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Carico di oltre 100 Kg di marijuana sequestrato a Civitavecchia

Carico di oltre 100 Kg di marijuana sequestrato a Civitavecchia da personale della Polizia della Questura di Roma e finanzieri del Comando Provinciale della Capitale. La droga era a bordo di un autoarticolato condotto da un cittadino greco appena sbarcato presso il porto di Civitavecchia proveniente da Barcellona. Le fiamme gialle del locale Gruppo e i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera di Civitavecchia, durante i controlli di routine effettuati nel corso delle operazioni di sbarco dalla motonave, si sono insospettiti allorquando l’auto-trasportatore ha mostrato segni di nervosismo alle prime domande, decidendo di procedere a un’ispezione più accurata.

Carico rinvenuto grazie a Kurdo

Supportati da Kurdo, il cane in dotazione a una delle unità cinofile antidroga di stanza presso lo scalo portuale che ha subito manifestato il suo interesse, agenti e militari hanno rinvenuto, occultate tra carrozzine per disabili, passeggini e derrate alimentari, 11 scatole di cartone contenenti buste del peso di un chilogrammo ciascuna avvolte nel nylon per eludere i controlli. La partita di droga avrebbe fruttato, una volta smerciata, proventi per oltre un milione di euro. I militari hanno arrestato il “corriere” per l’ipotesi di reato di traffico internazionale di stupefacenti e lo hanno associato alla locale casa circondariale.

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Servizio interforze di ordine e sicurezza pubblica a Termini

Servizio interforze di ordine e sicurezza pubblica ieri nell’area della Stazione Ferroviaria Roma Termini, ormai da mesi attenzionata con servizi e controlli dedicati. È stato impiegato ingente personale appartenente alla Polizia di Stato, sia del Commissariato Viminale che di Esquilino, unità cinofile e agenti dell’R.P.C., Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante e Roma Centro, Carabinieri del Nas e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, militari della Guardia di Finanza e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.

Servizio di contrasto e prevenzione

I servizi sono stati disposti al fine di verificare e controllare eventuali irregolari sul territorio nazionale ivi presenti, contrastare l’abusivismo, nonché prevenire e reprimere fenomeni legati allo spaccio di droga e ai reati predatori, ed effettuare verifiche amministrative capillari nei confronti degli esercizi commerciali presenti nella zona. Nel corso dei controlli sono state identificate 2290 persone, sono stati controllati 113 veicoli e rilevate 35 violazioni al Codice della Strada. Sono 6 gli esercizi commerciali sottoposti a controllo. Infine, 1 persona è stata denunciata per ricettazione, poiché trovata in possesso di carte di credito rubate. Analoghi servizi proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane.

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Operazione “Malta’s Passeur”: trafficante arresto ad Anzio

Operazione “Malta’s Passeur”, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, con gli agenti della Polizia del Commissariato Anzio/Nettuno che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Tribunale di Treviso, nei confronti di un responsabile dell’ingresso in Italia di centinaia di clandestini. Si tratta del secondo dei tre guineani coinvolti nelle indagini del Gruppo di Treviso, che avevano portato alla luce come decine di clandestini, utilizzando documenti d’identità contraffatti, fossero entrati nel territorio nazionale a bordo di voli di linea da Malta, atterrati in numerosi aeroporti italiani.

Trafficante di essere umani già indagato

Il trafficante di essere umani, insieme ai due connazionali, era già stato destinatario, nell’ottobre 2021, di un provvedimento cautelare, consistente nell’obbligo di dimora nel comune di residenza e di detenzione domiciliare nelle fasce orarie serali e notturne. L’indagato, in realtà, subito dopo la notifica dell’ordinanza disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari di Treviso, si era allontanato dal suo domicilio in provincia di Napoli, rifugiandosi all’estero, motivo per cui il Tribunale di Treviso, nel gennaio 2022, aveva disposto la più grave misura cautelare personale della custodia in carcere. Nelle scorse settimane, lo straniero si è presentato al Commissariato Anzio-Nettuno per la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.

