Categorie
Ambiente

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio, dove quello di Bracciano torna sotto la soglia critica di -m.1 sullo zero idrometrico, mentre quello di Nemi è addirittura oltre 10 centimetri più basso rispetto al già insufficiente 2022. Buona, invece, è la condizione dei fiumi con Tevere, Aniene e Fiora sopra media. Su Roma fino ad oggi sono caduti 585 millimetri di pioggia, quando in tutto lo scorso anno se ne erano calcolati appena mm. 459. Continuano, invece, ad essere siccitose, le zone della Maremma laziale e del litorale a Nord di Roma: il territorio di Cerveteri, che già nel 2022 si era contraddistinto per essere una delle zone meno piovose d’Italia, pare stia seguendo la stessa scia; infatti, la pioggia registrata da gennaio è appena 129 millimetri, cioè un valore non così diverso dai mm.114 registrati a fine agosto dello scorso anno.

Categorie
Cronaca

Motovedetta CC N 206 inaugurata a Bracciano

Motovedetta CC N 206 dei Carabinieri inaugurata a Bracciano, alla presenza di numerose Autorità locali, civili e militari. Il battello, dotato di tecnologie all’avanguardia per la navigazione e il controllo del lago e dei territori circostanti, sostituisce la precedente CC 255, dismessa dopo svariati anni di servizio.

Compiti della Motovedetta

Il lavoro della Motovedetta dei Carabinieri sul Lago di Bracciano riguarda una serie di mansioni molto diverse tra loro che, oltre a costituire la base per una buona riuscita degli interventi di soccorso, rientrano nel novero delle attività fondamentali per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in ambito locale. I militari infatti, in possesso di una particolare specializzazione che permette loro di operare a bordo del natante, posseggono una dettagliata conoscenza della realtà lacuale e sono quotidianamente impegnati in attività di controllo di bagnanti e diportisti, nonché nel mantenimento dello status quo del parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, mediante controlli sull’attività di pesca, sul rispetto delle normative specifiche e più in generale sulla convivenza tra uomo e natura in un contesto caratterizzato da delicati equilibri ambientali.

Collaborazioni con vari enti

Numerose sono anche le collaborazioni con enti privati e pubblici per l’analisi delle acque e la ricerca scientifica, oltre al fondamentale servizio di pronto intervento e soccorso, garantito dai militari dell’equipaggio che, unendo all’approfondita preparazione tecnico-professionale la propria esperienza e la passione per l’attività navale, hanno spesso scongiurato il verificarsi di eventi infausti, tutelando così la sicurezza e l’incolumità dei cittadini che a vario titolo frequentano il lago.

Categorie
Ambiente

Bilancio idrico 2022 nel Centro Italia preoccupante

Bilancio idrico 2022 nel Centro Italia tra “molto” od “estremamente” secco, con un deficit che, solo grazie alle ultime piogge, si aggira tra il 30% ed il 40% con inevitabile impatto sugli ecosistemi. Si aggrava la situazione idrologica di Umbria e Lazio. Nella prima, dove il deficit pluviometrico si attesta sul 40%, la situazione delle portate alle sorgenti è in molti casi peggiore dei siccitosi 2017 e 2012 con forte crisi soprattutto per le acque appenniniche. Il lago Trasimeno (m.-1,54) ha un livello ben inferiore alla soglia critica, fissata a m.-1,20, mentre nell’invaso della diga Maroggia restano solamente 660.000 metri cubi d’ acqua per irrigare in una stagione calda, che non accenna a finire.

Bilancio al limite del Minimo Deflusso Vitale per il Tevere

Il fiume Tevere ed il fiume Chiascio viaggiano intorno alla portata di 2 metri cubi al secondo, prossima quindi a quella del Minimo Deflusso Vitale. Nel Lazio, il lago di Bracciano scende a cm. -138 sullo 0 idrometrico, livello più basso da dicembre 2020 mentre quello di Nemi cala di 13 centimetri in una settimana. Il lago di San Casciano alla diga Elvella è addirittura quasi 4 metri più basso di quanto non fosse l’anno scorso alla stessa data!

In tutto il Lazio sorgenti scarse

In tutta la Regione le portate delle sorgenti sono eccezionalmente scarse. In provincia di Viterbo è già stato necessario predisporre autobotti per 6.000 persone e, se continuerà la siccità, potrebbero esserne interessate circa 40.000 in 28 comuni. Inoltre, la minore portata riduce la diluizione delle acque e peggiora la loro qualità con relativi problemi di potabilizzazione. In provincia di Roma il bilancio idrologico è peggiore di quello del 2017. Ad oggi sulla Capitale sono caduti 190 millimetri di pioggia, mentre normalmente a fine Settembre si raggiungono mm. 519,75 (quindi finora è piovuto il 36% della media).

