti al piccolo schermo.

Riva interpreta inoltre la sigla musicale di coda della trasmissione, “Domenica è sempre domenica”, che rimane per molto tempo in testa alle classifiche della Hit Parade.

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Cronaca

Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro

Tentato furto di autocarro sventato a Colleferro dai Carabinieri della Compagnia locale che hanno arrestato in flagranza di reato un rumeno di 31enne, residente a Villa Literno (CE) e già noto alle forze dell’ordine. I militari ricevuta la segnalazione al 112 da parte del proprietario che, nella notte, ha notato un uomo armeggiare sul suo furgone con l’intenzione di asportarlo, si sono tempestivamente recati sul posto e, dopo una breve fuga, hanno bloccato e arrestato il 31enne.

Sequestrati arnesi per il tentato furto

Nella circostanza sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro gli arnesi utilizzati per tagliare i fili da collegare a una batteria asportata da un trattore agricolo di proprietà della stessa vittima. Il tempestivo intervento dei Carabinieri, allertati dalla vittima, ha probabilmente disturbato l’azione di qualche altro complice che si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Il 31enne in attesa del rito direttissimo, previsto per domani mattina, innanzi al Tribunale di Velletri, è stato proposto per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Colleferro per un periodo ritenuto congruo.

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Cultura

Il Festival della Letteratura di Viaggio dall’11 settembre

Il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dalla Società Geografica Italiana e organizzato dall’Associazione Cultura del Viaggio, giunge alla 14ma edizione. Il Festival nasce nel 2008 da un’intuizione di Claudio Bocci e con la direzione artistica del giornalista e fotografo Antonio Politano. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” di Roma Capitale. Come di consueto si avvarrà della collaborazione di Zètema-Progetto Cultura.

Festival in due fasi

Il Festival si sviluppa nell’arco di due settimane dall’11 al 24 settembre con numerose iniziative che si delineano in due diversi momenti: il primo, il Pre-Festival, in programma dall’11 al 20 settembre, in diversi luoghi della città, prende il via con la giornata inaugurale, in programma l’11 settembre, in cui sarà rievocato il 50° anniversario del golpe cileno del 1973. Presso Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, alle 18.30, si renderà omaggio allo scrittore cileno Luis Sepúlveda, con il Premio speciale Navicella d’Oro per la letteratura che sarà consegnato alla poetessa cilena Carmen Yáñez, sua compagna di vita, e anche allo scrittore scomparso tre anni fa.

Ospite d’onore Carmen Yañez

Carmen Yañez sarà l’ospite d’onore della giornata, con una testimonianza sulla loro vita insieme e sulla loro straordinaria storia di amore e impegno raccontata nel libro “Un amore fuori dal tempo. La mia vita con Lucho” di cui alcuni brani saranno letti dall’attrice Marilù Prati. All’incontro prenderanno parte: l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, l’Ambasciatore del Cile in Italia, Ennio Vivaldi, e anche il Presidente della Casa Editrice Guanda Luigi Brioschi.

Proiezione docu-film

La giornata proseguirà con la proiezione, alle 20, sempre a Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, di “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, il docu-film che racconta, attraverso le testimonianze dei protagonisti e materiali d’epoca, i mesi successivi al colpo di stato in Cile del 1973, concentrandosi sul ruolo esemplare svolto dall’Ambasciata Italiana che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime e consentì loro di raggiungere l’Italia e l’Europa. Il Festival della Letteratura di Viaggio entra nella sua fase più densa di eventi dal 21 al 24 settembre a Palazzetto Mattei in villa Celimontana con incontri, reading, premi.

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Cronaca

Tavolo sulle criticità delle carceri, dopo il suicidio a Frosinone

Tavolo sulle criticità delle carceri. Lo chiede il SAPPE dopo il suicidio di un detenuto ed un altro sventato nel carcere di Frosinone. «Invito le Autorità istituzionali e regionali ad attivare, da subito, un tavolo permanente regionale sulle criticità delle carceri, che vedono ogni giorno la Polizia Penitenziaria farsi carico di problematiche che vanno per oltre i propri compiti istituzionali, spesso abbandonata a sé stessa dal suo stesso ruolo apicale. È solo grazie ai poliziotti penitenziari di Frosinone che non abbiamo contato un altro morto tra le sbarre», ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Il racconto dei fatti

«Nel turno pomeridiano di ieri – spiega il segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Maurizio Somma – l’Agente di Polizia Penitenziaria comandato di servizio I e IV sezione (Sezioni accorpate), ha sentito, mentre faceva il giro di controllo, provenire dei rumori strani in una cella della IV sezione: prontamente interveniva e notava il detenuto appeso alla finestra dentro la cella. Avvertiva prontamente i sanitari ed altri colleghi; anche il 118 è arrivato in tempi brevissimi, ma per il detenuto non c’era nulla da fare. Il detenuto era originario di Ceccano ed aveva 35 anni. Sempre nella serata di ieri un altro detenuto, nordafricano, ha tentato anch’egli di suicidarsi ma fortunatamente il personale di Polizia Penitenziaria è riuscita a sventare l’insano gesto.

Servono agenti giovani

A Frosinone servono Agenti giovani, una verifica dell’organizzazione del lavoro e il sostegno concreto delle istituzioni. Credo che chiunque, ma soprattutto chi ha ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, dovrebbe andare in carcere a Frosinone a vedere come lavorano i poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del SAPPE e di tutto il Corpo ma dell’intera Nazione. Noi sosteniamo infatti, da sempre, che tutto ciò che attiene alle carceri è rimosso dalle menti della popolazione e dell’opinione pubblica, che vive la detenzione come altro da sé, che fa notizia solo nei momenti patologici per evasioni, aggressioni, tragici casi come suicidi, o per detenuti e inchieste eccellenti.

Un lavoro oscuro

Il lavoro in carcere è un lavoro oscuro, perché quando viene arrestato un pericoloso latitante la vicenda finisce sulle pagine dei giornali, ma tutto quello che accade successivamente, negli anni a seguire, è oscuro e non subirà la stessa sorte, non comparirà sulle pagine dei giornali né in televisione, non farà notizia».