Richiesta di arresto pendente

Gli agenti della Polizia, nel corso delle operazioni di identificazione, si sono resi conto che sul suo conto i finanzieri trevigiani avevano inserito in banca dati una richiesta di arresto in caso di rintraccio nel territorio italiano. Il ricercato, quindi, è stato dapprima condotto presso la Casa Circondariale di Velletri, mentre nei giorni scorsi è stato trasferito, su disposizione della locale Procura della Repubblica, presso il carcere di Treviso, dove, nel frattempo, è giunto dalla Francia l’altro connazionale, arrestato nel novembre 2022 a Orleans, a seguito di un mandato d’arresto europeo disposto dal Tribunale di Treviso.

Operazione partita nel dicembre 2019

Le investigazioni che hanno portato all’arresto del trafficante, ricordiamo, avevano preso avvio nel dicembre 2019, quando, presso l’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso, furono fermati due clandestini africani, provenienti da Malta, che avevano entrambi lo stesso passaporto contraffatto, la cui identità apparteneva in realtà a una terza persona. Grazie all’incrocio delle informazioni ottenute tramite le intercettazioni telefoniche, all’analisi delle liste passeggeri e delle prenotazioni di volo delle diverse compagnie aeree, alla consultazione delle banche dati del Ministero dell’Interno e all’esame dei conti correnti bancari degli indagati, era stato ricostruito il collaudato sistema illecito, ideato dai tre guineani per introdurre clandestinamente in Italia decine di immigrati africani, utilizzando sistematicamente Malta come scalo.

Da Malta all’Italia in volo

Gli stranieri irregolari, provenienti dal continente africano, prima di essere definitivamente trasferiti in Italia, venivano infatti condotti nell’isola, dove potevano disporre di un alloggio temporaneo, fornito dagli stessi indagati. Successivamente, sfruttando documenti di identità contraffatti o intestati ad altri soggetti compiacenti, i tre facevano imbarcare gli immigrati a bordo di voli aerei, con destinazione gli aeroporti di Treviso, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Bari, Torino, Orio al Serio, Napoli, Perugia, oltre che a bordo di traghetti diretti a Catania. La tariffa fissata per ciascun ingresso irregolare variava tra i 450 e i 700 euro a clandestino.

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Operazione antidroga di Polizia e GDF con due latitanti arresti

Operazione antidroga dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Roma e dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma con due latitanti arresti. Andrea Ben Maatoug, irreperibile dal 28.11.2019, dichiarato latitante il 27.01.2020 dal Tribunale di Roma e destinatario del Mandato di Arresto Europeo datato 02.04.2020, a seguito del mancato rintraccio in occasione dell’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa nel novembre 2019 dal G.I.P. del Tribunale di Roma.

Traffico di narcotici alla Borghesiana

In tale contesto, Ben Maatoug rispondeva di concorso continuato in associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, quale responsabile dei traffici di narcotico nel quartiere “Borghesiana” della Capitale, lesioni personali ed estorsione aggravata. All’esito del giudizio di primo grado, tenutosi con il rito abbreviato, emessa una condanna per tali reati ad anni 14 di reclusione, poi ridotti ad anni 9 in appello. Dalle indagini, eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, era emerso che Ben Maatoug era membro di uno strutturato sodalizio dedito al traffico di cocaina e hashish, capeggiato dai pregiudicati Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, capo ultrà ucciso il 07.08.2019 e Fabrizio Fabietti, condannato per tali fatti ad anni 30 di reclusione.