Tarquinia la comunità più assetata

Nonostante 40 millimetri di pioggia, caduti in un paio d’ore, Tarquinia rimane la “comunità più assetata” con soli 157 millimetri caduti da inizio d’anno contro una media a fine Settembre di mm.356 circa. Anche in provincia di Frosinone il perdurare della siccità potrebbe comportare la sospensione della fornitura idrica per 4.300 abitanti in 55 comuni. Per quanto riguarda i fiumi, sono ancora a livelli molto bassi: il Tevere, a Roma, ha una portata di circa 100 metri cubi al secondo, mentre l’Aniene vede ridursi ulteriormente le già esigue portate.

Categorie
Ambiente

Caldo soffocante ed assenza di piogge: acque sotterranee a rischio

Caldo soffocante ed assenza di piogge, dopo laghi e corsi d’acqua, stanno compromettendo anche le riserve d’acqua sotterranea della nostra regione. Tutto quanto ciò, alla luce dei dati che arrivano dall’Osservatorio dell’Anbi fanno emergere un deficit pluviometrico, che, purtroppo si protrae dall’anno scorso, confermando i caratteri di una siccità endemica in territori, dove serviranno anni per riequilibrare il bilancio idrologico

Caldo soffocante e assenza di pioggia combinazione devastante

«Il report settimanale è purtroppo fin troppo chiaro – sottolinea Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio che aggiunge – la siccità di quest’anno ha caratteri nuovi e di assoluta gravità, perché l’assenza di pioggia e neve sta intaccando anche riserve idriche, destinate prioritariamente all’uso potabile, provocando un deficit, che si protrarrà nel tempo. Non intervenire urgentemente con un piano di infrastrutture per la raccolta delle acque piovane, come i 10.000 laghetti proposti da Anbi e Coldiretti, espone i territori al ripetersi di crisi sempre più devastanti, perché ricadenti su contesti già idricamente indeboliti».

Situazione drammatica per l’agricoltura

I dati fotografano una situazione drammatica soprattutto per l’agricoltura e quindi per la produzione di cibo. Sul Lazio è eccezionale il deficit pluviometrico, fin qui registrato principalmente sulle province di Roma e Viterbo. Quasi dappertutto sono caduti un centinaio di millimetri di pioggia in quasi 8 mesi ed il record negativo è detenuto da Ladispoli con soli 94 mm. Costante è il calo dei laghi di Bracciano, arrivato a -32 cm rispetto all’anno scorso e di Nemi, che ha raggiunto –96 cm sul 2021, ma anche il bacino di Turano cala di quasi un centimetro al giorno. Nettamente inferiori alla media restano le portate del fiume Aniene, mentre quelle di Liri e Sacco sono ai minimi dal 2017.

Livelli del Tevere in linea

Tornati sostanzialmente in linea con gli anni scorsi, invece, i livelli del Tevere scongiurando problemi all’economia agricola romana e non solo. A macchia di leopardo si è dovuto procedere con usi alternato della risorsa per l’irrigazione agricola nelle zone della provincia di Latina così come nel reatino, nel frusinate e anche nella zona di Tarquinia e Canino. Purtroppo le previsioni non lasciano sperare a breve in concreti miglioramenti ed anche per questo c’è molta preoccupazione. La cultura della prevenzione mediante l’avvio di progetti come quello invasi che potrebbe rappresentare una concreta inversione di tendenza con la quale tentare di dare risposte a imprenditori agricoli, cittadini ed Istituzioni.

Categorie
Ambiente

Terza tappa laziale per Goletta dei Laghi 2022

Terza tappa laziale per Goletta dei Laghi 2022, che ha presentato i risultati delle analisi microbiologiche sulle acque dei bacini lacustri della Città Metropolitana di Roma. Oltre i limiti di legge uno dei quattro punti campionati nel Lago di Bracciano e uno dei tre punti campionati nel Lago Albano dal team di volontari e di tecnici di Legambiente sul Lago Albano e sul Lago di Bracciano.