Altro arresto nell’operazione

Marzio Sparapano, nato a Roma il 16.10.2003, irreperibile dal 19.05.2023 in virtù del mancato rintraccio in occasione dell’esecuzione del provvedimento con cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha disposto la carcerazione per l’espiazione della pena di anni 1 mesi 4 e giorni 24 di reclusione, a seguito di condanna per il reato di traffico di sostanze stupefacenti, all’esito di indagini svolte dalla Questura di Roma. L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica di Roma, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, orientato al contrasto del traffico di stupefacenti perpetrato da strutturate organizzazioni criminali.

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Appartamento per appuntamenti a luci rosse sequestrato a Roma

Appartamento per appuntamenti a luci rosse sequestrato dagli agenti della Questura di Roma e dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in esecuzione di un decreto emesso dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Via vai continuo dall’appartamento

Il continuo via vai di uomini in tutte le ore della giornata non era sfuggito all’occhio dei poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Villa Glori” e delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, che hanno approfondito la situazione con una discreta attività di osservazione culminata nell’individuazione di un sodalizio composto da tre persone che avevano messo in piedi, sotto le mentite spoglie di un centro messaggi, un giro di “squillo”, pubblicizzato attraverso inserzioni su siti specializzati, sui quali erano addirittura riportate le recensioni e i feedback dei clienti, oltre a fotografie inequivocabili.

Denuncia di tre persone

Le indagini, supportate dalle dichiarazioni di alcuni clienti, avevano portato alla denuncia di tre persone, due di nazionalità cinese e anche un italiano, per l’ipotesi di reato di sfruttamento della prostituzione. Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura della Repubblica di ottenere dal G.I.P. l’emissione del decreto di sequestro preventivo dell’immobile destinato all’esercizio dell’attività illecita.

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Stefano Bandecchi nella bufera

Stefano Bandecchi nella bufera, ammonterebbe infatti a 20 milioni di euro il valore dell’evasione fiscale contestata dalla Guardia di Finanza di Roma ai vertici dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, l’università telematica privata fondata nella Capitale nel 2006.

Oltre Stefano Bandecchi anche Giovanni Puoti e Stefano Ranucci nel mirino dell’inchiesta

Oltre a Bandecchi nel mirino dell’inchiesta anche Giovanni Puoti e Stefano Ranucci, dal 2016 legali rappresentanti dell’Istituto telematico. Loro i destinatari del decreto di sequestro preventivo notificato dagli agenti del nucleo di polizia economico della Guardia di Finanza di Roma.

Maxi sequestro da 20 milioni di euro

Un maxi sequestro da 20 milioni di euro, pari al valore della presunta evasione fiscale contestata. I sigilli su beni che, secondo la Finanza di Roma, sarebbe stati acquistati coi soldi dell’Università, come una Ferrari e una Rolls Royce e un contratto di leasing per un elicottero Agusta A109S. Stando alle ricostruzioni dagli inquirenti, l’università avrebbe esercitato “prevalentemente attività commerciale”, pur essendo iscritta alla camera di commercio come “ente pubblico non economico e senza scopo di lucro”. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci e dalla pm Valentina Margi.

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Escursionista romano 55enne deceduto ai piedi del Monte Morra

Escursionista romano 55enne (E.C.) deceduto nella zona del Conventillo, ai piedi del Monte Morra. Dietro segnalazione della sua ex moglie del suo mancato rientro, nella serata di martedì erano scattate le ricerche nel territorio di San Polo dei Cavalieri, in provincia di Roma, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili. I carabinieri hanno trovato l’auto dell’uomo, una Xsara Picanto, nei pressi del campo sportivo della zona.

Ricerche escursionista con esito tragico

Purtroppo le ricerche hanno avuto un esito tragico, con il ritrovamento del corpo ormai cadavere, ai piedi del Monte Morra. Raggiunto dalle squadre e dai medici del Cnsas che ne hanno constatato il decesso, causato probabilmente da un sopraggiunto malore. Recupero della salma ancora in corso, considerate le difficoltà dalla zona del ritrovamento. Impegnati attivamente nelle operazioni di ricerca oltre quaranta operatori del Corpo Nazionale Alpino e Speleologico Lazio, coadiuvati dalle unità cinofile molecolari. Insieme agli operatori del Cnsas, sul posto gli uomini e gli elicotteri della Guardia di Finanza, i Carabinieri, i nuclei SAF dei Vigili del Fuoco, le Associazioni di Protezione Civile e i Guardiaparco.

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Operazioni straordinarie interforze ad “Alto Impatto” a Termini

Le operazioni straordinarie interforze ad “Alto Impatto” proseguono con un servizio svoltosi ieri sera nell’area della Stazione Ferroviaria Roma Termini, da parte dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale Roma Capitale, così come pianificato in sede di Tavolo Tecnico in Questura, seguendo le indicazioni emerse in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le operazioni hanno interessato diverse vie, con attenzione ai c.d. ballatoi

L’area interessata al servizio quella compresa nei piani stradali di via Giovanni Giolitti, via Alfredo Cappellini, via Principe Amedeo, via Gioberti, con particolare attenzione ai c.d. ballatoi. Aumentare la sicurezza della zona, è l’obiettivo di questa attività, continuativa e capillare, sia in termini effettivi che di percezione, da parte dei cittadini, dei lavoratori e dei turisti che numerosi affollano, quotidianamente, lo scalo ferroviario più importante della città e tutta la zona che lo circonda.

Intensificato il controllo del territorio

Il servizio è stato realizzato per intensificare il controllo del territorio e per fronteggiare situazioni di degrado urbano, focalizzando l’attenzione su obiettivi precisi, già evidenziati e monitorati nel corso dei continui servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, posti in atto nel medesimo territorio ormai da mesi. Al fianco di attività dirette al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, anche quelle rivolte a verificare la presenza di cittadini stranieri inadempienti alla normativa sull’immigrazione, oltre ai controlli amministrativi degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive.

Tre arresti

Tre le persone arrestate: 2 per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed una con a carico un mandato di cattura europeo per estradizione per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante i vari posti di controllo gli agenti hanno identificato 207 persone di cui 106 straniere e 8 di queste le hanno accompagnate presso l’ufficio immigrazione per verificare la loro posizione sul Territorio Nazionale. 49 i veicoli fermati e 36 le contestazioni al Codice della Strada.

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Museo occulto scovato a Ostia dalla Fiamme Gialle

Museo occulto scovato a Ostia dalla Fiamme Gialle. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato una collezione privata di oltre 7.000 beni di interesse storico/archeologico, proposti per la vendita a facoltosi acquirenti in cerca di possibili investimenti, tramite un catalogo fotografico. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro hanno rinvenuto, nel corso di una perquisizione eseguita di iniziativa presso un’abitazione situata a Lido di Ostia, una vera e propria galleria d’arte in cui erano esposti in apposite teche in legno e vetro, catalogati accuratamente, fossili, anfore, vasellame e statue in terracotta e ceramica, armi, oggetti sacrali, ornamenti in oro, argento, bronzo, avorio ed osso, strumenti medico-chirurgici ed oltre 4.000 monete in oro, argento e bronzo.

Da Museo occulto a Museo di Colleferro

I reperti, affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, sono databili a partire dal periodo cretaceo per quanto riguarda i fossili, mentre gli altri sono risalenti al periodo compreso tra il IX secolo A.C. ed il XIX secolo D.C. L’operazione si è conclusa con la denuncia di un soggetto alla Procura della Repubblica di Velletri per riciclaggio e violazione alle norme a tutela del patrimonio storico/archeologico.

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Week end di servizi straordinari nelle zone della Movida

Week end di servizi straordinari, pianificato dalla Questura di Roma secondo le indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno della movida. Servizi che sono stati intensificati in occasione della stagione estiva, soprattutto sul litorale romano e nelle zone balneari.