Terza tappa che ha monitorato canali e foci dei laghi di Albano e Bracciano

Oggetto dei monitoraggi della campagna, come di consueto, sono canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento causato da cattiva depurazione o scarichi illegali arriva nei laghi. Dati resi noti durante la conferenza stampa tenutasi al Comune di Castel Gandolfo insieme al convegno “Storia, turismo, cultura e riqualificazione ambientale nei laghi di Nemi e Castel Gandolfo”. Intervenuti Elisa Scocchera, portavoce di Goletta dei Laghi; Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio; Alberto de Angelis, sindaco di Castel Gandolfo; Cristiana Avenali, responsabile Piccoli Comuni e Contratti di fiume della Regione Lazio; Bruno Orazi, assessore all’Ambiente del Comune di Marino; Mirko Laurenti, presidente del circolo di Legambiente Appia Sud “il Riccio” dei Castelli Romani.

Navigazione in battello per il pubblico

L’appuntamento, realizzato da Legambiente in collaborazione con il Comune di Castel Gandolfo e del Parco Regionale dei Castelli Romani, è stato inoltre occasione per una navigazione in battello aperta al pubblico sul Lago Albano, promossa nell’ambito dei Lakes Days. L’intera tappa regionale di Goletta dei Laghi si svolge con il contributo della Regione Lazio. «Non diamo patenti di balneabilità, tantomeno giudizi complessivi su interi ecosistemi lacustri, ma torniamo a segnalare nei laghi di Bracciano e Albano due punti critici, uno per lago, dove troppi microrganismi di origine fecale arrivano in acqua a causa di reflui non depurati o scarichi illegali.

Situazione tutto sommato migliorata

La situazione dei laghi della Città Metropolitana di Roma è tutto sommato migliorata negli anni, tenendo in considerazione la serie storica delle analisi di Goletta: notizie positive, ma anche criticità che persistono e che richiedono risposte risolutive», ha dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio.

Categorie
Cronaca

Maxi sequestro di cocaina a Nepi

Maxi sequestro di cocaina a Nepi, in collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Gli agenti del VI Distretto Casilino, coadiuvati da una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Civita Castellana, hanno sequestrato 167 chilogrammi di sostanza stupefacente e arrestato un cittadino italiano di 65 anni e un cittadino di nazionalità rumena di 45 anni poiché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Maxi sequestro partito dal lago di Bracciano

Il tutto nel comune di Nepi (VT), dove i poliziotti, in servizio di perlustrazione del territorio, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e all’individuazione dei soggetti coinvolti a vario titolo nello spaccio di cocaina in alcune piazze della Capitale e della provincia, hanno intercettato un’autovettura di piccola cilindrata malridotta, completamente abbassata sulla parte posteriore tale da toccare quasi l’asfalto, che si muoveva nelle vicinanze del lago di Bracciano con andatura incerta attirando l’attenzione delle pattuglie.

Accertamenti condotti nell’immediatezza

Gli accertamenti condotti nell’immediatezza, hanno consentito di ricondurre la proprietà dell’autovettura ad una famiglia del posto, già oggetto di indagini nel recente passato per traffico di sostanze stupefacenti.

Mezzo intercettato e seguito fino a destinazione

Il mezzo intercettato è stato quindi seguito fino a quando si è fermato davanti ad un ristorante in stato di abbandono sulla via Cassia. L’autista del mezzo unitamente ad un secondo soggetto ha iniziato a svuotare il cofano dell’autovettura riempiendo dei sacchi di iuta trasportati poi all’interno del ristorante. Le modalità con cui avvenivano le operazioni di trasferimento del materiale dall’autovettura al locale ristorante hanno destato ulteriori sospetti in quanto avvenivano in modo repentino tanto da indurre gli operanti ad intervenire cogliendoli sul fatto. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare all’interno dell’autovettura 117 kg. di cocaina suddivisa in panetti da 1 kg.. Ulteriori 50 panetti della stessa tipologia rinvenuti all’interno del ristorante.

Categorie
Cronaca

Siglato il Contratto di Lago Bracciano

Siglato presso la sede dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano il Contratto di Lago Bracciano, un atto di impegno formale come accordo volontario di programmazione negoziata.

Contratto di Lago di Bracciano strumento strategico

Il Contratto di Lago è uno strumento strategico integrato per la pianificazione e gestione del territorio lacuale, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, paesaggistiche, naturalistiche e di inquinamento nel circondario ecologico sabatino. Si tratta quindi di un ampio progetto promosso con il contributo della Regione Lazio e coordinato dall’ente dell’area naturale protetta lacustre in condivisione coi portatori d’interesse locali, istituzioni e comunità, associazioni e comitati di categoria, dove ognuno è chiamato a svolgere la sua parte.