Week end di controllo della quiete pubblica a Campo de’ Fiori

A Campo De’ Fiori, i poliziotti del I Distretto “Trevi Campo Marzio”, congiuntamente col personale dell’Arma dei Carabinieri, hanno effettuato numerosi controlli, con un’attenzione particolare dedicata al rilevamento e al contenimento del disturbo della quiete pubblica. Gli agenti dei commissariati “Trastevere”, “Porta Maggiore” e “San Lorenzo”, assieme al personale del Reparto Mobile di Firenze e Bologna, del Reparto Volanti, della Polizia di Roma Capitale e dell’Arma dei Carabinieri, nelle zone di rispettiva competenza, hanno controllato complessivamente 90 persone e 16 esercizi commerciali.

Contrasto della vendita di bevande alcoliche dopo le 23

Assicurata la regolare chiusura dei minimarket alle ore 22 e contrastando efficacemente la vendita da asporto di bevande alcoliche dopo le 23. Gli uomini del XV Distretto “Ponte Milvio”, con l’ausilio degli uomini del Reparto Mobile di Firenze e di due pattuglie di Roma Capitale, hanno controllato 25 persone e 19 veicoli, con nove contravvenzioni elevate per la violazione al Codice Della Strada. Ad Anzio, nel corso della serata di sabato, gli agenti del commissariato “Anzio-Nettuno”, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno effettuato il controllo di 22 persone e 12 autoveicoli, oltre a sottoporre a verifica 12 esercizi commerciali.

Rissa sedata ad Anzio

Durante la serata, i poliziotti sono prontamente intervenuti in piazza Cesare Battisti ad Anzio a seguito dello scoppio di una rissa. Gli agenti hanno identificato 4 stranieri di origini magrebine coinvolti che sono stati denunciati per rissa aggravata. In particolare, nei confronti di uno di loro adottato il provvedimento del foglio di via Obbligatorio con il divieto di ritorno ad Anzio per i successivi 3 anni. Gli agenti del X Distretto “Lido di Roma”, del Reparto Prevenzione Crimine Toscana e del Reparto Mobile di Napoli, assieme agli uomini della Guardia di Finanza, nella serata di venerdì, hanno controllato 39 persone, 26 autovetture e 3 locali commerciali.

Dopo segnalazione, sequestro di prodotti alimentari della ASL RM 3

In uno degli esercizi commerciali gli agenti hanno riscontrato delle irregolarità igienico sanitarie e la presenza di alimenti scaduti e il personale della ASL RM 3 ha proceduto all’ispezione dei locali e al sequestro di ben 18 kg di prodotti alimentari. Sempre gli uomini del Distretto “Lido di Roma”, nel corso delle attività di controllo e prevenzione sulle spiagge del litorale hanno denunciato due giovani di etnia Rom per il porto di oggetti o arnesi atti allo scasso.

Cane poliziotto fiuta hashish

Gli uomini del Commissariato Fiumicino, con l’ausilio di una squadra di cinofili dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, dei militari della Guardia di Finanza e degli uomini della Polizia Locale hanno controllato 2 attività balneari, 10 persone e 4 autovetture. All’interno di una di queste auto, grazie all’infallibile fiuto del “cane poliziotto”, hanno rinvenuto 140 gr di hashish e un bilancino di precisione. Vista la circostanza gli agenti hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione del proprietario dell’auto, durante la quale hanno rinvenuto e sequestrato un fucile da caccia calibro 12 di dubbia provenienza. Gli agenti hanno tratto in arresto l’uomo.

Week end i controlli anche a Civitavecchia con la Guardia di Finanza

Infine i poliziotti del commissariato di “Civitavecchia”, unitamente al personale della Guardia di Finanza hanno espletato i controlli volti sia alla gestione dell’ordine pubblico che alla prevenzione dei reati predatori in aree particolarmente sensibili della cittadina costiera, estesi poi anche nelle vicine località di Santa Marinella e Santa Severa.