Firma di 22 dei 36 soggetti pubblici e privati aderenti

All’atto della firma, nella sede di Via Aurelio Saffi a Bracciano si sono ritrovati 22 dei 36 complessivi soggetti pubblici e privati aderenti. Entro la fine della prossima settimana, come da tempistica nel bando pubblico, si aggiungeranno i restanti, tra questi anche i Comuni di Bracciano, Trevignano, Anguillara Sabazia e il Consorzio Lago di Bracciano, già nell’iniziale manifesto d’intenti e membri del comitato promotore di un percorso partecipativo iniziato nel 2019.

Inizio di un cammino

«Pur trattandosi del risultato conclusivo di un grande lavoro di squadra – affermano Vittorio Lorenzetti e Daniele Badaloni, rispettivamente presidente e direttore dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano – quello di oggi è in realtà solo l’inizio di un cammino comune sul territorio, voluto per raggiungere quegli obiettivi prefissati in maniera condivisa e partecipata, attraverso la realizzazione delle diverse azioni concordate tra tutti i partecipanti. Si è aperta una nuova stagione di dialogo democratico nell’interesse comune.

Grazie a tutti gli attori territoriali

Ringraziamo tutti gli attori territoriali che sono intervenuti, senza di loro non si sarebbe potuto fare niente, loro sono i veri protagonisti! Un ringraziamento particolare va poi anche alla Regione Lazio e l’Ufficio di scopo, piccoli Comuni e Contratti di Fiume, rappresentato da Cristiana Avenali, con la quale il Parco e gli stakeholders hanno già promosso in passato PlasticFree, iniziativa strettamente legata al Contratto di Lago, pensata per sensibilizzare la collettività alla riduzione dell’uso della plastica».

Categorie
Cronaca

Con “Generazione Lago” vince l’ambiente

Rendersi consapevoli, coscienti, partecipi dell’ambiente. E diventare esempi, guide, maestri di ambientalismo. In un luogo privilegiato per la varietà, la ricchezza, la bellezza della natura, nella sua geografia e anche nella sua storia. In una sola parola, che è un verbo, ma stavolta giocandoci un po’: ambientarsi. E in due parole: farsi ambiente. Rappresentanti, sostenitori e portavoce, anche custodi, tutori e badanti dell’ambiente. Come? Con un gioco narrativo di simulazione. Dove? In quattro classi di scuole secondarie di primo e secondo grado nelle tre cittadine di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano sul Lago di Bracciano. Quando? Da gennaio ad aprile 2022. E chi vince? A vincere sarà comunque l’ambiente. E’ quello che propone il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano con “GenerazioneLago”, il gioco narrativo di simulazione. Si tratta di progettare e comporre una testata giornalistica digitale, approfondire le tematiche su acqua e territorio attraverso videoracconti, incontrare esperti in didattica della scienza e partecipare a visite guidate intorno al Lago. Con l’intervento di biologi, agronomi, ambientalisti e giornalisti.

Progetto vincitore dell’avviso pubblico proposto dalla Regione Lazio

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico, proposto dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta n. 851 del 2020, finalizzato alla selezione di progetti rivolti al coinvolgimento delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi e delle Istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, presenti sul territorio regionale, per la diffusione e sensibilizzazione dei principi e del tema dei Contratti di Fiume e di Lago. «Ringraziamo Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio Regionale di Scopo per Piccoli Comuni e Contratti di Lago, e il suo staff per l’impegno profuso atto a creare le condizioni per la realizzazione di questa importante attività di educazione ambientale», dice Vittorio Lorenzetti Presidente dell’Ente di gestione del Parco. «Per svolgere al meglio il progetto continueremo la consolidata collaborazione con le associazioni culturali Ti con Zero, Il Dirigibile.it e Xemina, con quelle ambientaliste WWF sezione Monti Sabatini e Il Cammino delle Terre Comuni, con le testate giornalistiche web L’Agone, Smart Lake e L’Eco del Lago. I materiali prodotti dai ragazzi saranno promossi su Facebook, Instagram, YouTube e su portali web locali. Il progetto si concluderà con una tavola rotonda nella sede dell’Ente Parco e con la firma di un Manifesto di intenti. Un punto di arrivo che si trasforma in una nuova base di partenza», conclude Lorenzetti.